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VERSO LO STATO FASCISTA ( FARINACCI , 1924 )
StampaQuotidiana ,
Quando noi , molti mesi prima , invocavamo le leggi eccezionali per il controllo sulla stampa perché si prevenissero certi illegalismi fascisti a danno dei giornali sovversivi , tutta la stampa antifascista e anche filofascista qualificava pazzesche le nostre richieste . Il provvedimento preso dal Consiglio dei Ministri viene a darci ragione in pieno , ed esso non può essere che il primo di quella serie di mezzi efficaci a statizzare il fascismo , a rendere lo Stato forte come era ed è nell ' anima rivoluzionaria del nostro partito . A che cosa sono valsi i richiami ufficiali ed ufficiosi a certa stampa che per puro scopo demagogico e commerciale , inventava od esagerava notizie che avvelenavano l ' anima del popolo italiano e che menomavano il prestigio della Nazione all ' estero ? Con certa gente in malafede , non si possono usare che provvedimenti coattivi ! Infatti , ieri , la stampa in genere e quella romana in special modo , ha riacquistato un tantino di serietà . Quando si è tolto di mezzo la testa di legno del gerente e quando vi è un responsabile cosciente , certe notizie tendenziose e menzognere non si pubblicano più per non doverne assumere la responsabilità di fronte all ' autorità politica e all ' autorità giudiziaria . Noi siamo e rimaniamo del parere che la normalizzazione non si patteggia , ma è lo Stato forte che deve imporla . Il decreto sulla stampa ha il duplice scopo di richiamare alla realtà la stampa avversaria e di distruggere l ' illegalismo fascista . Saremo ora i primi noi ad intervenire energicamente contro quei fascisti che osassero incendiare una sola copia del giornale avversario o che ne ostacolassero la vendita . Quando domani in una provincia la stampa avversaria oltrepassasse quei limiti consentiti dal decreto , il fascismo può ricorrere all ' autorità politica che ha ampi poteri per provvedere . Come vedesi , adunque , non siamo illegalisti per professione , ma soltanto vogliamo che lo Stato legalizzi il nostro illegalismo . La stampa cosidetta mussoliniana non osa accodarsi alle proteste dei giornali sovversivi e si conforta col dire che il provvedimento è temporaneo . Non vediamo le ragioni di questa temporaneità . Come il cittadino onesto non si preoccupa del Codice Penale , così il giornalista onesto non deve preoccuparsi del Decreto sulla stampa . La Sera di Milano , dopo aver parlato sfavorevolmente del provvedimento del Consiglio dei Ministri , si consola nella speranza che anche i giornali fascisti dovranno modificare il loro linguaggio . A noi sembra che non vi sia nulla da modificare nella nostra linea di condotta giornalistica . Il nostro programma è di difendere il regime , difendere il Capo del Governo , assicurare tranquillità , disciplina e lavoro fecondo alla Nazione , valorizzare l ' Italia di fronte a tutto il mondo , attaccare tutti i nemici di dentro e di fuori della rivoluzione fascista , che deve essere inserita nello Stato . Nessun Prefetto potrà intralciarci il cammino . Stabilito ora il principio che salus rei publicae suprema lex , noi chiediamo al Governo che , come s ' è limitato l ' abuso di libertà a certi giornali , così bisogna controllare l ' attività degli avversari della Nazione , siano essi all ' interno , siano essi all ' estero . Per quelli di dentro insistiamo per il domicilio coatto ; per gli italiani all ' estero che , facendo gli interessi di altre Nazioni ordiscono congiure e oltraggiano la propria Patria , chiediamo la perdita della cittadinanza italiana . È nostra intenzione arrivare alla vera normalizzazione ; vogliamo lo Stato forte per poter sciogliere il nostro Partito , e perché ognuno di noi possa dedicare la sua attività , non a polemiche e lotte fratricide , ma ai supremi interessi del nostro Paese .