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> anno_i:[1940 TO 1970}
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Il cosiddetto liberalismo , quando , abbandonando talvolta le consuete astrazioni intellettualistiche , deve scendere sul terreno della pratica , si svela subito per quello che veramente è : l ' espressione migliore del capitalismo imperante . Non basta : brutalmente si manifesta allora ; in forma altezzosa e saremmo per dire anche cinica , come la pretesa che il popolo italiano , col suo lavoro e col sua risparmio , a proprie spese , debba ricostituire la privata proprietà della ricchezza distratta dalla guerra . Agitammo ed agitiamo tuttora il problema delle nuove tariffe delle imprese elettriche non solo per richiamare l ' attenzione dell ' opinione pubblica su quello che riteniamo uno scandalo , ma anche per dimostrare palpabilmente a quali estreme conseguenze ci conduce il capitalismo . È bastato che qualche impianto , già costruito colla sovvenzione statale , risultasse più o meno gravemente danneggiato perché si avanzasse e venisse soddisfatta la richiesta che la spesa della ricostruzione venisse prelevata , non dagli azionisti e nemmeno dalle riserve , ma invece dal consumatore mercé l ' aumento delle tariffe . La riduzione della produzione , causata dalla crisi attuale , riduceva il profitto e ed impediva la realizzazione e la distribuzione degli utili nella stessa misura del passato . Le società elettriche non hanno voluto subire questa conseguenza ineluttabile che tutti i cittadini e attualmente , chi in un modo e chi nell ' altro , subiscono . Per mantenere gli alti utili i provenienti dal forte consumo , quando questo è diminuito , hanno aumentato le tariffe escogitando il contributo fisso che grava su chi non consuma . La generalizzazione di questa metodo , agognato dai capitalisti , nella ricostruzione , condurrebbe il popolo già abbastanza dissanguato alla schiavitù ed alla oppressione perenni . Tuttavia il liberalismo insorge quando noi diciamo che siccome per ricostruire un paese devastato come il nostro occorre basarsi sull ' energia lavorativa e sull ' immenso sacrificio del proletariato , la ricostruzione deve avvenire esclusivamente a favore del popolo lavoratore . Per tanta gente ricostruzione significa ricostituzione e solamente ricostituzione della privata proprietà . Questo atteggiamento dimostra l ' inguaribile cecità della borghesia italiana malgrado a quello che sta accadendo . L ' Europa e , con essa , l ' Italia , uscendo da questo infernale conflitto , hanno bisogno di vincere la pace e per sempre . Per vincere la pace , si deve è compiere uno sforzo collettivo immane di centinaia di milioni di lavoratori affinché siano ricostruite le basi di esistenza dei popoli . Questo sforzo sarebbe inutile se non venisse abolito , come i popoli vogliono , il sistema sociale che , attraverso il succedersi di crisi spaventose , ci ha condotto a questa guerra . Questo sistema è provato è la causa maledetta di tutte le guerre , è il germe diffusivo di tutti gli odi e rancori tra le classi sociali ed i popoli . Questo sistema deve essere sostituito non da un illusorio panorama economico , ma da un altro sistema che è oramai un fatto compiuto e consolidato nella grande Russia dei Sovieti : la socializzazione dei mezzi di produzione e di scambio .