Tipi di Ricerca: Ricerca per parole
Trova:
> autore_s:"Scalfari Eugenio"
Mamma Dc non gli ha insegnato a dire 'no' ( Scalfari Eugenio , 1974 )
StampaPeriodica ,
Il 14 agosto , concluso il dibattito parlamentare che ha ridotto i provvedimenti fiscali del governo ad un mantello d ' Arlecchino , il ministro del Tesoro si è incontrato col governatore della Banca d ' Italia ed ha rilasciato un ' intervista al " Corriere della Sera " . Compiuti questi due atti rilevanti è partito , a quanto ci ha informati lo stesso " Corriere " per Madonna di Campiglio per un breve periodo di riposo del quale ( ne siamo tutti convinti ) ha urgente bisogno . Auguri . A settembre verrà il peggio , su questo punto sono tutti concordi : lo dice Carli in un ' intervista a " Panorama " nella quale lamenta che il Tesoro continui a inondare l ' economia con un fiume di spese obbligando la Banca d ' Italia " ad una rincorsa affannosa " per distruggere almeno una parte della liquidità così allegramente e inutilmente creata ; lo dice il ministro del Bilancio Giolitti che prevede mesi terribili ; e lo dice anche Colombo , sia pure con quel linguaggio , ch ' è proprio dell ' uomo autorevole , fatto d ' incisi dentro agli incisi , di doppie virgole a incastro e di parole difficili che finiscono invariabilmente in " one " e in " ento " . Ad un certo punto dell ' intervista il giornalista del " Corriere " chiede al ministro del Tesoro , alludendo all ' articolo da me pubblicato sull ' " Espresso " della settimana scorsa : « Un settimanale le ha mosso l ' accusa di non essersi mai opposto con sufficiente fermezza alle richieste della struttura clientelare dello Stato e d ' essere stato il becchino della finanza italiana . Lei ritiene d ' essere l ' uomo giusto al posto giusto ? » . E Colombo con bella sicurezza : « « A me tocca il dovere di dire se sono convinto d ' aver svolto le pubbliche funzioni che mi sono state affidate in buona fede , onestamente e con il massimo impegno . La mia risposta e da questo punto di vista fermamente positiva . Altro discorso è quello delle condizioni in cui si svolge oggi nel nostro paese l ' attività del ministro del Tesoro . In proposito mi sentirei di aggiungere ben poco al giudizio dell ' onorevole La Malfa . Quanto ai giudizi storici che l ' autore dell ' articolo sul settimanale cui lei fa riferimento pretende di formulare , lascerei stare . Se mai un giorno la storia della finanza italiana dovesse occuparsi della mia attività in questi anni , credo che mi toccherebbero meno righe , ma più serie » . Perché , onorevole Colombo , lascerebbe stare ? Lei dirige la finanza di questo paese da undici anni . La prese che era non dirò florida ma passabile . Ce la restituisce oggi ( anzi non ce la restituisce affatto perché continua a tenersela ) ridotta un colabrodo . E come tutta giustificazione ci viene a raccontare che lei ha lavorato onestamente e col massimo impegno . Vuole un certificato di buona condotta ? E chi glielo negherà ? Ma basta un certificato di buona condotta per fare d ' un deputato di Matera un ministro del Tesoro ? Via , onorevole Colombo , siamo seri : si sta discutendo nientemeno che della bancarotta finanziaria dello Stato italiano . « Lo Stato » , ha detto Carli nell ' intervista a " Panorama " , « non riesce più a collocare i suoi titoli tra il pubblico » . E insiste : « È necessario che il Tesoro metta ordine nei suoi conti di cassa . Se ciò non avverrà è molto difficile che la politica monetaria possa orientarsi in una direzione favorevole allo sviluppo » . Chi fa queste critiche non è il collaboratore d ' un settimanale ma il governatore dell ' Istituto d ' emissione . Gli risponderemo dicendogli che il ministro del Tesoro a vita della Repubblica italiana ha lavorato col massimo impegno ? Che non poteva fare di più ? Che « le condizioni nelle quali ha dovuto operare sono difficili , anzi impossibili » , come ha scritto sull ' " Espresso " l ' onorevole La Malfa ? Vede , onorevole Colombo , La Malfa ha perfettamente ragione ; lei no . La Malfa appartiene ad un partito che conta 10 deputati su 630; lei è uno dei leaders storici d ' un partito di 280 deputati , che da ventisette anni detiene ininterrottamente la presidenza del Consiglio , tutti i ministeri - chiave , tutti i grandi enti economici , le Partecipazioni Statali , l ' intero sistema delle casse di risparmio , i grandi Comuni che affondano in una montagna di debiti , quasi tutti i grandi enti mutualistici e , naturalmente , il Tesoro . Tra la posizione di La Malfa e la sua corre dunque un abisso . La verità è che le impossibili condizioni nelle quali il ministro del Tesoro La Malfa ha dovuto operare per otto mesi lei ha contribuito a crearle in undici anni . Per chi non le ricordasse , faccio l ' elenco di quelle condizioni traendolo appunto dalla lettera indirizzataci da La Malfa la settimana scorsa : 1 . Il ministro del Tesoro è continuamente alle prese con la schiera famelica di tutti gli altri ministri che sollecitano spese sempre maggiori . 2 . È alle prese con 22 commissioni parlamentari che votano leggi e leggine di spesa a getto continuo . 3 . È alle prese coi disavanzi incontrollabili dei Comuni e delle Province . È alle prese coi disavanzi delle aziende autonome e degli enti a partecipazione statale . 5 . Infine è alle prese con le consorterie clientelari del pubblico impiego . « Se il ministro ha coscienza delle proprie responsabilità » , concludeva La Malfa , « resisterà una settimana , un mese , due mesi , alcuni mesi , ma poi o si abbandonerà al fatale corso delle cose o si dimetterà » . Ebbene : lei onorevole Colombo non si è mai dimesso , ché anzi sta lì da undici anni . Ma a differenza di altri , lei aveva il potere politico per rimuovere quelle condizioni , che sono nate e si sono consolidate anche , se non soprattutto , a causa della sua inspiegabile passività e dell ' attivismo famelico del suo partito . Ha preferito abbandonarsi " al fatale corso delle cose " e tutto sommato ci si deve trovare abbastanza bene visto che non se ne tirerebbe fuori per nessuna ragione . Questa essendo la situazione , noi possiamo anche darle il certificato chi buona condotta che lei richiede , ma riconfermiamo che della finanza italiana lei è stato il becchino . Dopo tutto , ci sono anche dei becchini che organizzano col massimo impegno bellissimi funerali .