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> anno_i:[1910 TO 1940}
LA CONQUISTA DELLO STATO ( GRAMSCI ANTONIO , 1919 )
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La concentrazione capitalistica , determinata dal modo di produzione , produce una corrispondente concentrazione di masse umane lavoratrici . In questo fatto bisogna cercare l ' origine di tutte le tesi rivoluzionarie del marxismo , bisogna cercare le condizioni del costume nuovo proletario , dell ' ordine nuovo comunista destinato a sostituire il costume borghese , il disordine capitalistico generato dalla libera concorrenza e dalla lotta di classe . Nella sfera dell ' attività generale capitalistica , anche il lavoratore opera sul piano della libera concorrenza , è un individuo - cittadino . Ma le condizioni di partenza della lotta non sono uguali per tutti , nello stesso tempo : l ' esistenza della proprietà privata pone la minoranza sociale in condizioni di privilegio , rende impari la lotta . Il lavoratore è continuamente esposto ai rischi più micidiali : la sua vita stessa elementare , la sua cultura , la vita e l ' avvenire della sua famiglia sono esposti ai contraccolpi bruschi delle variazioni del mercato del lavoro . Il lavoratore tenta allora di uscire dalla sfera della concorrenza e dell ' individualismo . Il principio associativo e solidaristico diventa essenziale della classe lavoratrice , muta la psicologia e i costumi degli operai e contadini . Sorgono istituti e organi nei quali questo principio si incarna ; sulla base di essi si inizia il processo di sviluppo storico che conduce al comunismo dei mezzi di produzione e di scambio . L ' associazionismo può e deve essere assunto come il fatto essenziale della rivoluzione proletaria . Dipendentemente da questa tendenza storica sono sorti nel periodo precedente all ' attuale ( che possiamo chiamare periodo della I e II Internazionale o periodo di reclutamento ) e si sono sviluppati i Partiti socialisti e i sindacati professionali . Lo sviluppo di queste istituzioni proletarie e di tutto il movimento proletario in genere non fu però autonomo , non ubbidiva a leggi proprie immanenti nella vita e nella esperienza storica della classe lavoratrice sfruttata . Le leggi della storia erano dettate dalla classe proprietaria organizzata nello Stato . Lo Stato è sempre stato il protagonista della storia , perché nei suoi organi si accentra la potenza della classe proprietaria , nello Stato la classe proprietaria si disciplina e si compone in unità , sopra i dissidi e i cozzi della concorrenza , per mantenere intatta la condizione di privilegio nella fase suprema della concorrenza stessa : la lotta di classe per il potere , per la preminenza nella direzione e nel disciplinamento della società . In questo periodo il movimento proletario fu solo una funzione della libera concorrenza capitalistica . Le istituzioni proletarie dovettero assumere una forma non per legge interna , ma per legge esterna , sotto la pressione formidabile di avvenimenti e di coercizioni dipendenti dalla concorrenza capitalistica . Da ciò hanno tratto origine gli intimi conflitti , le deviazioni , i tentennamenti , i compromessi che caratterizzano tutto il periodo di vita del movimento proletario precedente all ' attuale , e che hanno culminato nella bancarotta della II Internazionale . Alcune correnti del movimento socialista e proletario avevano posto esplicitamente come fatto essenziale della rivoluzione l ' organizzazione operaia di mestiere , e su questa base fondavano la loro propaganda e la loro azione . Il movimento sindacalista parve , per un momento , essere il vero interprete del marxismo , vero interprete della verità . L ' errore del sindacalismo consiste in ciò : nell ' assumere come fatto permanente , come forma perenne dell ' associazionismo , il sindacato professionale nella forma e con le funzioni attuali , che sono imposte e non proposte , e quindi non possono avere una linea costante e prevedibile di sviluppo . Il sindacalismo , che si presentò come iniziatore di una tradizione liberista " spontaneista " , è stato in verità uno dei tanti camuffamenti dello spirito giacobino e astratto . Da ciò gli errori della corrente sindacalista , che non riuscì a sostituire il Partito socialista nel compito di educare alla rivoluzione la classe lavoratrice . Gli operai e i contadini sentivano che , per tutto il periodo in cui la classe proletaria e lo Stato democratico - parlamentare dettano le leggi della storia , ogni tentativo d ' evasione dalla sfera di queste leggi è inane e ridicolo . E ' certo che nella configurazione generale assunta dalla società colla produzione industriale , ogni uomo può attivamente partecipare alla vita e modificare l ' ambiente solo in quanto opera come individuo cittadino , membro dello Stato democratico - parlamentare . L ' esperienza liberale non è vana e non può essere superata se non dopo averla fatta . L ' apoliticismo degli apolitici fu solo una degenerazione della politica : negare e combattere lo Stato è fatto politico tanto quanto inserirsi nell ' attività generale storica che si unifica nel Parlamento e nei comuni , istituzioni popolari dello Stato . Varia la qualità del fatto politico : i sindacalisti lavorano fuori dalla realtà , e quindi la loro politica era fondamentalmente errata ; i socialisti parlamentaristi lavoravano nell ' intimo delle cose , potevano sbagliare ( commisero anzi molti e pesanti sbagli ) ma non errarono nel senso della loro azione e perciò trionfarono nella " concorrenza " ; le grandi masse , quelle che con il loro intervento modificano obiettivamente i rapporti sociali , si organizzarono intorno al Partito socialista . Nonostante tutti gli sbagli e le manchevolezze , il Partito riuscì , in ultima analisi , nella sua missione : far diventare qualcosa il proletariato che prima era nulla , dargli una consapevolezza , dare al movimento di liberazione un senso diritto e vitale che corrispondeva , nelle linee generali , al processo di sviluppo storico della società umana . Lo sbaglio più grave del movimento socialista è stato di natura simile a quello dei sindacalisti . Partecipando all ' attività generale della società umana nello Stato , i socialisti dimenticarono che la loro posizione doveva mantenersi essenzialmente di critica , di antitesi . Si lasciarono assorbire dalla realtà , non la dominarono . I comunisti marxisti devono caratterizzarsi per una psicologia che possiamo chiamare " maieutica " ( metodo di interrogare l ' interlocutore per aiutarlo a mettere in luce il suo pensiero ) . La loro azione non è di abbandono al corso degli avvenimenti determinati dalle leggi della concorrenza borghese , ma di aspettazione critica . La storia è un continuo farsi , è quindi essenzialmente imprevedibile . Ma ciò non significa che " tutto " sia imprevedibile nel farsi della storia , che cioè la storia sia dominio dell ' arbitrio e del capriccio irresponsabile . La storia è insieme libertà e necessità . Le istituzioni , nel cui sviluppo e nella cui attività la storia si incarna , sono sorte e si mantengono perché hanno un compito e una missione da realizzare . Sono sorte e si sono sviluppate determinate condizioni obiettive di produzione dei beni materiali e di consapevolezza spirituale degli uomini . Se queste condizioni obiettive , che per la loro natura meccanica sono commensurabili quasi matematicamente , mutano , muta anche la somma di rapporti che regolano e informano la società umana , muta il grado di consapevolezza degli uomini ; la configurazione sociale si trasforma , le istituzioni tradizionali si immiseriscono , sono adeguate al loro compito , diventano ingombranti e micidiali . Se nel farsi della storia l ' intelligenza fosse incapace a togliere un ritmo , a stabilire un processo , la vita della civiltà sarebbe impossibile : il genio politico si riconosce appunto da questa capacità di impadronirsi del maggior numero possibile di termini concreti necessari e sufficienti per fissare un processo di sviluppo e della capacità quindi di anticipare il futuro prossimo e remoto e sulla linea di questa intuizione impostare l ' attività di uno Stato , arrischiare la fortuna di un popolo . In questo senso Carlo Marx è stato di gran lunga il più grande dei geni politici contemporanei . I socialisti hanno , supinamente spesso , accertato la realtà storica prodotto dell ' iniziativa capitalistica ; sono caduti nell ' errore di psicologia degli economisti liberali : credere alla perpetuità delle istituzioni dello Stato democratico , alla loro fondamentale perfezione . Secondo loro la forma delle istituzioni democratiche può essere corretta , qua e là ritoccata , ma deve essere rispettata fondamentalmente . Un esempio di questa psicologia angustamente vanitosa è data dal giudizio minossico di Filippo Turati , secondo il quale il parlamento sta al Soviet come la città all ' orda barbarica . Da questa errata concezione del divenire storico , dalla pratica annosa del compromesso e da una tattica " cretinamente " parlamentarista , nasce la formula odierna sulla " conquista dello Stato " . Noi siamo persuasi , dopo le esperienze rivoluzionarie della Russia , dell ' Ungheria e della Germania , che lo Stato socialista non può incarnarsi nelle istituzioni dello Stato capitalista , ma è una creazione fondamentalmente nuova per rispetto ad esse , se non per rispetto alla storia del proletariato . Le istituzioni dello Stato capitalista sono organizzate ai fini della libera concorrenza : non basta mutare il personale per indirizzare in un altro senso la loro attività . Lo Stato socialista non è ancora il comunismo , cioè l ' instauramento di una pratica e di un costume economico solidaristico , ma è lo Stato di transizione che ha il compito di sopprimere la concorrenza con la soppressione della proprietà privata , delle classi , delle economie nazionali : questo compito non può essere attuato dalla democrazia parlamentare . La formula " conquista dello Stato " deve essere intesa in questo senso : creazione di un nuovo tipo di Stato , generato dalla esperienza associativa della classe proletaria , e sostituzione di esso allo Stato democratico - parlamentare . E qui ritorniamo al punto di partenza . Abbiamo detto che le istituzioni del movimento socialista e proletario del periodo precedente all ' attuale , non si sono sviluppate autonomamente , ma come risultato della configurazione generale della società umana dominata dalle leggi sovrane del capitalismo . La guerra ha capovolto la situazione strategica della lotta di classe . I capitalisti hanno perduto la preminenza ; la loro libertà è limitata ; il loro potere è annullato . La concentrazione capitalistica è arrivata al massimo sviluppo consentitole , realizzando il monopolio mondiale della produzione e degli scambi . La corrispondente concentrazione delle masse lavoratrici ha dato una potenza inaudita alla classe proletaria rivoluzionaria . Le istituzioni tradizionali del movimento sono diventate incapaci a contenere tanto rigoglio di vita rivoluzionaria . La loro stessa forma è inadeguata al disciplinamento delle forze inseritesi nel processo storico consapevole . Esse non sono morte . Nate come funzione della libera concorrenza , devono continuare a sussistere fino alla soppressione di ogni residuo di concorrenza , fino alla completa espressione delle classi e dei partiti , fino alla fusione delle dittature proletarie nazionali nell ' Internazionale comunista . Ma accanto ad esse devono sorgere e svilupparsi istituzioni di tipo nuovo , di tipo statale , che appunto sostituiranno le istituzioni private e pubbliche dello Stato democratico parlamentare . Istituzioni che sostituiscano la persona del capitalista nelle funzioni amministrative e nel potere industriale , e realizzino l ' autonomia del produttore nella fabbrica ; istituzioni capaci di assumere il potere direttivo di tutte le funzioni inerenti al complesso sistema di rapporti di produzione e di scambio che legano i reparti di una fabbrica tra di loro , costituendo l ' unità economica elementare , che legano le varie attività dell ' industria agricola , che per piani orizzontali e verticali devono costituire l ' armonioso edifizio della economia nazionale ed internazionale , liberato dalla tirannia ingombrante e parassitaria dei privati proprietari . Ma la spinta e l ' entusiasmo rivoluzionario sono stati più fervidi nel proletariato dell ' Europa occidentale . Ma ci pare che alla coscienza lucida ed esatta del fine non si accompagni una coscienza altrettanto lucida ed esatta dei mezzi idonei , nel momento attuale , al raggiungimento del fine stesso . Si è ormai radicata la convinzione nelle masse che lo Stato proletario è incarnato in un sistema di Consigli di operai , contadini e soldati . Non si è ancora formata una concezione tattica che assicuri obiettivamente la creazione di questo Stato . E ' necessario perciò creare fin d ' ora una rete di istituzioni proletarie , radicate nella coscienza delle grandi masse , sicura della disciplina e della fedeltà permanente delle grandi masse , nelle quali la classe degli operai e dei contadini , nella sua totalità , assuma una forma ricca di dinamismo e di possibilità di sviluppo . E ' certo che se oggi , nelle condizioni attuali di organizzazione proletaria , un movimento di masse si verificasse con carattere rivoluzionario , i risultati si consoliderebbero in una pura correzione formale dello Stato democratico , si risolverebbero in un aumento di potere della Camera dei deputati ( attraverso una assemblea costituente ) e nella assunzione al potere dei socialisti pasticcioni anticomunisti . L ' esperienza germanica e austriaca deve insegnare qualcosa . Le forze dello Stato democratico e della classe capitalistica sono ancora immense : non bisogna dissimularsi che il capitalismo si regge specialmente per l ' opera dei suoi sicofanti e dei suoi lacchè , e la semenza di tale genia non è certo sparita . La creazione dello Stato proletario non è , insomma , un atto taumaturgico : è anch ' essa un farsi , è un processo di sviluppo . Presuppone un lavoro preparatorio di sistemazione e di propaganda . Bisogna dare maggiori poteri alle istituzioni proletarie di fabbrica già esistenti , farne sorgere di simili nei villaggi , ottenere che gli uomini che le compongono siano dei comunisti consapevoli della missione rivoluzionaria che l ' istituzione deve assolvere . Altrimenti tutto il nostro entusiasmo , tutta la fede delle masse lavoratrici non riuscirà ad impedire che la rivoluzione si componga miseramente in un nuovo Parlamento di imbroglioni , di fatui e di irresponsabili , e che nuovi e più spaventosi sacrifizi siano resi necessari per l ' avvento dello Stato dei proletari .
L'INNO AL CANAPE ( - , 1925 )
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Dal senatore Giovanni Gentile , che è l ' unico interprete autorizzato del pensiero di Farinacci , riceviamo la seguente lettera : Caro Becco Giallo , Da qualche tempo , sovraccarico di cure soloniche ed enciclopediche , ho trascurato di confortare con nuove prove la mia tesi storica , accolta con tanto favore da cotesto giornale , della diretta filiazione del fascismo dal Risorgimento italiano . Non si creda però che io l ' abbia abbandonata : anzi , a nuova conferma , mi si consenta di illustrare con testi del Risorgimento la recente proposta dell ' on . Farinacci , che si drizzino finalmente le forche nelle piazze d ' Italia . Il testo principale è un ' ode di Vittorio Zubriani , dal titolo " Inno al canape . " In coscienza , non potei sostenere che Farinacci ne fosse già a conoscenza quando lanciava la sua proposta ; ma i genii mistici di questa nostra età profondamente religiosa hanno chi la virtù profetica ( come Michelino Bianchi ) , chi la divinazione ( come Farinacci ) . Ed ecco , senz ' altri preamboli il nocciolo dell ' inno : Pugna il filantropo pei disumani e contro l ' uman genere , coi sofismi scalzando il patibolo pietra angolare del civil consorzio , baluardo dei Regni in pericolo , altar de la giustizia . Mannaia e canape , sommi argomenti , in piedi e in auge serbano leggi e costumi ... Si noti : mannaia e canape : invece il nostro Farinacci si accontenta del solo canape ; ma c ' è posto per gli ulteriori sviluppi della rivoluzione . E gustate questo impeto lirico , che sa d ' Imbriani , assai più che di Carducci , il poeta commosso della storia : O ferrei spiriti d ' un tempo ! o degni esempli ! o sante storie ! Carlo Quinto a le forche sberrettasi ... Ed ecco un gentile episodio : Vuotar le carceri solean d ' ospiti i papi , incoronandosi . Sisto impone che , invece , ne impicchino Quattro a Montecitorio e quattro al Popolo , mentre il rito in San Pietro si celebra : arra dei suoi propositi . Donde segue l ' ammaestramento : Quest ' egro popolo chirurgi vuol che trattin franco il bisturi ! Né quaterne , rinvilii , spettacoli ad ufo , imposte miti , alti salarii ama e brama al par d ' aspra giustizia , che il freni e che l ' emancipi . Prospera , o canape , ricchezza nostra ! incarirai ! Pronunzia del cancan demagogico il termine lo stesso apogeo suo ... Ilare semini canape il contadino , allegra l ' avola fili ; e tessa giuliva la giovane ; lavori lieto il funaiuol ; preparino , conscie braccia del fato , a ' colpevoli il capestro e il sudario . Ho trascelto gli squarci più espressivi ; ma chi desideri conoscere l ' ode integralmente , la troverà in " Studi letterari e bizzarrie satiriche " dell ' Imbriani , a cura di Benedetto Croce ( di quel Benedetto Croce che ora fa l ' antifascista , mentre ha preparato finanche i sacri testi dell ' era nuova ! ) . Giovanni Gentile
SFOTTÒ ( - , 1925 )
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10 giugno . L ' on . Tittoni ha dimostrata la sua fierezza commemorando un libertario pericoloso : Giovanni Pascoli . Tittoni è il vero terrore dei morti . Vettori , se non scende l ' Aventino , si annoia . Fate una discesa per il povero cieco . Sappiamo che la guerra fu fatta quando era ministro Salandra . Per la guerra civile un ministro qualunque basta . Casertano è ormai anch ' egli Gran Cordone . Se lo meritava . Giordana e Vettori seguono la stessa tattica : mostrano le ferite riportate in polemica " da tutte e due le parti . " Vettori parlerebbe diversamente se capisse che qui non si tratta di crisi ministeriale , ma d ' una crisi morale che investe tutta la nazione . Il 7 giugno v ' è stata una grande dimostrazione fascista .
DEMOCRAZIA OPERAIA ( GRAMSCI ANTONIO , 1919 )
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Un problema si impone oggi assillante a ogni socialista che senta vivo il senso della responsabilità storica che incombe sulla classe lavoratrice e sul Partito che della missione di questa classe rappresenta la consapevolezza critica e operante . Come dominare le immense forze sociali che la guerra ha scatenato ? Come disciplinarle e dar loro una forma politica che contenga in sé la virtù di svilupparsi normalmente , di integrarsi continuamente , fino a diventare l ' ossatura dello Stato socialista nel quale si incarnerà la dittatura del proletariato ? Come saldare il presente all ' avvenire , soddisfacendo le urgenti necessità del presente e utilmente lavorando per creare e " anticipare " l ' avvenire ? Questo scritto vuole essere uno stimolo a pensare e ad operare ; vuole essere un invito ai migliori e più consapevoli operai perché riflettano e , ognuno nella sfera della propria competenza e della propria azione , collaborino alla soluzione del problema , facendo convergere sui termini di esso l ' attenzione dei compagni e delle associazioni . Solo da un lavoro comune e solidale di rischiaramento , di persuasione e di educazione reciproca nascerà l ' azione concreta di costruzione . Lo Stato socialista esiste già potenzialmente negli istituti di vita sociale caratteristici della classe lavoratrice sfruttata . Collegare tra di loro questa istituti , coordinarli e subordinarli in una gerarchia di competenze e di poteri , accentrarli fortemente , pur rispettando le necessarie autonomie e articolazioni , significa creare già fin d ' ora una vera e propria democrazia operaia , in contrapposizione efficiente ed attiva con lo Stato borghese , preparata già fin d ' ora a sostituire lo Stato borghese in tutte le sue funzioni essenziali di gestione e di dominio del patrimonio nazionale . Il movimento operaio è oggi diretto dal Partito socialista e dalla Confederazione del Lavoro ; ma l ' esercizio del potere sociale del Partito e della Confederazione si attua , per la grande massa lavoratrice , indirettamente , per forza di prestigio e d ' entusiasmo , per pressione autoritaria , per inerzia persino . La sfera di prestigio del Partito si amplia quotidianamente , attinge strati popolari finora inesplorati , suscita consenso e desiderio di lavorare proficuamente per l ' avvento del comunismo in gruppi e individui finora assenti dalla lotta politica . E ' necessario dare una forma politica e una disciplina permanente a queste energie disordinate e caotiche , assorbirle , comporle e potenziarle , fare della classe proletaria e semiproletaria una società organizzata che si educhi , che si faccia una esperienza , che acquisti una consapevolezza responsabile dei doveri che incombono alle classi arrivate al potere dello Stato . Il Partito socialista e i sindacati professionali non possono assorbire tutta la classe lavoratrice , che attraverso un lavorio di anni e di decine di anni . Essi non si identificheranno immediatamente con lo Stato proletario ; nelle Repubbliche comuniste infatti essi continuano a sussistere indipendentemente dallo Stato , come istituti di propulsione ( il Partito ) o di controllo e di realizzazione parziale ( i sindacati ) . Il Partito deve continuare ad essere l ' organo di educazione comunista , il focolare della fede , il depositario della dottrina , il potere supremo che armonizza e conduce alla meta le forze organizzate e disciplinate della classe operaia e contadina . Appunto per svolgere rigidamente questo suo ufficio , il Partito non può spalancare le porte all ' invasione di nuovi aderenti , non abituati all ' esercizio della responsabilità e della disciplina . Ma la vita sociale della classe lavoratrice è ricca di istituti , si articola in molteplici attività . Questi istituti e queste attività bisogna appunto sviluppare , organizzare complessivamente , collegare in un sistema vasto e agilmente articolato che assorba e disciplini l ' intera la classe lavoratrice . L ' officina con le sue commissioni interne , i circoli socialisti , le comunità contadine , sono i centri di vita proletaria nei quali occorre direttamente lavorare . Le commissioni interne sono organi di democrazia operaia che occorre liberare dalle limitazioni imposte dagli imprenditori , e ai quali occorre infondere vita nuova ed energia . Oggi le commissioni interne limitano il potere del capitalista nella fabbrica e svolgono funzioni di arbitrato e di disciplina . Sviluppate ed arricchite , dovranno essere domani gli organi di potere proletario che sostituisce il capitalista in tutte le sue funzioni utili di direzione e di amministrazione . Già fin d ' ora gli operai dovrebbero procedere alla elezione di vaste assemblee di delegati , scelti fra i migliori e più consapevoli compagni , sulla parola d ' ordine : " Tutto il potere dell ' officina ai comitati d ' officina " , coordinata all ' altra : " Tutto il potere dello Stato ai Consigli operai e contadini " . Un vasta campo di propaganda concreta rivoluzionaria si aprirebbe per i comunisti organizzati nel Partito e nei circoli rionali . I circoli , d ' accordo con le sezioni urbane , dovrebbero fare un censimento delle forze operaie della zona , e diventare la sede del consiglio rionale dei delegati dell ' officina , il ganglio che annoda e accentra tutte le energie proletarie del rione . I sistemi elettorali potrebbero variare a seconda della vastità delle officine : si dovrebbe cercare però di far eleggere un delegato ogni 15 operai divisi per categoria ( come si fa nelle officine inglesi ) , arrivando , per elezioni graduali , a un comitato di delegati di fabbrica che comprenda rappresentanti di tutto il complesso del lavoro ( operai , impiegati , tecnici ) . Nel comitato rionale dovrebbe tendersi a incorporare delegati anche delle altre categorie di lavoratori abitanti nel rione : camerieri , vetturini , tranvieri , ferrovieri , spazzini , impiegati , privati , commessi , ecc . Il comitato rionale dovrebbe essere emanazione di tutta la classe lavoratrice abitante nel rione , emanazione e legittima e autorevole , capace di far rispettare una disciplina , investita del potere , spontaneamente delegato , ed ordinare la cessazione immediata e integrale di ogni lavoro in tutto il rione . I comitati rionali si ingrandirebbero in commissariati urbani , controllati e disciplinati dal Partito socialista e dalle federazioni di mestiere . Un tale sistema di democrazia operaia ( integrato con organizzazioni equivalenti di contadini ) darebbe una forma e una disciplina alle masse , sarebbe una magnifica scuola di esperienza politica e amministrativa , inquadrerebbe le masse fino all ' ultimo uomo , abituandole alla tenacia e alla perseveranza , abituandole a considerarsi come un esercito in campo che ha bisogno di una ferma coesione se non vuole essere distrutto e ridotto in schiavitù . Ogni fabbrica costruirebbe uno o più reggimenti di questo esercito , coi suoi caporali , coi suoi servizi di collegamento , con la sua ufficialità , col suo stato maggiore , poteri delegati per libera elezione , non imposti autoritariamente . Attraverso i comizi , tenuti all ' interno dell ' officina , con l ' opera incessante di propaganda e di persuasione sviluppata dagli elementi più consapevoli , si otterrebbe una trasformazione radicale della psicologia operaia , si renderebbe la massa meglio preparata e capace all ' esercizio del potere , si diffonderebbe una coscienza dei doveri e dei diritti del compagno e del lavoratore , concreta ed efficiente perché generata spontaneamente dall ' esperienza viva e storica . Abbiamo già detto : questi rapidi appunti si propongono solo di stimolare il pensiero e all ' azione . Ogni aspetto del problema meriterebbe una vasta e profonda trattazione , delucidazioni , integrazioni sussidiarie e coordinate . Ma la soluzione concreta e integrale dei problemi di vita socialista può essere data solo dalla pratica comunista : la discussione in comune , che modifica simpaticamente le coscienze unificandole e colmandole di entusiasmo operoso . Dire la verità , arrivare insieme alla verità , è compiere azione comunista e rivoluzionaria . La formula " dittatura del proletariato " deve finire di essere solo una formula , un ' occasione per sfoggiare fraseologia rivoluzionaria . Chi vuole il fine , deve volere anche i mezzi . La dittatura del proletariato è l ' instaurazione di un nuovo Stato , tipicamente proletario , nel quale confluiscono le esperienze istituzionali della classe oppressa , nel quale la vita sociale della classe operaia e contadina diventa sistema diffuso e fortemente organizzato . Questo Stato non si improvvisa : i comunisti bolscevichi russi per otto mesi lavorano a diffondere e far diventare concreta la parola d ' ordine : tutto il potere ai Soviet , ed i Soviet erano noti agli operai russi fin dal 1905 . I comunisti devono far tesoro dell ' esperienza russa ed economizzare tempo e lavoro : l ' opera di ricostruzione domanderà per sé tanto tempo e tanto lavoro , che ogni giorno e ogni atto dovrebbe poterle essere destinato .
I SINDACATI E LA DITTATURA ( GRAMSCI ANTONIO , 1919 )
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La lotta di classe internazionale è culminata nella vittoria degli operai e contadini di due proletariati internazionali . In Russia e in Ungheria gli operai e i contadini hanno instaurato la dittatura proletaria e tanto in Russia che in Ungheria la dittatura dovette sostenere un ' aspra battaglia non solo contro la classe borghese , ma anche contro i sindacati : il conflitto tra la dittatura e i sindacati fu anzi una delle cause della caduta del Soviet ungherese , poiché i sindacati , se mai apertamente tentarono di rovesciare la dittatura , operarono sempre come organismi " disfattisti " della rivoluzione e incessantemente seminarono lo sconforto e la vigliaccheria tra gli operai e i soldati rossi . Un esame anche rapido , delle ragioni e delle condizioni di questo conflitto non può non essere utile all ' educazione rivoluzionaria delle masse , le quali , se devono convincersi che il sindacato è forse l ' organismo proletario più importante della rivoluzione comunista , perché su di esso deve fondarsi la socializzazione dell ' industria , perché esso deve creare le condizioni in cui l ' impresa privata sparisce e non può più rinascere , devono anche convincersi della necessità di creare , prima della rivoluzione , le condizioni psicologiche e obiettive nelle quali sia impossibile ogni conflitto e ogni dualismo di potere tra i vari organismi in cui si incarni la lotta della classe proletaria contro il capitalismo . La lotta di classe ha assunto in tutti i paesi d ' Europa e del mondo un carattere nettamente rivoluzionario . La concezione , che è propria della III Internazionale , secondo la quale la lotta di classe deve essere rivolta all ' instaurazione della dittatura proletaria , ha il sopravvento sulla ideologia democratica e si diffonde irresistibilmente nelle masse . I Partiti socialisti aderiscono alla III Internazionale o almeno si atteggiano secondo i principi fondamentali elaborati al Congresso di Mosca ; i sindacati invece sono rimasti fedeli alla " vera democrazia " e non trascurano nessuna occasione per indurre o costringere gli operai a dichiararsi avversari della dittatura e non attuare manifestazioni di solidarietà con la Russia dei Soviet . Questo atteggiamento dei sindacati fu rapidamente superato in Russia , poiché allo sviluppo delle organizzazioni di mestiere e d ' industria si accompagnò parallelamente e con ritmo più accelerato lo sviluppo dei Consigli d ' officina ; esso ha invece eroso la base del potere proletario in Ungheria , ha determinato in Germania immani carneficine di operai comunisti e la nascita del fenomeno Noske , ha determinato in Francia il fallimento dello sciopero generale del 20-21 luglio e il consolidarsi del regime di Clemenceau , ha impedito finora ogni intervento diretto degli operai inglesi nella lotta politica e minaccia di scindere profondamente e pericolosamente le forze proletarie in tutti i paesi . I Partiti Socialisti acquistano sempre più un profilo nettamente rivoluzionario e internazionalista ; i sindacati invece tendono a incarnare la teoria ( ! ) e la tattica dell ' opportunismo riformista e a diventare organismi meramente nazionali . Ne nasce uno stato di cose insostenibile , una condizione di confusione permanente e di debolezza cronica per la classe lavoratrice , che aumentano lo squilibrio generale della società e favoriscono il pullulare dei fermenti di disgregazione morale e di imbarbarimento . I sindacati hanno organizzato gli operai secondo i principi della lotta di classe e sono stati essi stessi le prime forme organiche di questa lotta . Gli organizzatori hanno sempre detto che solo la lotta di classe può condurre il proletariato alla sua emancipazione e che l ' organizzazione sindacale ha precisamente il fine di sopprimere il profitto individuale e lo sfruttamento dell ' uomo sull ' uomo , poiché essa si propone di eliminare il capitalista ( il proprietario privato ) dal processo industriale di produzione e di eliminare quindi le classi . Ma i sindacati non potevano attuare immediatamente questo fine e pertanto essi rivolsero tutta la loro forza al fine immediato di migliorare le condizioni di vita del proletariato , domandando più alti salari , diminuiti orari di lavoro , un corpo di legislazione sociale . I movimenti successero ai movimenti , gli scioperi agli scioperi , la condizione di vita dei lavoratori divenne relativamente migliore . Ma tutti i risultati , tutte le vittorie dell ' azione sindacale si fondano sulle basi antiche : il principio della proprietà privata resta intatto e forte , l ' ordine della produzione capitalistica e lo sfruttamento dell ' uomo sull ' uomo restano intatti e anzi si complicano in forme nuove . La giornata di otto ore , l ' aumento del salario , i benefici della legislazione sociale non toccano il profitto ; gli squilibri che immediatamente l ' azione sindacale determina nel saggio del profitto si compongono e trovano una sistemazione nuova nel gioco della libera concorrenza per le nazioni a economia mondiale come l ' Inghilterra e la Germania , nel protezionismo per le nazioni a economia limitata come la Francia e l ' Italia . Il capitalismo cioè riversa o sulle masse amorfe nazionali o sulle masse coloniali le accresciute spese generali della produzione industriale . L ' azione sindacale si rivela così assolutamente incapace a superare nel suo dominio e con i suoi mezzi , la società capitalista , si rivela incapace a condurre il proletariato alla sua emancipazione , a condurre il proletariato all ' attuazione del fine alto e universale che si era inizialmente proposto . Secondo le dottrine sindacaliste , i sindacati avrebbero dovuto servire a educare gli operai alla gestione della produzione . Poiché i sindacati di industria , si disse , sono un riflesso integrale di una determinata industria , essi diventeranno i quadri della competenza operaia per la gestione di quella determinata industria ; le cariche sindacali serviranno a rendere possibile una scelta degli operai migliori , dei più studiosi , dei più intelligenti , dei più atti a impadronirsi del complesso meccanismo della produzione e degli scambi . I leaders operai dell ' industria del cuoio saranno i più capaci a gestire questa industria , e così per l ' industria metallurgica , per l ' industria del libro , ecc . Illusione colossale . La scelta dei leaders sindacali non avvenne mai per criteri di competenza industriale , ma di competenza meramente giuridica , burocratica o demagogica . E quanto più le organizzazioni andarono ingrandendosi , quanto più frequente fu il loro intervento nella lotta di classe , quanto più diffusa e profonda la loro azione , e tanto più divenne necessario ridurre l ' ufficio dirigente a ufficio puramente amministrativo e contabile , tanto più la capacità tecnica industriale divenne un non valore ed ebbe il sopravvento la capacità burocratica e commerciale . Si venne così costituendo una vera e propria casta di funzionari e giornalisti sindacali , con una psicologia di corpo assolutamente in contrasto con la psicologia degli operai , la quale ha finito con l ' assumere in confronto alla massa operaia la stessa posizione della burocrazia governativa in confronto dello Stato parlamentare : è la burocrazia che regna e governa . La dittatura proletaria vuole sopprimere l ' ordine della produzione capitalistica , vuole sopprimere la proprietà privata , perché solo così può essere soppresso lo sfruttamento dell ' uomo sull ' uomo . La dittatura proletaria vuole sopprimere la differenza delle classi , vuole sopprimere la lotta delle classi , perché solo così può essere completa l ' emancipazione sociale della classe lavoratrice . Per ottenere questo fine il Partito comunista educa il proletariato a organizzare la sua potenza di classe , a servirsi di questa potenza armata per dominare la classe borghese e determinare le condizioni in cui la classe sfruttatrice sia soppressa e non possa rinascere . Il compito del Partito comunista nella dittatura è dunque questo : organizzare potentemente e definitivamente la classe degli operai e contadini in classe dominante , controllare che tutti gli organismi del nuovo Stato svolgano realmente opera rivoluzionaria , e rompere i diritti e i rapporti antichi inerenti al principio della proprietà privata . Ma quest ' azione distruttiva e di controllo deve essere immediatamente accompagnata da un ' opera positiva di creazione di produzione . Se quest ' opera non riesce , è vana la forza politica , la dittatura non può reggersi : nessuna società può reggersi senza la produzione , e tanto meno la dittatura che , attuandosi nelle condizioni di sfacelo economico prodotto da cinque anni di guerra esasperata e da mesi e mesi di terrorismo armato borghese , ha bisogno anzi di una intensa produzione . Ed ecco il vasto e magnifico compito che dovrebbe aprirsi all ' attività dei sindacati d ' industria . Essi appunto dovranno attuare la socializzazione , essi dovranno iniziare un ordine nuovo di produzione , in cui l ' impresa sia basata non sulla volontà di lucro del proprietario , ma sull ' interesse solidale della comunità sociale che per ogni branca industriale esce dall ' indistinto generico e si concreta nel sindacato operaio corrispondente . Nel Soviet ungherese i sindacati si sono astenuti da ogni lavoro creatore . Politicamente i funzionari sindacali suscitarono continui ostacoli alla dittatura , costituendo uno Stato nello Stato , economicamente rimasero inerti : più di una volta le fabbriche dovettero essere socializzate contro la volontà dei sindacati . Ma i leaders delle organizzazioni ungheresi erano limitati spiritualmente , avevano una psicologia burocratico - riformista , e temevano continuamente di perdere il potere che avevano fino ad allora esercitato sugli operai . Poiché la funzione per cui il sindacato si era sviluppato fino alla dittatura era inerente al predominio della classe borghese , e poiché i funzionari non avevano una capacità tecnica industriale , essi sostenevano l ' immaturità della classe proletaria alla gestione diretta della produzione , essi sostenevano la " vera " democrazia , cioè la conservazione della borghesia nelle sue posizioni principali di classe proletaria , essi volevano perpetuare ed esasperare l ' era dei concordati , dei contratti di lavoro , della legislazione sociale , per essere in grado di far valere la loro competenza . Essi volevano che si attendesse la ... rivoluzione internazionale , non potendo comprendere che la rivoluzione internazionale si manifestava appunto in Ungheria con la rivoluzione ungherese , in Russia con la rivoluzione russa , in tutta l ' Europa con gli scioperi generali , con i pronunciamenti militari , con le condizioni di vita rese impossibili alla classe lavoratrice dalle conseguenze della guerra .
'LA CLASSE DI ASEN' ( - , 1927 )
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Il Divo , che si fa fotografare più di un attore cinematografico , prende spesso l ' aria atroce , ma più spesso ha l ' aria comica . Egli è , secondo la definizione di un grande scrittore inglese , un tragico buffone . È stata fatta in tante pubblicazioni una raccolta di scritti di Mussolini contro Dio , apologie di reato , esaltazioni dei delitti anarchici , ecc . Ma ciò che sarebbe più interessante è la raccolta degli spropositi . Nella sua movimentata vita di agitatore e di avventuriero , Mussolini non ha mai avuto tempo di studiare . La sua educazione mentale è stata fatta sulle edizioni illustrate di Perino , sui manualetti a 3 e 5 soldi dell ' editore Sonzogno . Come tutti gli autodidatti , però , Mussolini parla di tutto . È l ' uomo che ha studiato sui libri che fanno la storia universale a volo di uccello . Annunzia ( e non fa ) uno studio su Machiavelli , parla di Platone , disserta di filosofia , cita frasi latine ignorando il latino . L ' ultimo discorso del 26 maggio è una vera enciclopedia di spropositi . Ne prendiamo qualcuno a volo . A giustificare i delitti del fascismo , Mussolini è ricorso agli esempi della rivoluzione francese . " Garnier a Nantes " egli ha detto , " prometteva di uccidere tutti gli uomini di ingegno . " Chi era Garnier ? Il Ministero degli esteri francese nel suo Bulletin de la presse étrangère del 6 giugno ha pubblicato il discorso di Mussolini integralmente e vicino al nome di Garnier ha messo un punto interrogativo . In quale manualetto di Sonzogno , Mussolini ha trovato Garnier ? E chi è costui ? Le parole riprodotte dal Divo fan pensare piuttosto alla prosa di Augusto Turati e di de Vecchi , che a quella di un rivoluzionario francese . Nello stesso discorso Mussolini , riproducendo male alcuni dati statistici , ha voluto mostrare di essere un tecnico di demografia . L ' Italia che ha un breve suolo , egli ha detto , deve aver presto 60 milioni di abitanti . " Se si diminuisce , signori , non si fa l ' Impero , si diventa una colonia . " ( In parentesi : Si diminuisce , signori .. , quale stile da baraccone ! ) È vero invece che i paesi che han fatto l ' Impero , la Francia e l ' Inghilterra , hanno un minimo di natalità e che il massimo di natalità è in Bulgaria ! Ma Mussolini ricorre subito alla storia , e vuol dar prova di avere ancora le reminiscenze dei manuali Sonzogno : " Quand ' è , " egli esclama tra l ' ammirazione dei vari Casertano che ora compongono in regime fascista la così detta Camera italiana che la Francia domina il mondo ? Quando poche famiglie di baroni normanni erano così numerose che bastavano a comporre un esercito . Quando , durante il periodo brillante della Monarchia , la Francia avea questa orgogliosa divisa : Egale à plusieurs e quando accanto a 40 o 45 milioni di francesi non c ' erano che pochi milioni di tedeschi , pochi milioni di italiani , pochi milioni di spagnuoli . " Tante parole , tanti spropositi . Mussolini suppone ( ecco un errore storico che farebbe riprovare un alunno di ginnasio ) che i normanni siano andati da prima in Francia e che dalla Francia abbiano fatto le loro grandi conquiste e suppone che i normanni siano stati dei patriarchi guerrieri , circondati da famiglie numerosissime di almeno settanta , ottanta figli . Vi è un ' asinità maggiore ? Supporre che la Francia del secolo decimosettimo e decimottavo , avesse da 40 a 45 milioni di uomini e fosse circondata da pochi milioni di italiani , tedeschi e spagnuoli , è documento di ignoranza assoluta . Se Mussolini avesse letto il libro di Levasseur : Histoire de la population française saprebbe che la Francia del secolo decimosettimo aveva meno di 16 milioni di abitanti , meno di 20 al principio del secolo decimottavo e meno che 25 al tempo della rivoluzione francese e di Napoleone . D ' altra parte , tedeschi , italiani e spagnuoli non erano pochi milioni , ma assolutamente o proporzionalmente assai più numerosi dei francesi . La Norvegia e la Danimarca da cui vennero i grandi conquistatori normanni non avevano , al tempo delle maggiori conquiste , che una piccolissima popolazione , nel complesso forse appena un milione e mezzo di uomini e conquistavano popoli numerosissimi dall ' Inghilterra al mezzogiorno d ' Italia . E pensare che l ' ignoranza del Divo è superata solo dalla ignoranza di molti fascisti i quali dicono che l ' Italia deve pensare solo con il cervello di Mussolini !
LA TAGLIA DELLA STORIA ( GRAMSCI ANTONIO , 1919 )
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Cosa domanda ancora la storia al proletariato russo per legittimare e rendere permanenti le sue conquiste ? Quale altra taglia di sangue e di sacrifizio pretende ancora questa sovrana assoluta del destino degli uomini ? Le difficoltà e le obiezioni che la rivoluzione proletaria deve superare si sono rilevate immensamente superiori a quelle di ogni altra rivoluzione del passato . Queste tendevano solo a correggere la forma della proprietà privata e nazionale dei mezzi di produzione e di scambio ; toccavano una parte limitata degli aggregati umani . La rivoluzione proletaria è la massima rivoluzione : poiché vuole abolire la proprietà privata e nazionale , e abolire le classi , essa coinvolge tutti gli uomini , non solo una parte di essi . Obbliga tutti gli uomini a muoversi , a intervenire nella lotta , a parteggiare esplicitamente . Trasforma la società fondamentalmente : da organismo pluricellulare ; pone a base della società nuclei già organici di società stessa . Costringe tutta la società a identificarsi con lo Stato , vuole che tutti gli uomini siano consapevolezza spirituale e storica . Perciò la rivoluzione proletaria è sociale : perciò deve superare difficoltà e obiezioni inaudite , perciò la storia domanda per il suo buon riuscimento taglie mostruose come quelle che il popolo russo è costretto a pagare . La rivoluzione russa ha trionfato finora di tutte le obiezioni della storia . Ha rivelato al popolo russo una aristocrazia di statisti che nessun ' altra nazione possiede ; sono un paio di migliaia di uomini che tutta la vita hanno dedicato allo studio ( sperimentale ) delle scienze politiche ed economiche , che durante decine d ' anni d ' esilio hanno analizzato e sviscerato tutti i problemi della rivoluzione , che nella lotta , nel duello impari contro la potenza dello zarismo , si sono temprati un carattere d ' acciaio , che , vivendo a contato con tutte le forme della civiltà capitalistica d ' Europa , d ' Asia , d ' America , immergendosi nelle correnti mondiali dei traffici e della storia , hanno acquistato una coscienza di responsabilità esatta e precisa , fredda e tagliente come la spada dei conquistatori d ' imperi . I comunisti russi sono un ceto dirigente di primo ordine . Lenin si è rivelato , testimoni tutti quelli che lo hanno avvicinato , il più grande statista dell ' Europa contemporanea ; l ' uomo che sprigiona il prestigio , che infiamma e disciplina i popoli ; l ' uomo che riesce , nel suo vasto cervello , a dominare tutte le energie sociali del mondo che possono essere rivolte a benefizio della rivoluzione ; che tiene in iscacco e batte i più raffinati e volpisti statisti della routine borghese . Ma altro è la dottrina comunista , il partito politico che la propugna , la classe operaia che la incarna consapevolmente , e altro è l ' immenso popolo russo , disfatto , disorganizzato , gettato in un cupo abisso di miseria , di barbarie , di anarchia , di dissoluzione da una guerra lunga e disastrosa . La grandezza politica , il capolavoro storico dei bolscevichi in ciò appunto consiste : nell ' aver risollevato il gigante caduto , nell ' aver ridato ( o dato per la prima volta ) una forma concreta e dinamica a questo sfacelo , a questo caos ; nell ' aver saputo saldare la dottrina comunista con la coscienza collettiva del popolo russo , nell ' aver gettato le solide fondamenta sulle quali la società comunista ha iniziato il suo processo di sviluppo storico , nell ' avere , in una parola , tradotto storicamente nella realtà sperimentale la formula marxista della dittatura del proletariato . La rivoluzione è tale e non una vuota gonfiezza della retorica demagogica , quando si incarna in un tipo di Stato , quando diventa un sistema organizzato del potere . Non esiste società se non in uno Stato , che è la sorgente e il fine di ogni diritto e di ogni dovere , che è garanzia di permanenza e di successo di ogni attività sociale . La rivoluzione proletaria è tale quando dà vita e s ' incarna in uno Stato tipicamente proletario , custode del diritto proletario , che svolge le sue funzioni essenziali come emanazione della vita e della potenza proletaria . I bolscevichi hanno dato forma statale alle esperienze storiche della classe operaia e contadina internazionale ; hanno sistemato in organismo complesso e agilmente articolato la sua vita più intima , la sua tradizione e la sua storia spirituale e sociale più profonda e amata . Hanno rotto col passato , ma hanno continuato il passato ; hanno spezzato una tradizione , ma hanno sviluppato ed arricchito la tradizione vitale della classe proletaria , operaia e contadina . In ciò sono stati rivoluzionari , perciò hanno instaurato l ' ordine e la disciplina nuovi . La rottura è irrevocabile , perché tocca l ' essenziale della storia , è senza possibilità di ritorni indietro , che altrimenti un immane disastro piomberebbe sulla società russa . Ed ecco iniziarsi un formidabile duello con tutte le necessità della storia , dalle più elementari alle più complesse , che occorreva incorporare nel nuovo Stato proletario . Bisognava conquistare al nuovo Stato la maggioranza leale del popolo russo . Bisognava rivelare al popolo russo che il nuovo Stato era il suo Stato , la sua vita , il suo spirito , la sua tradizione , il suo patrimonio più prezioso . Lo Stato dei Soviet aveva un ceto dirigente , il Partito comunista bolscevico ; aveva l ' appoggio di una minoranza sociale rappresentante la consapevolezza di classe , degli interessi vitali e permanenti di tutta la classe , gli operai dell ' industria . Esso è divenuto lo Stato di tutto il popolo russo e ciò ha ottenuto la tenace perseveranza del Partito comunista , la fede e la lealtà entusiastiche degli operai , l ' assidua e incessante opera di propaganda , di rischiaramento , di educazione degli uomini eccezionali del comunismo russo , condotti dalla volontà chiara e rettilinea del maestro di tutti , Nicola Lenin . Il Soviet si è dimostrato immortale come la forma di società organizzata che aderisce plasticamente ai multiformi bisogni ( economici e politici ) permanenti e vitali della grande massa del popolo russo , che incarna e soddisfa le aspirazioni e le speranze di tutti gli oppressi del mondo . La guerra lunga e disgraziata aveva lasciato una triste eredità di miseria , di barbarie , di anarchia ; l ' organizzazione dei servizi sociali era sfatta ; la compagine umana stessa si era ridotta a un ' orda nomade di senza lavoro , senza volontà , senza disciplina , materia opaca di un ' immensa decomposizione . Il nuovo Stato raccoglie dalle macerie i frantumi logori della società e li ricompone , li rinsalda : ricrea una fede , una disciplina , un ' anima , una volontà di lavoro e di progresso . Compito che potrebbe essere gloria di un ' intera generazione . Non basta . La storia non è contenta di questa prova . Nemici formidabili si drizzano implacabilmente contro il nuovo Stato . Si batte moneta falsa per corrompere il cittadino , si stuzzica il suo stomaco affamato . La Russia viene tagliata da ogni sbocco al mare , da ogni traffico , da ogni solidarietà : viene privata dell ' Ucraina , del bacino del Donetz , della Siberia , di ogni mercato di materia prime e di viveri . Su un fronte di diecimila chilometri bande di armati minacciano l ' invasione : sollevazioni , tradimenti , vandalismi , atti di terrorismo e sabotaggio vengono pagati . Le vittorie più clamorose si tramutano , per tradimento , in rovesci subitanei . Non importa . Il potere dei Soviet resiste : dal caos della disfatta crea un esercito potente che diviene la spina dorsale dello Stato proletario . Premuto da forze antagonistiche immani trova in sé il vigore intellettuale e la plasticità storica per adattarsi alla necessità della contingenza , senza snaturarsi , senza compromettere il felice processo di sviluppo verso il comunismo .
DISCORSI SERI ( - , 1927 )
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La stampa fascista va in giuggiole per il fallimento della Conferenza Ginevrina sul disarmo e torna ad irridere agl ' ideali di pace , come a un mito grottesco . Quel monotono chiacchierone dell ' on . A . Turati , concionando ai balilla d ' Abruzzo , afferma che " le camicie nere sono pronte a marciare per tutte le méte , " che bisogna " balzare in avanti quando l ' ora verrà " e che non può dire se " un giorno , al comando del Duce dovremo scattare per la santa battaglia che darà all ' Italia la sua grandezza nel mondo . " E poi , v ' è della gente che si ostina ancora a non prendere sul serio la stampa fascista , quando essa proclama che non il fascismo , ohibò , ma la socialdemocrazia massonica costituisce un pericolo per la pace di Europa ! " L ' Osservatore Romano " ha protestato contro l ' arresto di cinque sacerdoti , tra cui due più che settantenni , che sono stati condannati al domicilio coatto ; e ha deplorato l ' atteggiamento inerte del vescovo di Udine . Ma l ' organo vaticano non ha nulla da fare o da dire contro quel mons . Aiuti che , in una cerimonia indetta a Roma da un fascio di Trastevere , " ha esaltato secondo le cronache del regime con nobili parole vibranti di commozione il sacrificio di Giovanni Luporini , " e cioè di quel fascista che cadde a Firenze sotto i colpi di chi voleva respingere la sua aggressione , e la uccisione del quale determinò le orribili stragi notturne , che riempirono di raccapriccio il mondo civile ? Questi vescovi , monsignori ecc . , che si fanno esaltatori e complici delle gesta fasciste , sono gl ' interpreti autorizzati del Vaticano ? È bene prenderne nota ; per il giusto giudizio del prossimo domani .
LO SVILUPPO DELLA RIVOLUZIONE ( GRAMSCI ANTONIO , 1919 )
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Le tesi fondamentali dell ' Internazionale comunista si possono così riassumere : 1 . la guerra mondiale 1914-18 rappresenta il verificarsi tremendo di quel momento del processo di sviluppo della storia moderna che Marx ha sintetizzato nell ' espressione : la catastrofe del mondo capitalista ; 2 . solo la classe lavoratrice può salvare la società umana dall ' abisso di barbarie e di sfacelo economico verso il quale la spingono le forze esasperate e impazzite della classe proprietaria , e può farlo organizzandosi in classe dominante per imporre la propria dittatura nel campo politico - industriale ; 3 . la rivoluzione proletaria è imposta e non proposta . Le condizioni create dalla guerra ( impoverimento estremo delle risorse economiche atte a soddisfare i bisogni elementari della vita collettiva e individuale , concentrazione dei mezzi di produzione e di scambio internazionali nelle mani di una piccola schiera di detentori , asservimento coloniale di tutti i paesi del mondo al capitalismo anglosassone , concentrazione , negli ambiti nazionali , delle forze politiche della classe proprietaria ) possono determinare questi sbocchi : o la conquista del potere sociale da parte della classe lavoratrice , coi metodi e gli strumenti che gli sono propri , per arrestare il processo di dissolvimento del mondo civile e gettare le basi di un ordine nuovo nel quale sia possibile una ripresa delle attività utili e uno slancio vitale energetico e rapido verso forme più alte di produzione e di convivenza ; o la morte per inedia ed esaurimento di una gran parte dei lavoratori ; o la strage in permanenza per la decimazione sociale fino al ricostituirsi di un congruo rapporto tra la produzione gestita capitalisticamente e la massa consumatrice . Aderire alla Internazionale comunista significa pertanto essere persuasi dell ' urgente necessità di organizzare la dittatura proletaria , cioè di atteggiare il movimento proletario nelle forme e nei modi più idonei perché il sistema politico proletario risulti una fase normale e necessaria nella lotta di classe combattuta dalle masse operaie e contadine . E significa che " l ' azione e la forza del proletariato " , a differenza di quanto si afferma nel programma del Partito socialista approvato a Genova nel 1892 , si esplicherà sotto questo doppio aspetto : 1 . organizzazione degli operai e dei contadini per unità di produzione ( fabbrica , azienda agricola , villaggio , città , regione , nazione ) rivolta ad addestrare le masse all ' autogoverno simultaneamente nel campo industriale e nel campo politico ; 2 . sviluppo di un ' azione sistematica e incessante di propaganda da parte degli elementi comunisti per conquistare rapidamente i poteri di questi organismi proletari , accentrarli in un nuovo tipo di Stato ( lo Stato dei Consigli operai e contadini ) nel quale si incarnerà la dittatura proletaria , dopo la dissoluzione del sistema economico - politico borghese . Queste innovazioni fondamentali da introdurre nel programma del 1982 , sono il risultato delle esperienze concrete attraversate dai lavoratori di Russia , di Ungheria , di Austria e di Germania nei loro tentativi di realizzazione rivoluzionaria . Esse sono da assumersi come inerenti necessariamente allo sviluppo industriale della popolazione capitalistica mondiale , perché attuate dagli operai inglesi e americani , indipendentemente dai contraccolpi delle circostanze politiche generali ( disfatta militare ecc . ) , come riflesso normale della lotta di classe nei paesi di più intensa vita capitalistica . Le esperienze concrete rivoluzionarie della classe operaia internazionale si possono riassumere nelle seguenti tesi : 1 ) la dittatura del proletariato , che deve fondare la società comunista sopprimendo le classi e gli inguaribili conflitti della società capitalistica , è il momento di più intensa vita dell ' organizzazione di classe dei lavoratori , operai e contadini ; 2 ) l ' attuale sistema di organizzazione della classe proletaria : associazione per mestiere ( sindacati ) , per industria ( federazione ) , per complesso di produzione locale e nazionale ( Camera del Lavoro ) e ( Confederazione Generale del Lavoro ) , sorto per organizzare la concorrenza nella vendita della merce - lavoro , non è idoneo , per questa sua natura essenziale concorrentista , ad amministrare comunisticamente la produzione e ad incarnare la dittatura del proletariato . L ' organizzazione per mestiere è stata un efficace strumento di difesa dei lavoratori , poiché è riuscita a limitare la strapotenza e l ' arbitrio della classe capitalistica , imponendo il riconoscimento dei diritti degli oppressi sulle questioni degli orari e dei salari . Essa continuerà a svolgere questo suo compito , durante la dittatura proletaria e nella società comunista , funzionando come organismo tecnico che compone i contrasti di interessi tra le categorie del lavoro e unifica nazionalmente e internazionalmente le medie di retribuzione comunista ; 3 ) l ' organizzazione dei lavoratori , che eserciterà il potere sociale comunista e nel quale si incarnerà la dittatura proletaria può essere solo un sistema di Consigli eletti nelle sedi di lavoro articolati agilmente in modo che aderiscano al processo di produzione industriale e agricola , coordinati e graduati localmente e nazionalmente in modo da realizzare l ' unità della classe lavoratrice al di sopra delle categorie determinate dalla divisione del lavoro . Questa unificazione si verifica anche oggi nelle Camere del Lavoro e nella Confederazione , ma senza efficacia coesiva delle masse , perché mero contatto saltuario e disorganico di uffici centrali e di individualità dirigenti . Nelle sedi del lavoro questa unificazione sarà invece effettiva e permanente perché risulterà dall ' armonico e articolato sistema del processo industriale nella sua vivente immediatezza , perché sarà basata sull ' attività creatrice che affratella le volontà e accomuna gli interessi e i sentimenti dei produttori ; 4 ) solo con questo tipo di organizzazione si potrà riuscire a rendere consapevoli le unità di lavoro della loro capacità a produrre e a esercitare la sovranità ( la sovranità deve essere una funzione della produzione ) , senza bisogno del capitalista e di una delegazione indeterminata del potere politico ; a rendere consapevoli , cioè , i produttori che la loro comunità organizzata , può sostituire , nel processo generale di produzione dei beni materiali , e quindi nel processo di creazione storica , il proprietario e i suoi sicari nel potere industriale e nella responsabilità della produzione ; 5 ) le unità di lavoro dovranno coordinarsi in organismi superiori , collegati per interessi locali e per branche industriali nella stessa unità territoriale di produzione ( province , regioni , nazione ) costituendo il sistema dei Consigli . La sostituzione agli individui proprietari di comunità produttive , collegate e intrecciate in una fitta rete di rapporti reciproci tendenti alla tutela di tutti i diritti e gli interessi scaturienti dal lavoro , determinerà la soppressione della concorrenza e della falsa libertà , gettando le basi dell ' organizzazione della libertà e della civiltà comunista ; 6 ) amalgamati intimamente nella comunità di produzione , i lavoratori sono automaticamente portati a esprimere la loro volontà di potere alla stregua di principi strettamente inerenti ai rapporti di produzione e di scambio . Cadranno rapidamente dalla psicologia media proletaria tutte le ideologie mitiche , utopistiche , religiose , piccolo borghesi : si consoliderà rapidamente e permanentemente la psicologia comunista , lievito costante di entusiasmo rivoluzionario , di tenace perseveranza nella disciplina ferrea del lavoro e della resistenza contro ogni assalto aperto o subdolo del passato ; 7 ) il Partito comunista non può avere competitori nel mondo intimo del lavoro . Nel periodo attuale della lotta di classe , fioriscono i partiti pseudo rivoluzionari : i socialisti cristiani ( che hanno facile presa fra le masse contadine ) , i " veri " socialisti ( ex combattenti , piccoli borghesi , tutti gli irrequieti spiriti avidi di novità purchessia ) , i libertari individualisti ( conventicole rumorose di vanità insoddisfatte e di tendenze capricciose e caotiche ) . Questi partiti hanno invaso la piazza ed assordano i mercati elettorali con la loro fraseologia vuota e inconcludente , con le promesse mirabolanti e irresponsabili , con rumorosi solleticamenti delle più basse passioni popolari e degli egoismi più angusti . Questi partiti non avranno presa alcuna sugli individui lavoratori , se questi dovranno esprimere la loro volontà sociale non più tra il tumulto e la confusione della fiera parlamentare , ma nella comunità di lavoro , dinanzi alla macchina di cui oggi sono schiavi e che dovrà diventare loro schiava ; 8 ) la rivoluzione non è un atto taumaturgico , è un processo dialettico di sviluppo storico . Ogni Consiglio di operai industriali o agricoli che nasce intorno all ' unità di lavoro è un punto di partenza di questo sviluppo , è una realizzazione comunista . Promuovere il sorgere e il moltiplicarsi di Consigli operai e contadini , determinare il collegamento e la sistemazione organica fino all ' unità nazionale da raggiungersi in un congresso generale , sviluppare una intensa propaganda per conquistarne la maggioranza , è il compito attuale dei comunisti . L ' urgere di questa nuova fioritura di poteri che sale irresistibilmente dalle grandi masse lavoratrici , determinerà l ' urto violento delle due classi e l ' affermazione della dittatura proletaria . Se non si gettano le basi del processo rivoluzionario nell ' intimità della vita produttiva , la rivoluzione rimarrà uno sterile appello alla volontà , un mito nebuloso , una Morgana fallace : e il caos , il disordine , la disoccupazione , la fame inghiottiranno e stritoleranno le migliori e più vigorose energie proletarie .
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All ' epoca della brigantesca conversione dei Buoni del Tesoro gli esercenti di ogni genere , nessuno escluso , furono costretti a depositare in titoli del Littorio una cauzione variante dalle cinquecento alle cinquemila lire . Col luglio , maturato il primo semestre , agli aventi diritto , invece del pagamento degli interessi , è stato ufficialmente annunziato che la rendita delle cauzioni sarà devoluta a beneficio dei Fasci . Le notizie preventive pervenute all ' Ufficio Statistica dalle cattedre ambulanti in ordine alla raccolta del grano lasciavano prevedere che il raccolto avrebbe raggiunta la cifra di cinquantasei milioni di quintali . Le notizie consuntive non sono complete , ma da quelle già arrivate si desume che il raccolto sarà molto al disotto di quello previsto e cioè del 35 per cento inferiore a quello dell ' anno scorso . È certo che in Emilia il raccolto sarà anche più basso . L ' anno scorso il grano si vendeva a 210-215 : quest ' anno il mercato di Rovigo che dà il tono al mercato nazionale del grano quota 120 per le qualità migliori . E dire che quest ' anno , secondo i guerrieri della battaglia del grano , si sarebbe dovuto arrivare a settantatré milioni di quintali ! Certo è che l ' Erario ha sostenuto una spesa di cinquanta milioni per la pappatoria dei guerrieri della famosa battaglia . Il raccolto del granone è in gran parte perduto per la persistente siccità : anche nelle provincie di Cremona e Mantova , che sono quelle ove la coltivazione viene fatta in misura più intensa ed è favorita dalla irrigazione . La disoccupazione si va sempre facendo più grave in tutte le regioni : e più specialmente nell ' Emilia e nella Romagna . La crisi del bracciantato determinata dalla fine delle opere pubbliche e dall ' arresto delle opere edilizie è acutissima . Ci sono state molte dimostrazioni di disoccupati . A Carpi 700 braccianti privi di lavoro e di pane hanno fatto una manifestazione silenziosa . Il Prefetto , invitato a segnalare la cosa al capo del governo , si è rifiutato dicendo che non desiderava diventare un disoccupato anche lui . Il Partito fascista ha imposto ai suoi iscritti una tassazione straordinaria in proporzione delle loro sostanze . L ' on . D ' Alessio ha versato 90.000 lire ( fatte come ? ) e ha strombazzato l ' offerta come un gesto generoso ; si tratta , invece , del prodotto di questa nuova imposizione . Il gruppo Gualino - Agnelli si è sciolto con piena rottura dei due capi . La rottura mette capo alle condizioni delle industrie " Fiat " e " Viscosa " che sono in gravissima crisi entrambe . La " Fiat , " come è noto , si dibatte da tempo in crisi incessanti , determinate dall ' enorme pressione fiscale e specialmente dalle gaffes mussoliniane , che le hanno fatto perdere gran parte della clientela estera . Agnelli pietì , implorò a lungo ; dimostrò a più riprese con esaurienti dimostrazioni matematiche che la produzione mensile per l ' estero si accumulava da gran tempo nei magazzini per i colpi di testa del Governo ; ed ebbe sempre in cambio vaghe promesse , e fu sempre costretto a rabberciare la situazione coi propri mezzi . Finalmente si decise al gran passo . Si presentò al Trucio e gli consegnò le chiavi degli stabilimenti , dichiarandogli che era nell ' impossibilità di andare avanti . Il Trucio nella sua grande magnanimità non ricorse neanche questa volta al manganello , mollò i milioni ed ebbe in cambio molte migliaia di macchine . A questo punto il popolo italiano assisté ad uno spettacolo di grandezza che in apparenza ha uno straordinario carattere imperialistico . Un Niagara di automobili investì pomposamente gli uffici pubblici centrali e provinciali , specialmente di natura militare e poliziesca . Ogni Comando ha avuto la sua dotazione di numerose automobili . Nessun battaglione isolato n ' è rimasto privo . Anche le tenenze dei carabinieri sono state fornite di mezzi veloci . La Questura di Napoli , in una sola volta , ha ricevute quaranta automobili ; il povero Questore si è trovato in gravi difficoltà , non essendovi disponibili locali sufficienti per allogarle . Provvisoriamente furono collocate in alcune grotte abbandonate del Monte Echia . Si sta ora faticosamente lavorando per organizzare il necessario e per impiantare le officine di riparazione . Questi scherzi possono ripetersi all ' infinito ? E se non si ripetono , come vivranno le grandi industrie ? In seguito alla messa in liquidazione della Banca Biellese e al suo assorbimento da parte della Banca Agricola Italiana , il Tribunale ha rinviato a giudizio , a richiesta di alcuni azionisti , gli amministratori della Biellese , fra i quali il Comm . Fila , capo di uno dei gruppi lanieri di Biella . Fra i debitori della Biellese , figura per circa 2 milioni l ' on . E . M . Gray , al quale il governo ha recentemente assicurato una cospicua mangianza , dandogli la presidenza della Compagnia italiana del turismo .