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> anno_i:[1910 TO 1940}
IL NUMERO ( GATTI ANGELO , 1914 )
StampaQuotidiana ,
14 settembre . La ritirata dei due eserciti di von Kluck e di von Bülow , che avrebbe potuto anche attribuirsi a manovra per restringere e consolidare la linea tedesca , si propaga a tutto l ' esercito tedesco ; e non soltanto a quello che combatte tra Parigi e Verdun , ma a quello che sta in Lorena , dove la regione di Nancy viene sgombrata e Lunéville è rioccupata dai francesi , e a quello del Belgio , dove sono abbandonate le provincie di Anversa , del Limburgo e della Fiandra orientale . L ' impulso che spingeva innanzi , in tutti i sensi , a nord ad ovest a sud , l ' esercito tedesco è arrestato : e al movimento di vittoriosa espansione pare succedere quel momento di dubbio , che spesso è prodromo di un ripiegamento totale . Non crediamo che , a tutt ' oggi , le condizioni tedesche siano disperate . Dubitiamo che la ritirala sia definitiva e si protragga addirittura ai campi trincerati del Reno , se nuove vittorie francesi non avvengono . Può darsi anche che un buon successo intorno a Verdun rialzi le sorti tedesche , benché esso , forse , non possa più compensare gli scacchi provati . Per riuscire di vero aiuto , la presa di Verdun e l ' abbattimento della cortina difensiva francese avrebbero dovuto accadere mentre l ' esercito combatteva i francesi sulla linea Parigi - Verdun . Non possiamo , ci pare , credere più che la ritirata delle truppe tedesche risponda ad un disegno prestabilito . Come potrebbe ritirarsi pensatamente il centro , se nel movimento lascia scoperto tutto l ' apparecchio fatto per l ' attacco di Verdun ? Le preziose artiglierie pesanti , così lente a muovere , avrebbero già dovuto deliberatamente essere avviate al nord , per non correre il rischio di cadere in mano ai francesi ; e non si sciupano per una finzione di guerra tanto lavoro e tanta fatica . La ritirata tedesca è , almeno per tre eserciti , un fatto compiuto : e se anche sarà arrestata più o meno prossimamente , sarà sempre stata il segno di una debolezza che è esistita nell ' esercito tedesco . Questa debolezza si è manifestata improvvisamente . Nessuno l ' aveva ancora indicata , perché i sintomi esteriori non la facevano sospettare . Se qualche dubbio era nato , era stato subito soffocato dall ' andamento vigoroso delle operazioni tedesche . La debolezza attuale dei tedeschi dipende probabilmente dalla loro deficienza numerica di fronte agli avversari . I tedeschi , dopo avere combattuto come se avessero riserve inesauribili d ' uomini da sostituire a quelli perduti , debbono aver riconosciuto che quelle riserve sono esaurite . Il sangue che alimentava il corpo è venuto a mancare . E allora il fattore numero ha preso il sopravvento sugli altri , che finora erano stati i soli considerati , ed ha imposto il proprio sigillo allo svolgimento della guerra . Sì , altri fattori hanno concorso nella determinazione della ritirata tedesca . L ' errore tattico di cui abbiamo parlalo , di prestare , per avidità di avanzare rapidamente , il fianco ed il rovescio delle truppe dell ' ala destra , alle truppe francesi del campo trincerato di Parigi , è stato uno di essi . La stanchezza degli eserciti , combattenti ininterrottamente da quaranta giorni , e marcianti senza pietà dalla mobilitazione ( molti di essi hanno percorso , nel loro ampio giro , dai 350 ai 400 chilometri ) , è stato un altro . La traversata della Champagne , forse troppo dura per il terreno nudo e polveroso o acquitrinoso e selvoso , e troppo allettante per i prodotti , può essere stato un terzo . La difficoltà di far pervenire munizioni e vettovaglie alle truppe combattenti , così distanti dalla madre patria ( pare che parecchi corpi tedeschi abbiano mancato , a un certo momento della battaglia , di cartucce ) , è stato certamente un quarto . Le quattro ferrovie per le quali i tedeschi hanno potuto rifornirsi passando pel Belgio portavano certo tutto il bisognevole fino alle tappe di testa ; ma da questi , luoghi di concentrazione chi lo trasportava alle truppe , se uomini , carreggi e quadrupedi erano disfatti ? Sopra tutto , la tattica , che il tempo ed i risultati hanno rivelato opportuna , del Comando francese , ha costituito un ultimo e più importante elemento per arrestare l ' avanzata tedesca . Ma la causa principale dell ' arresto e della ritirata è , a nostro parere , la deficienza di forze che , da qualche giorno e improvvisamente , si deve essere manifestata nell ' esercito tedesco . Tutti gli altri inconvenienti si potevano riparare : questo no . Se non ci fosse questa ragione contro cui nessun ' altra vale , i tedeschi avrebbero potuto regolare diversamente i loro movimenti di ritirata . Si sarebbe capito l ’ arretramento della destra e , alla peggio , anche quello del centro combattente fra Parigi e Verdun : la necessità comandava . Non si capisce il richiamo delle forze del Belgio verso l ' esercito principale , come non si . capisce l ' indietreggiamento in Lorena , dove nulla , almeno da quanto si conosce per le notizie ufficiali , sembrava imporre questa ritirata . Si potrà dire che non è possibile elle questa deficienza di forze si sia manifestata ad un tratto , senza nessun preavviso . Certo ; e il Comando tedesco da qualche tempo ( vedremo da quanto ) deve averla prevista : ma questo , appunto , spiegherebbe molti fatti d ' iniziativa tedesca successi negli ultimi giorni , e specialmente la battaglia fra Parigi e Verdun . Ci si può chiedere intatti come è possibile che l ' esercito tedesco si sia messo nell ' imbuto francese , quando non aveva la forza di schiacciare la resistenza avversaria . E la risposta può essere semplice : prima di retrocedere per necessità di cose , prima di perdere volontariamente il frutto di tante fatiche e di tanto sangue , i tedeschi possono aver voluto tentare la sorte ( con le debite precauzioni ) , sperando nell ' aiuto della fortuna . La deficienza delle forze , all ' inizio della guerra , non esisteva per la Germania . Allo scoppiare delle ostilità la Germania , avendo ripartito i còmpiti della guerra delle nazioni fra sé e l ' alleata Austria , credeva di poter attendere con fiducia l ' avvenire e di potere esercitare qualunque sforzo , anche costosissimo per perdite di uomini , pur di raggiungere immediatamente lo scopo . Essa sarebbe rimasta nel teatro d ' operazioni occidentale , contro la Francia e il Belgio , e sia pure , contro l ' Inghilterra : poiché che cosa avrebbe potuto mai portare , nei primi tempi della lotta , questa Potenza marittima ? L ' Austria sarebbe scesa nel teatro orientale : l ' Austria , origine prima del conflitto immane , preparata da molti anni , alacre , aggressiva , gridante da tanto tempo , per bocca del suo esercito , che per essa la guerra era questione di vita o di morte . Di fronte le stava la Russia lenta , mastodontica , minacciosa da molto tempo a parole , ma remissiva a fatti , ferita ( o pareva ) ancora profondamente dalla disastrosa guerra del Giappone . Non poteva esserci dubbio alcuno sull ' esito immediato della lotta . E ottenuta la vittoria si sarebbe potuto parlare di pace : la celerità avrebbe compensato ogni altra inferiorità . Con questa ripartizione e con questa convinzione , la Germania entrava nella guerra regalmente . I suoi figli , per vero dire , corrispondevano con slancio meraviglioso alla chiamata della madre : e il vedere affluire tanta gente robusta , salda , quadrata aveva ribadito la fede nella forza senza fine tedesca . Contro truppe avversarie meno numerose , in formazioni rade , la Germania , pur di passare innanzi velocemente , metteva avanti compatti i suoi eserciti : e passava . Ma la superiorità numerica fu rotta il giorno in cui l ' esercito austriaco fu battuto dall ' esercito russo . Con la sconfitta dell ' esercito della Galizia , la Germania dovette a un tratto riconoscere che l ' Austria era un debole aiuto per la grande lotta : e chi doveva sostenerla in tutti e due i teatri era essa , soltanto essa . L ' Austria non era posta certamente fuori causa : l ' affermazione non sarebbe né giusta né vera : ma molti indizii dimostravano che la sconfitta austriaca sul campo di battaglia , che poteva pur essere riparata , era facilmente esposta a inasprirsi con difficoltà d ' indole politica . La bella vittoria dei generale tedesco von Hindenburg sui russi nella regione dei laghi Masuriani non poteva in nessun modo compensare il disastro galiziano . La capitale della Germania , posta ad oriente del grande paese , e ascoltante l ' eco troppo vicina delle vittorie russe , costituiva un peso terribile per l ' esercito operante . La Germania era costretta quindi a far fronte nei due teatri d ' operazione , impiegando in ognuno numerosissime forze . E lo sdoppiamento di esse la gettava rispetto agli avversari in uno stato di povertà d ' uomini , che non aveva previsto così prossimo . La guerra franco - tedesca del 1870 fu vinta dai tedeschi per parecchie ragioni : ma una delle principali fu certamente la loro superiorità numerica . All ' aprirsi della campagna , si trovarono di contro poco più di 300.000 francesi contro 500.000 tedeschi . A Weissemburg la proporzione fu di 5 tedeschi contro 1 francese : a Wörth e a Spicheren di 3 contro 1 . Quando , il 16 agosto , gli avversarii combatterono a forze uguali , bivaccarono tutti e due nelle posizioni che avevano occupate durante la giornata . All ' inizio di questa guerra le cose , considerate soltanto rispetto alla Francia e alla Germania , si ripresentavano come nel 1870 . Le nascite maschili , in Francia , erano nella proporzione di 1 a 3 con quelle della Germania : il che faceva sì che per mantenere gli effettivi di pace dei suoi 20 corpi d ' esercito , di fronte ai 25 tedeschi , la Francia dovesse spingere il rendimento della leva a cifre impossibili . Su 100 giovani che si sottoponevano alla visita ne dichiarava abili 75 ! La Germania . avendo circa 1.000.000 di nascite maschili all ' anno , di cui il 75 per cento circa raggiungeva il 20° anno di età , poteva fare la scelta del 50 per cento del totale . Aveva quindi 700.000 soggetti alla leva , e 350.000 abili , mentre la sua avversaria , con la percentuale del 75 , a stento arrivava ai 200.000 uomini . Ma molti di questi soldati francesi , per confessione degli stessi generali , erano « roba da lazzaretto » . Ne derivava quindi una reale e grande sproporzione numerica a favore della Germania , che permetteva a questa di portare in poco tempo sul teatro della guerra , comprese le riserve , circa 3.500.000 uomini , di fronte ai 2.000.000 e poco più della Francia . Ma di quei 3.500.000 tedeschi pronti per la guerra , dai cinque ai sei corpi d ' esercito dovettero fin dal principio essere lasciati contro i russi . E di mano in mano che la guerra progredì , di fianco ai francesi vennero a mettersi i belgi , che possono essere calcolati dai 150.000 ai 170.000 uomini ; gli inglesi , di cui si può supporre siano sbarcati in Francia circa 100.000 uomini ; alcune truppe coloniali , di forza imprecisata ; e finalmente i russi che , se sono esatte le notizie date in questi giorni , sarebbero giunti a Dunkerque o ad Anversa in numero presso a poco di 100.000 : essi , probabilmente , accompagnerebbero ora i belgi nella marcia in avanti , che pare ripresa sul fianco destro tedesco . Queste truppe si raggruppavano a poco a poco intorno all ' esercito francese che , per il modo di guerreggiare adottato , non si esponeva , come abbiamo detto , a grandi perdite . Di fronte a questo lento ma sicuro accrescere delle forze nemiche , i tedeschi avevano il logorio continuo della guerra che dovevano condurre energicamente e rapidamente : e , ad un certo momento , per dare il tracollo all ' opera , la necessità di provvedere al teatro d ' operazioni orientale . Quanta truppa fu mandata là ? Questo non sappiamo ancora con sicurezza , poiché si sono sentite ripetere molte cifre , e diverse una dall ' altra : la voce più diffusa parla di cinque a sei corpi d ' esercito . Sarà vero o no ? Ma qualunque sia stata precisamente la forza staccata dall ' esercito combattente in Francia , l ' invio deve però essere avvenuto , e in quantità rilevante : e diciamo le ragioni che ci fanno credere ciò . Prima di tutto , però , dobbiamo anche dire , che se l ' invio è avvenuto , come noi crediamo , esso fu un grave errore tedesco . Per quanto la minaccia alla frontiera orientale fosse grave e per quanto potesse sembrare imminente , i tedeschi non dovevano distogliere forze dal teatro di guerra occidentale . Così facendo diventavano deboli in tutti e due : e meglio valeva vincere decisamente in uno , che essere costretti a cedere , sia pure in un giorno lontano , lentamente ma inesorabilmente dappertutto . La divisione delle forze è l ' ultimo espediente a cui deve ricorrere un comandante di esercito , perché non conduce a nulla . Dopo il patto conchiuso fra le tre Potenze alleate , i tedeschi dovevano sapere che la guerra non poteva finire se non con la disfatta completa di una delle parti belligeranti ; e quindi dovevano continuare a fare lo sforzo dove prima avevano cominciato , e dove avevano ottenuto buoni risultati , trascurando per il momento ogni altro nemico . Questo criterio non fu seguito : e la prova sta , per noi , nello svolgimento della battaglia fra Parigi e Verdun . Essa , per confessione dei due combattenti , doveva essere , se non decisiva , di importanza grandissima : da parte francese l ' ordine del giorno del generale Joffre proclamava questa convinzione ; da parte tedesca gli ordini rinvenuti nella casa abbandonata dal Comando dell ' VIII corpo la confermavano . Si sarebbe dunque attesa l ' entrata in azione di tutte le truppe tedesche combattenti in Francia ; ~ ! e più di tutte , di quelle della Lorena . Se il disegno di operazioni tedesco , in questa ultima battaglia , , aveva probabilità di riuscita , questa dipendeva dalla energica azione che i tedeschi avrebbero dovuto esercitare alla loro sinistra , contro la cortina difensiva Verdun - Toul - Épinal - Belfort : abbiamo già sostenuto ciò a sazietà . Ma per farla cadere , e battere le truppe ad essa appoggiate , era necessario che , mentre gli eserciti tedeschi , i quali erano riusciti a girarla , si rivolgevano a sud e la prendevano di rovescio , i due eserciti del principe di Baviera e di von Heeringen dalla Lorena procedessero energicamente verso ovest , per attaccarla di fronte . Questi eserciti avevano dimostrato , più di venti giorni fa , di essere assai saldi e ben costituiti , respingendo nella battaglia della Lorena i francesi che avevano tentato di rompere il centro tedesco , per staccare l ' ala invadente del Belgio . Perché dunque adesso non hanno contribuito all ' azione generale ? Non hanno nemmeno la scusa di lunghe e faticose marce sopportate , poiché essi , almeno rispetto a quelli del nord , sono stati assai risparmiati . E allora , quale spiegazione dare della loro inazione , se non quella che siano stati impoveriti , da qualche tempo , per rinforzare i tedeschi operanti nella Prussia orientale o gli austriaci in Galizia ? Se così non fosse , se le forze tedesche della Lorena fossero ancora intatte , il Comando supremo avrebbe commesso , a parer nostro , un gravissimo errore non facendole contribuire alla grande battaglia . , Ma no : la Germania , oggi , ha forse misuralo con tutta giustezza la situazione : oggi per la prima volta , da quando gli avvenimenti si sono cominciati a svolgere . Non ha ancora avuto una seria sconfitta : ma un avvertimento che l ' ha messa in guardia contro sé stessa . Oggi vede nettamente , fuor d ' ogni febbre di vittoria , quali sono le sue forze e quali sono quelle degli avversari : e capisce che deve risparmiare le sue . Si accorge , forse , che tante cose aveva pensate , e tante ne aveva prevedute ; ma non aveva pensato né preveduto una così rapida mancanza di uomini . Il numero , il numero bruto e greve , la mole pesante , si è imposto anche a lei , che , per le disposizioni prese , credeva di averlo asservito interamente ai suoi calcoli . Quello che la Germania non ha raggiunto finora , difficilmente raggiungerà in avvenire , poiché la grande Potenza era specialmente preparata per vincere la prima posta . Tutti i giorni che passano apportano gente agli alleati , e ne tolgono a lei . Non dubitiamo che i tedeschi , che ella ora chiamerà con la gran voce , non di chi sente il pericolo immediato , ma di chi avvista prudentemente l ' avvenire , non le rispondano ancora , non le rispondano sempre , e riforniscano i suoi eserciti come i torrenti riforniscono un grande fiume , dopo le magre dell ' inverno . Ma dopo questa nuova infusione di uomini , che cosa avverrà ? La Germania sola contro tutti : è troppo per una nazione , per quanto sia grandissima .