Miscellanea ,
Strofa
Prima
Lo
spettro
di
Marley
Marley
,
prima
di
tutto
,
era
morto
.
Niente
dubbio
su
questo
.
Il
registro
mortuario
portava
le
firme
del
prete
,
del
chierico
,
dell
'
appaltatore
delle
pompe
funebri
e
della
persona
che
aveva
guidato
il
mortoro
.
Scrooge
vi
aveva
apposto
la
sua
:
e
il
nome
di
Scrooge
,
su
qualunque
fogliaccio
fosse
scritto
,
valeva
tant
'
oro
.
Il
vecchio
Marley
era
proprio
morto
per
quanto
è
morto
,
come
diciamo
noi
,
un
chiodo
di
porta
.
Badiamo
!
non
voglio
mica
dare
ad
intendere
che
io
sappia
molto
bene
che
cosa
ci
sia
di
morto
in
un
chiodo
di
porta
.
Per
conto
mio
,
sarei
stato
disposto
a
pensare
che
il
pezzo
più
morto
di
tutta
la
ferrareccia
fosse
un
chiodo
di
cataletto
.
Ma
poiché
la
saggezza
dei
nostri
nonni
sfolgora
nelle
similitudini
,
non
io
vi
toccherò
con
sacrilega
mano
;
se
no
,
il
paese
è
bell
'
e
ito
.
Lasciatemi
dunque
ripetere
,
solennemente
,
che
Marley
era
morto
com
'
è
morto
un
chiodo
di
porta
.
Sapeva
Scrooge
di
questa
morte
?
Beninteso
.
Come
avrebbe
fatto
a
non
saperlo
?
Scrooge
e
il
morto
erano
stati
soci
per
non
so
quanti
anni
.
Scrooge
era
il
suo
unico
esecutore
testamentario
,
unico
amministratore
,
unico
procuratore
,
unico
legatario
universale
,
unico
amico
,
unico
guidatore
del
mortoro
.
Anzi
il
nostro
Scrooge
,
che
per
verità
il
triste
evento
non
aveva
fatto
terribilmente
spasimare
,
si
mostrò
sottile
uomo
d
'
affari
il
giorno
stesso
dei
funerali
e
lo
solennizzò
con
un
negozio
co
'
fiocchi
.
Il
ricordo
dei
funerali
mi
fa
tornare
al
punto
di
partenza
.
Non
c
'
è
dunque
dubbio
che
Marley
era
morto
.
Questo
mettiamolo
bene
in
sodo
,
se
no
niente
di
maraviglioso
potrà
scaturire
dalla
storia
che
son
per
narrarvi
.
Se
non
fossimo
perfettamente
convinti
che
il
padre
d
'
Amleto
è
morto
prima
che
s
'
alzi
il
sipario
,
la
sua
passeggiatina
notturna
su
pei
bastioni
al
vento
di
levante
non
ci
farebbe
maggiore
effetto
della
bisbetica
passeggiata
di
un
qualunque
attempato
galantuomo
il
quale
se
n
'
andasse
di
notte
in
un
posto
ventoso
-
il
cimitero
di
San
Paolo
,
poniamo
-
pel
solo
gusto
di
sbalordire
la
melansaggine
del
proprio
figliuolo
.
Scrooge
non
cancellò
dall
'
insegna
il
nome
del
vecchio
Marley
.
Parecchi
anni
dopo
,
leggevasi
sempre
sulla
porta
del
magazzino
:
"
Scrooge
e
Marley
"
.
La
ditta
era
nota
per
Scrooge
e
Marley
.
Seguiva
a
volte
che
qualche
novizio
agli
affari
desse
a
Scrooge
ora
il
nome
di
Scrooge
e
ora
quello
di
Marley
;
ma
egli
rispondeva
a
tutti
e
due
.
Per
lui
era
tutt
'
una
cosa
.
Oh
!
ma
che
stretta
sapevano
avere
le
benedette
mani
di
cotesto
Scrooge
!
come
adunghiavano
,
spremevano
,
torcevano
,
scuoiavano
,
artigliavano
le
mani
del
vecchio
lesina
peccatore
!
Aspro
e
tagliente
come
una
pietra
focaia
,
dalla
quale
nessun
acciaio
al
mondo
aveva
mai
fatto
schizzare
una
generosa
scintilla
;
chiuso
,
sigillato
,
solitario
come
un
'
ostrica
.
Il
freddo
che
aveva
di
dentro
gli
gelava
il
viso
decrepito
,
gli
cincischiava
il
naso
puntuto
,
gli
accrespava
le
guance
,
gli
stecchiva
il
portamento
,
gli
facea
rossi
gli
occhi
e
turchinucce
le
labbra
sottili
,
si
mostrava
fuori
in
una
voce
acre
che
pareva
di
raspa
.
Sul
capo
,
nelle
sopracciglie
,
sul
mento
asciutto
gli
biancheggiava
la
brina
.
La
sua
bassa
temperatura
se
la
portava
sempre
addosso
;
gelava
il
suo
studio
né
giorni
canicolari
;
non
lo
scaldava
di
un
grado
a
Natale
.
Caldo
e
freddo
non
facevano
effetto
sulla
persona
di
Scrooge
.
L
'
estate
non
gli
dava
calore
,
il
rigido
inverno
non
lo
assiderava
.
Non
c
'
era
vento
più
aspro
di
lui
,
non
c
'
era
neve
che
cadesse
più
fitta
,
non
c
'
era
pioggia
più
inesorabile
.
Il
cattivo
tempo
non
sapeva
da
che
parte
pigliarlo
.
L
'
acquazzone
,
la
neve
,
la
grandine
,
il
nevischio
,
per
un
sol
verso
si
potevano
vantare
di
essere
da
più
di
lui
:
più
di
una
volta
si
spargevano
con
larghezza
:
Scrooge
no
,
mai
.
Nessuno
lo
fermava
mai
per
via
per
dirgli
con
cera
allegra
:
"
Come
si
va
,
caro
il
mio
Scrooge
?
a
quando
una
vostra
visita
?
"
Né
un
poverello
gli
chiedeva
la
più
piccola
carità
,
né
un
bambino
gli
domandava
che
ore
fossero
,
né
uomo
o
donna
,
una
volta
sola
in
tutta
la
vita
loro
,
si
erano
rivolti
a
lui
per
informarsi
della
tale
o
tal
'
altra
strada
.
Perfino
i
cani
dei
ciechi
davano
a
vedere
di
conoscerlo
;
scorgendolo
di
lontano
subito
si
tiravano
dietro
il
padrone
in
una
corte
o
in
un
chiassuolo
.
Poi
scodinzolavano
un
poco
,
come
per
dire
:
"
Povero
padrone
mio
,
val
meglio
non
aver
occhi
che
avere
un
mal
occhio
!
"
Ma
che
gliene
premeva
a
Scrooge
!
Meglio
anzi
,
ci
provava
gusto
.
Sgusciare
lungo
i
sentieri
affollati
della
vita
,
ammonendo
la
buona
gente
di
tirarsi
in
là
,
era
per
Scrooge
come
per
un
goloso
sgranocchiar
pasticcini
.
Una
volta
-
il
più
bel
giorno
dell
'
anno
,
la
vigilia
di
Natale
-
il
vecchio
Scrooge
se
ne
stava
a
sedere
tutto
affaccendato
nel
suo
banco
.
Il
tempo
era
freddo
,
uggioso
,
tutto
nebbia
;
e
si
sentiva
la
gente
di
fuori
andar
su
e
giù
,
traendo
il
fiato
grosso
,
fregandosi
forte
le
mani
,
battendo
i
piedi
per
terra
per
scaldarseli
.
Gli
orologi
del
vicinato
avevano
battuto
le
tre
,
ma
era
già
quasi
notte
,
se
pure
il
giorno
c
'
era
stato
.
Dalle
finestre
dei
negozi
vicini
rosseggiavano
i
lumi
come
tante
macchie
sull
'
aria
grigia
e
spessa
.
Entrava
la
nebbia
per
ogni
fessura
,
per
ogni
buco
di
serratura
;
e
così
densa
era
di
fuori
che
,
ad
onta
dell
'
angustia
del
vicoletto
,
le
case
dirimpetto
parevano
fantasmi
.
Davvero
,
quella
nuvola
scura
che
scendeva
e
scendeva
sopra
ogni
cosa
faceva
pensare
che
la
Natura
,
stabilitasi
lì
accanto
,
avesse
dato
l
'
aire
a
una
sua
grande
manifattura
di
birra
.
L
'
uscio
del
banco
era
aperto
,
per
dare
agio
a
Scrooge
di
tenere
d
'
occhio
il
suo
commesso
,
il
quale
,
inserito
in
una
celletta
più
in
là
,
una
specie
di
cisterna
,
attendeva
a
copiar
lettere
.
Scrooge
non
aveva
per
sé
che
un
fuocherello
;
ma
tanto
più
misero
era
il
fuocherello
del
commesso
,
che
pareva
fatto
di
un
sol
pezzo
di
carbone
.
Né
c
'
era
verso
di
accrescerlo
,
perché
la
cesta
del
carbone
se
la
teneva
Scrooge
con
sé
;
e
quando
per
caso
il
commesso
entrava
con
in
mano
la
paletta
,
issofatto
il
principale
gli
faceva
capire
che
sarebbe
stato
costretto
a
dargli
il
benservito
.
Epperò
lo
scrivano
si
avvolgeva
al
collo
il
suo
fazzoletto
bianco
e
ingegnavasi
di
scaldarsi
alla
fiamma
della
candela
:
il
che
,
per
non
essere
egli
un
uomo
di
gagliarda
immaginazione
,
non
gli
riusciva
né
punto
né
poco
.
-
Buon
Natale
,
zio
!
un
allegro
Natale
!
Dio
vi
benedica
!
-
gridò
una
voce
gioconda
.
Era
la
voce
del
nipote
di
Scrooge
,
piombato
nel
banco
così
d
'
improvviso
che
lo
zio
non
lo
aveva
sentito
venire
.
-
Eh
via
!
-
rispose
Scrooge
-
sciocchezze
!
-
S
'
era
così
ben
scaldato
,
a
furia
di
correre
nella
nebbia
e
nel
gelo
,
cotesto
nipote
di
Scrooge
,
che
pareva
come
affocato
:
aveva
la
faccia
rubiconda
e
simpatica
;
gli
lucevano
gli
occhi
e
fumava
ancora
il
fiato
.
-
Come
,
zio
,
Natale
una
sciocchezza
!
-
esclamò
il
nipote
di
Scrooge
.
-
Voi
non
lo
pensate
di
certo
.
-
Altro
se
lo
penso
!
-
ribatté
Scrooge
.
-
Un
Natale
allegro
!
o
che
motivo
hai
tu
di
stare
allegro
?
che
diritto
?
Sei
povero
abbastanza
,
mi
pare
.
-
Via
,
via
-
riprese
il
nipote
ridendo
.
-
Che
diritto
avete
voi
di
essere
triste
?
che
ragione
avete
di
essere
uggioso
?
Siete
ricco
abbastanza
,
mi
pare
.
-
Scrooge
,
che
non
avea
pel
momento
una
risposta
migliore
,
tornò
al
suo
"
Eh
via
!
sciocchezze
.
"
-
Non
siate
così
di
malumore
,
zio
-
disse
il
nipote
.
-
Sfido
io
a
non
esserlo
-
ribatté
lo
zio
-
quando
s
'
ha
da
vivere
in
un
mondaccio
di
matti
com
'
è
questo
.
Un
Natale
allegro
!
Al
diavolo
il
Natale
con
tutta
l
'
allegria
!
O
che
altro
è
il
Natale
se
non
un
giorno
di
scadenze
quando
non
s
'
hanno
danari
;
un
giorno
in
cui
ci
si
trova
più
vecchi
di
un
anno
e
nemmeno
di
un
'
ora
più
ricchi
;
un
giorno
di
chiusura
di
bilancio
che
ci
dà
,
dopo
dodici
mesi
,
la
bella
soddisfazione
di
non
trovare
una
sola
partita
all
'
attivo
?
Se
potessi
fare
a
modo
mio
,
ogni
idiota
che
se
ne
va
attorno
con
cotesto
"
allegro
Natale
"
in
bocca
,
avrebbe
a
esser
bollito
nella
propria
pentola
e
sotterrato
con
uno
stecco
di
agrifoglio
nel
cuore
.
Sì
,
proprio
!
-
Zio
!
-
pregò
il
nipote
.
-
Nipote
!
-
rimbeccò
accigliato
lo
zio
,
-
tieniti
il
tuo
Natale
tu
,
e
lasciami
il
mio
.
-
Il
vostro
Natale
!
ma
che
Natale
è
il
vostro
,
se
voi
non
ne
fate
?
-
Vuol
dire
che
così
mi
piace
,
e
tu
non
mi
rompere
il
capo
.
Buon
pro
ti
faccia
il
tuo
Natale
!
E
davvero
che
te
n
'
ha
fatto
del
bene
fino
adesso
!
-
Di
molte
cose
buone
sono
stato
io
a
non
voler
profittare
,
quest
'
è
certo
-
rispose
il
nipote
;
-
e
il
Natale
fra
l
'
altre
.
-
Ma
il
fatto
è
che
io
ho
tenuto
sempre
il
giorno
di
Natale
,
quando
è
tornato
-
lasciando
stare
il
rispetto
dovuto
al
suo
sacro
nome
,
se
si
può
lasciarlo
stare
-
come
un
bel
giorno
,
un
giorno
in
cui
ci
si
vuol
bene
,
si
fa
la
carità
,
si
perdona
e
ci
si
spassa
:
il
solo
giorno
del
calendario
,
in
cui
uomini
e
donne
per
mutuo
accordo
pare
che
aprano
il
cuore
e
pensino
alla
povera
gente
come
a
compagni
di
viaggio
verso
la
tomba
e
non
già
come
ad
un
'
altra
razza
di
creature
avviata
per
altri
sentieri
.
Epperò
,
zio
,
benché
non
mi
abbia
mai
cacciato
in
tasca
la
croce
di
un
soldo
,
io
credo
che
il
Natale
m
'
abbia
fatto
del
bene
e
me
ne
farà
.
Evviva
dunque
il
Natale
!
-
Il
commesso
non
si
seppe
tenere
dall
'
applaudire
dal
fondo
della
sua
cisterna
;
ma
,
subito
accortosi
del
marrone
,
si
diè
ad
attizzare
il
fuoco
e
riuscì
ad
estinguere
l
'
ultima
scintilla
.
-
Un
altro
di
cotesti
rumori
dalla
vostra
parte
-
disse
Scrooge
-
e
ve
lo
darò
io
il
Natale
con
un
bravo
benservito
.
Sei
davvero
un
parlatore
coi
fiocchi
-
sopraggiunse
volgendosi
al
nipote
.
-
Mi
sorprende
che
non
ti
ficchino
in
Parlamento
.
-
Non
andate
in
collera
,
zio
.
Orsù
,
vi
aspettiamo
domani
sera
a
pranzo
.
-
Scrooge
rispose
che
piuttosto
lo
volea
vedere
all
'
inf
...
Sì
davvero
,
la
disse
tutta
la
parola
.
Allora
,
forse
,
avrebbe
accettato
l
'
invito
.
-
Ma
perché
?
-
esclamò
il
nipote
.
-
Perché
?
-
Perché
diamine
ti
sei
accasato
?
-
domandò
Scrooge
.
-
Perché
ero
innamorato
.
-
Perché
eri
innamorato
!
-
grugnì
Scrooge
,
come
se
cotesta
fosse
l
'
unica
cosa
al
mondo
più
ridicola
di
un
allegro
Natale
.
-
Buona
sera
!
-
Ma
voi
,
zio
,
non
siete
mai
venuto
a
trovarmi
prima
.
Perché
mo
'
vi
appigliate
a
cotesto
pretesto
?
-
Buona
sera
,
-
disse
Scrooge
.
-
Niente
voglio
da
voi
;
niente
vi
chiedo
:
perché
non
dobbiamo
essere
amici
?
-
Buona
sera
,
-
disse
Scrooge
.
-
Mi
fa
pena
,
proprio
,
di
trovarvi
così
ostinato
.
Tra
noi
non
ci
sono
mai
stati
dissapori
,
ch
'
io
ci
abbia
avuto
colpa
.
Ho
voluto
fare
questa
prova
in
onore
di
Natale
,
e
il
mio
buonumore
di
Natale
lo
serberò
fino
in
fondo
.
Buon
Natale
dunque
zio
mio
!
-
Buona
sera
,
-
disse
Scrooge
.
-
E
buon
principio
d
'
anno
per
giunta
!
-
Buona
sera
,
-
disse
Scrooge
.
Il
nipote
se
n
'
andò
.
Né
il
nipote
si
lasciò
sfuggire
di
bocca
una
sola
parola
dispettosa
.
Andò
via
tranquillo
e
si
fermò
un
momento
alla
porta
esterna
per
fare
i
suoi
auguri
al
commesso
,
il
quale
,
gelato
com
'
era
,
aveva
però
addosso
più
calore
di
Scrooge
,
perché
cordialmente
li
ricambiò
.
-
Eccone
un
altro
-
borbottò
Scrooge
che
l
'
aveva
udito
:
-
il
mio
commesso
,
con
quindici
scellini
la
settimana
,
moglie
e
figliuoli
,
che
parla
di
buon
Natale
.
Mi
chiuderò
nel
manicomio
.
-
Cotesto
lunatico
intanto
,
facendo
uscire
il
nipote
di
Scrooge
,
aveva
introdotto
due
altre
persone
.
All
'
aspetto
ed
ai
modi
erano
gentiluomini
:
si
cavarono
il
cappello
e
s
'
inchinarono
a
Scrooge
.
Avevano
in
mano
fogli
e
quaderni
.
-
Scrooge
e
Marley
,
credo
?
-
disse
uno
de
'
due
guardando
a
una
sua
lista
.
-
Ho
io
l
'
onore
di
parlare
al
signor
Scrooge
o
al
signor
Marley
?
-
Il
signor
Marley
-
rispose
Scrooge
-
è
morto
da
sette
anni
.
Morì
sette
anni
fa
,
proprio
questa
notte
.
-
Non
dubitiamo
punto
-
riprese
a
dire
quel
signore
,
presentando
le
sue
credenziali
-
che
la
sua
liberalità
abbia
nel
socio
sopravvivente
un
degno
rappresentante
.
-
Così
senz
'
altro
doveva
essere
;
perché
i
due
soci
erano
stati
come
due
anime
in
un
nocciolo
.
Alla
malaugurosa
parola
"
liberalità
"
Scrooge
aggrottò
le
ciglia
,
crollò
il
capo
e
restituì
le
credenziali
.
-
In
questa
gioconda
ricorrenza
,
signor
Scrooge
-
disse
quel
signore
,
prendendo
una
penna
,
-
è
più
che
mai
desiderabile
il
raccogliere
qualche
tenue
soccorso
per
la
povera
gente
sulla
quale
ricade
tutto
il
rigore
della
stagione
.
Ce
n
'
ha
migliaia
che
mancano
dello
stretto
necessario
;
centinaia
di
migliaia
cui
fa
difetto
il
menomo
benessere
.
-
Non
ci
sono
prigioni
?
-
domandò
Scrooge
.
-
Molte
anzi
-
rispose
l
'
altro
posando
la
penna
.
-
E
gli
Ospizi
?
gli
hanno
chiusi
forse
?
-
No
davvero
;
così
si
potesse
!
-
Sicché
il
mulino
de
'
forzati
e
la
legge
su
'
poveri
son
sempre
in
vigore
?
-
Sempre
,
ed
hanno
anche
un
gran
da
fare
.
-
Oh
!
io
avevo
temuto
alle
vostre
prime
parole
,
che
qualche
malanno
avesse
rovinato
coteste
utili
istituzioni
,
-
disse
Scrooge
.
-
Mi
fa
piacere
di
sentire
il
contrario
.
-
Mossi
dal
pensiero
che
esse
non
procacciano
alla
moltitudine
un
qualunque
benessere
cristiano
di
anima
o
di
corpo
-
rispose
quel
signore
-
alcuni
di
noi
si
danno
attorno
per
raccogliere
un
tanto
da
comprare
ai
poveri
un
po
'
di
cibo
e
un
po
'
di
carbone
.
Scegliamo
quest
'
epoca
,
come
quella
in
cui
il
bisogno
è
più
acuto
e
l
'
abbondanza
rallegra
.
Per
che
somma
volete
che
vi
segni
?
-
Per
niente
!
-
rispose
Scrooge
.
-
Vi
piace
serbar
l
'
anonimo
?
-
Mi
piace
non
essere
disturbato
.
Poiché
lo
volete
sapere
,
signori
miei
,
ecco
quel
che
mi
piace
.
Per
conto
mio
,
non
mi
do
bel
tempo
a
Natale
,
né
voglio
fornire
ai
fannulloni
i
mezzi
di
darsi
bel
tempo
.
Pago
la
mia
brava
quota
per
gli
stabilimenti
che
sapete
:
costano
di
molto
:
chi
non
sta
bene
fuori
,
ci
vada
.
-
Molti
non
possono
,
e
molti
altri
preferirebbero
la
morte
.
-
Se
così
è
,
si
servano
pure
-
disse
Scrooge
;
-
scemerebbe
di
tanto
il
soverchio
della
popolazione
.
In
fondo
poi
,
scusatemi
,
io
non
ne
so
niente
.
-
Non
vi
riuscirebbe
difficile
di
saperlo
-
osservò
l
'
altro
.
-
Non
è
affar
mio
-
ribatté
Scrooge
.
-
È
già
molto
che
ci
si
raccapezzi
negli
affari
nostri
,
senza
immischiarci
in
quelli
degli
altri
.
I
miei
mi
pigliano
tutta
la
giornata
.
Buona
sera
,
signori
!
-
Vista
l
'
inutilità
di
ogni
altra
insistenza
,
i
due
gentiluomini
si
accomiatarono
.
Scrooge
si
rimise
al
lavoro
,
molto
contento
del
fatto
suo
e
di
più
lieto
umore
che
mai
non
fosse
stato
.
Intanto
la
nebbia
e
le
tenebre
si
facevano
così
fitte
che
degli
uomini
armati
di
torce
correvano
per
le
vie
,
profferendosi
a
far
da
guide
alle
carrozze
.
La
vecchia
torre
di
una
chiesa
,
la
cui
campana
arcigna
pareva
guardare
a
Scrooge
dall
'
alto
della
sua
finestra
gotica
,
divenne
invisibile
e
prese
a
suonare
le
ore
e
i
quarti
nelle
nuvole
con
un
certo
prolungato
tremolio
come
se
i
denti
le
battessero
.
Il
freddo
infierì
.
Alla
cantonata
alcuni
operai
,
intenti
a
restaurare
i
tubi
del
gas
,
avevano
acceso
un
gran
fuoco
in
un
braciere
,
e
intorno
a
questo
una
mano
di
uomini
e
di
ragazzi
cenciosi
s
'
era
raccolta
:
si
scaldavano
le
mani
e
battevano
le
palpebre
alla
fiamma
,
beati
.
La
fontanina
,
abbandonata
a
sé
stessa
,
s
'
incoronava
malinconicamente
di
ghiacci
.
I
lumi
delle
botteghe
,
dove
i
ramoscelli
di
agrifoglio
crepitavano
al
calore
delle
fiamme
,
facevano
rosseggiare
le
facce
pallide
dei
passanti
.
Le
mostre
dei
pollaioli
e
dei
salumai
erano
mostre
davvero
;
e
così
splendide
,
da
parere
quasi
impossibile
che
la
volgarità
del
comprare
e
del
vendere
ci
avesse
niente
che
vedere
.
Il
lord
Mayor
,
nella
sontuosità
fortificata
del
suo
palazzo
,
impartiva
ordini
ai
suoi
cinquanta
cuochi
e
canovai
perché
si
festeggiasse
il
Natale
come
s
'
addice
alla
casa
di
un
lord
Mayor
.
E
perfino
il
sartuccio
,
da
lui
multato
di
cinque
scellini
il
lunedì
avanti
per
essere
andato
attorno
ubriaco
e
assetato
di
sangue
,
si
dava
da
fare
nella
sua
soffitta
per
preparare
il
pranzetto
del
giorno
appresso
,
mentre
la
moglie
magrina
con
in
collo
la
bimba
andavano
fuori
a
comprare
il
pezzo
di
carne
che
ci
voleva
.
E
cresceano
la
nebbia
ed
il
freddo
!
Un
freddo
pungente
,
tagliente
,
mordente
.
Se
il
buon
San
Dustano
,
lasciando
le
solite
sue
armi
,
avesse
un
po
'
carezzato
il
naso
dello
Spirito
maligno
con
un
tempo
di
quella
fatta
,
è
certo
che
lo
avrebbe
fatto
strillare
come
un
'
aquila
.
Il
proprietario
di
un
miserabile
nasetto
,
rosicchiato
dal
freddo
famelico
come
un
osso
dai
cani
,
si
fermò
davanti
allo
studio
di
Scrooge
per
allietarne
l
'
inquilino
con
una
canzonetta
natalizia
;
ma
alle
prime
parole
:
Dio
vi
tenga
,
o
buon
signore
,
Sano
il
corpo
e
allegro
il
core
...
Scrooge
die
'
di
piglio
alla
riga
con
tanta
furia
che
il
cantore
scappò
atterrito
,
lasciando
libera
la
porta
alla
nebbia
e
alla
gelata
,
meglio
adatte
al
luogo
che
il
canto
non
fosse
.
Arrivò
l
'
ora
finalmente
di
chiudere
il
banco
.
A
malincuore
Scrooge
smontò
dal
suo
sgabello
,
dando
così
un
tacito
segno
al
commesso
,
il
quale
soffiò
subito
sulla
candela
e
si
pose
il
cappello
.
-
Mi
figuro
-
disse
Scrooge
-
che
la
giornata
di
domani
la
vorrete
tutta
,
eh
?
-
Se
vi
piace
,
signore
.
-
Non
mi
piace
punto
e
non
è
giusto
.
Se
vi
risecassi
per
questo
un
mezza
corona
,
scommetto
che
vi
riterreste
trattato
male
,
non
è
così
?
-
Il
commesso
sbozzò
un
debole
sorriso
.
-
Eppure
-
proseguì
Scrooge
-
a
voi
non
vi
pare
che
io
sia
trattato
male
,
quando
sborso
il
salario
di
una
giornata
per
niente
.
-
Il
commesso
notò
che
si
trattava
di
una
volta
all
'
anno
.
-
Bella
scusa
per
cacciar
le
mani
nelle
tasche
d
'
un
galantuomo
ogni
25
di
dicembre
!
-
esclamò
Scrooge
abbottonandosi
il
pastrano
fin
sotto
il
mento
.
-
Vada
per
tutta
la
giornata
,
poiché
così
ha
da
essere
.
E
badate
almeno
a
trovarvi
qui
più
presto
del
solito
doman
l
'
altro
!
-
Il
commesso
promise
,
e
Scrooge
se
n
'
uscì
grugnendo
.
Detto
fatto
,
il
banco
fu
chiuso
,
e
il
commesso
,
co
'
capi
del
fazzoletto
bianco
che
gli
pendevano
fin
sotto
al
farsettino
(
pastrano
non
ne
sfoggiava
)
se
n
'
andò
a
fare
una
sdrucciolata
sul
ghiaccio
dietro
una
brigata
di
monelli
,
in
onore
della
vigilia
di
Natale
,
e
poi
diritto
a
casa
a
Camden
Town
per
giuocare
a
mosca
cieca
.
Scrooge
fece
il
suo
malinconico
desinare
nell
'
usata
malinconica
osteria
.
Dié
una
scorsa
a
tutti
i
giornali
e
si
sprofondò
nel
suo
squarcetto
,
ammazzò
la
serata
e
si
avviò
a
casa
per
mettersi
a
letto
.
Abitava
un
quartiere
,
o
meglio
una
sfilata
di
stanze
,
già
un
tempo
proprietà
del
socio
defunto
,
in
un
vecchio
e
bieco
caseggiato
che
si
nascondeva
in
fondo
ad
un
chiassuolo
.
Davvero
,
quel
caseggiato
in
quel
posto
non
si
sapeva
che
vi
stesse
a
fare
:
si
pensava
,
mal
proprio
grado
,
che
da
bambino
,
facendo
a
rimpietterelli
con
altre
case
,
si
fosse
rincattucciato
lì
e
non
avesse
più
saputo
venirne
fuori
.
Oramai
s
'
era
fatto
vecchio
ed
arcigno
.
Non
ci
abitava
che
Scrooge
:
tutte
le
altre
stanze
erano
date
via
in
fitto
per
studi
di
commercio
.
Era
così
buio
il
chiassuolo
,
che
lo
stesso
Scrooge
,
pur
conoscendolo
pietra
per
pietra
,
vi
brancolava
..
La
nebbia
incombeva
così
spessa
davanti
alla
porta
scura
della
casa
,
da
far
credere
che
il
Genio
dell
'
inverno
stesse
lì
a
sedere
sulla
soglia
,
assorto
in
una
lugubre
meditazione
.
Ora
,
certo
è
che
il
picchiotto
della
porta
,
oltre
ad
essere
massiccio
,
non
aveva
in
sé
niente
di
speciale
.
È
anche
certo
che
Scrooge
,
da
che
abitava
lì
,
l
'
aveva
visto
mattina
e
sera
;
E
lo
stesso
Scrooge
,
inoltre
,
era
dotato
di
così
temperata
fantasia
quanto
alcun
'
altra
persona
nella
City
di
Londra
,
compresi
,
con
rispetto
parlando
,
tutti
i
membri
del
corpo
municipale
.
Si
badi
altresì
a
questo
che
Scrooge
non
aveva
pensato
un
sol
momento
a
Marley
,
dopo
averne
ricordato
la
morte
,
quel
giorno
stesso
avvenuta
sette
anni
addietro
.
E
dopo
di
ciò
,
mi
spieghi
chi
vuole
come
seguisse
che
Scrooge
,
ficcata
che
ebbe
la
chiave
nella
toppa
,
vide
nel
picchiotto
,
da
un
momento
all
'
altro
,
non
più
un
picchiotto
,
ma
il
viso
di
Marley
.
Il
viso
di
Marley
.
Non
avvolgevasi
già
,
come
ogni
altra
cosa
intorno
,
nell
'
ombra
fitta
;
anzi
raggiava
un
certo
bagliore
livido
come
un
gambero
andato
a
male
in
un
oscuro
ripostiglio
.
Non
era
crucciato
o
feroce
;
fissava
Scrooge
come
Marley
soleva
fare
,
e
lo
fissava
con
occhiali
da
spettro
alzati
sopra
una
fronte
da
spettro
.
I
capelli
sollevavansi
stranamente
quasi
mossi
da
un
soffio
o
da
un
'
aria
calda
;
gli
occhi
,
benché
sbarrati
,
erano
immobili
;
la
faccia
livida
.
Una
cosa
orrenda
:
se
non
che
l
'
orrore
era
estraneo
all
'
espressione
di
quel
viso
e
in
certo
modo
gli
era
imposto
.
Scrooge
si
fermò
e
stette
a
guardare
il
fenomeno
.
Il
picchiotto
tornò
ad
esser
picchiotto
.
Non
si
può
dire
ch
'
egli
non
trasalisse
e
che
il
sangue
non
gli
desse
un
tuffo
,
come
non
gli
era
mai
avvenuto
.
Nondimeno
riafferrò
la
chiave
,
che
aveva
lasciato
un
momento
,
la
girò
con
forza
,
entrò
e
accese
la
candela
.
Sì
;
prima
di
chiudere
la
porta
,
stette
un
po
'
irresoluto
,
ed
anzi
si
piegò
cautamente
a
guardare
dall
'
altra
parte
,
quasi
temesse
di
veder
scodinzolare
fino
nella
corte
il
codino
di
Marley
.
Ma
niente
c
'
era
,
altro
che
le
capocchie
delle
viti
che
reggevano
il
picchiotto
.
"
Via
,
via
!
"
disse
Scrooge
,
e
sbatacchiò
la
porta
.
Rimbombò
il
rumore
per
tutta
la
casa
come
un
tuono
.
Ogni
stanza
di
sopra
,
ogni
botte
nella
cantina
del
vinaio
di
sotto
,
echeggiò
per
suo
conto
.
Scrooge
non
era
uomo
da
aver
paura
degli
echi
.
Menò
il
paletto
alla
porta
,
traversò
la
corte
,
prese
a
salir
le
scale
a
tutto
suo
comodo
e
smoccolando
la
candela
.
Voi
mi
parlerete
di
quelle
brave
gradinate
d
'
una
volta
su
per
le
quali
ci
si
poteva
andare
con
un
tiro
a
sei
;
ma
io
vi
so
dire
che
per
questa
scalinata
di
Scrooge
ci
poteva
anche
salire
un
carro
mortuario
,
portato
di
traverso
,
col
timone
verso
il
muro
e
lo
sportello
verso
la
ringhiera
;
e
senza
fatica
,
anche
.
Del
posto
ce
n
'
era
più
del
bisogno
.
E
dovette
essere
per
questo
che
Scrooge
si
figurò
di
vedersi
davanti
uno
di
cotesti
carri
che
lo
precedeva
nel
buio
.
Una
mezza
dozzina
di
fiammelle
di
gas
non
avrebbero
bastato
a
far
lume
in
quel
forno
;
pensate
dunque
che
bel
chiarore
notturno
spandesse
intorno
la
misera
candela
di
Scrooge
.
Scrooge
andava
su
,
senza
curarsene
un
fico
secco
:
l
'
oscurità
costa
poco
,
e
a
Scrooge
gli
piaceva
.
Se
non
che
,
prima
di
tirarsi
dietro
la
porta
massiccia
,
visitò
una
per
una
tutte
le
stanze
per
vedere
se
ogni
cosa
era
in
regola
.
Può
darsi
che
un
certo
ricordo
confuso
della
faccia
con
gli
occhiali
lo
spingesse
a
far
questo
.
Salotto
,
camera
,
stanzone
,
tutto
in
ordine
.
Nessuno
sotto
la
tavola
,
nessuno
sotto
il
canapè
;
un
fuocherello
nel
caminetto
;
pronti
il
cucchiaio
e
la
tazza
;
il
ramino
con
l
'
orzo
sulla
fornacetta
(
Scrooge
aveva
una
infreddatura
di
testa
)
.
Nessuno
sotto
il
letto
;
nessuno
nel
gabinetto
;
nessuno
nella
veste
da
camera
,
pendente
dalla
parete
in
attitudine
sospetta
.
Lo
stanzone
come
al
solito
:
un
vecchio
parafuoco
,
un
vecchio
par
di
scarpe
,
due
ceste
da
pesce
,
un
lavamani
a
tre
gambe
e
un
par
di
molle
.
Rassicurato
,
tirò
a
sé
la
porta
e
si
chiuse
,
contro
il
solito
,
a
doppia
mandata
.
Si
tolse
la
cravatta
,
si
cacciò
nella
veste
da
camera
,
nelle
pantofole
e
nel
berretto
da
notte
;
sedette
davanti
al
fuoco
per
prendere
il
suo
decotto
.
Era
un
fuoco
meschino
;
meno
di
niente
in
una
notte
come
quella
.
Dovette
accostarvisi
dappresso
e
quasi
covarlo
,
prima
di
spremerne
il
menomo
calore
.
Il
caminetto
decrepito
era
stato
costruito
tanti
anni
fa
da
qualche
mercante
olandese
con
intorno
un
ammattonato
fiammingo
tutto
pieno
de
'
fatti
della
Storia
Sacra
.
Ci
erano
de
'
Caini
e
degli
Abeli
;
figlie
de
'
Faraoni
,
regine
di
Saba
,
messi
celesti
calanti
per
l
'
aria
sopra
nuvole
a
foggia
di
piumini
,
Abrami
,
Baldassarri
,
Apostoli
che
salpavano
in
tante
salsiere
,
centinaia
di
figure
da
attrarre
i
suoi
pensieri
.
Eppure
,
quel
cosiffatto
viso
di
Marley
,
morto
da
sette
anni
,
veniva
come
la
verga
dell
'
antico
profeta
ad
ingoiare
ogni
cosa
.
Se
ciascuno
di
quei
mattoni
vetriati
fosse
stato
bianco
e
capace
di
riprodurre
una
figura
fatta
dai
minuzzoli
de
'
pensieri
di
lui
,
si
sarebbero
viste
senza
meno
altrettante
facce
del
vecchio
Marley
.
-
Sciocchezze
!
-
disse
Scrooge
;
e
si
diede
a
passeggiare
su
e
giù
per
la
camera
.
Dopo
un
poco
tornò
a
sedere
.
Arrovesciando
il
capo
sulla
spalliera
del
seggiolone
,
gli
venne
fatto
di
fermar
gli
occhi
sopra
un
campanello
disusato
,
che
per
una
ragione
o
per
l
'
altra
comunicava
con
una
camera
posta
in
cima
al
caseggiato
.
Con
uno
stupore
grande
,
con
un
terrore
nuovo
,
inesplicabile
,
egli
vide
quel
campanello
dondolare
un
poco
.
È
così
dolce
era
quel
dondolio
in
principio
che
appena
dava
un
filo
di
suono
;
ma
di
lì
a
poco
squillò
con
violenza
e
tutti
i
campanelli
della
casa
risposero
allo
squillo
stridente
.
Durò
la
cosa
forse
un
minuto
,
forse
mezzo
:
ma
sembrò
che
durasse
un
'
ora
.
Tutti
i
campanelli
smessero
insieme
,
di
botto
,
come
avevano
cominciato
.
Successe
a
quel
suono
un
rumore
di
ferramenta
,
uscente
dalle
viscere
della
terra
,
come
se
qualcuno
strascinasse
una
sua
catena
fra
le
botti
della
cantina
del
vinaio
.
Scrooge
si
sovvenne
allora
di
aver
sentito
dire
che
gli
spiriti
,
nelle
case
dove
ci
si
sente
,
strascinano
catene
.
L
'
uscio
della
canova
si
spalancò
con
fracasso
;
il
rumore
si
fece
più
forte
a
terreno
;
poi
si
udì
suonare
su
per
le
scale
;
poi
venne
difilato
verso
la
camera
.
-
Eh
via
,
sciocchezze
!
-
disse
Scrooge
.
-
Non
ci
credo
mica
,
io
.
-
Si
fece
bianco
però
,
quando
subito
dopo
lo
spettro
traforò
la
porta
massiccia
e
gli
entrò
in
camera
,
davanti
agli
occhi
.
Nel
punto
stesso
la
fiamma
morente
die
'
un
guizzo
come
se
volesse
dire
:
"
Lo
conosco
!
È
lo
spirito
di
Marley
!
"
e
subito
ricadde
.
Lo
stesso
viso
,
proprio
lo
stesso
.
Marley
col
suo
codino
,
col
solito
panciotto
,
le
brache
attillate
,
gli
stivaloni
,
le
cui
nappine
di
seta
tentennavano
insieme
col
codino
,
con
le
falde
del
soprabito
e
co
'
capelli
ritti
sul
capo
.
La
catena
strascinata
lo
stringeva
alla
cintola
.
Era
lunga
e
gli
s
'
avvinghiava
attorno
come
una
coda
,
ed
era
fatta
,
come
Scrooge
ebbe
a
notare
,
di
scrigni
,
chiavi
,
lucchetti
,
libri
mastri
,
fogliacci
e
pesanti
borse
di
acciaio
.
Aveva
il
corpo
trasparente
;
sicché
Scrooge
,
osservandolo
e
guardandolo
attraverso
il
panciotto
,
vedeva
i
due
bottoni
di
dietro
del
vestito
.
Scrooge
avea
spesso
sentito
dire
che
Marley
era
un
uomo
senza
visceri
,
ma
soltanto
adesso
ci
credeva
.
No
davvero
,
non
ci
credeva
nemmeno
.
Benché
se
lo
vedesse
davanti
quello
spettro
e
lo
passasse
con
l
'
occhio
da
parte
a
parte
,
benché
da
quegli
sguardi
impietriti
nella
morte
si
sentisse
accapponar
la
pelle
,
benché
notasse
perfino
l
'
ordito
del
fazzoletto
che
gli
copriva
il
capo
e
gli
s
'
annodava
sotto
il
mento
,
al
che
sulle
prime
non
avea
badato
,
era
nondimeno
incredulo
sempre
e
lottava
contro
i
propri
sensi
.
-
Che
vuol
dire
ciò
?
-
interrogò
Scrooge
,
freddo
e
mordace
come
sempre
.
-
Che
volete
da
me
?
-
Molto
!
-
Era
la
voce
di
Marley
,
precisa
.
-
Chi
siete
voi
?
-
Domandami
chi
fui
.
-
Bene
,
chi
foste
?
-
disse
Scrooge
alzando
la
voce
.
-
Siete
un
tantino
pedante
,
mi
pare
,
per
essere
un
'
ombra
.
-
In
vita
,
fui
il
tuo
socio
,
Giacobbe
Marley
.
-
Potreste
...
sedere
?
-
domandò
Scrooge
guardandolo
dubbioso
.
-
Posso
.
-
Sedete
,
dunque
.
-
Scrooge
domandò
la
cosa
,
per
vedere
se
uno
spettro
così
diafano
fosse
in
grado
di
pigliare
una
seggiola
;
nel
caso
che
no
,
lo
avrebbe
costretto
ad
una
spiegazione
imbarazzante
.
Ma
lo
spettro
gli
sedette
in
faccia
,
dall
'
altra
parte
del
caminetto
,
come
se
non
avesse
mai
fatto
altro
.
-
Tu
non
credi
in
me
-
disse
poi
.
-
No
-
rispose
Scrooge
.
-
Che
altra
prova
vorresti
oltre
quella
dei
sensi
?
-
Non
lo
so
.
-
Perché
dubiti
dei
tuoi
sensi
?
-
Perché
un
nonnulla
basta
a
turbarli
.
Un
lieve
disturbo
di
stomaco
ci
muta
il
bianco
in
nero
.
Voi
potreste
essere
un
pezzetto
di
carne
mal
digerito
,
uno
schizzo
di
senapa
,
una
briciola
di
formaggio
,
un
frammento
di
patata
mal
cotta
.
Chiunque
siate
,
c
'
è
in
voi
più
della
marmitta
che
della
marmotta
!
-
Scrooge
non
si
dilettava
molto
di
questi
giochetti
di
parole
,
né
in
cuor
suo
si
sentiva
adesso
corrivo
alla
celia
.
Fatto
sta
che
ch
'
ei
si
studiava
di
esser
faceto
come
per
distrarsi
e
per
domare
il
terrore
;
perché
veramente
la
voce
dello
Spettro
lo
faceva
rabbrividire
fino
al
midollo
delle
ossa
.
Star
lì
a
sedere
,
fissando
quelle
pupille
vitree
,
e
non
aprir
bocca
fosse
pure
per
un
momento
,
sarebbe
stato
lo
stesso
che
spiritare
.
Scrooge
lo
capiva
molto
bene
.
C
'
era
anche
questo
terribile
,
che
lo
Spettro
si
avvolgeva
quasi
in
una
propria
atmosfera
infernale
.
Non
già
che
Scrooge
la
sentisse
;
ma
è
certo
che
,
ad
onta
della
perfetta
immobilità
dello
Spettro
,
i
capelli
ritti
,
le
falde
del
soprabito
,
le
nappine
degli
stivaloni
,
tremavano
sempre
come
se
mossi
dal
fiato
caldo
di
un
forno
.
-
Vedete
questo
steccadenti
?
-
disse
Scrooge
tornando
subito
alla
carica
pel
motivo
ora
detto
,
e
volendo
,
fosse
pure
per
un
istante
,
sottrarsi
allo
sguardo
impietrito
del
fantasma
.
-
Lo
vedo
-
rispose
lo
Spettro
.
-
Ma
voi
non
lo
guardate
nemmeno
-
disse
Scrooge
.
-
Lo
vedo
nondimeno
-
disse
ancora
lo
Spettro
.
-
Bene
!
-
ribatté
Scrooge
.
-
Non
ho
che
ad
ingozzarlo
,
e
tutto
il
resto
dei
miei
giorni
avrà
alle
calcagna
una
frotta
di
spiriti
folletti
,
tutti
di
mia
propria
creazione
.
Sciocchezze
.
vi
dico
;
sciocchezze
!
-
A
questo
lo
Spettro
diè
uno
strido
orrendo
,
e
scosse
la
catena
con
così
tetro
e
rovinoso
fracasso
,
che
Scrooge
si
tenne
forte
alla
seggiola
per
non
cadere
svenuto
.
Ma
come
crebbe
il
suo
terrore
,
quando
,
togliendosi
lo
Spettro
la
benda
che
gli
fasciava
il
capo
,
quasi
sentisse
troppo
caldo
,
la
mascella
inferiore
gli
ricascò
sul
petto
!
Scrooge
cadde
ginocchioni
e
si
strinse
la
faccia
nelle
mani
.
-
Grazia
!
-
esclamò
.
-
Terribile
apparizione
,
perché
mi
fate
paura
?
-
Uomo
dall
'
anima
mondana
!
-
rispose
lo
Spettro
,
-
credi
adesso
o
non
credi
?
-
Credo
-
balbettò
Scrooge
,
-
debbo
credere
.
Ma
perché
mai
gli
spiriti
vanno
attorno
e
perché
vengono
da
me
?
-
Deve
ogni
uomo
-
rispose
lo
Spettro
-
con
l
'
anima
che
ha
dentro
girare
in
mezzo
ai
suoi
simili
,
viaggiare
il
più
che
può
;
se
non
lo
fa
in
vita
,
è
condannato
a
farlo
in
morte
.
È
dannato
ad
errare
pel
mondo
,
oh
me
infelice
!
a
vedere
il
bene
senza
poterlo
godere
,
quel
bene
che
avrebbe
potuto
dividere
con
gli
altri
sulla
terra
e
che
avrebbe
fatto
la
sua
felicità
!
-
Qui
lo
Spettro
mise
un
altro
strido
,
squassò
la
catena
,
si
torse
le
mani
diafane
.
-
Siete
incatenato
-
osservò
Scrooge
,
tremando
.
-
Perché
?
-
Porto
la
catena
che
mi
son
fabbricato
in
vita
-
rispose
lo
Spettro
.
-
L
'
ho
fatta
io
stesso
anello
per
anello
,
pezzo
a
pezzo
;
io
stesso
me
la
cinsi
per
volontà
mia
,
e
di
volontà
mia
la
portai
.
Ti
par
nuova
forse
a
te
?
-
Scrooge
tremava
sempre
più
forte
.
-
O
vorresti
sapere
-
proseguì
lo
Spettro
-
il
peso
e
la
lunghezza
della
gomena
che
porti
tu
stesso
?
Era
per
l
'
appunto
lunga
e
grave
come
questa
mia
,
sette
anni
fa
.
Ci
hai
lavorato
poi
.
Una
catena
di
gran
valore
,
adesso
!
-
Scrooge
si
guardò
intorno
per
terra
,
figurandosi
di
vedersi
avviluppato
in
cinquanta
o
sessanta
metri
di
gomena
ferrata
:
ma
niente
vide
.
-
Giacobbe
-
disse
supplichevole
.
-
Mio
vecchio
Giacobbe
Marley
,
ditemi
qualche
altra
cosa
.
Datemi
un
po
'
di
consolazione
,
Giacobbe
mio
!
-
Nessuna
consolazione
da
me
-
rispose
lo
Spettro
.
-
Altre
regioni
le
mandano
,
o
Ebenezer
Scrooge
,
altri
ministri
le
portano
,
altri
uomini
le
ricevono
.
Né
ti
posso
dire
tutto
quel
che
vorrei
:
poche
altre
parole
,
e
basta
.
A
me
non
è
concesso
un
momento
di
riposo
o
d
'
indugio
.
Il
mio
spirito
non
varcò
mai
la
soglia
del
nostro
banco
,
bada
bene
!
;
da
vivo
,
il
mio
spirito
non
uscì
mai
dai
limiti
angusti
del
nostro
stambugio
.
Lunghi
e
faticosi
viaggi
mi
aspettano
oramai
!
-
Soleva
Scrooge
,
quante
volte
prendesse
a
meditare
,
cacciarsi
le
mani
nelle
tasche
delle
brache
.
Così
fece
adesso
,
ruminando
le
cose
dette
dallo
Spettro
;
ma
non
alzò
gli
occhi
e
stette
sempre
ginocchioni
.
-
Bisogna
dire
che
siete
andato
un
po
'
lento
,
Giacobbe
mio
-
notò
Scrooge
,
da
uomo
d
'
affari
,
ma
con
deferente
umiltà
.
-
Lento
!
-
ripeté
lo
Spettro
.
-
Morto
da
sette
anni
e
sempre
in
viaggio
?
-
Sempre
.
Né
riposo
,
né
pace
:
Tortura
assidua
del
rimorso
.
-
Viaggiate
presto
?
-
Sulle
ali
del
vento
.
-
Ne
avrete
visto
dei
paesi
in
sette
anni
!
-
mormorò
Scrooge
.
Udendo
queste
parole
,
lo
Spettro
mise
un
altro
strido
e
così
terribilmente
fece
suonar
la
catena
nel
silenzio
della
notte
,
che
la
guardia
avrebbe
avuto
ragione
di
multarlo
come
disturbatore
notturno
.
-
Oh
!
schiavo
,
incatenato
,
oppresso
di
ceppi
!
-
urlò
-
a
non
sapere
che
secoli
e
secoli
di
assiduo
lavoro
compiuto
da
creature
immortali
a
pro
di
questa
terra
passeranno
nell
'
eternità
prima
che
tutto
sia
sviluppato
il
bene
ond
'
essa
è
capace
;
a
non
sapere
che
ogni
spirito
cristiano
,
pur
lavorando
nella
piccola
sfera
assegnatagli
,
qualunque
essa
sia
,
troverà
troppo
breve
la
vita
mortale
ad
esercitare
tutti
i
mezzi
innumerevoli
del
rendersi
utile
;
a
non
sapere
che
non
c
'
è
durata
di
rammarico
la
quale
ci
assolva
dalle
occasioni
perdute
nella
vita
!
E
questo
io
ho
fatto
!
e
tale
ero
io
!
-
Ma
voi
,
Giacobbe
,
foste
sempre
un
eccellente
uomo
d
'
affari
,
-
mormorò
Scrooge
,
che
incominciava
a
fare
un
'
applicazione
personale
di
tutto
questo
.
-
Affari
!
-
esclamò
lo
Spettro
,
tornando
a
torcersi
le
mani
.
-
I
miei
simili
erano
i
miei
affari
.
Il
benessere
comune
,
la
carità
,
la
misericordia
,
la
sopportazione
,
la
benevolenza
,
questi
erano
i
miei
affari
.
Nell
'
oceano
immenso
dei
miei
affari
le
operazioni
del
mio
commercio
non
erano
che
una
gocciola
d
'
acqua
!
-
Sollevò
la
catena
per
quanto
il
braccio
era
lungo
,
come
se
in
quella
fosse
la
causa
della
sterile
angoscia
,
e
tornò
a
sbatterla
in
terra
con
fracasso
.
-
In
questa
stagione
dell
'
anno
cadente
-
proseguì
lo
Spettro
-
io
soffro
di
più
.
Perché
mai
,
in
mezzo
alla
folla
dei
miei
simili
,
passavo
io
con
gli
occhi
abbassati
alla
terra
,
perché
una
volta
non
gli
alzai
verso
quella
stella
benedetta
che
guidò
un
giorno
i
sapienti
ad
un
povero
abituro
?
Non
potevo
io
forse
,
io
,
esser
guidato
da
quella
luce
ad
altri
poveri
abituri
?
-
Scrooge
,
più
che
mai
atterrito
alle
parole
incalzanti
dello
Spettro
,
incominciò
a
tremare
come
una
canna
.
-
Ascoltami
!
-
comandò
lo
Spettro
.
-
L
'
ora
mia
è
vicina
.
-
Ascolto
-
rispose
Scrooge
.
-
Ma
non
calcate
la
mano
,
ve
ne
prego
!
non
mi
schiacciate
di
eloquenza
,
Giacobbe
!
-
Come
io
mi
ti
mostri
in
forma
visibile
,
non
so
.
Molti
e
molti
giorni
di
fila
ti
sono
stato
ai
fianchi
invisibile
.
-
L
'
idea
non
era
piacevole
.
Scrooge
rabbrividì
e
si
asciugò
il
sudore
dalla
fronte
.
-
Né
questa
è
piccola
parte
del
mio
supplizio
,
-
proseguì
lo
spettro
.
-
Son
qui
stasera
per
avvertirti
che
ancora
una
via
t
'
avanza
e
una
speranza
di
sfuggire
al
mio
fato
.
E
sono
io
,
Ezeneber
,
io
che
ti
offro
cotesta
speranza
e
cotesta
via
.
-
Voi
siete
sempre
stato
per
me
un
buon
amico
,
-
disse
Scrooge
.
-
Grazie
!
-
Avrai
la
visita
-
soggiunse
lo
spettro
-
di
tre
Spiriti
.
-
La
faccia
di
Scrooge
si
fece
bianca
quasi
come
quella
dello
Spettro
.
-
Ed
è
questa
la
via
,
è
questa
la
speranza
che
mi
offrite
,
Giacobbe
?
-
interrogò
con
un
filo
di
voce
.
-
Questa
è
.
-
Io
...
io
davvero
ne
farei
di
meno
,
-
disse
Scrooge
.
-
Senza
la
visita
loro
,
-
ammonì
lo
Spettro
,
-
tu
non
eviterai
il
sentiero
che
io
batto
.
Aspettati
il
primo
per
domani
,
quando
la
campana
avrà
battuto
un
'
ora
.
-
Non
potrei
-
insinuò
Scrooge
-
non
potrei
pigliarli
tutti
e
tre
in
una
volta
e
farla
finita
?
-
Aspetterai
il
secondo
la
notte
appresso
alla
stessa
ora
.
Il
terzo
,
la
terza
notte
,
all
'
ultima
vibrazione
della
dodicesima
ora
.
Me
,
non
mi
vedrai
più
;
ma
ricordati
,
per
amor
tuo
,
ricordati
di
quanto
è
accaduto
tra
noi
!
-
Ciò
detto
,
lo
spettro
tolse
il
fazzoletto
dalla
tavola
e
se
lo
avvolse
come
prima
,
intorno
al
capo
.
Scrooge
se
n
'
accorse
dallo
scricchiolio
dei
denti
quando
le
mascelle
si
urtarono
,
strette
dalla
benda
.
Alzò
gli
occhi
dubbiosi
e
si
ritrovò
ritto
davanti
il
suo
visitatore
soprannaturale
,
con
la
catena
avvolta
al
braccio
.
L
'
apparizione
si
scostò
rinculando
;
ad
ogni
suo
passo
,
la
finestra
si
apriva
un
poco
,
sicché
,
quando
lo
Spettro
vi
giunse
,
era
spalancata
.
Lo
Spettro
fece
un
cenno
,
Scrooge
si
accostò
.
Quando
furono
due
passi
distanti
,
lo
Spettro
alzò
la
mano
perché
si
fermasse
.
Scrooge
si
fermò
.
Più
dell
'
obbedienza
potevano
in
lui
la
stupefazione
ed
il
terrore
;
perché
,
all
'
alzarsi
di
quella
mano
,
egli
udì
dei
rumori
confusi
nell
'
aria
;
suoni
incoerenti
di
dolore
e
di
disperazione
;
sospiri
e
guai
di
profonda
angoscia
e
di
rimorso
.
Lo
Spettro
,
stato
un
po
'
in
ascolto
,
si
unì
al
funebre
coro
e
si
dileguò
nella
oscurità
della
notte
.
Scrooge
,
nell
'
agonia
della
curiosità
,
corse
alla
finestra
e
guardò
di
fuori
.
L
'
aria
era
piena
di
fantasmi
,
che
erravano
di
qua
e
di
là
senza
posa
,
traendo
guai
.
Ciascuno
,
come
lo
spettro
di
Marley
,
trascinava
una
catena
;
ce
n
'
erano
di
quelli
incatenati
insieme
,
ed
erano
forse
membri
di
governi
malvagi
;
nessuno
era
libero
.
Molti
,
da
vivi
,
erano
stati
conoscenze
personali
di
Scrooge
.
Era
stato
intrinseco
con
un
vecchio
spettro
in
panciotto
bianco
,
con
un
enorme
scrigno
ferrato
attaccato
alla
caviglia
,
il
quale
disperatamente
piangeva
per
non
poter
soccorrere
una
povera
donna
con
in
collo
un
bambino
,
ch
'
ei
vedeva
giù
,
sulla
soglia
d
'
una
porta
.
Il
supplizio
di
tutti
loro
era
questo
,
senz
'
altro
,
di
voler
entrare
nelle
faccende
umane
per
fare
un
po
'
di
bene
e
di
averne
per
sempre
perduto
il
potere
.
Se
coteste
creature
si
fossero
risolute
in
nebbia
o
se
la
nebbia
le
avesse
avvolte
,
Scrooge
non
potea
dire
.
In
un
sol
punto
,
sparvero
gli
spettri
e
tacquero
le
voci
.
Tornò
la
notte
profonda
.
Scrooge
chiuse
la
finestra
ed
esaminò
la
porta
di
dove
lo
Spettro
era
entrato
.
Era
chiusa
a
doppia
mandata
,
com
'
egli
stesso
con
le
proprie
mani
avea
fatto
.
I
chiavistelli
erano
al
posto
.
Gli
corse
alla
bocca
:
"
Sciocchezze
!
"
ma
alla
prima
sillaba
si
fermò
in
tronco
.
Si
sentiva
stracco
,
sia
dalle
fatiche
del
giorno
o
dall
'
ora
tarda
,
sia
piuttosto
dalla
commozione
sofferta
,
dal
balenio
del
mondo
invisibile
,
dalle
tristi
parole
dello
Spettro
.
Tutto
vestito
com
'
era
se
n
'
andò
a
letto
e
si
addormentò
all
'
istante
.
Strofa
Seconda
Il
primo
dei
tre
spiriti
.
Quando
Scrooge
si
destò
,
era
così
fitto
il
buio
,
che
guardando
dal
letto
,
ei
distingueva
appena
la
finestra
trasparente
dalle
pareti
opache
della
camera
.
Ficcava
nelle
tenebre
i
suoi
occhi
da
furetto
,
quando
all
'
orologio
di
una
chiesa
vicina
suonarono
i
quattro
quarti
.
Scrooge
stette
in
ascolto
per
sentir
l
'
ora
.
Con
suo
grande
stupore
,
la
grave
campana
passò
dai
sei
colpi
ai
sette
agli
otto
,
e
così
fino
a
dodici
.
Allora
tacque
.
Mezzanotte
!
erano
le
due
passate
quando
s
'
era
messo
a
letto
.
L
'
orologio
andava
male
.
Qualche
ghiacciuolo
s
'
era
insinuato
nelle
ruote
.
Mezzanotte
!
Premette
la
molla
del
suo
orologio
a
ripetizione
per
correggere
lo
sproposito
di
quell
'
altro
.
Il
rapido
polso
della
macchinetta
batté
dodici
colpi
e
s
'
arrestò
.
-
Eh
via
,
non
può
essere
-
disse
Scrooge
-
ch
'
io
abbia
dormito
tutta
una
giornata
e
una
seconda
notte
.
Non
può
essere
che
gli
abbia
pigliato
qualche
malanno
al
sole
e
che
sia
mezzanotte
quando
è
mezzogiorno
!
-
L
'
idea
era
allarmante
,
sicché
egli
tiratosi
fuori
del
letto
andò
brancolando
verso
la
finestra
.
Fregò
con
la
manica
della
veste
da
camera
sui
vetri
per
veder
qualche
cosa
;
ma
un
gran
che
non
arrivò
a
vedere
.
Vide
che
la
nebbia
era
fitta
e
sentì
un
freddo
indiavolato
;
nessun
rumore
per
la
via
,
nessuno
strepito
di
gente
che
corresse
su
e
giù
,
come
senz
'
altro
doveva
essere
se
mai
la
notte
avesse
ammazzato
il
giorno
e
preso
possesso
del
mondo
.
Questo
fu
un
gran
sollievo
,
perché
,
con
la
soppressione
dei
giorni
,
se
n
'
andava
in
fumo
l
'
eloquenza
di
certi
suoi
fogli
:
"
A
tre
giorni
data
pagherete
per
questa
mia
prima
di
cambio
all
'
ordine
del
signor
Ebenezer
Scrooge
...
"
Scrooge
se
ne
tornò
a
letto
,
e
messosi
a
pensare
,
a
ruminare
,
a
mulinare
,
a
stillarsi
il
cervello
sulla
stranezza
del
caso
,
non
ne
cavò
niente
di
niente
.
Più
ci
pensava
,
più
s
'
imbrogliava
;
e
più
si
sforzava
di
non
pensare
,
più
forte
ci
pensava
.
Lo
spettro
di
Marley
lo
turbava
assai
.
Quante
volte
,
dopo
maturo
esame
,
risolveva
in
mente
sua
che
tutto
era
stato
un
sogno
,
subito
,
come
una
molla
che
scattasse
,
il
pensiero
tornava
indietro
e
gli
ripresentava
lo
stesso
problema
da
sciogliere
:
"
Era
stato
o
non
era
stato
un
sogno
?
"
Stette
così
fino
a
che
l
'
orologio
ebbe
battuto
altri
tre
quarti
,
e
gli
sovvenne
allora
,
di
colpo
,
che
lo
Spettro
gli
aveva
annunziata
una
certa
visita
allo
scocco
dell
'
una
.
Risolvette
di
star
desto
fino
a
che
l
'
ora
fosse
passata
;
e
,
considerando
che
oramai
gli
era
così
facile
addormentarsi
come
volare
nella
luna
,
era
quello
il
più
saggio
partito
cui
si
potesse
appigliare
.
Quest
'
ultimo
quarto
gli
sembrò
così
lungo
,
che
più
di
una
volta
sospettò
di
essersi
appisolato
e
di
non
aver
sentito
suonar
l
'
ora
.
Alla
fine
uno
squillo
gli
percosse
l
'
orecchio
.
-
Din
,
don
!
-
Un
quarto
-
disse
Scrooge
contando
.
-
Din
,
don
!
-
Mezz
'
ora
-
disse
Scrooge
.
-
Din
,
don
!
-
Tre
quarti
-
disse
Scrooge
.
-
Din
,
don
!
-
Il
tocco
-
esclamò
Scrooge
trionfante
-
e
nient
'
altro
!
-
Avea
parlato
prima
che
il
colpo
battesse
,
il
quale
seguì
subito
con
un
suono
profondo
,
cupo
,
dolente
.
Una
luce
improvvisa
balenò
nella
camera
e
le
cortine
del
letto
furono
tirate
.
Dico
che
le
cortine
furono
tirate
da
una
mano
:
non
già
a
capo
od
a
piedi
,
ma
proprio
in
quel
punto
dove
egli
avea
volta
la
faccia
.
Le
cortine
furono
tirate
da
parte
;
e
Scrooge
,
balzando
a
sedere
,
si
trovò
faccia
a
faccia
con
l
'
essere
soprannaturale
che
le
avea
tirate
,
così
vicino
come
io
a
voi
,
io
che
sto
in
ispirito
al
vostro
fianco
.
Era
una
strana
figura
,
un
che
tra
il
bambino
ed
il
vecchio
.
Per
un
'
arcana
lontananza
pareva
ridotto
alle
proporzioni
infantili
.
Aveva
canuti
i
capelli
,
fluenti
sul
collo
e
giù
per
le
spalle
;
ma
non
una
ruga
sul
viso
anzi
il
rigoglio
più
fresco
.
Lunghe
le
braccia
e
muscolose
;
e
così
pure
le
mani
,
come
se
dotate
di
una
forza
non
comune
.
Di
forme
delicatissime
le
gambe
e
i
piedi
,
nudi
a
pari
delle
braccia
.
Portava
una
tunica
candidissima
stretta
alla
vita
da
una
cintura
lucente
.
In
mano
teneva
un
ramoscello
di
verde
agrifoglio
;
e
,
per
uno
strano
contrasto
a
cotesto
emblema
invernale
,
avea
la
tunica
tutta
adorna
di
fiori
d
'
estate
.
Ma
la
cosa
più
singolare
era
questa
,
che
dal
capo
gli
sprizzava
un
getto
di
luce
viva
pel
quale
tutte
quelle
cose
si
vedevano
;
ed
era
per
questo
senz
'
altro
ch
'
egli
si
dovea
servire
,
nei
suoi
momenti
cattivi
,
di
un
cappellone
a
foggia
di
spegnitoio
che
ora
si
teneva
sotto
il
braccio
.
Ma
nemmeno
questa
,
quando
Scrooge
l
'
ebbe
guardato
meglio
,
era
la
stranezza
maggiore
.
Perché
,
scintillando
quella
sua
cintura
in
qua
e
in
là
con
un
subito
scambio
di
luce
e
di
ombra
,
la
stessa
persona
pareva
fluttuante
e
mutevole
:
ed
ora
si
mostrava
con
un
braccio
solo
,
ora
con
una
gamba
,
ora
con
venti
gambe
o
con
un
par
di
gambe
senza
capo
o
con
un
capo
senza
corpo
;
né
delle
parti
dissolventesi
un
qualunque
tratto
si
potea
scorgere
nel
buio
fitto
che
le
ingoiava
.
Di
botto
,
tornava
a
essere
come
prima
,
chiaro
e
ben
distinto
.
-
Siete
voi
lo
Spirito
-
domandò
Scrooge
-
la
cui
visita
m
'
era
stata
predetta
?
-
Sono
!
-
Soave
era
la
voce
,
ma
così
piana
che
pareva
venir
da
lontano
.
-
Chi
siete
e
che
cosa
siete
?
-
domandò
Scrooge
.
-
Sono
lo
Spirito
di
Natale
passato
.
-
Passato
da
molto
tempo
?
-
chiese
Scrooge
,
badando
alla
piccolezza
del
suo
interlocutore
.
-
No
.
L
'
ultimo
Natale
vostro
.
-
Forse
,
se
qualcuno
gliene
avesse
chiesto
,
Scrooge
non
ne
avrebbe
saputo
dire
il
perché
;
ma
una
gran
voglia
lo
pungeva
di
veder
lo
Spirito
con
lo
spegnitoio
in
capo
.
Epperò
lo
pregò
che
si
covrisse
.
-
E
che
!
-
esclamò
lo
Spirito
-
vuoi
tu
spegnere
così
presto
con
mani
profane
la
luce
ch
'
io
mando
?
Non
ti
basta
di
essere
stato
fra
coloro
le
cui
passioni
fabbricarono
questo
cappello
e
mi
hanno
dannato
a
portarlo
per
anni
e
secoli
calcato
sulla
fronte
!
-
Scrooge
umilmente
dichiarò
di
non
avere
avuto
alcuna
intenzione
di
offenderlo
né
aver
mai
fatto
cosa
per
cui
lo
Spirito
dovesse
"
prender
cappello
"
.
Osò
poi
domandare
che
motivo
lo
aveva
fatto
venire
.
-
La
tua
salute
!
-
rispose
lo
Spirito
.
Scrooge
se
ne
professò
obbligatissimo
,
pensando
nondimeno
che
una
notte
di
riposo
non
disturbato
avrebbe
meglio
giovato
a
quello
scopo
.
Lo
Spirito
,
si
vede
,
lo
udì
pensare
,
perché
subito
disse
:
-
Il
tuo
riscatto
,
allora
.
Bada
!
-
Così
dicendo
,
stese
la
mano
e
dolcemente
lo
prese
pel
braccio
.
-
Sorgi
e
seguimi
!
-
Invano
avrebbe
Scrooge
allegato
che
il
tempo
e
l
'
ora
non
si
addicevano
a
una
passeggiata
a
piedi
;
che
il
letto
era
caldo
e
il
termometro
sotto
zero
;
che
tutto
il
suo
vestito
si
riduceva
alla
veste
da
camera
,
alle
pantoffole
e
al
berretto
da
notte
;
e
che
una
infreddatura
lo
tormentava
.
Non
c
'
era
verso
di
resistere
a
quella
stretta
,
benché
soave
come
quella
di
una
mano
di
donna
.
Si
alzò
;
ma
vedendo
che
lo
spirito
si
avviava
alla
finestra
,
gli
s
'
attaccò
alla
tunica
in
atto
supplichevole
.
-
Sono
un
mortale
-
protestò
-
e
potrei
anche
cadere
.
-
Che
la
mia
mano
ti
tocchi
qui
!
-
disse
lo
Spirito
ponendogliela
sul
cuore
-
e
ben
alto
sarai
sostenuto
!
-
A
questo
,
passarono
insieme
attraverso
il
muro
,
ed
ecco
si
trovarono
in
aperta
campagna
,
sopra
una
strada
che
i
campi
fiancheggiavano
.
La
città
era
scomparsa
;
non
ne
avanzava
vestigio
.
Il
buio
e
la
nebbia
eransi
dileguati
con
essa
,
ed
era
una
limpida
giornata
d
'
inverno
,
e
la
neve
biancheggiava
al
sole
.
-
Dio
di
misericordia
!
-
esclamò
Scrooge
stringendo
le
mani
e
volgendosi
intorno
.
-
Qui
son
venuto
su
io
;
qui
ho
passato
la
mia
fanciullezza
!
-
Lo
Spirito
lo
guardò
con
dolcezza
.
Quella
sua
stretta
gentile
,
benché
lieve
e
istantanea
,
era
sempre
sentita
dal
vecchio
.
Il
quale
anche
aspirava
migliaia
di
profumi
vaganti
per
l
'
aria
,
connessi
ciascuno
con
migliaia
di
pensieri
,
e
speranze
,
e
gioie
,
e
dolori
da
gran
tempo
caduti
in
oblio
.
-
Il
tuo
labbro
trema
-
disse
lo
Spirito
.
-
È
che
hai
costì
sulla
guancia
?
-
Scrooge
balbettò
,
con
un
insolito
balbettio
della
voce
,
che
quella
era
una
pustoletta
,
nient
'
altro
.
Era
pronto
a
seguire
lo
Spirito
dove
meglio
gli
piacesse
.
-
Ti
ricordi
la
via
?
-
domandò
lo
Spirito
.
-
Se
me
ne
ricordo
!
-
esclamò
Scrooge
.
-
Ci
andrei
ad
occhi
chiusi
.
-
Strano
però
che
per
tanti
anni
te
ne
sia
scordato
!
-
osservò
lo
Spirito
.
-
Andiamo
.
-
E
andarono
per
quella
via
.
Scrooge
riconosceva
ogni
cancello
,
ogni
albero
,
ogni
piolo
;
quand
'
ecco
apparve
in
distanza
un
villaggetto
,
col
suo
bravo
ponte
,
la
sua
chiesa
,
il
suo
fiume
tortuoso
.
Videro
venire
al
trotto
certi
cavallini
,
montati
da
ragazzi
,
i
quali
chiamavano
altri
ragazzi
in
biroccino
o
su
qualche
carretta
,
guidati
da
un
fattore
.
Tutti
cotesti
ragazzi
erano
in
grande
allegria
e
tante
grida
si
scambiavano
che
la
vasta
campagna
suonava
di
una
musica
gioconda
e
l
'
aria
stessa
rideva
in
udirla
.
-
Queste
-
disse
lo
Spirito
-
sono
ombre
di
cose
che
furono
.
Non
hanno
coscienza
di
noi
.
-
I
lieti
viaggiatori
si
avvicinavano
;
e
via
via
,
Scrooge
li
riconosceva
e
diceva
il
nome
di
ciascuno
.
Perché
si
rallegrava
oltre
ogni
dire
in
vederli
?
perché
gli
brillava
la
fredda
pupilla
e
il
cuore
gli
diè
un
balzo
?
perché
sentì
un
'
insolita
dolcezza
,
udendoli
augurarsi
un
allegro
Natale
,
nel
punto
di
separarsi
nei
crocicchi
o
nei
sentieri
traversi
per
andarsene
alle
case
loro
?
Che
gli
premeva
a
Scrooge
di
un
allegro
Natale
?
Al
diavolo
il
Natale
con
tutta
l
'
allegria
!
Che
bene
gli
aveva
mai
fatto
il
Natale
?
-
La
scuola
non
è
ancora
deserta
-
disse
lo
Spirito
.
-
C
'
è
un
ragazzo
lì
,
vedilo
,
che
i
compagni
hanno
lasciato
da
solo
.
-
Scrooge
disse
di
riconoscerlo
,
e
un
impeto
di
singhiozzo
lo
prese
alla
gola
.
Uscirono
dalla
via
maestra
per
un
ben
noto
sentiero
,
e
presto
si
avvicinarono
ad
un
fabbricato
rossastro
,
col
suo
capannuccio
in
alto
e
la
sua
banderuola
e
in
quello
una
campana
sospesa
.
Era
una
gran
casa
,
ma
caduta
in
bassa
fortuna
;
deserti
gli
stanzoni
,
umide
e
muffite
le
pareti
,
rotte
le
finestre
e
sdrucite
le
porte
.
I
polli
chiocciavano
e
si
pavoneggiavano
nelle
stalle
;
le
rimesse
e
le
tettoie
erano
preda
dell
'
erba
.
Né
la
parte
interna
serbava
traccia
dell
'
antico
stato
;
perché
,
entrando
nella
corte
malinconica
e
guardando
per
le
porte
spalancate
di
molte
sale
,
videro
queste
miseramente
fornite
,
fredde
,
ampie
.
C
'
era
nell
'
aria
un
sentore
terrigno
,
una
nudità
freddolosa
in
tutto
,
che
in
certo
qual
modo
si
associava
all
'
idea
dell
'
alzarsi
troppo
presto
a
lume
di
candela
e
del
non
aver
molto
da
mangiare
.
Andarono
,
lo
Spirito
e
Scrooge
,
di
là
della
corte
verso
una
porta
alle
spalle
della
casa
.
Si
aprì
loro
davanti
,
mostrando
un
camerone
nudo
e
malinconico
,
che
pareva
anche
più
vuoto
di
quel
che
era
per
certe
file
di
banchi
e
di
leggii
.
Ad
uno
di
questi
,
presso
un
misero
fuocherello
,
leggeva
tutto
solo
un
ragazzo
;
e
Scrooge
cadde
a
sedere
sopra
uno
di
questi
banchi
e
pianse
a
riveder
sé
stesso
,
misero
,
dimenticato
,
come
allora
soleva
essere
.
Non
un
'
eco
latente
nella
casa
,
non
un
rosicchio
di
topo
,
non
una
gocciola
cadente
nella
corte
della
fontanina
gelata
a
mezzo
,
non
un
sospiro
fra
i
rami
spogliati
di
un
misero
pioppo
,
non
lo
sbattimento
monotono
della
porta
di
un
magazzino
vuoto
,
no
,
non
un
crepitio
del
fuoco
che
non
cadesse
soave
sul
cuore
di
Scrooge
,
che
non
gli
spremesse
più
dolci
le
lagrime
.
Lo
Spirito
gli
sfiorò
il
braccio
ed
accennò
al
ragazzo
leggente
.
Di
botto
,
un
uomo
,
straniero
al
vestito
,
si
mostrò
vivo
e
vero
di
là
della
finestra
:
portava
un
'
accetta
nella
cintola
e
menava
per
la
cavezza
un
somaro
carico
di
legna
.
-
Vedi
,
vedi
!
-
esclamò
Scrooge
in
estasi
.
-
È
Alì
Babà
!
quel
caro
vecchio
di
Alì
Babà
!
Eh
,
altro
se
lo
riconosco
!
Un
giorno
di
Natale
,
quando
quel
ragazzo
lì
avevano
lasciato
solo
qui
dentro
,
egli
venne
il
buon
Alì
,
venne
per
la
prima
volta
,
proprio
come
adesso
.
Povero
ragazzo
!
E
Valentino
,
quel
birbone
di
suo
fratello
;
eccoli
tutti
e
due
!
E
quell
'
altro
,
come
si
chiama
,
che
fu
deposto
mezzo
svestito
e
dormendo
alle
porte
di
Damasco
:
non
lo
vedete
lì
anche
lui
?
E
il
valletto
del
Sultano
voltato
sottosopra
dai
Genii
:
eccolo
lì
col
capo
di
sotto
!
Gli
sta
il
dovere
!
bravo
dieci
volte
!
o
che
c
'
entrava
lui
a
sposar
la
Principessa
!
-
Avrebbero
avuto
di
che
stupire
i
colleghi
di
Scrooge
,
se
lo
avessero
udito
effondersi
in
tanta
tenerezza
con
una
strana
voce
tra
il
pianto
e
il
riso
,
se
avessero
veduto
quella
sua
faccia
rossa
come
di
fuoco
!
-
Ecco
il
pappagallo
!
-
esclamò
Scrooge
.
-
L
'
ali
verdi
e
la
coda
gialla
con
in
capo
quel
ciuffetto
che
pare
una
lattuga
;
eccolo
davvero
!
"
Povero
Robinson
Crusoe
"
così
gli
disse
,
quando
tornò
a
casa
dall
'
aver
fatto
il
giro
dell
'
isola
.
"
Povero
Robin
,
dove
sei
stato
,
Robin
?
"
Lui
si
credeva
di
sognare
,
ma
niente
affatto
.
Era
il
pappagallo
che
parlava
,
capite
.
Ed
ecco
Venerdì
che
corre
alla
piccola
baia
per
mettersi
in
salvo
.
Ohe
!
animo
!
avanti
!
-
Poi
,
con
un
'
insolita
rapidità
di
transizione
,
esclamò
compiangendo
l
'
altro
sé
stesso
:
"
Povero
ragazzo
!
"
e
di
nuovo
ruppe
in
lagrime
.
-
Vorrei
-
sussurrò
,
cacciandosi
la
mano
in
tasca
e
guardandosi
attorno
,
dopo
essersi
asciugato
gli
occhi
con
la
manica
,
vorrei
....
ma
è
troppo
tardi
ormai
.
-
Che
c
'
è
?
-
domandò
lo
Spirito
.
-
Niente
-
rispose
Scrooge
.
-
Niente
.
C
'
è
stato
un
ragazzo
iersera
che
cantava
alla
mia
porta
una
canzonetta
di
Natale
.
Vorrei
avergli
dato
qualche
cosa
,
ecco
.
-
Lo
Spirito
sorrise
meditando
e
con
la
mano
accennò
di
tacere
.
Poi
disse
:
"
Vediamo
un
altro
Natale
.
"
Subito
il
primo
Scrooge
si
fece
più
grande
e
il
camerone
divenne
più
buio
e
più
sudicio
.
Screpolavansi
usci
e
finestre
;
piovevano
pezzi
d
'
intonaco
e
scoprivansi
gli
assicelli
del
soffitto
.
Come
ciò
accadesse
,
Scrooge
lo
sapeva
quanto
voi
.
Questo
sapeva
che
le
cose
erano
andate
così
per
l
'
appunto
;
e
che
egli
stava
lì
,
solo
come
prima
,
sempre
solo
,
quando
tutti
gli
altri
ragazzi
erano
scapolati
a
casa
a
godersi
le
buone
feste
.
Non
leggeva
ora
;
andava
su
e
giù
,
disperato
.
Scrooge
si
volse
allo
Spirito
,
e
tristemente
crollando
il
capo
guardò
con
ansia
verso
la
porta
.
Questa
si
aprì
.
Una
ragazzina
,
molto
più
piccola
del
ragazzo
,
balzò
dentro
,
gli
gettò
le
braccia
al
collo
,
a
più
riprese
lo
baciò
,
chiamandolo
:
"
Caro
,
caro
fratello
mio
.
"
-
Son
venuto
a
prenderti
,
caro
fratello
!
-
disse
la
ragazzina
,
battendo
palma
a
palma
e
chinandosi
dal
gran
ridere
.
-
Andiamo
a
casa
,
a
casa
,
a
casa
!
-
A
casa
,
Fanny
?
-
domandò
il
ragazzo
.
-
Sicuro
!
-
ribatté
la
bambina
tutta
gioconda
.
-
A
casa
per
davvero
,
a
casa
oggi
e
sempre
.
Papà
è
tanto
più
buono
di
prima
che
adesso
si
sta
a
casa
come
in
paradiso
.
Mi
parlò
con
tanta
dolcezza
una
certa
sera
,
mentre
me
n
'
andavo
a
letto
,
che
mi
feci
coraggio
e
tornai
a
domandargli
se
tu
potevi
venire
a
casa
.
Sì
che
potevi
,
mi
rispose
;
e
mi
ha
mandato
adesso
con
una
carrozza
per
prenderti
.
Diventi
un
uomo
,
sai
!
-
soggiunse
la
bambina
,
aprendo
tanto
d
'
occhi
;
-
e
qui
dentro
non
ci
tornerai
più
;
e
staremo
insieme
tutti
i
Natali
,
capisci
,
una
vera
allegria
!
-
Sei
proprio
una
donna
adesso
,
Fanny
!
-
esclamò
il
ragazzo
.
Ella
batté
le
mani
,
diè
in
una
risata
e
fece
per
toccargli
il
capo
.
Ma
era
troppo
piccina
,
sicché
,
ridendo
sempre
,
si
alzò
in
punta
di
piedi
per
abbracciarlo
.
Poi
,
nella
sua
foga
infantile
,
prese
a
trascinarlo
verso
la
porta
;
né
egli
nicchiava
,
ché
anzi
la
seguiva
di
gran
buona
voglia
.
Una
voce
terribile
gridò
nella
corte
:
"
Portate
giù
il
baule
di
Scrooge
!
"
E
nel
punto
stesso
apparve
il
maestro
di
scuola
in
persona
,
che
squadrò
il
piccolo
Scrooge
con
feroce
condiscendenza
e
lo
spaventò
a
dirittura
con
una
stretta
di
mano
.
Li
menò
poi
,
lui
e
la
sorella
,
nella
sala
a
terreno
,
vecchia
e
umida
quant
'
altra
mai
,
dove
parevano
lividi
dal
freddo
i
globi
celesti
e
i
mappamondi
.
Qui
cavò
da
uno
stipetto
una
boccia
di
vino
annacquato
e
un
pezzo
di
mattone
in
forma
di
focaccia
,
offrì
di
queste
squisitezze
ai
due
giovinetti
,
e
mandò
fuori
un
magro
servitorello
per
offrire
"
qualche
cosa
"
al
postiglione
,
il
quale
ringraziò
tanto
tanto
il
signore
,
con
questo
però
che
se
il
vino
era
della
stessa
vigna
che
aveva
assaggiato
prima
,
se
ne
stava
piuttosto
a
bocca
asciutta
.
Intanto
,
il
baule
di
Scrooge
era
stato
legato
sull
'
imperiale
,
i
ragazzi
allegramente
dissero
addio
al
maestro
,
balzarono
in
carrozza
,
e
questa
se
n
'
andò
di
trotto
giù
pel
viale
del
giardino
,
facendo
schizzare
come
spruzzi
di
spuma
dalle
brune
foglie
delle
semprevive
la
neve
e
la
brina
.
-
Sempre
delicata
quella
creaturina
-
disse
lo
Spirito
;
-
un
soffio
l
'
avrebbe
fatta
appassire
.
Ma
che
cuore
che
aveva
!
-
Che
cuore
!
-
ripetette
Scrooge
.
-
Avete
ragione
,
Spirito
;
né
io
vi
contraddico
,
che
Dio
non
voglia
!
-
È
morta
maritata
-
disse
lo
Spirito
-
e
mi
pare
che
avesse
dei
bambini
.
-
Uno
ne
aveva
-
rispose
Scrooge
.
-
È
vero
,
-
disse
lo
Spirito
.
-
Tuo
nipote
!
-
Scrooge
pareva
turbato
assai
e
rispose
breve
:
"Sì."
Benché
proprio
in
quel
punto
si
lasciassero
dietro
la
scuola
,
già
si
trovavano
per
le
vie
affaccendate
di
una
città
,
dove
passavano
e
ripassavano
ombre
di
uomini
,
dove
si
contendevano
il
passo
ombre
di
carri
e
carrozze
,
con
tutto
il
tramestio
e
il
tumulto
di
una
città
viva
e
vera
.
Dalle
mostre
delle
botteghe
si
vedeva
chiaro
che
anche
qui
si
festeggiava
Natale
;
ma
era
sera
e
le
vie
erano
illuminate
.
Lo
Spirito
si
fermò
davanti
a
un
certo
magazzino
e
domandò
a
Scrooge
se
lo
conosceva
.
-
Se
lo
conosco
!
-
esclamò
Scrooge
.
-
Ma
non
sono
stato
commesso
qui
?
-
Entrarono
.
Un
vecchio
signore
in
parrucca
se
ne
stava
a
sedere
dietro
un
banco
;
e
questo
era
così
alto
,
che
se
il
signore
avesse
avuto
due
pollici
di
più
,
avrebbe
dato
del
capo
nel
soffitto
.
Non
sì
tosto
l
'
ebbe
visto
,
Scrooge
gridò
quasi
fuori
di
sé
:
-
Chi
si
vede
?
il
vecchio
Fezziwig
!
Dio
lo
benedica
!
È
proprio
lui
in
carne
ed
ossa
!
-
Il
vecchio
Fezziwig
posò
la
penna
e
guardò
all
'
orologio
che
già
segnava
le
sette
.
Si
fregò
le
mani
;
si
aggiustò
il
largo
panciotto
;
rise
tutto
quanto
,
da
capo
a
piedi
;
e
chiamò
forte
con
una
voce
sonora
,
gioviale
,
abbondante
:
-
Ehi
,
costì
!
Ebenezer
!
Dick
!
-
Scrooge
giovanotto
entrò
tutto
svelto
in
compagnia
dell
'
altro
commesso
.
-
È
desso
,
è
Dick
Wilkins
!
-
disse
Scrooge
allo
Spirito
.
-
Sì
davvero
,
eccolo
lì
.
Mi
voleva
un
gran
bene
quel
Dick
.
Povero
Dick
!
caro
Dick
!
-
Ehi
,
dico
,
ragazzi
!
-
gridò
Fezziwig
.
-
Si
leva
mano
per
stasera
.
Non
lo
sapete
ch
'
è
la
vigilia
di
Natale
?
Su
,
chiudete
le
imposte
!
-
e
allegramente
batteva
le
mani
-
chiudete
,
vi
dico
!
uno
,
due
,
tre
!
-
Non
si
può
credere
come
i
due
giovanotti
si
dessero
attorno
!
Uscirono
nella
via
con
le
imposte
addosso
,
uno
,
due
,
tre
-
le
misero
a
posto
,
quattro
,
cinque
,
sei
-
le
sbarrarono
e
chiusero
i
catenacci
,
sette
,
otto
,
nove
-
e
prima
che
aveste
potuto
contare
fino
a
dodici
,
rieccoli
dentro
,
ansanti
come
cavalli
da
corsa
.
-
Su
,
svelti
!
-
gridò
il
vecchio
Fezziwig
,
saltando
giù
dal
suo
seggiolone
con
una
prestezza
meravigliosa
.
-
Fate
largo
,
ragazzi
,
sgomberate
!
A
te
,
Dick
!
da
bravo
,
Ebenezer
!
-
Sgomberare
!
Avrebbero
fatto
uno
sgombero
in
tutta
regola
sotto
gli
occhi
del
vecchio
Fezziwig
.
In
meno
di
niente
era
fatto
.
Ogni
oggetto
mobile
fu
portato
via
come
se
dovesse
sparire
per
sempre
dalla
vita
pubblica
;
l
'
impiantito
spazzato
e
annaffiato
,
smoccolati
i
lumi
,
ammontato
il
carbone
sul
fuoco
;
ed
ecco
mutato
il
magazzino
nella
più
acconcia
ed
asciutta
e
tiepida
sala
da
ballo
che
si
possa
desiderare
in
una
sera
d
'
inverno
.
Ed
ecco
entrare
un
sonatore
di
violino
col
suo
scartafaccio
,
e
arrampicarsi
sul
banco
,
e
mutarlo
in
orchestra
,
e
tentare
certi
accordi
che
parevano
dolori
di
stomaco
.
Ecco
la
signora
Fezziwig
,
grassotta
e
ridanciana
.
Ecco
le
tre
signorine
Fezziwig
,
raggianti
e
adorabili
,
seguite
dai
sei
giovanotti
di
cui
esse
spezzavano
i
cuori
.
Ecco
tutti
i
giovani
e
le
giovani
della
casa
.
Ecco
la
cameriera
col
cugino
panettiere
.
Ecco
la
cuoca
col
lattivendolo
,
amico
intimo
di
suo
fratello
.
Ecco
il
fattorino
del
magazzino
accanto
,
sospettato
di
scarsa
nutrizione
da
parte
del
suo
principale
,
e
tutto
sollecito
di
nascondersi
dietro
la
ragazza
della
bottega
dirimpetto
,
cui
la
padrona
,
come
tutti
sapevano
,
aveva
tirato
le
orecchie
.
Eccoli
tutti
,
uno
dopo
l
'
altro
;
l
'
uno
scontroso
,
l
'
altro
ardito
,
questi
con
grazia
,
quegli
con
goffaggine
,
chi
tirando
e
chi
spingendo
;
eccoli
tutti
,
in
un
modo
o
nell
'
altro
.
Venti
coppie
in
una
volta
si
muovono
,
si
danno
la
mano
,
girano
in
tondo
;
dieci
vengono
avanti
,
tornano
indietro
;
altre
giratine
parziali
in
tanti
gruppi
quante
sono
le
coppie
;
la
prima
coppia
attempata
non
è
mai
al
suo
posto
,
la
prima
coppia
giovane
si
slancia
fuori
di
tempo
,
tutte
in
ultimo
diventano
prime
coppie
e
la
confusione
è
al
colmo
e
le
risate
rumoreggiano
.
A
questo
,
il
vecchio
Fezziwig
batte
le
mani
in
segno
di
alto
,
grida
"
bravo
!
"
e
il
violinista
immerge
la
faccia
rubiconda
in
un
boccale
di
birra
,
preparato
a
posta
.
Ma
,
sdegnando
il
riposo
,
subito
riattacca
gli
accordi
,
benché
non
ci
siano
ballerini
,
come
se
il
primo
suonatore
fosse
stato
trasportato
a
casa
,
disfatto
,
sopra
un
'
imposta
,
e
ch
'
egli
fosse
un
suonatore
nuovo
di
trinca
risoluto
ad
eclissare
il
rivale
o
a
morire
.
Ci
furono
altre
danze
,
e
poi
giuochi
di
penitenza
,
e
danze
da
capo
,
e
una
focaccia
,
e
il
ponce
,
e
un
gran
pezzo
di
arrosto
rifreddo
,
e
un
altro
gran
pezzo
di
lesso
rifreddo
,
e
i
pasticcini
,
e
birra
a
profusione
.
Ma
il
grande
effetto
della
serata
venne
appresso
,
quando
il
violinista
(
un
bricconaccio
che
sapeva
il
fatto
suo
!
)
intonò
la
contradanza
"
Sir
Roger
de
Coverly
"
.
Si
fece
avanti
il
vecchio
Fezziwig
per
ballare
con
la
signora
Fezziwig
,
e
a
fare
da
prima
coppia
,
anche
.
Un
bel
lavoro
!
ventiquattro
coppie
da
guidare
;
quarantotto
frugoli
co
'
quali
non
c
'
era
mica
da
scherzare
,
che
in
tutti
modi
volevano
ballare
e
che
non
sapevano
che
cosa
fosse
l
'
andar
di
passo
!
Ma
fossero
stati
il
doppio
,
e
tre
e
quattro
volte
tanti
,
il
vecchio
Fezziwig
te
li
menava
come
niente
,
e
così
pure
la
signora
Fezziwig
.
In
quanto
a
lei
,
era
degna
di
lui
in
tutto
e
per
tutto
;
e
se
questo
vi
par
poco
,
dite
voi
che
altro
ho
da
dire
.
I
polpacci
di
Fezziwig
raggiavano
proprio
;
splendevano
qua
e
là
nella
danza
come
due
lune
;
impossibile
prevedere
le
fasi
.
E
quando
il
vecchio
Fezziwig
e
la
signora
Fezziwig
furono
arrivati
in
fondo
alla
danza
,
-
avanti
,
indietro
,
le
mani
alla
dama
,
inchino
,
giro
,
rigiro
,
avanti
da
capo
,
di
nuovo
a
posto
,
-
il
vecchio
Fezziwig
saltò
con
tanta
sveltezza
che
le
gambe
parvero
saette
e
ricadde
diritto
come
un
fuso
.
Battendo
le
undici
,
la
brigata
si
sciolse
.
La
coppia
Fezziwig
,
postasi
di
guardia
alla
porta
,
si
accommiatarono
con
una
stretta
di
mano
da
ciascuno
degli
invitati
,
augurando
a
tutti
un
allegro
Natale
.
Quando
tutti
furono
partiti
,
meno
i
due
commessi
,
anche
con
questi
fecero
lo
stesso
;
e
così
le
allegre
voci
si
dileguarono
e
i
due
giovanotti
se
n
'
andarono
a
letto
sotto
un
banco
della
retrobottega
.
Durante
tutta
questa
scena
,
Scrooge
avea
come
farneticato
.
Con
l
'
altro
sé
stesso
,
tutta
l
'
anima
sua
vi
aveva
preso
parte
.
Riconosceva
ogni
cosa
,
si
ricordava
,
godeva
,
era
agitatissimo
.
Solo
quando
i
visi
luminosi
dell
'
altro
sé
stesso
e
di
Dick
furono
scomparsi
,
ei
si
risovvenne
dello
Spirito
e
sentì
che
questi
lo
guardava
fiso
,
mentre
la
luce
del
capo
splendeva
del
massimo
fulgore
.
-
Niente
ci
vuole
-
disse
lo
Spirito
-
per
inspirare
a
cotesta
povera
gente
tanta
gratitudine
.
-
Niente
!
-
ripeté
Scrooge
.
Lo
Spirito
gli
fé
cenno
di
ascoltare
i
due
commessi
,
che
si
espandevano
in
lode
di
Fezziwig
,
e
poi
disse
:
-
Non
è
forse
vero
?
Non
ha
speso
che
qualche
centinaio
di
lire
della
vostra
moneta
mortale
.
Ti
par
tanto
questo
da
meritare
che
lo
si
levi
a
cielo
?
-
Non
è
questo
-
esclamò
Scrooge
,
punto
da
quella
domanda
e
parlando
inconsciamente
come
l
'
altro
sé
stesso
.
-
Non
è
questo
,
Spirito
mio
.
Egli
ha
modo
di
farci
lieti
o
tristi
;
di
rendere
il
nostro
servizio
grave
o
leggero
,
gradito
o
faticoso
.
Che
il
suo
potere
sia
soltanto
di
parole
e
di
occhiate
,
di
cose
così
futili
che
non
si
possa
registrarle
e
sommarle
,
che
vuol
dir
ciò
?
La
felicità
che
ci
dona
vale
un
tesoro
.
-
Sentì
lo
sguardo
acuto
dello
Spirito
e
si
fermò
in
tronco
.
-
Che
c
'
è
?
-
chiese
lo
Spirito
.
-
Niente
-
rispose
Scrooge
.
-
Eppure
-
insistette
lo
Spirito
-
qualche
cosa
c
'
è
.
-
No
-
disse
Scrooge
-
no
.
Soltanto
vorrei
poter
dire
una
o
due
parole
al
mio
commesso
.
Ecco
.
-
L
'
altro
sé
stesso
spense
i
lumi
,
mentre
egli
pronunciava
quelle
parole
;
e
Scrooge
e
lo
Spirito
si
trovarono
di
nuovo
insieme
all
'
aria
aperta
.
-
L
'
ora
incalza
-
disse
lo
Spirito
.
-
Presto
!
-
Ciò
non
era
detto
a
Scrooge
né
ad
altri
ch
'
egli
vedesse
,
ma
l
'
effetto
fu
immediato
.
Scrooge
rivide
sé
stesso
.
Era
adulto
,
nel
fiore
della
vita
.
Non
aveva
ancora
i
lineamenti
aspri
di
un
'
età
più
matura
;
ma
già
portava
la
prima
impronta
delle
cure
e
dell
'
avarizia
.
C
'
era
nell
'
occhio
una
mobilità
irrequieta
,
avida
,
ardente
,
che
rivelava
la
passione
radicata
e
dove
sarebbe
caduta
l
'
ombra
dell
'
albero
nascente
.
Ei
non
era
solo
.
Sedeva
accanto
a
una
bella
fanciulla
vestita
a
bruno
.
Alla
luce
dello
Spirito
,
brillavano
di
lagrime
gli
occhi
di
lei
.
-
Poco
importa
-
diceva
ella
con
dolcezza
-
poco
importa
a
voi
.
Un
'
altra
ha
preso
il
mio
posto
;
e
se
vi
vorrà
tutto
il
bene
che
vi
avrei
voluto
io
e
vi
farà
felice
,
non
ho
motivo
di
lamentarmi
.
-
Chi
altra
ha
preso
il
vostro
posto
?
-
domandò
egli
.
-
Un
'
altra
che
è
di
oro
.
-
Ecco
la
bella
giustizia
del
mondo
!
-
egli
esclamò
.
-
Siete
povero
,
vi
accoppa
;
cercate
di
arricchirvi
,
vi
dà
addosso
peggio
che
mai
!
-
Voi
ne
avete
troppa
paura
del
mondo
-
ribatté
dolcemente
la
fanciulla
.
-
Tutte
le
vostre
speranze
si
limitano
a
questa
sola
di
sottrarvi
al
suo
sordido
disprezzo
.
Io
ho
veduto
le
vostre
più
nobili
aspirazioni
cadere
ad
una
ad
una
fino
a
che
la
passione
dominante
,
il
lucro
,
vi
ha
assorbito
.
Non
è
forse
vero
?
-
E
che
perciò
?
che
male
c
'
è
se
son
divenuto
più
accorto
?
Verso
di
voi
non
son
mica
mutato
.
-
Ella
crollò
il
capo
.
-
Son
forse
mutato
?
-
È
antica
la
nostra
promessa
.
Ce
la
scambiammo
quando
tutti
e
due
eravamo
contenti
della
povertà
nostra
,
aspettando
prima
o
dopo
una
sorte
migliore
dal
nostro
stesso
lavoro
.
Voi
sì
che
siete
mutato
.
Eravate
allora
un
altro
uomo
.
-
Ero
un
ragazzo
-
ribatté
egli
con
impazienza
-
Ah
no
!
-
rispose
la
fanciulla
-
la
coscienza
vi
fa
sentire
che
non
eravate
quel
che
siete
adesso
.
Io
sì
.
Quel
che
ci
prometteva
la
felicità
quando
avevamo
un
sol
cuore
,
oggi
che
ne
abbiamo
due
è
fonte
di
dolori
.
Non
dirò
quante
volte
e
con
che
pena
ho
pensato
a
questo
.
Vi
basti
che
io
ci
abbia
pensato
e
che
possa
ora
rendervi
la
vostra
parola
.
-
L
'
ho
mai
forse
ridomandata
?
-
A
parole
,
no
,
mai
.
-
E
in
che
modo
dunque
?
-
Mutando
in
tutto
,
nel
carattere
,
nelle
abitudini
,
nelle
aspirazioni
,
in
ogni
cosa
che
vi
faceva
apprezzare
il
mio
affetto
per
voi
.
Se
nulla
ci
fosse
stato
tra
noi
-
soggiunse
la
ragazza
dolcemente
ma
con
fermezza
-
ditemi
,
lo
cerchereste
ora
quell
'
affetto
?
Ah
,
no
!
-
Mal
suo
grado
,
egli
parve
arrendersi
alla
giustezza
di
quella
ipotesi
.
Disse
nondimeno
,
facendosi
forza
:
-
Voi
non
lo
pensate
.
-
Così
potessi
pensare
altrimenti
-
ribatté
ella
-
e
lo
sa
il
cielo
se
lo
vorrei
!
Quando
una
verità
dolorosa
come
questa
l
'
ho
riconosciuta
io
stessa
,
so
bene
quanto
sia
forte
e
irresistibile
.
Ma
se
voi
foste
libero
oggi
,
domani
,
posso
io
credere
che
scegliereste
una
ragazza
senza
dote
,
voi
che
nei
momenti
della
più
schietta
espansione
,
tutto
valutate
a
peso
di
guadagno
?
e
se
mai
per
un
solo
istante
voleste
tradire
il
principio
che
vi
governa
fino
al
punto
di
sposarla
,
non
so
io
forse
che
il
giorno
appresso
sareste
tormentato
dal
pentimento
?
Lo
so
,
ne
sono
sicura
;
epperò
vi
rendo
la
parola
;
ve
la
rendo
con
tutto
il
cuore
,
per
l
'
amore
di
quell
'
altro
che
prima
eravate
.
-
Egli
fece
per
rispondere
,
ma
ella
proseguì
voltandosi
in
là
:
-
Forse
,
la
memoria
del
passato
me
lo
fa
quasi
sperare
,
forse
ne
soffrirete
.
Poco
però
,
ben
poco
,
e
scaccerete
subito
ogni
ricordo
come
un
sogno
vano
dal
quale
fu
bene
che
vi
svegliaste
.
Possiate
esser
felice
nella
vita
che
vi
siete
scelta
!
-
Lo
lasciò
e
si
separarono
.
-
Spirito
!
-
disse
Scrooge
,
-
non
mostrarmi
altro
!
Menami
a
casa
:
Perché
ti
diletti
a
torturarmi
?
-
Un
'
altra
sola
ombra
!
-
esclamò
lo
Spirito
.
-
No
,
no
,
basta
!
Non
voglio
vedere
altro
.
Non
mostrarmi
altro
!
-
Ma
lo
Spirito
inesorabile
lo
strinse
fra
le
braccia
e
lo
costrinse
a
guardare
ancora
.
Erano
altrove
e
la
scena
era
mutata
:
una
stanza
,
non
vasta
né
bella
,
ma
comoda
ed
acconcia
.
Presso
al
fuoco
d
'
inverno
sedeva
una
bella
giovinetta
così
somigliante
a
quella
di
poc
'
anzi
che
Scrooge
la
credette
la
stessa
,
fino
a
che
non
scorse
proprio
lei
,
l
'
altra
,
divenuta
ormai
una
graziosa
matrona
,
seduta
di
faccia
alla
figliuola
.
C
'
era
nella
stanza
un
fracasso
dell
'
altro
mondo
,
per
via
di
una
vera
nidiata
di
bambini
che
Scrooge
,
nell
'
agitazione
sua
,
non
poteva
contare
;
non
erano
già
,
come
nella
famosa
canzone
,
quaranta
ragazzi
che
se
ne
stavano
cheti
come
se
fossero
uno
solo
,
ma
invece
ciascuno
di
essi
valeva
per
quaranta
.
Le
conseguenze
di
ciò
erano
così
tumultuose
che
non
si
può
dire
;
ma
nessuno
se
ne
dava
pensiero
;
invece
madre
e
figlia
se
la
ridevano
cordialmente
,
e
questa
,
mescolatasi
un
tratto
a
quei
giuochi
,
fu
subito
crudelmente
saccheggiata
da
quei
minuscoli
briganti
.
Che
cosa
non
avrei
dato
io
per
essere
uno
di
loro
...
benché
così
crudele
non
sarei
stato
mai
,
no
,
no
!
Per
tutto
l
'
oro
del
mondo
non
avrei
arruffato
e
tirato
giù
quei
capelli
così
bene
aggiustati
;
e
in
quanto
alla
scarpettina
aggraziata
,
non
glie
l
'
avrei
mica
strappata
a
forza
.
Dio
mi
benedica
!
nemmeno
per
salvarmi
dalla
morte
.
Un
'
altra
cosa
non
avrei
osato
,
che
quei
monelli
facevano
come
se
niente
fosse
:
misurarle
la
vita
:
perché
avrei
temuto
di
esserne
punito
,
rimanendo
col
braccio
incurvato
per
tutta
l
'
eternità
.
Eppure
,
lo
confesso
,
avrei
desiderato
tanto
tanto
sfiorare
quelle
sue
labbra
,
farle
qualche
domanda
perché
le
aprisse
,
guardare
le
ciglia
di
quegli
occhi
abbassati
senza
provocare
un
rossore
,
sciogliere
quell
'
onda
di
capelli
di
cui
un
sol
ricciolino
sarebbe
stato
un
ricordo
inestimabile
;
e
in
somma
avrei
voluto
avere
la
libertà
di
un
ragazzo
ed
essere
abbastanza
uomo
da
apprezzarne
il
valore
.
Ma
ecco
,
si
sente
bussare
alla
porta
,
e
subito
con
tanta
furia
vi
si
scagliano
tutti
,
che
la
poverina
,
tutta
ridente
e
con
le
vesti
gualcite
,
proprio
nel
mezzo
del
gruppo
tumultuoso
,
trovasi
davanti
al
babbo
che
torna
a
casa
in
compagnia
di
un
uomo
carico
di
balocchi
e
doni
di
Natale
.
Che
strilli
acuti
,
che
lotta
,
che
assalti
all
'
indifeso
portatore
!
che
scalata
gli
davano
montando
sulle
seggiole
,
che
frugamenti
gli
facevano
per
le
tasche
,
come
lo
spogliavano
dei
suoi
fagotti
,
lo
afferravano
per
la
cravatta
,
gli
s
'
appendevano
al
collo
,
gli
davano
pugni
nelle
reni
e
calci
nelle
gambe
in
segno
d
'
irrefrenabile
affezione
!
che
grida
di
stupore
e
di
giubilo
allo
svolgere
di
ogni
fagotto
!
che
spavento
è
quello
di
tutti
quando
si
sorprende
il
più
piccino
nell
'
atto
di
cacciarsi
in
bocca
la
padella
della
bambola
e
lo
si
sospetta
di
aver
ingoiato
un
tacchino
di
zucchero
con
tutta
la
tavoletta
che
lo
sostiene
!
che
sollievo
immenso
nel
trovare
che
non
ce
n
'
era
niente
!
che
gioia
,
che
gratitudine
,
che
estasi
!
Tutte
cose
che
non
si
possono
descrivere
.
Basta
sapere
che
i
ragazzi
con
tutte
le
loro
emozioni
uscirono
dal
salottino
,
e
su
per
una
scaletta
,
uno
dopo
l
'
altro
,
se
n
'
andarono
a
dormire
,
lasciando
la
calma
dove
testé
aveva
infuriato
la
tempesta
.
Ed
ora
Scrooge
guardò
più
intento
,
perché
il
padrone
di
casa
,
mentre
la
figliuola
si
appoggiava
a
lui
con
affetto
,
sedette
con
lei
e
con
la
madre
davanti
al
caminetto
;
e
quando
pensò
che
una
creatura
come
quella
,
graziosa
e
promettente
,
gli
avrebbe
dato
il
nome
di
padre
e
avrebbe
fatto
fiorire
una
primavera
nel
triste
inverno
della
sua
vita
,
si
sentì
la
vista
oscurata
dalle
lagrime
.
-
Bella
-
diceva
il
marito
,
sorridendo
alla
moglie
,
-
oggi
ho
incontrato
un
vecchio
amico
.
-
Chi
?
-
Indovina
!
-
Come
vuoi
che
faccia
?
...
Zitto
,
ci
sono
-
soggiunse
ridendo
come
lui
.
-
Il
signor
Scrooge
.
-
Per
l
'
appunto
.
Son
passato
pel
suo
banco
;
e
siccome
la
finestra
non
era
chiusa
e
una
candela
ardeva
di
dentro
,
non
ho
potuto
fare
a
meno
di
vederlo
.
Il
socio
,
sento
dire
,
è
in
punto
di
morte
;
ed
ei
se
ne
stava
là
solo
.
Solo
nel
mondo
,
credo
.
-
Spirito
!
-
esclamò
Scrooge
con
voce
soffocata
-
toglimi
di
qui
!
-
Ti
ho
detto
-
rispose
lo
Spirito
-
che
queste
son
ombre
di
quel
che
fu
.
Non
mi
devi
incolpare
,
se
son
ora
quel
che
sono
!
-
Toglimi
di
qua
!
-
tornò
a
pregare
Scrooge
.
-
Non
resisto
più
!
-
Si
volse
allo
Spirito
,
e
vedendo
che
questi
lo
guardava
con
un
certo
strano
viso
nel
quale
confondevansi
tutti
i
visi
apparsigli
fino
allora
,
gli
si
scagliò
addosso
.
-
Lasciami
!
Riportami
a
casa
.
Non
m
'
importunare
di
più
!
-
Nella
lotta
,
se
tale
si
potea
dire
quella
in
cui
lo
Spirito
,
senza
visibile
resistenza
,
rimaneva
incrollabile
e
sereno
a
tutti
gli
sforzi
dell
'
avversario
,
Scrooge
notò
che
la
luce
gli
brillava
sempre
più
viva
sul
capo
;
e
sospettando
in
quella
la
cagione
dell
'
influenza
sopra
di
sé
esercitata
,
afferrò
di
botto
il
cappello
a
spegnitoio
e
con
un
rapido
movimento
glielo
fece
ingozzare
.
Lo
Spirito
si
accasciò
sotto
,
in
modo
da
esser
tutto
coperto
dallo
spegnitoio
;
ma
per
quanta
forza
mettesse
Scrooge
a
premere
con
le
due
mani
,
non
riusciva
a
nascondere
la
luce
,
la
quale
sfuggiva
in
onde
dal
labbro
e
spandevasi
sul
suolo
.
Ei
si
sentiva
fiaccato
e
una
sonnolenza
irresistibile
lo
vinceva
;
sentiva
anche
di
trovarsi
in
camera
propria
.
Diè
allo
spegnitoio
un
lattone
d
'
addio
,
allentò
le
mani
ed
ebbe
appena
il
tempo
di
raggomitolarsi
nel
letto
prima
di
cadere
in
un
sonno
profondo
.
Strofa
Terza
Il
secondo
dei
tre
spiriti
Destato
nel
pieno
di
un
russo
prodigiosamente
fragoroso
e
sorgendo
a
sedere
nel
mezzo
del
letto
per
raccogliere
i
suoi
pensieri
,
Scrooge
non
ebbe
bisogno
di
sentirsi
dire
che
il
tocco
stava
per
suonare
da
capo
.
Sentiva
di
esser
tornato
in
sé
al
momento
preciso
per
abboccarsi
col
secondo
messo
mandatogli
per
mezzo
di
Giacobbe
Marley
.
Se
non
che
,
per
un
molesto
ribrezzo
che
lo
pigliò
pensando
a
quale
delle
cortine
il
novello
Spirito
si
sarebbe
affacciato
,
le
aprì
tutte
con
le
proprie
mani
;
poi
,
rimettendosi
a
giacere
,
stette
tutto
vigile
a
guardare
intorno
.
Voleva
subito
affrontar
lo
Spirito
e
non
già
spiritar
dalla
sorpresa
.
Le
persone
franche
,
le
quali
si
vantano
di
non
conoscere
che
un
paio
di
emozioncelle
e
di
star
sempre
salde
ad
ogni
sorpresa
,
esprimono
la
vasta
misura
del
loro
coraggio
impassibile
dicendosi
buone
così
per
una
partita
a
birilli
come
per
sbudellare
un
uomo
in
duello
.
Tra
i
due
estremi
ci
deve
essere
però
un
campo
piuttosto
vasto
e
variato
.
Senza
osare
di
mettere
Scrooge
a
quell
'
altezza
,
vorrei
nondimeno
farvi
credere
ch
'
egli
era
pronto
a
molte
e
strane
apparizioni
e
che
nulla
,
dalla
vista
di
un
bambino
a
quella
di
un
rinoceronte
,
gli
avrebbe
recato
un
grande
stupore
.
Ora
,
l
'
essere
preparato
a
tutto
non
volea
mica
dire
ch
'
ei
fosse
preparato
a
niente
;
e
per
conseguenza
,
quando
il
tocco
squillò
e
nessun
'
ombra
apparve
,
ei
fu
preso
da
un
violento
tremore
.
Cinque
minuti
passarono
,
dieci
,
quindici
,
e
niente
veniva
.
Egli
intanto
,
sempre
giacente
sul
letto
,
si
vedeva
fatto
centro
di
una
gran
luce
rossastra
,
piovutagli
sopra
nel
punto
stesso
in
cui
l
'
ora
era
battuta
;
la
quale
luce
,
non
essendo
altro
che
luce
,
era
più
spaventevole
di
una
dozzina
di
spiriti
,
non
potendo
egli
indovinare
che
cosa
volesse
dire
e
che
ne
uscirebbe
.
A
momenti
,
lo
pigliava
il
timore
di
essere
egli
stesso
un
caso
interessante
di
combustione
spontanea
,
senza
aver
neppure
la
consolazione
di
saperlo
.
Alla
fine
,
però
,
incominciò
a
pensare
-
come
voi
ed
io
avremmo
pensato
subito
,
perché
le
persone
estranee
al
caso
sanno
sempre
egregiamente
quel
che
si
dovea
fare
nel
tal
caso
e
lo
avrebbero
fatto
senz
'
altro
-
alla
fine
,
dico
,
incominciò
a
pensare
che
l
'
arcana
sorgente
di
cotesta
luce
spiritica
potesse
essere
nella
camera
contigua
;
dalla
quale
infatti
,
seguendone
i
raggi
,
la
si
vedea
scaturire
.
Preso
da
quest
'
idea
,
si
alzò
pianamente
e
se
n
'
andò
strascicando
in
pantoffole
verso
la
porta
.
Nel
punto
stesso
che
metteva
la
mano
sul
saliscendi
una
strana
voce
lo
chiamò
per
nome
e
gl
'
impose
di
venire
avanti
.
Scrooge
obbedì
.
Era
la
sua
camera
,
proprio
quella
,
ma
trasformata
mirabilmente
.
Pendevano
dal
soffitto
e
dalle
pareti
tante
frasche
verdeggianti
,
da
formare
un
vero
boschetto
,
di
mezzo
al
quale
le
bacche
lucenti
mandavano
raggi
di
fuoco
vivo
.
Le
frondi
grinzose
delle
querce
,
dell
'
edera
,
dell
'
agrifoglio
rimandavano
la
luce
,
come
specchietti
tremolanti
;
e
una
vampa
così
poderosa
rumoreggiava
su
per
la
gola
del
camino
,
che
quel
gelido
focolare
non
avea
mai
visto
la
simile
a
tempo
di
Scrooge
e
di
Marley
o
per
molti
e
molti
inverni
passati
.
Ammontati
per
terra
,
quasi
a
formare
una
specie
di
trono
,
vedevansi
tacchini
,
forme
di
cacio
,
caccia
,
polli
,
gran
tocchi
di
carne
rifredda
,
porcellini
di
latte
,
lunghe
ghirlande
di
salsicce
,
focacce
e
pasticcini
,
barili
di
ostriche
,
castagne
bruciate
,
mele
rubiconde
,
arance
succose
,
pere
melate
,
ciambelle
immani
,
tazzoni
di
ponce
bollente
,
che
annebbiavano
la
camera
col
loro
delizioso
vapore
.
Adagiavasi
su
cotesto
giaciglio
un
allegro
Gigante
,
magnifico
all
'
aspetto
,
il
quale
brandiva
con
la
destra
una
torcia
fiammante
,
quasi
a
foggia
di
un
corno
di
Abbondanza
,
e
l
'
alzava
,
l
'
alzava
,
per
gettarne
la
luce
sulla
persona
di
Scrooge
nel
punto
che
questi
spingeva
dentro
il
capo
dalla
porta
socchiusa
.
-
Entra
!
-
gridò
lo
Spirito
.
-
Entra
!
e
impara
a
conoscermi
,
uomo
!
-
Scrooge
entrò
timidamente
e
piegò
il
capo
davanti
allo
Spirito
.
Non
era
più
l
'
arcigno
Scrooge
di
prima
;
e
benché
gli
occhi
di
quello
fossero
limpidi
e
buoni
,
non
gli
piaceva
troppo
di
incontrarli
.
-
Io
sono
lo
spirito
di
questo
Natale
-
disse
lo
Spirito
.
-
Guardami
!
-
Scrooge
reverente
obbedì
.
Portava
lo
Spirito
una
semplice
veste
verde
-
cupo
,
o
tunica
che
fosse
,
orlata
di
pelo
bianco
,
la
quale
con
tanta
scioltezza
gli
pendeva
indosso
,
che
l
'
ampio
torace
sporgeva
nudo
come
sdegnoso
di
celarsi
o
difendersi
in
alcun
modo
.
Anche
i
piedi
,
disotto
alle
ampie
pieghe
della
veste
,
vedevansi
nudi
;
e
sul
capo
,
nessun
altro
cappello
che
una
ghirlanda
d
'
agrifoglio
aggraziata
da
ghiacciuoli
scintillanti
.
Lunghi
e
fluenti
i
riccioli
della
chioma
nera
;
liberi
,
come
il
viso
era
aperto
e
geniale
,
lucido
l
'
occhio
,
aperta
la
mano
,
gioconda
la
voce
,
franchi
gli
atti
,
ridente
l
'
aspetto
.
Legata
alla
cintura
portava
un
'
antica
guaina
,
senza
lama
dentro
e
tutta
mangiata
dalla
ruggine
.
-
Un
altro
come
me
,
-
esclamò
lo
Spirito
,
-
tu
non
l
'
hai
visto
mai
!
-
Mai
,
-
rispose
Scrooge
.
-
Non
sei
andato
attorno
co
'
più
giovani
della
mia
famiglia
;
voglio
dire
(
perché
io
sono
giovanissimo
)
i
miei
fratelli
maggiori
nati
in
questi
ultimi
anni
?
-
Non
mi
pare
,
-
disse
Scrooge
.
-
temo
di
no
.
Avete
avuto
molti
fratelli
,
Spirito
?
-
Più
di
milleottocento
,
-
rispose
lo
Spirito
.
-
Una
famiglia
tremenda
a
mantenere
!
-
borbottò
Scrooge
.
Lo
Spirito
si
alzò
.
-
Spirito
,
-
pregò
Scrooge
in
atto
sommesso
,
-
menatemi
dove
vi
piace
.
Stanotte
scorsa
sono
andato
fuori
per
forza
ed
ho
imparato
una
lezione
che
già
mi
va
lavorando
dentro
.
Questa
notte
qui
,
se
m
'
avete
da
insegnar
qualche
cosa
,
fate
che
io
ne
profitti
.
-
Tocca
la
mia
veste
!
-
Scrooge
non
se
lo
fece
dire
due
volte
e
vi
si
tenne
saldo
.
Agrifoglio
,
querce
,
bacche
rosse
,
edera
,
tacchini
,
cacio
,
polli
,
caccia
,
tocchi
di
carne
,
porcellini
,
salsicce
,
ostriche
,
focacce
,
pasticci
,
frutta
,
ponce
,
tutto
sparì
all
'
istante
.
E
così
pure
la
camera
,
e
il
fuoco
,
e
la
vampa
rosseggiante
,
e
l
'
ora
della
notte
.
Ed
eccoli
tutti
e
due
,
la
mattina
di
Natale
,
per
le
vie
della
città
,
dove
la
gente
faceva
una
certa
musica
barbaresca
,
ma
non
affatto
spiacente
,
raschiando
la
neve
davanti
alle
case
o
di
sopra
ai
tetti
,
donde
,
fra
le
gioconde
acclamazioni
dei
ragazzi
,
piovevano
le
bianche
falde
e
turbinavano
nell
'
aria
burrasche
artificiali
.
Nere
parevano
le
case
,
più
nere
le
finestre
,
tra
il
bianco
e
morbido
lenzuolo
di
neve
steso
sui
tetti
e
la
neve
,
un
po
'
meno
pulita
,
che
copriva
il
suolo
.
Questa
era
stata
dissodata
ed
arata
in
solchi
profondi
dalle
ruote
dei
carri
e
delle
carrozze
;
e
cotesti
solchi
,
all
'
incrociarsi
delle
vie
principali
,
s
'
intersecavano
cento
e
cento
volte
,
facendo
intricati
canali
nella
mota
giallognola
e
nell
'
acqua
diacciata
.
Il
cielo
era
fosco
,
e
le
vie
più
anguste
erano
affogate
da
una
densa
nebbia
che
cadeva
in
nevischio
e
in
pioggia
di
atomi
fuligginosi
,
come
se
tutti
i
camini
della
Gran
Bretagna
avessero
preso
fuoco
di
comune
accordo
e
allegramente
divampassero
.
In
verità
né
il
tempo
era
molto
allegro
né
la
città
,
e
nondimeno
una
certa
allegrezza
spandevasi
intorno
che
il
più
limpido
cielo
e
il
più
splendido
sole
d
'
estate
non
avrebbero
potuto
dare
.
Perché
la
gente
che
spazzava
i
tetti
era
piena
di
brio
e
di
contentezza
;
si
chiamavano
da
una
casa
all
'
altra
,
si
scambiavano
di
tanto
in
tanto
una
pallottola
di
neve
-
proiettile
più
innocuo
di
parecchi
frizzi
-
ridendo
cordialmente
se
coglievano
giusto
e
non
meno
cordialmente
se
sbagliavano
la
mira
.
Le
botteghe
dei
pollaioli
erano
ancora
mezzo
aperte
,
quelle
dei
fruttivendoli
raggiavano
gloriose
.
Qua
,
dei
grossi
panieri
di
castagne
,
rotondi
,
panciuti
,
simili
agli
ampi
panciotti
di
vecchi
corcontenti
,
tentennavano
fuori
della
porta
,
pronti
a
rovesciarsi
nella
via
della
loro
apoplettica
corpulenza
.
Là
,
delle
cipolle
di
Spagna
,
rossastre
,
gonfie
,
lucenti
nella
loro
carnosità
come
frati
di
Spagna
,
occhieggiavano
furbescamente
dall
'
alto
delle
scansie
alle
ragazze
che
passavano
guardando
di
sottecchi
ai
rami
sospesi
di
visco
.
E
poi
,
pere
e
mele
,
ammontate
in
piramidi
fiorenti
;
mazzi
di
grappoli
che
la
benevolenza
del
venditore
avea
sospesi
bene
in
vista
,
perché
la
gente
si
sentisse
l
'
acquolina
in
bocca
e
si
rinfrescasse
gratis
et
amore
;
montagne
di
nocciuole
,
muscose
e
brune
,
che
ricordavano
con
la
loro
fragranza
antiche
passeggiate
nei
boschi
dove
s
'
affondava
fino
alla
noce
del
piede
nelle
foglie
secche
;
biffins
di
Norfolk
,
paffuti
e
nericci
,
che
rialzavano
il
giallo
degli
aranci
e
dei
limoni
,
e
nella
compattezza
delle
succose
persone
urgevano
e
pregavano
per
essere
portati
a
casa
bene
avvolti
nella
carta
e
mangiati
dopo
desinare
.
Gli
stessi
pesci
d
'
oro
e
d
'
argento
,
esposti
in
tanti
boccali
fra
tanta
ricchezza
di
frutta
,
benché
appartenessero
ad
una
razza
malinconica
e
fredda
,
si
accorgevano
in
certo
modo
che
qualche
cosa
d
'
insolito
accadeva
,
e
tutti
,
grossi
e
piccini
,
giravano
e
rigiravano
aprendo
la
bocca
pel
loro
piccolo
mondo
in
una
lenta
e
tranquilla
agitazione
.
E
le
drogherie
!
oh
,
le
drogherie
!
chiuse
a
metà
,
o
solo
con
una
o
due
imposte
tolte
via
;
ma
che
bellezza
di
spettacolo
traverso
a
quelle
aperture
!
e
non
era
soltanto
che
le
bilance
suonassero
allegramente
sul
marmo
del
banco
,
o
che
le
forbici
tagliassero
così
svelte
lo
spago
degli
involti
,
o
che
i
barattoli
passassero
rumoreggiando
di
mano
in
mano
come
bussolotti
,
o
che
i
profumi
mescolati
del
tè
e
del
caffè
accarezzassero
il
naso
,
o
che
i
grappoli
di
uva
passa
fossero
così
pieni
e
biondi
,
e
le
mandorle
così
candide
,
e
la
cannella
così
lunga
e
dritta
,
e
così
squisite
l
'
altre
spezie
,
e
le
frutta
candite
così
ben
vestite
e
brillanti
di
zucchero
da
commuovere
e
far
sdilinquire
i
più
freddi
spettatori
.
E
non
era
nemmeno
che
i
fichi
fossero
sugosi
e
polputi
,
o
che
le
susine
di
Francia
arrossissero
nella
loro
agrezza
pudica
nelle
scatole
riccamente
adorne
,
o
che
ogni
cosa
fosse
buona
da
mangiare
e
si
mostrasse
nei
suoi
abiti
della
festa
natalizia
.
Ma
gli
avventori
bisognava
vedere
!
gli
avventori
ansiosi
e
frettolosi
,
i
quali
per
godere
le
provviste
della
giornata
,
si
rotolavano
l
'
uno
sull
'
altro
alla
porta
,
si
urtavano
co
'
panieri
,
lasciavano
sul
banco
la
roba
comprata
,
tornavano
correndo
a
riprenderla
,
facendo
cento
errori
simili
con
la
maggior
possibile
allegria
;
mentre
il
droghiere
e
i
suoi
garzoni
erano
così
franchi
e
gioviali
che
i
lucidi
fermagli
a
cuore
dei
loro
grembiuli
potevano
passare
pei
loro
cuori
,
esposti
all
'
osservazione
generale
e
a
disposizione
di
chi
più
li
volesse
.
Ma
di
lì
a
poco
le
campane
chiamarono
la
buona
gente
in
chiesa
o
alla
cappella
,
ed
eccoli
sbucare
in
frotta
dalle
vie
con
gli
abiti
della
festa
e
i
visi
più
allegri
.
E
,
nel
punto
stesso
,
ecco
scaturire
da
vicoletti
,
androni
,
chiassuoli
,
una
moltitudine
di
gente
che
portava
il
suo
desinare
al
fornaio
.
La
vista
di
cotesti
poveri
festaioli
pareva
star
molto
a
cuore
allo
Spirito
,
il
quale
,
con
allato
Scrooge
,
si
fermò
sulla
soglia
di
un
forno
,
e
sollevando
i
coperchi
dei
piatti
via
via
che
passavano
,
spargeva
incenso
sulle
vivande
con
una
scossa
della
sua
torcia
.
Strana
torcia
era
questa
,
perché
una
o
due
volte
,
essendo
corse
parole
vivaci
fra
alcuni
di
quei
portatori
di
desinari
,
ei
ne
schizzò
una
spruzzaglia
di
acqua
che
subito
li
fece
tornare
di
buon
umore
.
Era
una
vergogna
,
dicevano
,
bisticciarsi
il
giorno
di
Natale
.
E
così
era
in
effetto
!
Dio
di
misericordia
,
così
era
!
Una
dopo
l
'
altra
tacquero
le
campane
e
i
forni
si
chiusero
;
eppure
,
nel
vapore
umido
che
si
librava
sopra
ogni
forno
,
le
cui
stesse
pietre
fumavano
come
se
anch
'
esse
si
cocessero
,
c
'
era
una
gioconda
irradiazione
di
tutti
cotesti
desinari
e
del
cuocersi
lento
.
-
C
'
è
forse
un
sapore
speciale
nello
spruzzo
della
vostra
torcia
?
-
domandò
Scrooge
.
-
C
'
è
.
Il
mio
.
-
E
si
può
comunicare
a
qualunque
desinare
d
'
oggi
?
-
A
qualunque
desinare
cordialmente
offerto
,
e
soprattutto
ai
più
poveri
.
-
Perché
?
-
Perché
i
più
poveri
ne
hanno
più
bisogno
.
-
Spirito
,
-
disse
Scrooge
dopo
aver
pensato
un
momento
,
-
io
stupisco
che
proprio
voi
,
fra
tutti
gli
esseri
dei
tanti
mondi
che
girano
intorno
,
proprio
voi
vi
siate
accollato
l
'
ufficio
di
lesinare
a
questa
gente
le
occasioni
di
un
piacere
innocente
.
-
Io
!
-
esclamò
lo
Spirito
.
-
Voi
togliete
loro
il
mezzo
di
desinare
ogni
settimo
giorno
,
che
è
spesso
il
solo
giorno
in
cui
si
possa
dire
che
siedono
a
mensa
.
Non
è
forse
vero
?
-
Io
!
-
esclamò
lo
Spirito
.
-
Non
siete
voi
che
volete
chiusi
questi
forni
il
settimo
giorno
?
Mi
pare
che
torni
lo
stesso
.
-
Io
voglio
cotesto
!
-
esclamò
lo
Spirito
.
-
Perdonatemi
se
ho
torto
.
In
vostro
nome
si
fa
,
o
almeno
in
nome
della
vostra
famiglia
,
-
disse
Scrooge
.
-
Vivono
alcuni
su
cotesta
tua
terra
,
-
rispose
lo
Spirito
,
-
i
quali
si
figurano
di
conoscer
noi
e
compiono
in
nome
nostro
i
loro
atti
di
ira
,
orgoglio
,
malvagità
,
odio
,
invidia
,
ipocrisia
,
egoismo
;
e
costoro
sono
così
estranei
a
noi
e
a
tutta
la
nostra
famiglia
come
se
mai
fossero
venuti
al
mondo
.
Ricordati
questo
,
e
le
azioni
loro
addebita
a
loro
,
non
già
a
noi
.
-
Scrooge
promise
che
così
avrebbe
fatto
;
e
andarono
oltre
,
invisibili
come
prima
,
per
entro
ai
sobborghi
della
città
.
Una
singolare
virtù
avea
lo
Spirito
(
già
da
Scrooge
notata
pocanzi
)
che
,
ad
onta
della
gigantesca
statura
,
ei
s
'
acconciava
comodamente
dovunque
,
e
che
sotto
il
tetto
più
basso
serbava
la
stessa
grazia
e
la
stessa
dignità
soprannaturale
che
avrebbe
spiegato
sotto
le
volte
maestose
di
un
palazzo
.
E
fu
per
avventura
la
compiacenza
che
il
buono
Spirito
trovava
nel
far
mostra
di
cotesto
suo
potere
,
o
forse
la
sua
stessa
natura
generosa
e
cordiale
e
la
sua
simpatia
per
tutti
i
poveri
,
che
lo
portò
difilato
a
casa
del
commesso
di
Scrooge
.
Ivi
si
recò
,
traendosi
dietro
Scrooge
,
attaccato
al
lembo
della
veste
;
e
giunto
sulla
soglia
,
lo
Spirito
sorrise
e
si
fermò
per
benedire
la
dimora
di
Bob
Cratchit
con
gli
spruzzi
della
sua
torcia
.
Figurarsi
!
Bob
non
aveva
che
quindici
bob
alla
settimana
,
come
il
popolo
chiama
gli
scellini
;
tutti
i
sabati
intascava
appena
quindici
esemplari
del
suo
nome
di
battesimo
;
eppure
lo
Spirito
di
Natale
volle
benedire
quella
sua
casetta
di
quattro
camere
.
Si
alzò
allora
la
signora
Cratchit
,
la
moglie
di
Bob
,
con
indosso
una
povera
veste
due
volte
rivoltata
,
ma
tutta
galante
di
nastri
,
i
quali
costano
poco
e
fanno
una
figura
vistosa
.
E
la
signora
Cratchit
mise
la
tovaglia
,
con
l
'
aiuto
di
Belinda
Cratchit
,
secondogenita
,
anch
'
ella
raggiante
di
nastri
;
mentre
il
piccolo
Pietro
Cratchit
,
chinandosi
per
immergere
una
forchetta
nella
pentola
delle
patate
,
riusciva
a
cacciarsi
in
bocca
le
punte
del
suo
mostruoso
collo
di
camicia
(
proprietà
paterna
,
conferita
al
figlio
ed
erede
in
onore
della
festa
)
e
bruciava
dalla
voglia
di
far
pompa
di
tanta
biancheria
nelle
passeggiate
alla
moda
.
Due
Cratchit
più
piccini
,
maschio
e
femmina
,
irruppero
dentro
gridando
che
di
fuori
al
forno
aveano
sentito
l
'
odore
dell
'
oca
e
che
l
'
avevano
riconosciuta
per
l
'
oca
loro
;
e
inebriandosi
nella
festosa
visione
di
una
salsa
di
salvia
e
cipolla
,
i
due
piccoli
Cratchit
si
dettero
a
danzare
intorno
alla
tavola
,
e
levarono
a
cielo
il
signor
Pietro
,
il
quale
,
umile
in
tanta
gloria
benché
quasi
soffocato
dal
collo
immane
,
soffiava
nel
fuoco
,
fino
a
che
le
patate
levarono
il
bollore
e
picchiarono
forte
al
coperchio
della
pentola
per
esser
tratte
fuori
e
pelate
.
-
Che
fa
il
babbo
che
non
si
vede
!
-
disse
la
signora
Cratchit
.
-
E
vostro
fratello
,
Tini
Tim
?
E
Marta
?
l
'
altro
Natale
era
già
qui
da
mezz
'
ora
!
-
Ecco
Marta
,
mamma
!
-
disse
una
giovinetta
entrando
.
-
Ecco
Marta
,
mamma
!
-
gridarono
i
due
Cratchit
piccini
.
-
Se
sapessi
che
oca
c
'
è
,
Marta
,
che
oca
!
-
Ah
,
figliuola
mia
,
che
Dio
ti
benedica
,
come
vieni
tardi
!
-
disse
la
signora
Cratchit
,
baciandola
una
dozzina
di
volte
e
togliendole
lo
scialletto
e
il
cappellino
con
materna
sollecitudine
.
-
Abbiamo
avuto
un
sacco
di
lavoro
da
finire
,
rispose
la
fanciulla
,
-
e
s
'
aveva
a
consegnarlo
stamane
,
mamma
.
-
Bene
,
bene
!
Adesso
che
ci
sei
,
non
importa
,
-
disse
la
signora
Cratchit
.
-
Mettiti
un
po
'
qui
al
fuoco
,
cara
,
datti
una
fiammatina
,
che
il
Signore
ti
benedica
!
-
No
,
no
!
Ecco
papà
che
viene
,
-
gridarono
i
due
piccoli
Cratchit
,
che
si
trovavano
nel
momento
stesso
dapertutto
.
-
Nasconditi
,
Marta
,
nasconditi
!
-
E
Marta
si
nascose
;
e
subito
,
ecco
entrare
Bob
,
il
padre
,
con
tre
braccia
di
cravatta
pendente
davanti
,
senza
contar
la
frangia
,
co
'
vestiti
ben
rimendati
e
spazzolati
per
parer
di
festa
,
e
con
Tiny
Tim
sulla
spalla
.
Povero
Tiny
!
ci
portava
una
gruccetta
e
una
macchinetta
di
ferro
per
tenersi
ritto
!
-
E
Marta
dov
'
è
?
-
esclamò
Bob
guardandosi
attorno
.
-
Non
viene
-
rispose
la
moglie
.
-
Non
viene
!
-
ripetette
Bob
,
perdendo
di
botto
tutta
l
'
allegria
con
la
quale
avea
trottato
per
conto
di
Tiny
dalla
chiesa
fino
a
casa
.
-
Non
viene
,
il
giorno
di
Natale
!
-
Marta
mal
soffriva
di
vederlo
scontento
,
fosse
anche
per
celia
;
sicché
sbucò
prima
del
tempo
dal
suo
nascondiglio
e
gli
si
gettò
fra
le
braccia
,
mentre
i
due
piccoli
Cratchit
si
pigliavano
Tiny
Tim
e
se
lo
portavano
nel
lavatoio
per
fargli
sentire
come
cantava
il
bodino
nella
casseruola
.
-
E
come
s
'
è
portato
il
piccolo
Tim
?
-
domandò
la
signora
Cratchit
,
dopo
aver
motteggiato
Bob
sulla
sua
credulità
e
dopo
che
questi
si
fu
saziato
di
abbracciar
la
figliuola
.
-
Come
un
angelo
,
-
rispose
Bob
,
-
e
meglio
ancora
.
Stando
tanto
tempo
a
sedere
,
diventa
meditativo
e
non
ti
puoi
figurare
che
strani
pensieri
gli
vengono
.
M
'
ha
detto
or
ora
,
tornando
a
casa
,
che
sperava
essere
stato
guardato
in
chiesa
dalla
gente
,
storpio
com
'
è
,
e
che
deve
far
piacere
,
il
giorno
di
Natale
,
ricordarsi
di
colui
che
fece
camminare
i
poveri
zoppi
e
vedere
i
ciechi
.
-
La
voce
di
Bob
tremava
un
poco
così
dicendo
,
e
più
forte
tremò
quando
soggiunse
che
Tim
s
'
andava
facendo
più
sano
e
più
forte
.
S
'
udì
l
'
agile
gruccetta
sbattere
sull
'
impiantito
,
e
Tiny
Tim
subito
riapparve
,
accompagnato
dal
fratello
e
dalla
sorella
fino
al
suo
sgabelletto
accanto
al
fuoco
.
Bob
intanto
,
rimboccate
le
maniche
-
quasi
che
,
poveretto
,
si
potessero
consumare
di
più
!
-
faceva
in
una
brocca
un
suo
miscuglio
di
ginepro
e
limone
e
girava
e
rigirava
e
lo
metteva
sul
fuoco
a
bollire
;
mentre
il
piccolo
Pietro
co
'
due
Cratchit
onnipresenti
correvano
a
prendere
l
'
oca
,
con
la
quale
tornarono
di
lì
a
poco
in
processione
solenne
.
Tanto
fu
il
trambusto
che
ne
seguì
da
far
pensare
che
un
'
oca
fosse
il
più
raro
fra
i
volatili
,
un
fenomeno
pennuto
,
al
cui
confronto
un
cigno
nero
era
la
bestia
più
naturale
di
questo
mondo
:
e
davvero
in
quella
casa
c
'
era
da
credere
che
così
fosse
.
La
signora
Cratchit
fece
friggere
il
succo
,
già
preparato
in
una
padellina
;
Pietro
,
con
vigore
incredibile
,
si
diè
a
schiacciare
le
patate
;
la
signorina
Belinda
inzuccherò
il
contorno
di
mele
;
Marta
strofinò
le
scodelle
;
Bob
si
fece
seder
vicino
Tiny
Tim
a
un
cantuccio
della
tavola
;
i
due
piccoli
Cratchit
disposero
le
sedie
per
tutti
,
non
dimenticando
sé
stessi
,
e
piantatisi
di
guardia
ai
posti
loro
si
cacciarono
i
cucchiai
in
bocca
per
non
gridar
prima
del
tempo
di
voler
l
'
oca
.
Alla
fine
,
messi
i
piatti
,
fu
detto
il
benedicite
.
Successe
un
momento
di
silenzio
profondo
,
mentre
la
signora
Cratchit
,
guardando
lungo
il
filo
del
coltello
,
si
preparò
a
trafiggere
la
bestia
.
Ma
quando
il
coltello
fu
immerso
,
quando
sboccò
dalla
ferita
il
ripieno
tanto
aspettato
,
un
mormorio
di
allegrezza
si
levò
tutt
'
intorno
alla
tavola
,
e
lo
stesso
Tiny
Tim
,
messo
su
dai
due
piccoli
Cratchit
,
si
diè
a
battere
sulla
tovaglia
col
manico
del
coltello
e
fece
sentire
un
suo
debole
evviva
!
Un
'
oca
simile
non
s
'
era
mai
data
.
Disse
Bob
che
,
secondo
lui
,
un
'
oca
di
quella
fatta
non
era
stata
cucinata
mai
.
La
sua
tenerezza
,
il
profumo
,
la
grassezza
,
il
buon
mercato
furono
oggetto
dell
'
ammirazione
universale
.
Col
rinforzo
del
contorno
di
mele
e
delle
patate
,
il
pranzo
era
sufficiente
:
anzi
,
come
diceva
tutta
contenta
la
signora
Cratchit
guardando
ad
un
ossicino
nel
piatto
,
non
s
'
era
potuto
mangiar
tutto
!
Eppure
ciascuno
s
'
era
satollato
,
e
i
due
Cratchit
minuscoli
specialmente
erano
immollati
di
salvia
e
cipolle
fino
agli
occhi
!
Ma
ora
,
mutati
i
piatti
dalla
signorina
Belinda
,
la
signora
Cratchit
uscì
sola
-
tanto
era
nervosa
da
non
voler
testimoni
-
per
prendere
il
bodino
e
portarlo
in
tavola
.
E
se
il
bodino
non
era
a
tempo
di
cottura
!
e
se
si
rompeva
nel
voltarlo
!
e
se
qualcuno
,
di
sopra
al
muro
del
cortile
,
se
l
'
avesse
rubato
mentre
di
qua
si
facea
tanta
festa
all
'
oca
!
I
due
piccoli
Cratchit
si
fecero
lividi
a
quest
'
ultima
supposizione
.
Ogni
sorta
di
orrori
furono
immaginati
.
Olà
!
questo
sì
ch
'
è
fumo
!
il
bodino
è
fuori
della
casseruola
.
Che
odor
di
bucato
!
È
il
tovagliolo
che
lo
involge
.
Un
certo
odore
che
è
tutt
'
insieme
di
trattoria
e
del
pasticciere
accanto
e
della
lavandaia
che
sta
a
uscio
e
bottega
!
Questo
poi
era
il
bodino
.
In
meno
di
niente
,
ecco
entrare
la
signora
Cratchit
,
accesa
in
volto
,
ma
ridente
e
gloriosa
,
col
bodino
in
trionfo
,
simile
a
una
palla
di
cannone
chiazzata
,
liscia
,
compatta
,
ardendo
in
un
quarto
di
quartuccio
d
'
acquavite
in
fiamme
,
e
con
in
cima
bene
infisso
l
'
agrifoglio
di
Natale
.
Oh
,
un
bodino
stupendo
!
disse
Bob
,
gravemente
,
ch
'
ei
lo
riguardava
come
il
massimo
trionfo
della
signora
Cratchit
dal
matrimonio
in
poi
.
La
signora
Cratchit
,
liberatasi
ormai
di
quel
gran
pensiero
,
confessò
schiettamente
di
essere
stata
un
po
'
in
dubbio
sulla
quantità
della
farina
.
Ciascuno
disse
la
sua
,
ma
nessuno
osservò
o
pensò
che
un
bodino
di
quella
fatta
fosse
scarso
per
una
famiglia
numerosa
.
Questa
sarebbe
stata
un
'
eresia
bell
'
e
buona
,
e
l
'
ultimo
del
Cratchit
ne
avrebbe
arrossito
fino
alla
radice
dei
capelli
.
Alla
fine
,
terminato
il
desinare
,
si
sparecchò
,
si
spazzò
il
camino
,
si
attizzò
il
fuoco
.
Assaggiato
e
trovato
squisito
il
miscuglio
nella
brocca
,
furono
messe
in
tavola
mele
ed
arancie
e
una
palettata
di
castagne
sul
fuoco
.
Allora
tutta
la
famiglia
si
strinse
presso
al
fuoco
in
circolo
,
come
Bob
diceva
per
significare
un
semicircolo
;
e
accanto
a
Bob
fu
messo
tutto
il
servizio
di
cristalli
:
due
bicchieri
e
un
vasettino
da
crema
,
senza
manico
.
I
tre
recipienti
però
raccolsero
la
calda
bevanda
né
più
né
meno
che
tre
coppe
d
'
oro
avrebbero
fatto
;
e
Bob
la
servì
intorno
con
viso
raggiante
,
mentre
le
castagne
sul
fuoco
barbugliavano
e
scoppiettavano
.
Poi
Bob
disse
forte
:
-
Un
allegro
Natale
a
tutti
noi
,
cari
miei
.
Dio
ci
benedica
!
-
Tutta
la
famiglia
ripetè
l
'
augurio
.
-
Dio
benedica
tutti
quanti
siamo
!
-
disse
,
ultimo
di
tutti
,
Tiny
Tim
.
Sedeva
sul
suo
sgabelletto
,
proprio
accosto
al
padre
.
Bob
gli
teneva
la
manina
scarna
per
meglio
fargli
sentire
il
suo
affetto
,
e
se
lo
voleva
sempre
vicino
,
e
quasi
avea
paura
di
vederselo
portato
via
.
-
Spirito
,
-
disse
Scrooge
con
insolita
sollecitudine
,
-
dimmi
se
Tiny
Tim
vivrà
.
-
Vedo
un
posto
vuoto
-
rispose
lo
Spirito
,
-
all
'
angolo
del
povero
focolare
,
e
una
gruccetta
gelosamente
custodita
.
Se
queste
ombre
non
muterà
l
'
avvenire
,
il
fanciullo
morrà
.
-
No
,
no
,
-
esclamò
Scrooge
.
-
Oh
no
,
buono
Spirito
!
dimmi
che
sarà
risparmiato
.
-
Se
queste
ombre
non
muterà
l
'
avvenire
,
nessun
altro
della
mia
stirpe
,
-
rispose
lo
Spirito
,
-
lo
troverà
qui
.
Che
monta
?
S
'
egli
muore
,
tanto
meglio
,
perché
di
tanto
scemerà
il
soverchio
della
popolazione
.
-
Scrooge
abbassò
il
capo
,
udendo
le
proprie
parole
citate
dallo
Spirito
,
e
si
accasciò
sotto
il
pentimento
e
il
dolore
.
-
Uomo
,
-
disse
lo
Spirito
,
-
se
d
'
uomo
è
il
tuo
cuore
e
non
di
adamante
,
lascia
cotesto
tuo
tristo
linguaggio
,
finché
non
saprai
qual
è
quel
soverchio
e
dov
'
è
.
Osi
tu
forse
decidere
quali
uomini
debbano
vivere
,
quali
morire
?
Può
darsi
che
agli
occhi
del
cielo
,
tu
sii
più
indegno
di
vivere
che
non
milioni
di
creature
simili
al
fanciullo
di
questo
povero
uomo
.
Oh
Dio
!
udir
l
'
insetto
sulla
foglia
pronunciare
che
c
'
è
troppi
viventi
fra
i
suoi
fratelli
affamati
nella
polvere
!
-
Tremò
Scrooge
al
fiero
rabbuffo
e
abbassò
umile
gli
occhi
.
Ma
subito
li
rialzò
,
udendo
pronunziare
il
suo
nome
.
-
Al
signor
Scrooge
!
-
disse
Bob
;
-
propongo
un
brindisi
al
signor
Scrooge
,
protettore
di
questa
festa
!
-
Bel
protettore
davvero
!
esclamò
la
signora
Cratchit
facendosi
rossa
.
-
Lo
vorrei
qui
,
lo
vorrei
.
Gli
darei
una
certa
festa
a
modo
mio
,
che
non
gli
andrebbe
mica
a
genio
.
-
Mia
cara
,
-
disse
Bob
,
-
ci
sono
i
ragazzi
;
è
Natale
!
-
Un
bel
giorno
di
Natale
-
ribatté
la
moglie
-
se
s
'
avesse
a
bere
alla
salute
di
un
uomo
così
odioso
,
taccagno
,
duro
,
egoista
come
quello
Scrooge
.
Tu
lo
sai
,
Bob
!
nessuno
lo
sa
meglio
di
te
,
poveretto
!
-
Cara
mia
,
-
ripeté
Bob
con
dolcezza
,
-
è
Natale
.
-
Beverò
alla
sua
salute
per
amor
tuo
e
perché
è
Natale
,
-
disse
la
signora
Cratchit
,
-
per
lui
no
.
Cento
di
questi
giorni
,
un
allegro
Natale
e
felice
capo
d
'
anno
!
Starà
proprio
allegro
e
felice
,
figurati
!
-
I
ragazzi
bevvero
anch
'
essi
alla
salute
di
Scrooge
.
Era
il
primo
dei
loro
atti
che
non
fosse
cordiale
.
Tiny
Tim
bevve
in
ultimo
,
ma
non
gliene
importava
niente
.
Scrooge
era
l
'
Orco
della
famiglia
.
Il
solo
nome
di
lui
avea
gettato
sulla
lieta
brigata
un
'
ombra
,
che
non
si
dileguò
per
cinque
buoni
minuti
.
Dopo
che
fu
svanita
,
tornò
l
'
allegria
dieci
volte
più
schietta
,
pel
solo
sollievo
di
essersi
sbrigati
di
Scrooge
il
Malo
.
Bob
Cratchit
disse
loro
di
avere
in
vista
un
certo
posticino
per
messer
Pietro
che
avrebbe
portato
in
casa
una
sommetta
di
sei
lire
e
cinque
soldi
la
settimana
.
I
due
Cratchit
minuscoli
si
sganasciarono
dalle
risa
all
'
idea
che
Pietro
diventava
uomo
d
'
affari
;
e
Pietro
,
per
conto
suo
,
guardò
tutto
pensoso
al
fuoco
di
mezzo
alle
punte
del
collo
,
quasi
ventilando
dentro
di
sé
che
sorta
d
'
investimenti
avrebbe
preferito
quando
fosse
entrato
in
possesso
di
una
rendita
così
sbalorditiva
.
Marta
,
povera
apprendista
da
una
crestaia
,
disse
allora
che
sorta
di
lavoro
avea
da
fare
e
quante
ore
di
fila
lavorava
e
che
si
volea
levar
tardi
il
giorno
appresso
e
godersi
il
riposo
della
festa
.
Disse
pure
di
aver
visto
qualche
giorno
fa
una
contessa
e
un
gran
signore
,
e
che
il
signore
avea
su
per
giù
la
statura
di
Pietro
;
al
che
,
Pietro
si
tirò
così
alto
il
collo
che
non
gli
avreste
più
visto
il
capo
.
E
intanto
,
castagne
e
bevande
andavano
intorno
;
e
poi
ci
fu
una
canzone
a
proposito
di
un
ragazzo
smarrito
nella
neve
,
e
la
cantò
Tiny
Tim
;
la
cantò
con
la
sua
vocina
dolente
,
ma
molto
bene
davvero
,
molto
bene
.
Niente
di
nobile
in
tutto
ciò
.
La
famiglia
non
era
bella
;
nessuno
sfoggio
di
vestiti
;
le
scarpe
tutt
'
altro
che
impermeabili
;
meschina
la
biancheria
;
forse
e
senza
forse
Pietro
avea
anche
fatto
una
certa
conoscenza
col
rigattiere
.
Ma
erano
felici
nondimeno
,
riconoscenti
,
lieti
di
trovarsi
insieme
;
e
nel
punto
stesso
che
si
dileguavano
,
sembrando
ancor
più
felici
nella
pioggia
di
luce
di
cui
gl
'
inondava
la
torcia
dello
Spirito
in
segno
d
'
addio
,
Scrooge
li
guardò
fiso
,
soprattutti
Tiny
Tim
,
fino
all
'
ultimo
istante
.
Calava
intanto
la
notte
e
cadea
fitta
la
neve
:
e
mentre
Scrooge
e
lo
Spirito
andavano
per
le
vie
,
era
mirabile
lo
splendore
dei
fuochi
rugghianti
nelle
cucine
,
nei
tinelli
,
in
ogni
sorta
di
stanze
.
Qua
,
la
fiamma
vacillante
mostrava
i
preparativi
di
un
buon
pranzetto
,
co
'
piatti
messi
in
caldo
davanti
al
fuoco
,
con
le
spesse
tendine
rosse
pronte
ad
essere
abbassate
per
tener
fuori
il
freddo
e
le
tenebre
.
Là
,
tutti
i
ragazzi
della
casa
sbucavano
correndo
nella
neve
per
essere
i
primi
a
salutare
le
sorelle
maritate
,
i
fratelli
,
gli
zii
,
le
zie
,
i
cugini
,
le
cugine
.
Qua
,
ancora
,
si
ripercotevano
sulle
tende
le
ombre
dei
convitati
;
e
là
,
un
gruppo
di
belle
fanciulle
,
tutte
incappucciate
e
con
gli
stivaletti
impellicciati
,
e
tutte
chiacchierando
a
coro
,
se
n
'
andavano
saltellanti
da
qualche
loro
vicino
;
e
guai
allora
allo
scapolo
-
e
ben
lo
sapevano
le
furbe
!
-
guai
allo
scapolo
che
le
avesse
viste
entrare
in
un
baleno
di
luce
e
di
bellezza
!
Dal
numero
della
gente
che
si
avviava
alle
amichevoli
riunioni
,
c
'
era
da
figurarsi
che
nessuno
fosse
in
casa
per
ricevere
,
mentre
invece
in
ogni
casa
s
'
aspettava
gente
e
si
faceano
enormi
fiammate
nei
caminetti
.
Come
esultava
lo
Spirito
,
Dio
benedetto
!
come
scopriva
l
'
ampio
torace
,
come
apriva
la
palma
capace
,
e
si
librava
alto
,
versando
su
tutto
con
mano
generosa
lo
splendore
della
sua
gioia
innocente
!
Perfino
il
lumaio
,
che
correva
avanti
punteggiando
di
luce
le
vie
tenebrose
,
già
agghindato
per
passar
la
sera
in
qualche
posto
,
rise
forte
quando
lo
Spirito
gli
fu
accanto
,
benché
non
sapesse
di
aver
altra
compagnia
che
quella
del
Natale
!
Di
botto
,
senza
che
lo
Spirito
ne
desse
avviso
con
una
parola
,
si
trovarono
in
una
deserta
e
malinconica
palude
,
disseminata
di
massi
mostruosi
di
pietra
greggia
,
come
se
fosse
un
cimitero
di
giganti
.
L
'
acqua
si
spandeva
libera
dove
più
le
piacesse
,
o
almeno
così
avrebbe
fatto
se
il
gelo
non
l
'
avesse
imprigionata
.
Non
vi
cresceva
altro
che
musco
,
ginestra
,
erbaccia
.
Giù
,
verso
occidente
,
il
sole
al
tramonto
avea
lasciato
una
striscia
infocata
,
che
un
momento
balenò
,
come
il
vivido
sguardo
di
un
occhio
dolente
,
su
quella
desolazione
,
e
via
via
velandosi
sotto
le
palpebre
si
spense
nell
'
orrore
di
una
notte
profonda
.
-
Che
è
qui
?
-
domandò
Scrooge
.
-
Qui
-
rispose
lo
Spirito
-
vivono
i
minatori
,
i
quali
lavorano
nel
ventre
della
terra
.
Ma
essi
mi
conoscono
.
Guarda
!
-
Brillò
una
luce
alla
finestretta
di
una
capanna
e
subito
andarono
verso
di
quella
.
Attraversando
il
muro
di
sassi
e
mota
,
trovarono
una
gaia
brigata
raccolta
intorno
a
un
bel
fuoco
.
Un
vecchio
decrepito
e
la
sua
donna
,
co
'
loro
figli
,
e
i
figli
de
'
figli
,
e
un
'
altra
generazione
per
giunta
,
rilucevano
tutti
nei
loro
abiti
di
festa
.
Il
vecchio
,
con
una
voce
che
di
rado
levavasi
sui
sibili
del
vento
all
'
aperto
,
cantava
loro
una
canzone
di
Natale
,
una
canzone
già
antica
di
molto
quando
egli
era
ragazzo
;
di
tanto
in
tanto
,
gli
altri
a
coro
ripetevano
il
ritornello
.
Alzandosi
le
voci
loro
,
si
alzava
anche
e
diveniva
più
gioconda
la
voce
del
vecchio
;
finito
il
ritornello
,
cadeva
insieme
la
voce
di
lui
.
Non
s
'
indugiò
lo
Spirito
fra
quella
gente
,
ma
imponendo
a
Scrooge
di
tenerglisi
forte
alla
veste
,
varcò
tutta
la
palude
e
si
librò
...
sul
mare
,
forse
?
Sì
,
proprio
,
sul
mare
.
Voltandosi
indietro
,
Scrooge
ebbe
ad
inorridire
vedendo
lontano
le
rive
,
una
fila
spaventevole
di
scogli
;
e
lo
intronava
il
tuono
dei
flutti
furiosi
che
fra
le
atre
caverne
scavate
avvolgevansi
,
muggivano
,
infuriavano
,
fieramente
si
sforzavano
di
minar
la
terra
.
Eretto
sopra
un
banco
di
roccie
basse
,
una
lega
all
'
incirca
dalla
riva
,
contro
le
quali
rompevansi
le
acque
per
quanto
lungo
era
l
'
anno
,
stava
solitario
un
faro
.
Aderivano
alla
base
enormi
viluppi
di
alghe
,
e
gli
uccelli
della
tempesta
-
partoriti
forse
dal
vento
come
l
'
alga
del
mare
-
vi
svolazzavano
intorno
alzandosi
e
abbassandosi
come
le
onde
che
sfioravano
con
l
'
ala
.
Ma
anche
qui
,
due
guardiani
aveano
acceso
un
loro
fuoco
,
e
questo
traverso
alla
feritoia
del
muro
massiccio
mandava
un
raggio
lucente
sulle
tenebre
del
mare
.
Strigendosi
le
mani
callose
di
sopra
alla
rozza
tavola
e
al
loro
boccale
di
ponce
,
si
davano
l
'
un
l
'
altro
il
buon
Natale
;
e
il
più
vecchio
dei
due
,
dalla
faccia
accarnata
e
cicatrizzata
dalle
intemperie
come
una
di
quelle
teste
scolpite
che
sporgono
dalla
prua
di
una
vecchia
nave
,
intuonò
una
selvaggia
canzone
che
poteva
parere
una
raffica
.
E
lo
Spirito
andava
,
andava
sempre
sulle
onde
cupe
e
anelanti
,
fino
a
che
,
lontani
da
ogni
riva
,
com
'
ei
disse
a
Scrooge
,
raccolsero
il
volo
sopra
un
bastimento
.
Qua
il
pilota
alla
sua
ruota
,
lassù
nella
gabbia
la
vedetta
,
più
in
là
gli
ufficiali
di
quarto
:
figure
fantasticamente
immobili
:
ma
ciascuno
di
loro
canticchiava
una
canzone
di
Natale
,
o
pensava
a
Natale
,
o
di
qualche
passato
Natale
parlava
basso
al
compagno
con
soavi
speranze
di
ritorno
.
E
ciascuno
a
bordo
,
desto
o
dormiente
,
buono
o
malvagio
,
aveva
avuto
per
l
'
altro
una
parola
più
gentile
che
in
qualunque
altro
giorno
dell
'
anno
;
avea
partecipato
in
una
certa
misura
alla
festa
;
avea
ricordato
i
cari
lontani
,
pensando
con
dolcezza
al
loro
memore
affetto
.
Fu
per
Scrooge
una
gran
sorpresa
,
mentre
badava
ai
gemiti
del
vento
e
pensava
alla
terribilità
del
muoversi
fra
le
tenebre
vaneggianti
sopra
una
ignota
voragine
,
profonda
e
segreta
come
la
morte
,
fu
per
Scrooge
una
gran
sorpresa
,
così
assorto
com
'
era
,
l
'
udire
una
risata
squillante
.
E
crebbe
la
sorpresa
a
mille
doppi
,
quand
'
ei
riconobbe
la
voce
del
proprio
nipote
e
si
trovò
in
un
salottino
ben
rischiarato
,
ben
caldo
,
aggiustato
,
con
accanto
lo
Spirito
che
sorrideva
e
che
fissava
quel
medesimo
nipote
con
uno
sguardo
di
compiacenza
.
-
Ah
,
ah
!
-
rideva
il
nipote
di
Scrooge
.
-
Ah
,
ah
,
ah
!
-
Se
mai
,
per
un
caso
poco
probabile
,
vi
capitasse
d
'
incontrare
un
uomo
che
ridesse
più
cordialmente
del
nipote
di
Scrooge
,
io
vi
dico
che
sarei
lietissimo
di
farne
la
conoscenza
e
di
cercarne
la
compagnia
.
Vogliate
presentarmelo
,
ve
ne
prego
.
È
un
bel
compenso
,
ed
è
anche
giusto
e
consolante
nell
'
ordine
delle
cose
umane
,
che
se
il
dolore
e
il
malanno
si
attaccano
,
non
ci
sia
al
mondo
cosa
più
contagiosa
del
buonumore
e
del
riso
.
Il
nipote
di
Scrooge
rideva
,
tenendosi
i
fianchi
,
scotendo
il
capo
,
facendo
col
viso
le
più
strane
contorsioni
;
la
moglie
,
anch
'
essa
nipote
di
Scrooge
,
rideva
con
la
stessa
espansione
;
tutti
gli
amici
raccolti
ridevano
sgangheratamente
,
con
tutto
il
cuore
e
con
un
fracasso
indicibile
.
-
Ah
,
ah
!
Ah
,
ah
,
ah
,
ah
!
-
Ha
detto
,
figuratevi
,
che
Natale
è
una
sciocchezza
!
-
gridava
il
nipote
di
Scrooge
.
-
Com
'
è
vero
che
son
vivo
,
l
'
ha
detto
.
E
lo
pensava
pure
!
-
Due
volte
vergogna
per
lui
,
Federigo
!
-
esclamò
tutta
accesa
la
nipote
di
Scrooge
.
Benedette
coteste
donne
;
non
fanno
mai
niente
a
mezzo
.
Pigliano
tutto
sul
serio
.
Era
graziosa
,
molto
graziosa
.
Un
visino
tutta
ingenuità
,
stupore
e
pozzette
;
un
bocchino
maturo
,
che
pareva
fatto
per
esser
baciato
,
e
lo
era
di
certo
;
ogni
sorta
di
fossettine
intorno
al
mento
,
le
quali
confondevansi
insieme
quando
ella
rideva
;
il
più
raggiante
par
d
'
occhi
che
abbia
mai
illuminato
fronte
di
fanciulla
.
In
complesso
,
una
certa
figurina
provocante
,
capite
;
ma
anche
pronta
a
dar
soddisfazione
.
Oh
,
altro
che
pronta
!
-
È
buffo
davvero
il
vecchio
-
disse
il
nipote
di
Scrooge
,
-
questa
è
la
verità
.
Niente
di
male
se
fosse
un
tantino
meno
scontroso
.
Fatto
sta
che
i
suoi
stessi
difetti
sono
il
suo
malanno
,
ed
io
non
ho
niente
da
dire
contro
di
lui
.
-
Scommetto
ch
'
è
ricco
sfondato
,
-
venne
su
la
nipote
di
Scrooge
.
-
Sei
tu
stesso
,
Federigo
,
che
me
lo
dici
sempre
.
-
E
che
vuol
dire
,
cara
mia
!
La
ricchezza
sua
non
gli
serve
a
niente
;
non
fa
un
briciolo
di
bene
,
nemmeno
per
sé
.
Non
ha
nemmeno
la
soddisfazione
di
pensare
...
ah
,
ah
,
ah
!
...
che
ce
la
serba
a
noi
tutta
quanta
,
proprio
a
noi
.
-
Io
non
lo
posso
vedere
,
-
affermò
la
nipote
di
Scrooge
.
Le
sorelle
di
lei
e
tutte
le
altre
signore
espressero
lo
stesso
sentimento
.
-
Oh
,
io
sì
invece
!
-
disse
il
nipote
.
-
Me
ne
dispiace
per
lui
;
se
pure
mi
vi
provassi
,
non
riuscirei
a
volergli
male
.
Chi
è
che
ne
soffre
pei
suoi
capricci
?
Lui
,
nessun
altro
che
lui
.
Ecco
,
per
esempio
,
ora
s
'
è
fitto
in
capo
di
guardarmi
di
traverso
e
non
vuol
venire
a
desinare
con
noi
.
Che
ne
viene
?
...
ogni
lasciato
è
perso
.
È
vero
però
che
un
gran
pranzo
non
lo
ha
perduto
...
-
Niente
affatto
,
-
interruppe
la
moglie
,
-
io
credo
invece
che
ha
perduto
un
pranzo
eccellente
.
-
Tutti
a
coro
dissero
lo
stesso
,
e
ne
aveano
da
saper
qualche
cosa
,
perché
appunto
si
alzavano
di
tavola
e
si
stringevano
intorno
al
fuoco
.
-
Tanto
meglio
,
ci
ho
gusto
!
-
disse
il
nipote
di
Scrooge
,
-
perché
davvero
non
ho
una
fede
straordinaria
in
questa
donnetta
di
casa
.
Che
ne
dite
voi
,
Topper
?
-
Topper
,
si
vedeva
chiaro
,
aveva
adocchiato
una
sorella
della
nipote
di
Scrooge
,
perché
rispose
che
uno
scapolo
era
una
disgraziata
creatura
incapace
di
emettere
un
parere
in
proposito
:
Al
che
la
sorella
della
nipote
di
Scrooge
-
quella
pienotta
col
fazzoletto
di
pizzi
,
non
quell
'
altra
con
le
rose
-
si
fece
rossa
come
una
ciliegia
.
-
Continua
,
Federigo
-
disse
la
nipote
di
Scrooge
,
battendo
le
mani
.
-
Questo
benedetto
uomo
lascia
sempre
i
discorsi
a
mezzo
!
-
Il
nipote
di
Scrooge
dette
in
un
'
altra
risata
,
e
poiché
non
si
poteva
evitare
il
contagio
,
quantunque
la
ragazza
pienotta
lo
tentasse
a
furia
di
aceto
aromatico
,
l
'
esempio
fu
seguito
da
tutti
.
-
Stavo
per
dire
-
riprese
il
nipote
di
Scrooge
-
che
per
dato
e
fatto
del
suo
guardarci
di
traverso
e
della
sua
cocciutaggine
di
non
stare
allegro
con
noi
,
egli
si
perde
dei
momenti
piacevoli
,
che
non
gli
farebbero
niente
di
male
.
È
certo
ch
'
ei
si
priva
di
una
compagnia
meno
uggiosa
di
quanti
pensieri
può
trovare
in
quella
stamberga
umida
del
suo
banco
o
nelle
sue
camere
polverose
.
Per
me
,
tutti
gli
anni
,
voglia
o
non
voglia
,
gli
farò
la
stessa
offerta
,
perché
mi
fa
pena
.
Padronissimo
di
schernire
il
Natale
fino
al
giorno
del
giudizio
,
ma
non
potrà
fare
a
meno
di
pensarne
un
po
'
meglio
,
sfido
io
,
quando
mi
vedrà
ricomparire
tutti
gli
anni
sempre
di
buon
umore
,
per
domandargli
:
Come
si
va
,
zio
Scrooge
?
Se
questo
servisse
nient
'
altro
che
a
fargli
venir
l
'
idea
di
dar
cinquanta
sterline
a
quel
diavolaccio
del
suo
commesso
,
tanto
per
far
cifra
tonda
,
sarebbe
già
qualche
cosa
.
E
se
non
mi
sbaglio
,
debbo
averlo
scosso
ieri
.
-
Adesso
toccò
agli
altri
a
ridere
,
all
'
idea
di
cotesto
scotimento
:
Ma
essendo
egli
un
bravo
ragazzo
né
curandosi
di
che
ridessero
,
purché
ridessero
,
gl
'
incoraggiò
nella
loro
espansione
,
facendo
allegramente
circolare
la
bottiglia
.
Dopo
il
thè
,
si
fece
un
po
'
di
musica
.
Perché
davvero
tutta
la
famiglia
era
musicale
e
sapeva
il
fatto
suo
quando
intuonava
un
'
arietta
o
un
ritornello
;
Topper
in
ispecie
,
il
quale
pigliava
ogni
sorta
di
note
di
basso
profondo
,
senza
gonfiar
le
vene
della
fronte
e
senza
farsi
rosso
come
un
gambero
.
La
nipote
di
Scrooge
suonava
l
'
arpa
assai
benino
;
e
,
fra
le
altre
,
suonò
un
'
arietta
semplicissima
(
una
cosa
da
nulla
,
che
in
due
minuti
avreste
imparato
a
zufolare
)
,
la
quale
era
stata
familiare
alla
bambina
che
veniva
a
prendere
Scrooge
alla
scuola
,
come
gli
avea
ricordato
lo
Spirito
dell
'
altro
Natale
.
Suonandogli
dentro
le
note
di
quella
cantilena
,
tutte
le
cose
mostrategli
dallo
Spirito
gli
tornavano
in
mente
.
Via
via
si
sentì
rammollire
;
e
pensò
che
se
avesse
potuto
udirle
spesso
,
tanti
anni
fa
,
avrebbe
forse
coltivato
con
le
proprie
mani
e
per
la
propria
felicità
le
gentilezze
affettuose
della
vita
,
anzi
che
ricorrere
per
conforto
alla
vanga
del
becchino
che
avea
scavato
la
fossa
di
Giacobbe
Marley
.
Ma
non
tutta
la
sera
fu
dedicata
alla
musica
.
Dopo
un
po
'
,
vennero
i
giuochi
di
penitenza
;
perché
fa
bene
a
momenti
tornar
bambini
,
e
più
che
mai
a
Natale
,
ch
'
è
una
festa
istituita
da
Dio
fattosi
anch
'
egli
bambino
.
Aspettate
!
Si
giocò
prima
di
tutto
a
mosca
cieca
:
Era
naturale
.
Ed
io
credo
tanto
che
Topper
fosse
cieco
davvero
per
quanto
posso
credere
che
avesse
gli
occhi
negli
stivali
.
A
parer
mio
,
c
'
era
una
tacita
intesa
tra
lui
e
il
nipote
di
Scrooge
;
e
anche
lo
Spirito
n
'
era
a
parte
.
Il
suo
modo
di
correr
dietro
alla
sorella
pienotta
dal
fazzoletto
di
pizzi
era
proprio
un
oltraggio
alla
umana
credulità
.
Inciampando
nelle
seggiole
,
facendo
cader
le
molle
,
urtando
contro
il
pianoforte
,
soffocandosi
nelle
tende
,
dovunque
ella
andava
,
Topper
andava
appresso
.
Sapeva
sempre
dove
trovavasi
la
ragazza
pienotta
.
Se
gli
andavate
addosso
,
come
qualcuno
facea
,
e
gli
stavate
davanti
,
egli
fingeva
di
volervi
afferrare
facendo
così
un
affronto
alla
vostra
perspicacia
,
e
subito
sgusciava
di
fianco
nella
direzione
della
sorella
pienotta
.
Ella
gridava
spesso
che
non
istava
bene
;
ed
avea
ragione
,
poverina
!
Ma
quando
alla
fine
l
'
afferrò
;
quando
,
a
dispetto
dei
guizzi
di
lei
e
del
fruscio
della
sottana
di
seta
,
ei
la
incalzò
in
un
cantuccio
donde
non
c
'
era
più
scappatoia
;
allora
la
sua
condotta
fu
a
dirittura
esecrabile
.
Perché
infatti
quel
suo
pretendere
di
non
conoscerla
,
e
che
era
necessario
di
toccarle
la
pettinatura
,
e
che
si
dovea
assicurare
dell
'
identità
stringendo
non
so
che
anello
al
dito
di
lei
e
palpando
non
so
che
catena
ch
'
ella
portava
al
collo
,
fu
davvero
una
mostruosa
vigliaccheria
!
E
non
c
'
è
dubbio
che
la
ragazza
gli
disse
il
fatto
suo
,
quando
,
venuta
in
mezzo
un
'
altra
persona
bendata
,
si
dettero
insieme
a
bisbigliare
con
tanto
accaloramento
dietro
le
tende
.
La
nipote
di
Scrooge
non
giuocava
con
gli
altri
a
mosca
cieca
,
e
si
raggomitolava
tutta
in
poltroncina
,
con
uno
sgabelletto
sotto
i
piedi
,
in
un
cantuccio
dove
lo
Spirito
e
Scrooge
le
stavano
alle
spalle
.
Ma
alle
penitenze
prese
parte
e
rispose
d
'
incanto
al
"
Come
vi
piace
?
"
con
tutte
le
lettere
dell
'
alfabeto
.
Così
pure
nel
gioco
del
"
Come
,
quando
e
dove
"
,
si
dimostrò
grande
a
dirittura
,
e
con
represso
giubilo
del
marito
,
sgominò
tutte
le
sorelle
;
benché
anche
queste
fossero
furbe
parecchio
,
come
Topper
l
'
avrebbe
potuto
dire
.
In
tutti
erano
una
ventina
,
tra
giovani
e
vecchi
;
ma
tutti
giuocavano
,
e
Scrooge
con
essi
;
il
quale
,
scordandosi
per
la
foga
improvvisa
del
sollazzarsi
che
la
voce
sua
non
potea
da
loro
essere
udita
,
gridava
alto
la
parola
dell
'
indovinello
,
e
più
di
una
volta
imbroccava
anche
;
perché
l
'
ago
più
sottile
non
era
più
sottile
di
Scrooge
,
con
tutta
la
sua
smania
di
far
lo
gnorri
.
Lo
Spirito
era
molto
lieto
in
vederlo
così
disposto
,
e
con
tanta
benevolenza
lo
guardava
,
ch
'
ei
pregò
come
un
bambino
gli
si
permettesse
di
rimanere
fino
in
fondo
.
Ma
a
questo
lo
Spirito
si
oppose
.
-
Ecco
un
altro
giuoco
-
disse
Scrooge
.
-
Una
mezz
'
oretta
,
Spirito
,
solo
una
mezz
'
oretta
!
-
Era
il
giuoco
del
Sì
e
del
No
.
Il
nipote
di
Scrooge
pensava
una
cosa
,
gli
altri
doveano
indovinare
,
rispondendo
egli
soltanto
sì
o
no
,
secondo
il
caso
.
Il
fuoco
vivace
delle
domande
gli
cavò
di
bocca
ch
'
egli
pensava
a
un
animale
,
a
un
animale
piuttosto
brutto
,
a
un
animale
selvaggio
,
a
un
animale
che
grugniva
qualche
volta
e
qualche
altra
volta
parlava
,
che
stava
a
Londra
,
e
girava
per
le
vie
,
e
non
si
mostrava
in
una
baracca
,
e
non
era
portato
attorno
da
nessuno
,
e
non
viveva
in
un
serraglio
,
e
non
era
mai
trascinato
al
macello
,
e
non
era
né
cavallo
,
né
somaro
,
né
vacca
,
né
toro
,
né
tigre
,
né
cane
,
né
porco
,
né
gatto
,
né
orso
.
A
ogni
nuova
domanda
,
codesto
nipote
si
sganasciava
dalle
risa
;
e
così
forte
ei
si
spassava
,
che
a
momenti
si
dovea
alzare
dal
canapè
e
batteva
i
piedi
in
terra
.
Alla
fine
la
sorella
pienotta
,
presa
dalla
stessa
convulsione
d
'
ilarità
esclamò
:
-
L
'
ho
trovato
!
so
quel
che
è
,
Federigo
!
so
quel
che
è
!
-
E
che
è
?
-
domandò
Federigo
.
-
È
vostro
zio
Scro
-
o
-
o
-
oge
!
-
E
così
era
infatti
.
L
'
ammirazione
fu
universale
,
benché
qualcuno
obbiettasse
che
alla
domanda
:
"
È
un
orso
?
"
bisognava
rispondere
:
"
Sì
"
visto
che
bastava
la
risposta
negativa
a
frastornarli
da
Scrooge
,
caso
mai
ci
avessero
pensato
.
-
Ci
ha
fatto
divertire
un
mondo
,
-
disse
Federigo
,
-
questo
è
certo
,
e
noi
saremmo
ingrati
a
non
bevere
alla
sua
salute
.
Ecco
appunto
un
bicchiere
di
vino
caldo
,
pronto
per
tutti
.
Alla
salute
dello
zio
Scrooge
!
-
Ebbene
!
-
gridarono
tutti
,
-
alla
salute
dello
zio
Scrooge
!
-
Un
allegro
Natale
e
un
buon
capo
d
'
anno
al
vecchio
,
checché
egli
sia
!
-
disse
il
nipote
di
Scrooge
.
-
Da
me
non
se
lo
piglierebbe
questo
augurio
,
ma
io
glielo
fo
lo
stesso
.
Alla
salute
dello
zio
Scrooge
!
-
Lo
zio
Scrooge
era
diventato
a
poco
a
poco
così
gaio
e
leggiero
di
cuore
,
che
avrebbe
risposto
volentieri
al
brindisi
della
brigata
e
ringraziato
con
un
discorso
inaudibile
,
se
lo
Spirito
glien
'
avesse
dato
il
tempo
.
Ma
tutta
quanta
la
scena
,
nello
spegnersi
dell
'
ultima
parola
detta
dal
nipote
,
si
dileguò
;
e
Scrooge
e
lo
Spirito
viaggiavano
come
prima
.
Molto
videro
,
molto
andarono
lontano
,
molte
case
visitarono
,
ma
sempre
con
buon
effetto
.
Lo
Spirito
stette
al
capezzale
degl
'
infermi
,
e
gl
'
infermi
sorrisero
;
presso
i
pellegrini
in
terra
straniera
,
e
quelli
sentirono
vicino
la
patria
;
con
gli
uomini
combattuti
dalla
sventura
,
e
quegli
uomini
si
rassegnarono
in
una
più
alta
speranza
;
con
la
povertà
,
e
la
povertà
si
sentì
doviziosa
.
Nell
'
ospizio
,
nell
'
ospedale
,
nella
prigione
,
in
ogni
rifugio
della
miseria
,
dove
l
'
uomo
superbo
nella
sua
breve
autorità
non
avea
potuto
sbarrar
la
porta
allo
Spirito
,
ei
lasciò
la
sua
benedizione
e
insegnò
a
Scrooge
i
suoi
precetti
di
amore
.
Fu
una
lunga
notte
,
se
pure
fu
una
notte
;
ma
Scrooge
ne
dubitava
un
poco
,
perché
gli
pareva
di
veder
condensate
molte
feste
di
Natale
nel
rapido
tempo
passato
insieme
.
Notò
anche
,
ma
non
ne
fece
motto
,
che
mentre
egli
rimaneva
sempre
lo
stesso
,
lo
Spirito
si
faceva
manifestamente
più
vecchio
.
La
cosa
era
strana
,
ed
ei
non
si
poté
più
tenere
,
quando
lasciando
una
brigata
di
fanciulli
che
solennizzavano
la
Befana
,
si
accorse
che
i
capelli
dello
Spirito
s
'
erano
imbiancati
.
-
Così
breve
-
domandò
-
è
la
vita
degli
Spiriti
?
-
La
mia
vita
su
questa
terra
-
lo
Spirito
rispose
-
è
brevissima
.
Termina
stanotte
.
-
Stanotte
!
-
esclamò
Scrooge
.
-
A
mezzanotte
.
Ascolta
!
l
'
ora
si
avvicina
.
-
In
quel
punto
i
tocchi
degli
orologi
battevano
tre
quarti
dopo
le
undici
.
-
Perdonami
se
sono
indiscreto
,
-
disse
Scrooge
guardando
fiso
alla
veste
dello
Spirito
,
-
ma
io
vedo
venir
fuori
dal
lembo
della
tua
veste
non
so
che
di
strano
che
non
t
'
appartiene
.
È
un
piede
o
un
artiglio
?
-
Potrebbe
essere
un
artiglio
,
per
la
poca
carne
che
lo
ricopre
,
-
rispose
malinconico
lo
Spirito
.
-
Guarda
.
-
Dalle
pieghe
della
sua
veste
trasse
fuori
due
bambini
stremenziti
,
abietti
,
spaventevoli
,
ributtanti
,
miserabili
.
Caddero
ginocchioni
ai
piedi
di
lui
e
si
attaccarono
saldi
ai
lembi
della
veste
.
-
Guarda
,
uomo
!
-
esclamò
lo
Spirito
.
-
Guarda
,
guarda
qui
,
per
terra
!
-
Erano
un
bambino
e
una
bambina
.
Gialli
,
scarni
,
cenciosi
,
arcigni
,
selvaggi
;
ma
prostrati
anche
nella
umiltà
loro
.
Dove
la
grazia
della
gioventù
avrebbe
dovuto
fiorir
rigogliosa
sulle
loro
guance
,
una
mano
secca
e
grinzosa
,
come
quella
del
tempo
,
gli
avea
corrosi
,
torti
,
tagliuzzati
.
Dove
gli
angeli
doveano
sedere
in
trono
,
ascondevansi
i
demoni
e
balenavano
minacciosi
.
Nessun
mutamento
,
nessuna
degradazione
,
nessun
pervertimento
del
genere
umano
,
in
qualsivoglia
grado
,
in
tutti
i
misteri
della
maravigliosa
creazione
,
ha
mai
partorito
mostri
così
orrendi
.
Scrooge
indietreggiò
,
atterrito
.
Tentò
di
dire
allo
Spirito
,
il
quale
glieli
additava
,
che
quelli
erano
due
bei
bambini
;
ma
le
parole
gli
fecero
groppo
,
anzi
che
partecipare
alla
enorme
menzogna
.
-
Spirito
!
son
figli
tuoi
?
-
potette
appena
domandare
Scrooge
.
-
Sono
figli
dell
'
Uomo
-
rispose
lo
Spirito
chinando
gli
occhi
a
guardarli
.
-
E
a
me
s
'
attaccano
,
accusando
i
padri
loro
.
Questo
bambino
è
l
'
Ignoranza
.
Questa
bambina
è
la
Miseria
.
Guàrdati
da
tutti
e
due
,
da
tutta
la
loro
discendenza
,
ma
soprattutto
guardati
da
questo
bambino
,
perché
sulla
sua
fronte
io
vedo
scritto
:
"
Dannazione
"
,
se
la
parola
non
è
presto
cancellata
.
Negalo
!
-
gridò
lo
Spirito
,
protendendole
mani
verso
la
città
.
-
Diffama
pure
coloro
che
te
lo
dicono
!
Serba
il
male
,
carezzalo
,
pei
tuoi
fini
perversi
.
Ma
bada
,
bada
alla
fine
!
-
Non
hanno
un
rifugio
?
-
domandò
Scrooge
;
-
non
c
'
è
per
loro
un
sollievo
?
-
E
non
ci
son
forse
prigioni
?
-
ribatté
lo
Spirito
,
ritorcendogli
contro
le
sue
proprie
parole
.
-
Non
ci
son
forse
case
di
lavoro
?
-
L
'
orologio
batté
le
dodici
.
Scrooge
si
guardò
intorno
cercando
lo
Spirito
e
non
lo
vide
più
.
Squillando
l
'
ultimo
colpo
,
gli
sovvenne
la
predizione
del
vecchio
Giacobbe
Marley
,
e
alzando
gli
occhi
,
scerse
un
solenne
fantasma
,
ammantato
e
incappucciato
,
il
quale
avanzavasi
,
come
nebbia
che
sfiori
il
terreno
,
alla
sua
volta
.
Strofa
Quarta
L
'
ultimo
degli
Spiriti
Lento
,
grave
,
silenzioso
,
s
'
accostò
il
fantasma
.
Scrooge
,
in
vederselo
davanti
,
cadde
in
ginocchio
,
perché
in
verità
questo
degli
Spiriti
era
circonfuso
di
ombra
e
di
mistero
.
Un
nero
paludamento
lo
avvolgeva
tutto
,
nascondendogli
il
capo
,
la
faccia
,
ogni
forma
:
solo
una
mano
distesa
sporgeva
.
Senza
di
ciò
,
sarebbe
stato
difficile
discernere
la
cupa
figura
dalla
notte
,
separarla
dalle
tenebre
che
la
stringevano
.
Sentì
Scrooge
che
lo
Spirito
era
alto
e
forte
,
sentì
che
la
misteriosa
presenza
gl
'
incuteva
un
terrore
solenne
.
Non
sapeva
altro
,
perché
lo
Spirito
era
muto
e
immobile
.
-
Sono
io
in
presenza
dello
Spirito
di
Natale
futuro
?
-
chiese
Scrooge
.
Non
rispose
lo
Spirito
,
e
solo
accennò
con
la
mano
.
-
Tu
mi
mostrerai
le
ombre
delle
cose
non
accadute
,
ma
che
accadranno
nel
tempo
che
ci
aspetta
,
-
proseguì
Scrooge
.
-
Dico
bene
,
Spirito
?
-
La
parte
superiore
del
paludamento
si
aggruppò
un
momento
nelle
sue
pieghe
,
come
se
lo
Spirito
avesse
inclinato
il
capo
.
Fu
questa
l
'
unica
sua
risposta
.
Benché
oramai
assuefatto
a
cotesta
compagnia
dell
'
altro
mondo
,
Scrooge
avea
tanta
paura
di
quell
'
ombra
taciturna
da
non
reggersi
in
gambe
quando
si
trattò
di
seguirla
.
Lo
Spirito
,
quasi
accorto
di
quel
tremore
,
sostò
un
momento
per
dargli
tempo
di
riaversi
.
Ma
il
rimedio
fu
peggio
del
male
.
Scrooge
fu
preso
da
un
brivido
di
vago
terrore
,
pensando
che
di
dietro
al
fosco
paludamento
due
occhi
spettrali
intentamente
lo
fissavano
,
mentre
egli
,
per
quanto
aguzzasse
i
propri
,
non
poteva
altro
vedere
che
una
scarna
mano
sporgente
da
un
gran
viluppo
di
nerume
.
-
Spirito
del
futuro
!
-
egli
esclamò
,
-
io
ho
più
paura
di
te
che
di
ogni
altro
Spirito
veduto
innanzi
.
Ma
,
poiché
so
che
l
'
intenzione
tua
è
di
farmi
del
bene
,
e
poiché
spero
di
mutar
vita
,
se
Dio
mi
dà
vita
,
eccomi
disposto
a
tenerti
compagnia
e
con
animo
grato
,
anche
.
Non
vorrai
tu
essermi
cortese
di
una
parola
?
-
Nessuna
risposta
.
La
mano
accennava
diritto
in
avanti
.
-
Ebbene
,
guidami
!
-
disse
Scrooge
.
-
Guidami
!
La
notte
declina
,
e
il
tempo
è
per
me
prezioso
,
lo
sento
.
Guidami
,
Spirito
!
-
Il
Fantasma
si
mosse
lento
e
grave
com
'
era
venuto
.
Scrooge
lo
seguì
come
avvolto
nell
'
ombra
del
paludamento
e
in
quella
si
sentì
portato
via
.
Non
si
può
dire
che
entrassero
in
città
;
parve
invece
che
questa
balzasse
fuori
di
botto
e
li
circondasse
.
Vi
si
trovavano
dentro
,
proprio
nel
cuore
;
alla
borsa
,
fra
i
negozianti
.
E
questi
andavano
su
e
giù
frettolosi
,
e
faceano
tintinnare
i
denari
in
tasca
,
e
discorrevano
a
capannelli
,
e
cavavano
fuori
gli
orologi
,
e
si
gingillavano
in
atto
pensoso
e
co
'
grossi
sigilli
d
'
oro
della
catena
.
Così
tante
volte
gli
aveva
visti
Scrooge
.
Lo
Spirito
si
arrestò
presso
un
gruppo
di
uomini
d
'
affari
.
Osservando
la
mano
che
gli
additava
,
Scrooge
si
avanzò
per
udire
i
loro
discorsi
.
-
No
-
diceva
un
omaccione
grasso
con
tanto
di
pappagorgia
-
non
ne
so
gran
cosa
.
Questo
so
che
è
morto
.
-
Quand
'
è
ch
'
è
morto
?
-
domandò
un
altro
.
-
Iersera
,
credo
.
-
O
di
che
?
-
chiese
un
terzo
,
pescando
largamente
in
un
'
ampia
tabacchiera
.
-
Mi
pareva
a
me
che
non
dovesse
morir
mai
.
-
Dio
lo
sa
,
-
sbadigliò
il
primo
.
-
Che
ne
ha
fatto
dei
suoi
danari
?
-
domandò
un
signore
dal
viso
rubicondo
con
una
escrescenza
pendula
in
punta
del
naso
,
la
quale
tremolava
come
i
bargigli
d
'
un
tacchino
.
-
Non
ne
ho
inteso
dir
niente
,
-
rispose
l
'
uomo
dalla
pappagorgia
in
un
secondo
sbadiglio
.
-
L
'
avrà
lasciati
alla
sua
Ditta
.
A
me
,
no
di
certo
.
Questo
è
quanto
so
.
-
Una
risata
generale
accolse
questa
facezia
.
-
Ha
da
essere
un
magro
funerale
,
-
soggiunse
quello
stesso
;
-
perché
non
so
davvero
di
nessuno
che
ci
vada
.
Che
direste
se
ci
andassimo
tutti
noi
,
da
volontari
?
-
Se
c
'
è
da
rifocillarsi
,
non
dico
di
no
,
-
osservò
il
signore
dall
'
escrescenza
.
-
Se
ci
vengo
,
mi
s
'
ha
da
nudrire
.
-
Altra
risata
.
-
Bè
,
-
disse
il
primo
,
-
io
sono
il
più
disinteressato
fra
tutti
voi
,
perché
non
porto
mai
guanti
neri
e
non
fo
mai
colazione
.
Eppure
eccomi
pronto
ad
andare
,
se
c
'
è
altri
che
mi
faccia
compagnia
.
Quando
ci
penso
,
mi
pare
e
non
mi
pare
di
essere
stato
il
suo
amico
più
intrinseco
;
dovunque
ci
si
vedeva
,
si
barattavano
quattro
chiacchiere
.
Addio
,
addio
!
-
Il
gruppo
si
sciolse
si
mescolò
ad
altri
gruppi
.
Scrooge
li
conosceva
tutti
,
e
si
volse
allo
Spirito
per
avere
una
spiegazione
.
Il
Fantasma
passò
oltre
in
una
via
.
Segnò
,
col
dito
disteso
,
due
persone
che
s
'
incontravano
.
Di
nuovo
Scrooge
porse
ascolto
,
pensando
di
trovar
qui
la
spiegazione
domandata
.
Anche
questi
uomini
gli
erano
noti
:
uomini
d
'
affari
,
ricchissimi
,
di
gran
conto
.
S
'
era
studiato
sempre
di
guadagnarsi
la
loro
stima
:
beninteso
,
una
stima
commerciale
,
nient
'
altro
.
-
Come
si
va
?
-
chiese
uno
.
-
E
voi
?
-
ribatté
l
'
altro
.
-
Non
c
'
è
malaccio
.
Pare
che
il
vecchio
lesina
abbia
avuto
il
suo
conto
alla
fine
,
eh
?
-
Così
ho
inteso
dire
.
Fa
freddo
,
non
vi
pare
?
-
Siamo
a
Natale
,
capite
.
Voi
non
siete
pattinatore
,
eh
?
-
No
,
no
!
Ho
ben
altro
pel
capo
.
Buon
giorno
!
-
Non
altro
.
Questo
il
loro
incontro
,
il
colloquio
,
il
commiato
.
Scrooge
avrebbe
quasi
stupito
che
lo
Spirito
desse
tanto
peso
a
così
futili
discorsi
;
ma
per
un
'
intima
certezza
che
qualche
intento
nascosto
ci
avea
da
essere
,
si
diè
a
pensarci
sopra
.
Non
si
poteva
supporre
che
quei
discorsi
si
riferissero
alla
morte
di
Giacobbe
,
il
suo
vecchio
socio
,
perché
quella
apparteneva
al
Passato
,
e
i
dominio
di
questo
Spirito
era
tutto
nel
Futuro
.
Né
gli
veniva
in
mente
altra
persona
che
gli
appartenesse
.
Ma
non
dubitando
punto
che
,
a
chiunque
si
riferissero
,
quei
discorsi
aveano
una
moralità
latente
diretta
al
proprio
bene
,
ei
risolvette
di
far
tesoro
di
ogni
parola
che
udisse
e
di
ogni
cosa
che
vedesse
;
e
specialmente
di
osservare
la
propria
ombra
,
quando
sarebbe
comparsa
.
Poiché
,
pensava
,
la
condotta
del
suo
io
di
là
da
venire
lo
avrebbe
messo
sulla
buona
via
,
agevolandogli
la
soluzione
di
quegli
indovinelli
.
Si
guardò
attorno
per
trovar
sé
stesso
;
ma
un
altro
occupava
il
noto
cantuccio
,
e
benché
l
'
orologio
segnasse
l
'
ora
solita
del
suo
arrivo
,
non
vide
alcuno
che
gli
somigliasse
in
mezzo
alla
folla
che
si
pigiava
all
'
entrata
.
Non
ne
stupì
molto
però
;
perché
era
andato
rivolgendo
dentro
di
sé
un
mutamento
di
vita
e
pensava
e
sperava
che
questa
sua
assenza
fosse
una
prova
dei
novelli
propositi
recati
in
atto
.
Muto
e
fosco
gli
stava
sempre
allato
il
Fantasma
con
la
mano
protesa
.
Quando
ei
si
riscosse
,
argomentò
,
dalla
direzione
della
mano
e
dalla
posizione
del
Fantasma
stesso
rispetto
a
sé
,
che
gli
occhi
invisibili
acutamente
lo
scrutassero
.
N
'
ebbe
un
brivido
per
tutta
la
persona
.
Si
tolsero
dalla
scena
affaccendata
e
vennero
in
una
oscura
parte
della
città
,
dove
Scrooge
non
era
mai
penetrato
,
benché
subito
ne
riconoscesse
la
postura
e
la
mala
fama
.
Le
vie
erano
anguste
e
sudicie
;
misere
le
botteghe
e
le
case
;
la
gente
seminuda
,
ubriaca
,
sciatta
,
brutta
.
Androni
e
chiassuoli
,
come
tante
fogne
,
rigurgitavano
sulle
vie
intricate
l
'
oltraggio
del
lezzo
,
dell
'
immondizia
,
degli
esseri
viventi
;
e
tutto
il
quartiere
esalava
il
delitto
,
il
sudiciume
,
la
miseria
.
In
fondo
a
cotesta
spelonca
infame
,
sotto
l
'
aggetto
di
una
tettoia
,
aprivasi
una
bottega
lurida
e
bassa
,
dove
s
'
andava
a
comprare
cenci
,
ferri
,
bottiglie
,
untume
di
rimasugli
.
Dentro
,
sull
'
impiantito
,
erano
ammontati
chiodi
,
uncini
,
chiavi
rugginose
,
catene
,
lime
,
bilance
,
pesi
,
ferri
vecchi
d
'
ogni
maniera
.
Ascondevansi
forse
e
brulicavano
segreti
che
non
era
bello
approfondire
in
quella
montagna
di
cenci
nauseabondi
,
di
grasso
corrotto
,
di
ossami
.
Un
vecchio
furfante
sulla
settantina
,
grigio
di
capelli
,
se
ne
stava
a
sedere
in
mezzo
a
coteste
sue
mercanzie
,
presso
una
stufa
di
vecchi
mattoni
.
Difeso
dall
'
aria
fredda
di
fuori
mediante
un
sudiciume
di
tenda
fatta
di
tante
pezze
spaiate
,
sospese
a
una
corda
,
s
'
andava
fumando
la
sua
pipa
con
tutta
la
voluttà
di
una
solitudine
indisturbata
.
Scrooge
e
il
Fantasma
vennero
in
presenza
di
costui
nel
punto
stesso
che
una
donna
con
un
grosso
fardello
sgusciava
nella
bottega
.
E
subito
dopo
di
lei
,
un
'
altra
donna
entrò
,
carica
allo
stesso
modo
;
e
le
tenne
dietro
un
uomo
vestito
di
nero
rossiccio
,
il
quale
non
meno
stupì
in
vederle
tutt
'
e
due
ch
'
esse
non
avessero
fatto
riconoscendosi
a
vicenda
.
Dopo
un
momento
di
muto
stupore
,
al
quale
si
unì
il
vecchio
della
pipa
,
tutt
'
e
tre
dettero
in
una
gran
risata
.
-
Passi
avanti
la
giornaliera
!
-
gridò
la
donna
ch
'
era
entrata
per
la
prima
.
-
Poi
venga
la
lavandaia
;
poi
l
'
appaltatore
delle
pompe
funebri
.
Vedi
un
po
'
che
bazza
,
vecchio
Joe
!
Pare
che
ci
siamo
dato
la
posta
,
pare
!
-
Non
vi
potevate
incontrare
in
un
posto
migliore
,
-
disse
il
vecchio
Joe
,
togliendosi
la
pipa
di
bocca
.
-
Venite
in
salotto
.
Ci
siete
da
un
pezzo
come
a
casa
vostra
;
e
gli
altri
due
non
son
mica
forestieri
.
Lasciate
che
chiuda
la
porta
della
bottega
.
Ah
,
come
stride
!
sfido
a
trovar
qui
dentro
una
sferra
più
rugginosa
di
questi
arpionacci
o
delle
ossa
più
vecchie
delle
mie
..
Ah
,
ah
!
Siamo
in
armonia
del
mestiere
,
capite
,
siamo
bene
assortiti
.
Venite
in
salotto
.
Venite
in
salotto
.
-
Il
salotto
era
lo
spazio
difeso
dalla
tenda
di
stracci
.
Il
vecchio
rattizzò
il
fuoco
con
un
ferro
rugginoso
di
ringhiera
,
e
smoccolato
che
ebbe
la
lucerna
fumosa
(
perché
già
era
notte
)
col
cannello
della
pipa
,
si
pose
questo
di
nuovo
fra
le
labbra
.
Nel
frattempo
,
la
donna
che
avea
già
parlato
gettò
il
suo
fagotto
per
terra
e
sedette
sopra
uno
sgabello
,
incrociando
i
gomiti
sulle
ginocchia
e
squadrando
con
mal
piglio
gli
altri
due
.
-
O
che
m
'
avete
da
dire
,
signora
Dilber
,
sentiamo
un
po
'
!
-
disse
la
donna
.
-
Ognuno
ha
il
diritto
di
guardare
ai
suoi
interessi
.
Anche
lui
non
ha
fatto
altro
,
voi
lo
sapete
!
-
Altro
se
lo
so
!
-
rispose
la
lavandaia
.
-
Nessuno
lo
passava
per
questo
.
-
E
allora
,
che
è
che
mi
fate
cotesti
occhiacci
,
come
se
aveste
paura
?
Non
c
'
è
mica
da
scoprire
altarini
,
qui
!
-
No
,
davvero
!
-
dissero
insieme
la
signora
Dilber
e
l
'
uomo
.
-
Speriamo
di
no
,
almeno
.
-
Bravi
dunque
!
-
esclamò
la
donna
,
-
e
non
se
ne
parli
altro
.
Chi
è
che
ce
lo
perde
questo
po
'
di
roba
?
Nessuno
,
a
meno
che
non
sia
il
morto
.
-
Avete
ragione
,
-
approvò
ridendo
la
signora
Dilber
.
-
S
'
ei
se
la
voleva
serbare
anche
dopo
morto
,
quel
vecchio
lesina
,
perché
non
ha
vissuto
come
tutti
gli
altri
?
Se
avesse
fatto
così
,
qualcuno
gli
sarebbe
stato
vicino
quando
la
morte
se
lo
ha
pigliato
,
e
non
avrebbe
bocchieggiato
nella
sua
topaia
solo
come
un
cane
.
-
È
proprio
la
parola
della
verità
.
Questo
gli
toccava
,
nient
'
altro
.
-
E
gli
avrebbe
avuto
a
toccar
peggio
,
parola
d
'
onore
,
e
così
avessi
potuto
io
metter
le
mani
su
qualche
altra
cosa
.
Aprite
quel
fagotto
,
Joe
,
e
prezzatelo
.
Parlate
chiaro
.
Non
ho
mica
paura
io
d
'
esser
la
prima
e
tanto
meno
ch
'
essi
lo
vedano
.
Anche
prima
di
trovarci
qua
,
si
sapeva
un
pochino
,
mi
pare
,
che
i
nostri
affarucci
li
facevamo
.
Niente
di
male
.
Aprite
il
fagotto
,
Joe
.
-
Ma
la
galanteria
dei
colleghi
si
oppose
a
questo
,
e
l
'
uomo
vestito
di
nero
rossiccio
,
montando
pel
primo
sulla
breccia
,
profferse
il
suo
bottino
.
Non
era
gran
che
.
Un
par
di
sigilli
,
un
astuccio
da
matita
,
due
bottoni
di
camicia
e
una
spilla
di
poco
valore
.
Il
vecchio
Joe
esaminò
ed
apprezzò
ad
uno
ad
uno
gli
oggetti
,
scrisse
sul
muro
con
un
pezzo
di
gesso
le
somme
ch
'
era
disposto
a
sborsare
,
e
visto
che
non
c
'
era
altro
,
tirò
la
somma
.
-
Ecco
il
vostro
conto
,
-
disse
,
-
e
non
darei
niente
niente
di
più
,
mi
avessero
anche
ad
arrostire
.
Chi
viene
appresso
?
-
Veniva
appresso
la
signora
Dilber
.
Lenzuola
e
tovaglie
,
un
abito
,
due
cucchiaini
d
'
argento
antiquati
,
un
par
di
pinzette
per
lo
zucchero
e
qualche
stivale
.
Il
secondo
conteggio
fu
fatto
sul
muro
come
il
primo
.
-
Con
le
signore
,
-
disse
il
vecchio
Joe
,
-
sono
sempre
largo
di
mano
.
È
una
mia
debolezza
,
e
gli
è
così
che
mi
rovino
.
Eccovi
il
vostro
conto
.
Se
non
siete
contenta
e
volete
mercanteggiare
,
mi
pentirò
di
essere
stato
così
liberale
e
vi
farò
invece
una
sottrazione
.
-
Ed
ora
,
Joe
,
-
disse
l
'
altra
donna
,
-
disfate
il
mio
fagotto
.
-
Joe
si
pose
ginocchioni
per
star
più
comodo
e
dopo
aver
sciolti
un
arruffio
di
nodi
,
tirò
fuori
un
involto
grosso
e
pesante
di
stoffa
scura
.
-
O
che
è
questo
?
-
disse
.
-
Un
cortinaggio
!
-
Ah
!
-
rispose
ridendo
la
donna
sporgendosi
sulle
braccia
incrociate
.
-
Un
cortinaggio
!
-
Non
mi
darete
mica
ad
intendere
,
che
lo
abbiate
tirato
giù
,
anelli
e
ogni
cosa
,
mentre
il
morto
stava
lì
,
sul
letto
!
-
Sì
davvero
.
E
perché
no
?
-
Brava
,
-
disse
Joe
,
-
voi
siete
nata
per
far
fortuna
,
e
vi
dico
che
la
farete
.
-
Certo
,
-
rispose
freddamente
la
donna
,
-
quando
me
ne
verrà
il
destro
,
non
me
ne
starò
con
le
mani
in
mano
,
per
riguardo
a
un
omaccio
come
quello
lì
.
No
,
Joe
,
parola
d
'
onore
.
E
adesso
non
mi
fate
sgocciolar
l
'
olio
sulle
coperte
.
-
Anche
sue
?
-
domandò
Joe
.
-
O
di
chi
volete
che
siano
?
-
ribatté
la
donna
.
-
Non
c
'
è
paura
che
pigli
un
'
infreddatura
,
no
.
-
Spero
che
non
sia
morto
di
male
contagioso
,
eh
?
-
disse
Joe
,
fermandosi
in
tronco
e
alzando
gli
occhi
.
-
Niente
paura
,
-
rispose
la
donna
.
-
Se
mai
,
non
mi
struggevo
poi
tanto
della
sua
compagnia
da
stargli
intorno
per
questi
stracci
.
Ah
!
fatevi
pure
a
guardarla
cotesta
camicia
,
che
non
ci
troverete
né
un
buco
né
niente
niente
di
logoro
.
Era
la
migliore
che
avesse
,
ed
è
anche
fine
.
Se
non
c
'
ero
io
,
l
'
avrebbero
sciupata
.
-
Sciupata
?
-
domandò
il
vecchio
Joe
.
-
Già
,
-
rispose
la
donna
ridendo
,
-
gliel
'
avrebbero
messa
indosso
per
sepellirlo
.
E
c
'
è
stato
non
so
che
balordo
che
così
avea
fatto
!
ma
io
gliel
'
ho
cavata
di
nuovo
.
È
anche
troppo
lusso
il
cotone
per
involtarvi
un
morto
.
Più
brutto
di
quanto
era
con
questa
indosso
,
non
potrà
parere
di
certo
.
-
Scrooge
ascoltava
questo
dialogo
inorridendo
.
Li
vedeva
aggruppati
intorno
al
loro
bottino
,
alla
povera
luce
d
'
una
lucerna
,
e
gliene
veniva
un
odio
,
una
nausea
,
come
al
cospetto
di
osceni
demoni
che
mercanteggiassero
lo
stesso
cadavere
.
-
Ah
,
ah
!
-
ridacchiò
la
stessa
donna
,
quando
il
vecchio
Joe
,
cavando
un
sacchetto
di
flanella
pieno
di
denari
contò
a
ciascuno
per
terra
la
sua
parte
.
-
Qui
sta
il
bello
,
vedete
!
Ha
fatto
paura
a
tutti
quando
era
vivo
,
proprio
per
farci
guadagnar
noi
da
morto
.
Ah
,
ah
,
ah
!
-
Spirito
!
-
disse
Scrooge
,
tremando
da
capo
a
piedi
.
-
Vedo
,
vedo
.
Cotesto
sciagurato
potrei
essere
io
.
A
questo
mi
mena
la
mia
vita
di
adesso
...
Dio
di
misericordia
,
che
cosa
è
questa
!
-
Indietreggiò
dal
terrore
,
perché
la
scena
era
mutata
ed
ei
toccava
quasi
un
letto
,
un
letto
nudo
,
senza
cortinaggio
,
sul
quale
,
sotto
un
lenzuolo
sdrucito
,
giaceva
qualche
cosa
d
'
avviluppato
,
il
cui
silenzio
stesso
parlava
terribilmente
.
La
camera
era
buia
,
tanto
buia
da
non
potere
osservare
intorno
con
accuratezza
,
benché
Scrooge
aguzzasse
gli
occhi
obbedendo
a
un
impulso
segreto
che
lo
rendeva
ansioso
di
sapere
in
che
sorta
di
camera
si
trovasse
.
Una
luce
scialba
,
venendo
di
fuori
,
mandò
un
raggio
su
quel
letto
:
e
su
questo
,
spogliato
,
rubato
,
solo
,
trascurato
,
senza
pianto
,
giaceva
il
corpo
di
quell
'
uomo
.
Scrooge
volse
un
'
occhiata
al
Fantasma
.
La
rigida
mano
accennava
al
capo
del
morto
.
Il
lenzuolo
era
così
male
aggiustato
che
col
menomo
tocco
d
'
un
dito
Scrooge
avrebbe
potuto
scoprire
quella
faccia
.
Vi
pensò
,
ne
vide
l
'
agevolezza
,
se
ne
struggeva
;
ma
non
avea
maggior
potere
di
rimuovere
quel
velo
che
di
allontanare
da
sé
lo
Spettro
silenzioso
.
Oh
!
fredda
,
rigida
,
spaventevole
Morte
!
rizza
qui
il
tuo
altare
,
vestilo
di
tutti
i
tuoi
terrori
.
Qui
davvero
è
il
tuo
regno
!
Ma
se
quel
capo
fosse
amato
,
riverito
,
onorato
,
non
un
capello
ne
potresti
strappare
pei
tuoi
biechi
disegni
,
non
un
tratto
del
viso
rendere
odioso
.
Non
è
già
che
quella
mano
non
sia
grave
e
che
non
ricada
abbandonata
;
non
è
già
che
il
cuore
e
il
polso
non
battano
;
ma
quella
mano
era
aperta
,
generosa
,
leale
;
ma
quel
cuore
era
bravo
,
caldo
,
affettuoso
;
ma
quel
polso
era
di
un
uomo
.
Colpisci
,
Ombra
,
colpisci
pure
!
schizzeranno
dalla
ferita
le
sue
buone
azioni
e
si
spargeranno
pel
mondo
come
semi
di
vita
immortale
!
Nessuna
voce
pronunciò
queste
parole
all
'
orecchio
di
Scrooge
,
eppure
egli
le
udì
mentre
guardava
a
quel
letto
.
Se
quest
'
uomo
rivivesse
,
ei
pensava
,
quali
cure
lo
assorbirebbero
?
L
'
avarizia
,
la
crudeltà
,
l
'
ingordigia
?
Una
bella
ricchezza
gli
hanno
guadagnato
,
davvero
!
Giaceva
,
nella
cassa
buia
e
deserta
,
senza
che
una
voce
di
donna
,
di
uomo
,
di
bambino
dicesse
:
"
Egli
fu
buono
per
me
in
questa
cosa
o
in
quella
,
e
per
la
memoria
che
ne
serbo
io
sarò
buono
per
lui
"
.
Un
gatto
raspava
alla
porta
e
sotto
le
pietre
del
caminetto
si
udiva
un
rosicchiar
di
topi
.
Che
cosa
cercassero
nella
camera
della
morte
e
perché
fossero
così
irrequieti
,
Scrooge
non
osò
pensare
.
-
Spirito
!
-
disse
,
-
questo
luogo
è
orrido
.
Uscendone
,
non
m
'
uscirà
di
mente
la
sua
terribile
lezione
,
credimi
.
Andiamo
via
!
-
Sempre
,
col
rigido
dito
,
lo
Spirito
accennava
al
capo
del
morto
.
-
Intendo
,
-
rispose
Scrooge
,
-
e
ti
ubbidirei
anche
,
se
potessi
.
Ma
non
ne
ho
la
forza
,
Spirito
,
non
ne
ho
la
forza
.
-
Di
nuovo
parve
che
lo
Spirito
lo
guardasse
.
-
Se
c
'
è
qualcuno
nella
città
,
che
pianga
la
morte
di
quest
'
uomo
,
-
disse
Scrooge
al
sommo
dell
'
angoscia
,
-
mostramelo
,
Spirito
,
te
ne
scongiuro
!
-
Il
Fantasma
distese
un
momento
la
scura
veste
davanti
a
lui
come
un
'
ala
;
e
ritraendola
scoprì
una
stanza
rischiarata
dalla
luce
del
giorno
,
dov
'
erano
una
madre
co
'
suoi
bambini
.
Ella
aspettava
ansiosa
qualcuno
;
andava
su
e
giù
per
la
stanza
;
trasaliva
ad
ogni
rumore
;
si
spenzolava
dalla
finestra
;
guardava
all
'
orologio
;
si
provava
invano
a
lavorare
di
ago
;
sopportava
a
stento
le
voci
dei
bambini
che
facevano
il
chiasso
.
S
'
udì
alla
fine
la
bussata
lungamente
attesa
.
Ella
corse
incontro
al
marito
;
un
uomo
dal
viso
emaciato
e
triste
,
benché
giovane
ancora
.
Vi
si
notava
ora
una
singolare
espressione
;
una
specie
di
soddisfazione
malinconica
,
della
quale
si
vergognava
e
che
studiavasi
di
reprimere
.
Sedette
pel
desinare
che
era
stato
tenuto
in
caldo
presso
i
fuoco
;
e
quando
la
donna
,
dopo
un
lungo
silenzio
,
gli
domandò
timidamente
che
notizie
portava
,
ei
parve
impacciato
a
rispondere
.
-
Sono
buone
o
cattive
?
-
disse
ella
,
per
aiutarlo
.
-
Cattive
,
-
rispose
.
-
Siamo
rovinati
affatto
?
-
No
.
C
'
è
speranza
,
Carolina
.
-
S
'
egli
si
è
commosso
,
-
disse
la
moglie
tutta
sorpresa
,
-
allora
sì
!
Tutto
si
può
sperare
,
se
è
accaduto
un
miracolo
come
questo
.
-
Oramai
,
-
rispose
il
marito
,
-
non
si
può
più
commuovere
.
È
morto
.
-
Se
il
viso
diceva
il
vero
,
ella
era
una
creatura
mite
e
prudente
;
e
nondimeno
,
udendo
quella
nuova
,
strinse
insieme
le
mani
,
ringraziando
il
cielo
.
Ne
domandò
subito
perdono
e
fu
dolente
della
disgrazia
;
ma
il
primo
movimento
era
stato
del
cuore
.
-
Adesso
si
trova
tutto
vero
quel
che
mi
disse
quella
donna
mezzo
brilla
,
di
cui
t
'
ho
parlato
ieri
,
quando
feci
per
vederlo
e
per
ottenere
la
dilazione
di
una
settimana
.
Io
mi
figuravo
che
fosse
una
scusa
.
Non
solo
stava
molto
male
,
ma
era
a
dirittura
moribondo
.
-
A
chi
sarà
trasferito
il
nostro
debito
?
-
Non
so
.
Ma
prima
d
'
allora
,
il
danaro
sarà
pronto
;
e
se
mai
,
non
avremo
la
mala
sorte
d
'
inciampare
in
un
creditore
spietato
come
lui
.
Stanotte
possiamo
dormire
col
capo
fra
due
guanciali
,
Carolina
!
-
Sì
.
Comunque
temperassero
la
cosa
,
i
loro
cuori
erano
più
leggieri
.
I
visini
dei
bambini
,
che
si
stringevano
loro
intorno
per
udire
quel
che
così
poco
capivano
,
brillavano
più
del
solito
;
e
tutta
la
casa
,
per
la
morte
di
quell
'
uomo
,
era
più
felice
!
L
'
unica
emozione
che
lo
Spirito
gli
potesse
mostrare
come
effetto
di
quell
'
evento
,
era
di
piacere
.
-
Lasciami
vedere
qualche
scena
di
tenerezza
che
si
leghi
all
'
idea
della
morte
,
-
disse
Scrooge
;
-
se
no
,
Spirito
,
quella
buia
camera
testé
lasciata
mi
sarà
sempre
davanti
.
-
Lo
Spirito
lo
menò
per
varie
vie
che
gli
erano
familiari
;
e
via
facendo
,
Scrooge
guardava
di
qua
e
di
là
per
trovare
sé
stesso
,
ma
in
nessun
posto
vedevasi
.
Entrarono
nella
casetta
,
già
prima
visitata
,
del
povero
Bob
Cratchit
,
e
vi
trovarono
la
mamma
e
i
figliuoli
raccolti
intorno
al
fuoco
.
Erano
tranquilli
,
molto
tranquilli
.
I
rumorosi
piccoli
Cratchit
se
ne
stavano
a
sedere
in
un
cantuccio
,
muti
come
statue
,
e
guardando
a
Pietro
che
leggeva
in
un
libro
.
La
mamma
e
le
figliuole
attendevano
a
cucire
.
Ma
erano
molto
tranquilli
tutti
,
molto
tranquilli
!
-
"
Ed
egli
prese
un
bambino
e
lo
mise
in
mezzo
a
loro
.
"
Dove
aveva
udito
queste
parole
Scrooge
?
Non
le
aveva
già
sognate
.
Il
ragazzo
avea
dovuto
leggerle
ad
alta
voce
,
mentre
egli
e
lo
Spirito
varcavano
la
soglia
.
E
perché
non
andava
avanti
?
La
mamma
posò
il
lavoro
sulla
tavola
e
si
coprì
la
faccia
con
le
mani
.
-
Il
colore
,
-
disse
,
-
mi
fa
male
agli
occhi
.
-
Il
colore
?
Ah
,
povero
Tiny
Tim
!
-
Adesso
stanno
meglio
,
-
disse
la
moglie
di
Cratchit
.
-
Si
vede
che
il
lume
della
candela
stanca
la
vista
;
e
per
nulla
al
mondo
voglio
far
vedere
a
vostro
padre
,
quando
torna
,
che
ho
gli
occhi
affaticati
.
Dev
'
essere
vicino
a
tornare
.
-
È
anzi
passata
l
'
ora
,
-
rispose
Pietro
chiudendo
il
libro
.
-
Se
non
sbaglio
,
mamma
,
da
qualche
sera
in
qua
mi
par
che
il
babbo
cammini
meno
svelto
del
solito
.
-
Da
capo
tornarono
a
star
tranquilli
.
Finalmente
ella
disse
,
con
voce
forte
e
allegra
,
che
un
sol
momento
tremò
:
-
Mi
ricordo
quando
camminava
portando
in
collo
...
mi
ricordo
quando
camminava
portando
in
collo
Tiny
Tim
,
e
andava
svelto
davvero
.
-
Anch
'
io
me
ne
ricordo
,
-
esclamò
Pietro
.
-
Spesso
.
-
E
io
pure
!
-
venne
su
un
altro
.
Tutti
se
ne
ricordavano
.
-
Gli
è
che
il
bambino
era
leggiero
,
-
riprese
ella
,
tutta
china
sul
lavoro
,
-
e
il
babbo
gli
voleva
tanto
bene
che
non
gli
dava
niente
fastidio
:
niente
.
Ah
,
eccolo
!
-
Corse
ad
incontrarlo
;
e
Bob
,
col
suo
fazzoletto
al
collo
-
ne
aveva
bisogno
,
poveraccio
!
-
entrò
.
Il
thè
lo
aspettava
accanto
al
fuoco
,
e
tutti
fecero
a
gara
per
servirglielo
.
Poi
i
due
piccoli
Cratchit
gli
montarono
sulle
ginocchia
,
e
gli
posarono
le
piccole
guance
di
qua
e
di
là
sul
viso
,
come
per
dire
:
"
Via
,
babbo
,
non
ci
pensare
,
non
t
'
affliggere
!
"
Bob
era
allegro
con
loro
e
parlò
in
tono
gaio
a
tutta
la
famiglia
.
Guardò
il
lavoro
sulla
tavola
e
lodò
la
bravura
e
la
sollecitudine
della
signora
Cratchit
e
delle
ragazze
.
Avrebbero
terminato
molto
prima
di
domenica
,
disse
.
-
Domenica
!
-
esclamò
la
moglie
.
-
Sicché
,
ci
sei
andato
oggi
?
-
Sì
,
cara
,
-
rispose
Bob
.
-
Ti
ci
avrei
voluta
anche
te
.
Ti
avrebbe
fatto
del
bene
di
vedere
tutto
quel
verde
.
Ma
ci
andrai
spesso
.
Gli
avevo
promesso
che
di
Domenica
ci
avrei
fatto
una
passeggiatina
.
Caro
piccino
!
caro
caro
piccino
!
-
Ruppe
in
pianti
ad
un
tratto
.
Non
si
poté
tenere
.
Se
avesse
potuto
,
non
avrebbe
forse
sentito
così
vicino
il
suo
figlioletto
come
se
lo
sentiva
.
Lasciò
la
stanza
e
andò
nella
cameretta
di
sopra
,
che
era
tutta
illuminata
e
ornata
di
ghirlande
di
Natale
.
C
'
era
una
sedia
accanto
al
letto
del
bambino
,
e
si
vedeva
a
più
segni
che
qualcuno
c
'
era
stato
di
fresco
.
Il
povero
Bob
vi
sedette
,
e
quando
si
fu
alquanto
raccolto
e
calmato
,
baciò
quel
caro
visino
.
Allora
si
rassegnò
a
quanto
era
accaduto
,
e
tornò
da
basso
del
tutto
felice
.
Si
raccolsero
intorno
al
fuoco
a
discorrere
;
la
mamma
e
le
ragazze
lavoravano
sempre
.
Bob
narrò
loro
della
straordinaria
bontà
del
nipote
del
signor
Scrooge
,
che
appena
una
volta
avea
visto
,
e
che
incontrandolo
per
via
e
vedutolo
un
pochino
...
"
un
pochino
giù
,
vedete
"
disse
Bob
,
gli
avea
domandato
che
dispiacere
avesse
.
"
Al
che
"
disse
Bob
"
visto
ch
'
egli
è
la
persona
più
affabile
del
mondo
,
gli
dissi
la
cosa
.
-
Me
ne
duole
assai
,
signor
Cratchit
,
disse
lui
,
e
anche
per
la
vostra
buona
signora
.
-
A
proposito
,
come
abbia
fatto
a
saper
questo
,
non
lo
so
davvero
.
-
A
saper
che
cosa
?
-
Che
tu
sei
una
buona
moglie
.
-
Tutti
lo
sanno
!
-
disse
Pietro
.
-
Bravo
ragazzo
,
ben
detto
!
-
esclamò
Bob
.
-
Lo
spero
bene
.
"
Mi
duole
assai
,
dice
,
per
la
vostra
buona
signora
.
Se
in
qualunque
modo
posso
esservi
utile
,
dice
dandomi
il
suo
biglietto
,
eccovi
l
'
indirizzo
di
casa
.
Dirigetevi
a
me
,
ve
ne
prego
.
"
Ora
capisci
,
esclamò
Bob
,
non
era
già
pei
favori
che
ci
potea
rendere
,
ma
quella
sua
affabilità
facea
veramente
piacere
.
Pareva
proprio
che
avesse
conosciuto
il
nostro
Tiny
Tim
,
e
partecipasse
al
nostro
dolore
.
-
Ha
un
buon
cuore
,
questo
è
certo
,
-
disse
la
signora
Cratchit
.
-
Ne
saresti
certissima
se
lo
vedessi
e
gli
parlassi
,
-
rispose
Bob
.
-
Non
mi
farebbe
nessuna
meraviglia
,
vedi
,
s
'
ei
trovasse
a
Pietro
un
posto
migliore
.
-
Senti
,
Pietro
,
senti
?
-
disse
la
madre
.
-
E
allora
,
-
esclamò
una
delle
ragazze
,
-
Pietro
s
'
accasa
e
si
stabilisce
per
conto
suo
.
-
Eh
via
!
-
ribatté
Pietro
con
una
smorfia
.
-
Prima
o
dopo
,
-
disse
Bob
,
-
può
anche
darsi
,
benché
ci
sia
tempo
a
pensarci
sopra
,
figliuolo
mio
.
Ma
,
comunque
la
cosa
vada
,
io
son
sicuro
che
nessuno
di
noi
dimenticherà
mai
il
povero
Tiny
Tim
,
no
,
non
è
vero
?
e
nemmeno
questa
prima
separazione
in
famiglia
.
-
Mai
,
babbo
,
mai
!
-
gridarono
tutti
ad
una
voce
.
-
E
io
so
pure
-
disse
Bob
,
-
io
so
,
cari
miei
,
che
quando
ci
ricorderemo
com
'
egli
fosse
buono
e
paziente
,
benché
così
piccino
,
non
ci
lasceremo
andare
a
questionar
fra
di
noi
,
se
no
sarebbe
lo
stesso
che
scordarci
di
quel
poveretto
.
-
No
,
babbo
,
mai
!
-
di
nuovo
esclamarono
tutti
.
-
Sono
contento
,
-
disse
Bob
,
-
oh
,
sono
contento
!
-
La
moglie
lo
baciò
e
così
fecero
le
figliuole
e
i
due
ragazzi
.
Con
Pietro
si
dettero
una
forte
stretta
di
mano
.
Anima
di
Tiny
Tim
,
la
tua
essenza
infantile
veniva
da
Dio
!
-
Spirito
-
disse
Scrooge
,
-
sento
non
so
come
,
che
il
momento
della
nostra
separazione
è
prossimo
.
Dimmi
,
chi
era
quell
'
uomo
che
abbiamo
visto
disteso
sul
letto
di
morte
?
-
Lo
Spirito
di
Natale
di
là
da
venire
lo
trasportò
come
prima
-
benché
in
un
tempo
diverso
;
e
in
verità
queste
ultime
visioni
non
erano
ordinate
e
soltanto
apparivano
tutte
nel
futuro
-
nelle
vie
frequentate
dagli
uomini
d
'
affari
,
ma
non
gli
mostrò
l
'
altro
sé
stesso
.
Non
si
fermava
lo
Spirito
;
correva
,
correva
diritto
alla
meta
designata
,
finché
Scrooge
non
lo
pregò
di
arrestarsi
un
momento
.
-
Questo
cortile
che
ora
attraversiamo
,
-
disse
,
-
è
da
molto
tempo
il
centro
dei
miei
affari
.
Ecco
la
casa
.
Lasciami
un
po
'
vedere
quel
che
sarò
un
giorno
.
-
Lo
Spirito
si
arrestò
;
ma
la
mano
sua
accennava
altrove
.
-
Lì
è
la
casa
,
-
esclamò
Scrooge
.
-
Perché
mi
fai
segno
da
quell
'
altra
parte
?
-
Il
dito
inesorabile
stette
saldo
.
Scrooge
corse
a
dare
un
'
occhiata
alla
finestra
del
suo
banco
.
Sempre
banco
era
,
ma
non
più
il
suo
.
Erano
mutati
i
mobili
e
la
persona
seduta
in
poltrona
non
gli
somigliava
.
Il
Fantasma
accennava
sempre
allo
stesso
modo
.
Ei
lo
raggiunse
,
e
ruminando
perché
e
dove
se
ne
fosse
andato
,
lo
accompagnò
fino
a
un
cancello
di
ferro
.
Prima
di
entrare
,
si
guardò
attorno
.
Un
cimitero
.
Qui
,
dunque
,
lo
sciagurato
di
cui
gli
sarebbe
stato
svelato
il
nome
,
qui
giaceva
sottoterra
.
Un
bel
posto
davvero
.
Circondato
da
case
,
ingombro
di
erbe
e
cespugli
,
una
morte
anzi
che
una
vita
di
vegetazione
,
soffocato
dalle
molte
sepolture
,
grasso
fino
alla
nausea
.
Un
bel
posto
davvero
!
Lo
Spirito
stette
fra
le
tombe
e
abbassò
il
dito
segnandone
una
.
Scrooge
vi
si
accostò
tremando
.
Era
sempre
lo
stesso
Spirito
,
ma
parve
a
Scrooge
travedere
un
pensiero
nuovo
e
terribile
nella
solennità
della
sua
forma
.
-
Prima
di
accostarmi
a
quella
pietra
ove
tu
accenni
,
-
disse
Scrooge
,
-
rispondi
a
una
sola
domanda
.
Son
queste
le
immagini
delle
cose
future
o
soltanto
delle
cose
possibili
?
-
Lo
Spirito
teneva
sempre
il
dito
abbassato
verso
la
tomba
vicina
.
-
Le
azioni
umane
adombrano
sempre
un
certo
fine
,
che
può
diventare
inevitabile
,
se
in
quelle
ci
si
ostina
.
Ma
se
vengono
a
mutare
,
muterà
anche
il
fine
.
Dimmi
che
così
è
,
dimmelo
,
in
queste
scene
che
mi
vai
mostrando
!
-
Lo
Spirito
era
immobile
sempre
.
Scrooge
si
trascinò
a
quella
volta
,
tremando
;
e
seguendo
il
dito
,
lesse
sulla
pietra
della
tomba
negletta
il
proprio
nome
:
EBENEZER
SCROOGE
.
-
Son
io
,
io
quell
'
uomo
che
giaceva
sul
letto
?
-
gridò
cadendo
in
ginocchio
.
Il
dito
accennò
dalla
tomba
a
lui
e
da
lui
alla
tomba
.
-
No
,
Spirito
!
Oh
no
,
no
!
-
Il
dito
non
si
moveva
.
-
Spirito
!
-
gridò
egli
abbracciandosi
alla
sua
veste
,
-
ascoltami
!
Io
non
son
più
lo
stesso
uomo
di
prima
.
Io
non
sarò
l
'
uomo
che
sarei
stato
,
se
non
t
'
avessi
seguito
.
Perché
mostrarmi
tutto
questo
,
se
per
me
non
c
'
è
più
speranza
?
-
Per
la
prima
volta
la
mano
parve
agitarsi
.
-
Buono
Spirito
,
-
ei
proseguì
,
sempre
prostrato
-
tu
ti
commuovi
perché
sei
buono
,
tu
hai
pietà
di
me
.
Dimmi
,
assicurami
ch
'
io
posso
ancora
,
mutando
vita
,
cangiar
queste
scene
che
m
'
hai
mostrate
!
-
La
mano
tremò
di
nuovo
in
atto
di
conforto
.
-
Io
onorerò
sempre
Natale
nel
cuore
,
io
ne
serberò
il
culto
tutto
l
'
anno
.
Vivrò
nel
passato
,
nel
presente
e
nell
'
avvenire
.
Mi
parleranno
dentro
tutti
e
tre
gli
Spiriti
.
Non
mi
scorderò
delle
loro
lezioni
.
Oh
,
dimmi
,
dimmi
che
mi
sarà
dato
cancellare
lo
scritto
di
questa
pietra
!
-
Afferrò
,
nell
'
angoscia
che
lo
straziava
,
la
mano
dello
Spirito
.
Questi
cercò
divincolarsi
dalla
stretta
,
ma
Scrooge
pregava
e
teneva
forte
.
Lo
Spirito
,
più
forte
di
lui
,
lo
respinse
.
Alzando
le
mani
in
una
estrema
preghiera
di
veder
mutato
il
suo
fato
,
ei
notò
una
trasformazione
nella
veste
e
nel
cappuccio
del
Fantasma
.
Lo
Spirito
si
strinse
in
sé
,
si
rannicchiò
,
si
rassodò
,
divenne
una
colonna
di
letto
.
Strofa
Quinta
La
fine
della
storia
Sì
!
e
quella
colonna
di
letto
era
la
sua
.
Suo
il
letto
,
sua
la
camera
.
Meglio
ancora
,
meglio
d
'
ogni
cosa
,
era
suo
il
tempo
che
aveva
davanti
,
suo
,
per
emendarsi
!
-
Vivrò
nel
Passato
,
nel
Presente
e
nel
Futuro
!
-
ripetè
Scrooge
,
sgusciando
fuori
del
letto
.
-
I
tre
Spiriti
mi
parleranno
dentro
.
O
Giacobbe
Marley
!
Benedetto
sia
il
cielo
e
il
giorno
di
Natale
!
Lo
dico
in
ginocchio
,
mio
vecchio
Giacobbe
;
in
ginocchio
!
-
Era
così
acceso
,
così
affollato
dalle
sue
buone
intenzioni
,
che
la
voce
rotta
non
rispondeva
al
pensiero
.
Nel
suo
conflitto
con
lo
Spirito
,
avea
singhiozzato
violentemente
e
tutta
la
faccia
avea
bagnata
di
pianto
.
-
Non
son
mica
strappate
,
esclamò
Scrooge
,
abbracciando
una
delle
cortine
del
letto
,
-
non
son
mica
strappate
con
tutti
gli
anelli
.
Eccole
qui
;
eccomi
qui
:
le
ombre
delle
cose
avvenire
possono
essere
scongiurate
.
E
così
saranno
.
Lo
so
,
eh
altro
se
lo
so
!
-
Si
azzuffava
intanto
co
'
vestiti
,
gli
arrovesciava
,
se
gl
'
infilava
sottosopra
,
li
lacerava
,
li
perdeva
,
li
confondeva
in
ogni
sorta
di
stravaganza
.
-
Non
so
che
fare
adesso
;
-
esclamò
ridendo
e
piangendo
insieme
,
e
avvolgendosi
nelle
calze
come
un
Laocoonte
.
-
Mi
sento
leggiero
come
una
piuma
,
felice
come
un
angelo
,
allegro
come
uno
scolare
.
Sono
balordo
come
un
ubriaco
.
Un
allegro
Natale
a
tutti
!
un
allegro
capo
d
'
anno
al
mondo
intiero
!
Olà
!
eh
!
olà
!
-
Era
entrato
saltellando
nel
salotto
e
se
ne
stava
lì
,
ritto
,
ansante
.
-
Ecco
qua
la
casseruola
con
la
farina
d
'
orzo
!
-
esclamò
riscuotendosi
e
girando
davanti
al
caminetto
.
-
Questa
è
la
porta
di
dove
è
entrato
lo
spirito
di
Giacobbe
Marley
!
Qui
si
è
messo
a
sedere
lo
Spirito
del
Natale
presente
!
Da
questa
finestra
ho
visto
gli
Spiriti
vaganti
!
Tutto
è
a
posto
,
tutto
è
vero
,
tutto
è
accaduto
.
Ah
,
ah
,
ah
!
-
Davvero
per
un
uomo
che
da
tanti
anni
era
fuori
esercizio
,
questa
era
una
splendida
risata
,
una
risata
co
'
fiocchi
:
il
ceppo
di
tutta
una
lunga
famiglia
di
franche
risate
!
-
A
quanti
ne
siamo
del
mese
?
-
disse
Scrooge
.
-
Quanto
tempo
sono
stato
tra
gli
Spiriti
?
Non
lo
so
.
Non
so
niente
.
Sono
come
un
bambino
.
Non
preme
.
Non
me
n
'
importa
.
Così
lo
fossi
,
bambino
!
Olà
!
eh
!
olà
!
-
Fu
arrestato
nelle
sue
effusioni
dalle
campane
che
mandavano
all
'
aria
i
più
lieti
squilli
che
avesse
mai
uditi
.
Bom
,
bam
,
din
,
don
,
dan
!
Dan
,
don
,
din
,
bom
,
bam
!
Oh
,
che
armonia
,
oh
,
che
gloria
!
Corse
alla
finestra
,
l
'
aprì
,
mise
fuori
il
capo
.
Niente
nebbia
:
un
'
aria
limpida
,
cristallina
,
gioconda
;
un
freddino
salubre
,
pungente
;
un
sole
d
'
oro
;
un
cielo
di
zaffiro
;
freschetto
,
non
freddo
;
e
quelle
campane
,
così
allegre
,
così
allegre
!
Oh
,
bello
,
magnifico
!
-
Che
è
oggi
?
-
gridò
Scrooge
ad
un
ragazzetto
che
passava
con
indosso
gli
abiti
della
festa
e
che
forse
s
'
era
fermato
per
guardarlo
.
-
Eh
?
-
fece
il
ragazzo
spalancando
la
bocca
dalla
maraviglia
.
-
Che
è
oggi
,
bambino
mio
?
-
ripetè
Scrooge
.
-
Oggi
!
-
rispose
il
ragazzo
.
-
È
Natale
,
oggi
.
-
È
Natale
!
-
disse
Scrooge
a
sé
stesso
.
-
Bravo
,
sono
in
tempo
.
Gli
Spiriti
hanno
fatto
ogni
cosa
in
una
notte
.
Possono
fare
quel
che
vogliono
.
Si
sa
.
È
naturale
.
Ohe
,
bambino
!
-
Ohe
!
-
fece
il
ragazzo
.
-
Sai
dov
'
è
il
pollaiolo
,
nella
via
appresso
,
alla
cantonata
?
-
Sfido
io
!
l
'
avrei
da
sapere
,
-
rispose
il
ragazzo
.
-
Che
ragazzo
di
talento
!
-
esclamò
Scrooge
.
-
Un
ragazzo
non
comune
,
perbacco
!
Sai
se
ha
già
venduto
quel
tacchinaccio
che
teneva
ieri
in
mostra
sospeso
pel
collo
?
non
quello
piccolo
,
no
;
il
tacchino
grosso
.
-
Quale
?
quello
grosso
come
me
?
-
domandò
il
ragazzo
.
-
Oh
,
che
amore
di
un
ragazzo
-
esclamò
Scrooge
.
-
È
un
piacere
a
discorrerci
.
Sì
,
proprio
quello
,
piccino
mio
.
-
È
sempre
appeso
com
'
era
.
-
Sì
?
davvero
?
Ebbene
,
corri
subito
a
comprarlo
.
-
Fossi
grullo
!
-
ribatté
il
ragazzo
.
-
No
,
no
,
-
disse
Scrooge
,
-
parlo
sul
serio
.
Corri
a
comprarlo
,
e
dì
che
lo
voglio
,
che
gli
darò
io
l
'
indirizzo
dove
l
'
hanno
da
portare
.
Torna
con
l
'
uomo
tu
,
che
ti
darò
uno
scellino
.
Torna
in
meno
di
cinque
minuti
,
che
ti
darò
mezza
corona
!
-
Il
ragazzo
partì
come
una
freccia
.
Ci
volea
una
mano
ben
gagliarda
per
scoccare
una
freccia
a
quel
modo
.
-
Lo
manderò
a
Bob
Cratchit
!
-
borbottò
Scrooge
,
fregandosi
le
mani
e
scoppiando
dal
ridere
.
-
Non
ha
da
sapere
chi
glielo
manda
.
È
due
volte
Tiny
Tim
.
Uno
scherzo
magnifico
,
oh
,
magnifico
!
-
Non
era
ferma
la
mano
nello
scrivere
l
'
indirizzo
,
ma
bene
o
male
lo
scrisse
,
e
andò
giù
ad
aprir
la
porta
,
e
per
esser
pronto
all
'
arrivo
del
tacchino
.
Stando
così
ad
aspettare
,
fu
tratto
dal
guardare
il
picchiotto
.
-
Gli
vorrò
bene
finché
avrò
vita
!
-
disse
carezzandolo
.
-
Non
ci
avevo
guardato
mai
.
Che
espressione
simpatica
e
onesta
!
che
bel
picchiotto
davvero
!
...
Ecco
il
tacchino
.
Olà
!
ehi
!
Come
state
?
Buon
Natale
!
-
Era
un
tacchino
davvero
!
Non
si
potea
reggere
in
gambe
,
un
uccellaccio
come
quello
lì
;
le
avrebbe
spezzate
in
un
minuto
come
bastoncelli
di
ceralacca
.
-
Perdinci
!
è
impossibile
portare
cotesta
roba
fino
a
Camden
Town
,
-
disse
Scrooge
.
-
Dovete
prendere
una
carrozzella
.
-
Il
riso
con
cui
disse
questo
,
e
il
riso
con
cui
pagò
il
tacchino
,
e
il
riso
con
cui
pagò
la
carrozzella
,
e
il
riso
con
cui
diè
la
mancia
al
ragazzo
,
furono
soltanto
sorpassati
dal
riso
che
lo
prese
tutto
mentre
si
lasciava
andare
senza
fiato
sul
suo
seggiolone
,
e
rise
,
e
rise
fino
a
che
scoppiò
a
piangere
.
Non
era
agevole
il
radersi
,
perché
la
mano
gli
tremava
sempre
;
e
il
radersi
richiede
un
po
'
di
attenzione
,
anche
quando
non
ballate
,
facendovi
la
barba
.
Ma
se
pure
si
fosse
mozzato
la
punta
del
naso
,
vi
avrebbe
appiccicato
un
pezzo
di
taffettà
e
sarebbe
stato
contento
come
una
pasqua
.
Si
vestì
,
col
meglio
che
aveva
,
e
uscì
per
la
via
.
La
gente
si
riversava
fuori
,
com
'
egli
l
'
avea
vista
con
lo
Spirito
del
Natale
presente
.
Camminando
con
le
mani
dietro
,
Scrooge
guardava
a
tutti
con
un
sorriso
di
soddisfazione
.
Era
così
allegro
,
così
irresistibile
nella
sua
allegria
,
che
tre
o
quattro
capi
ameni
lo
salutarono
:
"
Buon
giorno
,
signore
!
Buon
Natale
!
"
E
Scrooge
affermò
spesso
in
seguito
che
di
tutti
i
suoni
giocondi
uditi
in
vita
sua
,
i
più
giocondi
,
senz
'
altro
,
erano
stati
quelli
.
Non
era
andato
lontano
,
quando
si
vide
venire
incontro
quel
signore
dignitoso
che
era
entrato
il
giorno
prima
al
banco
,
domandando
:
"
Scrooge
e
Marley
,
se
non
erro
?
"
Si
sentì
una
trafittura
al
cuore
,
pensando
all
'
occhiata
che
quel
signore
gli
avrebbe
rivolto
;
ma
subito
vide
quel
che
avea
da
fare
,
e
lo
fece
.
-
Mio
caro
signore
,
-
disse
,
affrettando
il
passo
e
prendendolo
per
le
mani
.
-
Come
state
?
Spero
che
abbiate
fatto
una
buona
giornata
ieri
.
Molto
gentile
da
parte
vostra
.
Tanti
auguri
pel
Natale
,
signore
!
-
Il
signor
Scrooge
?
-
Sì
.
È
il
mio
nome
.
Temo
che
vi
suoni
ingrato
.
Permettete
che
vi
domandi
scusa
.
E
vorreste
aver
la
bontà
...
E
gli
bisbigliò
qualche
parola
all
'
orecchio
.
-
Dio
misericordioso
!
-
esclamò
il
signore
soffocato
dallo
stupore
.
-
Mio
caro
signor
Scrooge
,
parlate
sul
serio
?
-
Ma
sì
,
ma
sì
.
Non
un
soldo
di
meno
.
Ci
metto
dentro
molti
arretrati
,
capite
.
Mi
farete
questo
favore
?
-
Mio
caro
signore
,
-
rispose
l
'
altro
stringendogli
forte
la
mano
,
-
io
non
trovo
parole
per
una
tale
muni
...
-
Basta
,
basta
,
prego
!
-
interruppe
Scrooge
.
-
Venite
da
me
:
Volete
?
-
Certamente
!
-
esclamò
il
vecchio
signore
con
tutta
l
'
effusione
della
verità
.
-
Grazie
,
-
disse
Scrooge
.
-
Vi
sono
obbligato
davvero
.
Mille
e
mille
grazie
.
Arrivederci
!
-
Andò
in
chiesa
,
passeggiò
per
le
vie
,
guardò
alla
gente
che
andava
su
e
giù
,
carezzò
i
bambini
sul
capo
,
interrogò
i
mendicanti
,
spiò
nelle
cucine
,
alzò
gli
occhi
alle
finestre
,
e
trovò
che
ogni
cosa
gli
potea
far
piacere
.
Non
avea
sognato
mai
che
una
passeggiata
o
altra
cosa
qualunque
gli
potesse
dare
tanta
felicità
.
Verso
sera
,
si
avviò
alla
casa
del
nipote
.
Passò
davanti
alla
porta
una
dozzina
di
volte
,
prima
di
sentirsi
il
coraggio
di
salire
e
bussare
.
Ma
si
fece
animo
e
bussò
.
-
È
in
casa
il
padrone
,
cara
?
-
domandò
alla
ragazza
.
Una
bella
ragazza
,
parola
d
'
onore
.
-
Signor
sì
.
-
Dov
'
è
,
carina
?
-
È
in
sala
da
pranzo
,
signore
,
con
la
signora
.
Venite
di
qua
,
se
vi
piace
,
nel
salottino
.
-
Grazie
.
Mi
conosce
,
-
disse
Scrooge
mettendo
la
mano
sulla
maniglia
del
tinello
.
-
Entrerò
qui
,
bambina
mia
.
-
Spinse
leggermente
e
s
'
insinuò
col
viso
per
l
'
uscio
socchiuso
.
Marito
e
moglie
osservavano
la
tavola
sfarzosamente
imbandita
,
perché
cotesti
giovani
sposi
sono
meticolosi
in
certe
materie
e
vogliono
che
tutto
vada
a
capello
.
-
Fred
!
-
disse
Scrooge
.
O
Signore
Iddio
,
come
trasalì
la
nipote
!
Scrooge
avea
dimenticato
pel
momento
di
averla
vista
a
sedere
in
un
cantuccio
co
'
piedi
sullo
sgabello
,
altrimenti
per
nulla
al
mondo
l
'
avrebbe
spaventata
a
quel
modo
.
-
Oh
povero
me
!
-
esclamò
Fred
,
-
chi
è
mai
?
-
Io
,
son
io
.
Tuo
zio
Scrooge
.
Son
venuto
a
pranzo
.
Mi
vuoi
,
Fred
?
-
Volerlo
!
Poco
mancò
che
non
gli
stroncasse
un
braccio
.
In
capo
a
cinque
minuti
,
Scrooge
si
trovava
come
a
casa
propria
.
Niente
di
più
cordiale
.
E
lo
stesso
la
nipote
.
E
lo
stesso
per
Topper
,
quando
arrivò
.
E
lo
stesso
per
la
sorella
pienotta
,
quando
fece
la
sua
entrata
.
E
lo
stesso
tutti
.
Che
amore
d
'
una
brigata
,
che
giuochi
,
che
accordo
,
che
piacere
!
Ma
il
giorno
appresso
si
recò
di
buon
mattino
al
banco
,
oh
di
buon
mattino
!
Se
gli
riusciva
di
arrivarci
prima
di
Bob
e
di
rinfacciare
a
Bob
il
ritardo
!
Questo
voleva
fare
,
questo
gli
premeva
.
E
lo
fece
,
sicuro
che
lo
fece
!
L
'
orologio
suonò
le
nove
.
Niente
Bob
.
Le
nove
e
un
quarto
.
Niente
Bob
.
Era
in
ritardo
di
diciotto
minuti
e
mezzo
.
Scrooge
se
ne
stava
a
sedere
,
con
la
porta
spalancata
,
per
vederlo
a
insinuarsi
nella
sua
cisterna
.
Prima
d
'
aprir
l
'
usciolo
,
Bob
si
avea
tolto
il
cappello
e
il
famoso
fazzoletto
.
In
un
baleno
,
si
trovò
sullo
sgabello
,
e
si
diè
a
scribacchiare
in
fretta
e
furia
come
per
riafferrare
le
nove
che
erano
passate
.
-
Ohe
!
-
grugnì
Scrooge
con
la
solita
sua
voce
chioccia
per
quanto
gli
riusciva
di
fingere
.
-
Che
vuol
dir
ciò
?
a
quest
'
ora
si
viene
in
ufficio
?
-
Mi
dispiace
molto
,
signore
,
-
rispose
Bob
.
-
Sono
in
ritardo
.
-
Siete
in
ritardo
?
-
ripeté
Scrooge
.
-
Lo
vedo
che
siete
in
ritardo
.
Favorite
di
qua
,
vi
prego
.
-
È
una
volta
all
'
anno
,
signore
,
-
si
scusava
Bob
,
uscendo
dalla
sua
cisterna
.
-
Non
accadrà
più
.
Sono
stato
un
po
'
in
allegria
ieri
sera
,
signore
.
-
Bravo
,
adesso
ve
la
do
io
l
'
allegria
,
disse
Scrooge
.
-
Non
son
più
disposto
a
tollerare
,
capite
.
Epperò
-
e
così
dicendo
balzava
giù
dal
suo
sgabello
e
dava
a
Bob
una
manata
così
forte
nel
panciotto
da
farlo
indietreggiare
barcollando
,
-
epperò
io
vi
aumento
il
salario
!
-
Bob
tremò
e
si
accostò
un
po
'
più
alla
riga
.
Ebbe
un
'
idea
momentanea
di
darla
sulla
testa
a
Scrooge
;
tenerlo
saldo
;
chiamar
gente
;
fargli
mettere
la
camicia
di
forza
.
-
Buon
Natale
,
Bob
!
-
disse
Scrooge
battendogli
sulla
spalla
con
una
cordialità
schietta
,
da
non
si
poter
sbagliare
.
-
Un
Natale
,
Bob
,
molto
più
allegro
di
quanti
non
ve
n
'
ho
augurati
per
tanti
anni
,
ragazzo
mio
.
Vi
cresco
il
salario
e
farò
di
tutto
per
assistere
la
vostra
famiglia
laboriosa
,
e
oggi
stesso
,
Bob
,
oggi
stesso
discuteremo
i
vostri
affari
davanti
a
un
bel
ponce
fumante
.
Accendete
i
fuochi
e
andate
subito
,
mio
caro
Bob
,
a
comprare
un
'
altra
scatola
di
carboni
,
prima
di
mettere
un
altro
solo
punto
sopra
un
i
.
Scrooge
fu
anche
più
largo
della
sua
parola
.
Fece
quanto
avea
detto
,
e
infinitamente
di
più
;
e
in
quanto
a
Tiny
Tim
,
che
non
morì
niente
affatto
,
gli
fu
come
un
secondo
padre
.
Divenne
così
buon
amico
,
così
buon
padrone
,
così
buon
uomo
,
come
se
ne
davano
un
tempo
nella
buona
vecchia
città
,
o
in
qualunque
altra
vecchia
città
,
o
paesello
,
o
borgata
nel
buon
mondo
di
una
volta
.
Risero
alcuni
di
quel
mutamento
,
ma
egli
li
lasciava
ridere
e
non
vi
badava
;
perché
sapeva
bene
che
molte
cose
buone
,
su
questo
mondo
,
cominciano
sempre
col
muovere
il
riso
in
certa
gente
.
Poiché
ciechi
aveano
da
essere
,
meglio
valeva
che
stringessero
gli
occhi
in
una
smorfia
di
ilarità
,
anzi
che
essere
attaccati
da
qualche
male
meno
attraente
.
Anch
'
egli
,
in
fondo
al
cuore
,
rideva
:
e
gli
bastava
questo
,
e
non
chiedeva
altro
.
Con
gli
Spiriti
non
ebbe
più
da
fare
;
ma
se
ne
rifece
con
gli
uomini
.
E
di
lui
fu
sempre
detto
che
non
c
'
era
uomo
al
mondo
che
sapesse
così
bene
festeggiare
il
Natale
.
Così
lo
stesso
si
dica
di
noi
,
di
tutti
noi
e
di
ciascuno
!
E
così
,
come
Tiny
Tim
diceva
:
"
Dio
ci
protegga
tutti
e
ci
benedica
"
.
ProsaGiuridica ,
TITOLO
I
Disposizioni
preliminari
1
.
Per
le
attribuzioni
stabilite
dal
testo
unico
della
legge
22
marzo
1900
,
n
.
195
,
della
legge
7
luglio
1902
,
n
.
333
,
e
dal
presente
regolamento
,
il
prefetto
,
l
ispettore
compartimentale
e
l
Ufficio
del
Genio
civile
competenti
sono
quelli
della
Provincia
nella
quale
si
trova
il
territorio
interessato
alla
bonifica
,
o
la
maggior
parte
di
esso
.
2
.
Le
pubblicazioni
prescritte
dalle
leggi
e
dal
presente
regolamento
sono
fatte
d
ufficio
,
od
a
richiesta
di
interessati
.
Il
prefetto
indica
sommariamente
l
oggetto
delle
pubblicazioni
in
un
manifesto
,
nel
quale
siano
richiamati
gli
articoli
di
legge
e
regolamento
,
ai
cui
effetti
le
pubblicazioni
hanno
luogo
.
Tale
manifesto
,
da
inserirsi
nel
bollettino
degli
annunzi
legali
della
Provincia
,
è
inviato
in
diversi
esemplari
a
tutti
i
sindaci
dei
Comuni
nei
quali
trovansi
beni
comunque
interessati
,
perchè
sia
affisso
all
albo
pretorio
,
restandovi
quindici
giorni
consecutivi
,
durante
i
quali
gli
enti
e
proprietari
interessati
possono
presentare
osservazioni
o
reclami
.
Quando
vi
sono
anche
atti
da
pubblicare
,
il
prefetto
ordina
che
siano
depositati
nell
ufficio
comunale
,
per
la
parte
relativa
a
ciascun
Comune
,
durante
il
termine
di
quindici
giorni
,
e
che
per
uguale
termine
restino
esposti
nell
ufficio
di
Prefettura
gli
atti
completi
,
dandone
avviso
col
manifesto
.
Della
eseguita
affissione
e
dell
avvenuto
deposito
degli
atti
i
sindaci
debbono
entro
tre
giorni
spedire
un
certificato
al
prefetto
.
Quando
le
pubblicazioni
siano
fatte
a
richiesta
degli
interessati
,
questi
ne
anticipano
la
spesa
nella
somma
approssimativamente
indicata
dal
prefetto
.
3
.
Se
il
territorio
della
bonifica
si
estende
a
diverse
Provincie
,
il
prefetto
competente
comunica
,
anche
successivamente
,
ai
prefetti
delle
altre
Provincie
le
copie
degli
atti
necessari
,
perché
ciascuno
provveda
alla
pubblicazione
nel
modo
stabilito
dal
precedente
articolo
e
gli
trasmetta
quindi
in
originale
le
osservazioni
ed
i
reclami
presentati
.
4
.
Quando
non
sia
altrimenti
disposto
,
la
maggioranza
d
interessi
o
d
interessati
deve
rappresentare
più
della
metà
della
estensione
,
ed
insieme
più
della
metà
dell
imposta
erariale
dei
beni
compresi
nel
perimetro
della
bonifica
.
5
.
Quando
non
sia
altrimenti
disposto
,
i
progetti
per
le
opere
di
bonifica
di
prima
categoria
sono
approvati
con
decreto
del
Ministero
,
sentiti
l
ispettore
compartimentale
o
il
Consiglio
superiore
dei
lavori
pubblici
,
ed
il
Consiglio
di
Stato
,
ai
termini
delle
leggi
17
febbraio
1884
,
n
.
2016
,
e
15
giugno
1893
,
n
.
294
.
6
.
Agli
effetti
della
legge
25
giugno
1865
,
n
.
2359
,
sulle
espropriazioni
per
causa
di
pubblica
utilità
,
debbono
essere
pubblicati
il
piano
particolareggiato
approvato
delle
opere
di
bonifica
di
prima
o
di
seconda
categoria
e
l
elenco
delle
ditte
espropriate
.
7
.
Una
Commissione
tecnica
centrale
per
le
bonifiche
,
con
sede
presso
il
Ministero
dei
lavori
pubblici
,
e
da
istituirsi
con
decreto
reale
,
designa
in
via
provvisoria
:
a
)
il
perimetro
di
ciascuna
bonifica
di
prima
categoria
,
delimitando
il
territorio
da
risanare
nei
riguardi
igienici
,
ovvero
nei
riguardi
dell
agricoltura
e
dell
igiene
insieme
,
ai
termini
dell
art
.
3
del
testo
unico
della
legge
22
marzo
1900
,
n
.
195;
b
)
la
divisione
della
bonifica
in
bacini
,
se
possibile
ed
opportuna
.
Alla
Commissione
può
essere
aggregato
,
caso
per
caso
,
l
ispettore
compartimentale
del
Genio
civile
.
8
.
Con
la
divisione
in
bacini
,
salva
l
approvazione
definitiva
ai
termini
dell
articolo
16
,
ogni
bacino
è
considerato
come
bonifica
separata
e
indipendente
dalle
altre
parti
,
agli
effetti
delle
leggi
e
del
presente
regolamento
.
TITOLO
II
Bonifiche
di
prima
categoria
Capo
I
:
Bonifica
da
eseguirsi
a
cura
dello
Stato
9
.
Designato
provvisoriamente
il
perimetro
d
una
bonifica
,
la
Commissione
tecnica
centrale
,
di
cui
all
art
.
7
,
determina
:
a
)
l
ordine
dei
criteri
coi
quali
si
debbono
studiare
i
progetti
e
svolgere
i
lavori
;
b
)
le
norme
atte
ad
impedire
una
maggior
diffusione
delle
infezioni
malariche
e
a
difendere
da
queste
i
lavoratori
durante
l
esecuzione
delle
opere
;
c
)
la
possibilità
e
convenienza
di
percepire
i
redditi
di
cui
all
art
.
14
del
testo
unico
della
legge
22
marzo
1900
,
n
.
195
,
per
non
ritardare
il
progresso
della
bonifica
ed
evitare
controversie
con
gli
appaltatori
delle
opere
.
La
Commissione
fa
anche
al
Ministero
le
proposte
relative
al
personale
necessario
nei
singoli
Uffici
del
Genio
civile
per
la
compilazione
dei
progetti
o
per
la
loro
esecuzione
.
10
.
Quando
si
ritenga
necessario
un
progetto
di
massima
,
questo
deve
farsi
secondo
le
norme
del
regolamento
29
maggio
1895
,
per
la
compilazione
dei
progetti
di
opere
dello
Stato
.
11
.
Quando
l
importo
dell
intera
opera
di
bonifica
superi
le
lire
200.000
,
la
Commissione
tecnica
centrale
accerta
se
i
progetti
siano
conformi
alle
istruzioni
date
ed
alle
prescrizioni
di
legge
,
riconoscendole
meritevoli
d
approvazione
,
li
trasmette
col
proprio
voto
al
Ministero
.
L
accertamento
e
la
trasmissione
dei
progetti
sono
fatti
dall
ispettore
compartimentale
,
quando
l
importo
dell
intera
opera
di
bonifica
non
superi
le
lire
200.000
.
12
.
Ai
progetti
di
esecuzione
debbono
essere
uniti
:
a
)
il
piano
particolareggiato
e
l
elenco
delle
ditte
espropriande
,
ai
termini
degli
articoli
16
e
24
della
legge
25
giugno
1865
,
numero
2359
,
sulle
espropriazioni
per
causa
di
pubblica
utilità
;
b
)
l
elenco
delle
rendite
di
cui
all
art
.
14
del
testo
unico
della
legge
22
marzo
1900
,
numero
195
,
quando
se
ne
voglia
affidare
la
riscossione
all
appaltatore
delle
opere
per
una
somma
fissa
da
dedursi
senza
ribasso
dall
importo
netto
dei
lavori
;
c
)
una
relazione
corredata
di
dati
statistici
sulle
condizioni
igeniche
,
agricole
ed
industriali
della
zona
da
bonificarsi
e
sui
risultati
che
si
possono
sperare
dai
lavori
progettati
;
d
)
il
piano
del
territorio
da
bonificare
,
con
le
designazioni
provvisorie
del
perimetro
e
della
divisione
in
bacini
.
13
.
Per
l
esecuzione
di
ciascuna
bonifica
deve
essere
compilato
un
progetto
economico
da
cui
risultino
:
1
)
l
elenco
dei
consorzi
idrauilici
che
siano
compresi
per
intero
nel
perimetro
provvisorio
e
definitivo
della
bonifica
,
e
che
abbiano
deliberato
di
funzionare
quali
consorzi
di
bonifica
,
ai
termini
ed
agli
effetti
dell
art
.
18
,
con
l
indicazione
delle
rispettive
superfici
ed
imposte
;
2
)
l
elenco
delle
proprietà
interessate
,
non
comprese
nei
consorzi
di
che
al
precedente
capoverso
,
distinte
per
Provincie
e
Comuni
coi
nomi
e
cognomi
dei
proprietari
iscritti
nei
ruoli
catastali
e
,
in
mancanza
,
in
quelli
della
imposta
fondiaria
,
con
la
indicazione
delle
rispettive
superfici
ed
imposte
e
con
tutti
quegli
altri
possibili
dati
che
valgono
a
meglio
individuarle
;
3
)
l
elenco
delle
rendite
specificate
nell
art
.
14
testo
unico
della
legge
22
marzo
1900
,
n
,
195
,
con
la
determinazione
del
loro
presuntivo
ammontare
;
4
)
i
contributi
nelle
spese
di
esecuzione
e
la
proposta
delle
relative
annualità
determinati
:
a
)
in
linea
provvisoria
,
per
metà
in
ragione
di
superficie
e
per
metà
in
ragione
d
imposta
per
i
consorzi
e
le
proprietà
interessate
;
b
)
in
ragione
di
estensione
dei
terreni
da
bonificare
,
posti
nei
rispettivi
territori
,
per
le
Provincie
e
per
i
Comuni
compresi
nel
perimetro
della
bonifica
(
direttamente
interessati
)
:
c
)
in
ragione
dei
vantaggi
agricoli
od
igienici
conseguibili
per
la
Provincie
e
per
i
Comuni
fuori
perimetro
(
indettamente
interessati
)
.
14
.
Nel
progetto
economico
la
determinazione
dei
contributi
ha
luogo
in
base
all
ammontare
presuntivo
delle
spese
di
esecuzione
dei
lavori
,
comprendendo
in
esse
le
indennità
per
le
occupazioni
temporanee
o
permanenti
di
beni
dello
Stato
,
anche
se
effettivamente
non
pagate
,
e
detraendo
i
proventi
delle
rendite
di
cui
al
n
.
3
dell
articolo
precedente
.
Alle
quote
così
stabilite
si
aggiungono
con
ruoli
suppletivi
i
contributi
nelle
spese
per
i
lavori
addizionali
o
complementari
,
per
varianti
,
riparazioni
di
danni
e
provvisoria
manutenzione
delle
opere
di
bonifica
eseguite
.
15
.
Il
prefetto
pubblica
,
anche
separatamente
ed
in
tempi
diversi
:
a
)
il
piano
particolareggiato
approvato
e
l
elenco
di
cui
alla
lettera
a
)
dell
art
.
11
,
ai
termini
ed
agli
effetti
della
legge
25
giugno
1865
,
n
.
2359
,
sulle
espropriazioni
per
causa
di
pubblica
utilità
;
b
)
il
piano
del
territorio
da
bonificare
,
con
le
designazioni
provvisorie
del
perimetro
e
della
divisione
in
bacini
;
c
)
il
progetto
economico
per
l
esecuzione
dell
opera
.
16
.
Con
uno
o
più
decreti
il
Ministero
dei
lavori
pubblici
statuisce
definitivamente
sui
reclami
e
,
sentiti
il
Consiglio
superiore
dei
lavori
pubblici
ed
il
Consiglio
di
Stato
,
approva
il
perimetro
,
l
eventuale
divisione
della
bonifica
in
bacini
ed
il
progetto
economico
per
l
intera
opera
o
per
una
delle
sue
parti
,
determinando
anche
,
di
concerto
col
Ministero
del
tesoro
,
il
numero
delle
rate
annuali
pei
contributi
degli
enti
e
proprietari
interessati
.
CAPO
II
:
Consorzi
per
le
opere
di
bonifica
di
1ª
categoria
17
.
Per
le
opere
di
bonifica
di
la
categoria
si
costituiscono
speciali
consorzi
con
uno
o
più
dei
seguenti
scopi
:
a
)
corrispondere
le
quote
di
contributo
;
b
)
assumere
la
concessione
dei
lavori
;
c
)
mantenere
le
opere
eseguite
.
Pei
consorzi
di
manutenzione
valgono
le
norme
stabilite
nel
capo
IV
.
18
.
I
consorzi
idraulici
compresi
nel
perimetro
della
bonifica
possono
,
con
deliberazione
dell
assemblea
generale
,
assumersi
l
obbligo
di
versare
al
Tesoro
le
quote
di
contributo
complessivamente
attribuite
alle
proprietà
consorziate
restandone
a
loro
cura
il
riparto
e
l
esazione
dagli
interessati
.
Divenuta
esecutiva
la
deliberazione
,
essi
funzionano
come
consorzi
di
bonifica
e
conservano
i
propri
statuti
in
quanto
non
siano
contrari
alla
leggi
in
vigore
ed
al
presente
regolamento
.
I
proprietari
non
consorziati
hanno
facoltà
di
chiedere
di
essere
aggregati
ad
uno
o
ad
altro
di
tali
consorzi
,
secondo
la
ubicazione
dei
loro
fondi
;
l
aggregazione
è
definitiva
con
l
annuenza
del
consorzio
secondo
le
forme
del
proprio
statuto
.
19
.
Se
il
territorio
da
bonificare
è
compreso
per
intero
nel
perimetro
di
un
consorzio
legalmente
costituito
,
questo
può
con
deliberazione
dell
assemblea
generale
assumere
anche
le
funzioni
di
consorzio
speciale
di
bonifica
.
Se
invece
è
compreso
nel
perimetro
di
più
consorzi
idraulici
esistenti
,
è
data
loro
facoltà
di
riunirsi
in
consorzio
speciale
di
bonifica
.
In
tale
caso
il
consorzio
che
assume
l
iniziativa
trasmette
agli
altri
la
sua
proposta
corredata
;
a
)
di
una
corografia
del
territorio
da
bonificarsi
,
distinto
con
tinte
diverse
per
Provincie
,
Comuni
e
comprensori
;
b
)
dell
elenco
dei
consorzi
idraulici
compresi
per
intero
nel
perimetro
della
bonifica
,
con
l
indicazione
delle
rispettive
superfici
ed
imposte
erariali
;
c
)
di
una
relazione
sommaria
sulla
bonifica
da
eseguire
,
sulla
presunta
spesa
e
sui
vantaggi
conseguibili
con
il
consorzio
speciale
secondo
lo
scopo
che
si
prefigge
ai
termini
dell
art
177
lett
.
a
)
b
)
;
d
)
del
disegno
di
statuto
compilato
in
conformità
dell
art
.
29
,
ove
lo
ritenga
opportuno
.
Il
consorzio
proponente
invita
contemporaneamente
gli
altri
a
promuovere
entro
un
congruo
termine
le
deliberazioni
delle
assemblee
generali
.
Approvata
la
proposta
,
ai
termini
dei
rispettivi
statuti
da
tanti
consorzi
quanti
rappresentano
la
maggioranza
d
interessi
e
divenute
esecutive
le
deliberazioni
,
la
costituzione
del
consorzio
,
l
approvazione
dello
statuto
e
del
perimetro
definitivo
della
bonifica
,
se
occorra
,
hanno
luogo
in
conformità
dell
art
.
28
.
Quando
non
sia
altrimenti
provveduto
,
i
presidenti
dei
vari
consorzi
costituiscono
la
depurazione
provvisoria
del
nuovo
consorzio
.
20
.
Non
esistendo
consorzi
idraulici
nel
perimetro
della
bonifica
,
od
esistendo
consorzi
e
proprietari
che
non
siano
aggregati
ad
essi
secondo
l
art
.
18
,
qualunque
interessato
può
promuovere
la
costituzione
del
consorzio
speciale
,
presentando
al
prefetto
la
relativa
proposta
corredata
in
conformità
del
precedente
articolo
,
con
la
aggiunta
dell
elenco
delle
proprietà
interessate
non
consorziate
,
compilato
ai
termini
dell
art
.
13
n
.
2
.
21
.
Il
prefetto
.
verificata
preliminarmente
la
legalità
degli
atti
presentati
,
pubblica
un
manifesto
col
quale
:
a
)
ordina
la
pubblicazione
della
domanda
e
dei
documenti
;
b
)
determina
l
estensione
della
superficie
e
l
ammontare
della
imposta
erariale
necessari
a
stabilire
la
maggioranza
di
interessi
secondo
l
art
.
4;
c
)
invita
i
presidenti
dei
consorzi
interessati
,
compresi
per
intero
nel
perimetro
della
bonifica
a
riunire
in
un
congruo
termine
,
posteriormente
alla
pubblicazione
,
le
assemblee
generali
per
deliberare
sulla
costituzione
del
consorzio
speciale
,
sul
disegno
di
statuto
se
presentato
,
e
sulla
nomina
dei
propri
delegati
scelti
fra
i
consorziati
per
concorrere
a
formare
la
deputazione
provvisoria
del
nuovo
ente
;
d
)
convoca
nello
stesso
termine
,
e
per
un
giorno
festivo
i
proprietari
non
consorziati
,
ed
appartenenti
a
consorti
non
compresi
per
intero
nel
perimetro
della
bonifica
tutti
unitamente
o
per
sezioni
,
nel
luogo
o
nei
luoghi
più
opportuni
,
perché
deliberino
sulla
costituzione
del
consorzio
di
bonifica
e
sulla
nomina
dei
delegati
scelti
fra
loro
per
la
formazione
della
deputazione
provvisoria
.
Il
numero
dei
delegati
è
fissato
nel
manifesto
prefettizio
in
modo
che
consorzi
e
proprietari
siano
egualmente
rappresentanti
in
ragione
di
estensione
e
d
imposta
erariale
dei
beni
compresi
nel
perimetro
della
bonifica
.
Quando
non
esistano
consorzi
debbono
essere
almeno
tre
i
delegati
dei
proprie
tari
.
In
ogni
caso
i
delegati
dei
proprietari
non
consorziati
,
od
appartenenti
a
consorzi
non
compresi
per
intero
nel
perimetro
della
bonifica
,
vengono
,
ai
termini
dell
art
24
,
nominati
pei
un
terzo
del
loro
numero
da
coloro
che
sono
contrari
alla
costituzione
del
nuovo
consorzio
e
per
due
terzi
dai
favorevoli
.
Quando
i
proprietari
sono
convocati
tutti
unitamente
il
prefetto
li
invita
a
deliberare
nella
stessa
seduta
o
in
sedute
successive
,
anche
sul
disegno
di
statuto
,
se
presentato
.
22
.
L
assemblea
è
presieduta
da
persona
scelta
dal
prefetto
,
ed
,
ove
sia
divisa
in
sezioni
,
ciascuna
di
queste
e
presiduta
da
un
delegato
del
prefetto
della
Provincia
,
nel
cui
territorio
trovasi
il
luogo
della
riunione
.
Il
presidente
dell
assemblea
invita
i
due
più
anziani
e
i
due
più
giovani
degli
intervenuti
ad
assisterlo
come
scrutatoli
ed
un
altro
,
che
ritenga
idoneo
fra
gli
intervenuti
a
fare
da
segretario
.
Non
sono
valide
le
deliberazioni
se
nell
adunanza
di
prima
convocazione
,
sia
unica
che
divisi
in
sezioni
non
intervengono
complessivamente
tanti
proprietari
interessati
quanti
rappresentino
la
maggioranza
su
quelli
indicati
nell
elenco
che
deve
trovarsi
nella
sala
.
In
tal
caso
la
seconda
convocazione
ha
luogo
nella
domenica
successiva
senza
ulteriore
avviso
,
ed
è
valida
qualunque
sia
il
numero
degli
intervenuti
,
se
il
consorzio
speciale
è
da
istituirsi
fra
i
proprietari
e
consorzi
esistenti
;
se
fra
soli
proprietari
,
è
richiesto
invece
l
intervento
di
tanti
interessati
quanti
rappresentano
la
maggioranza
.
23
.
Ciascun
interessato
può
farsi
rappresentare
nell
assemblea
da
persona
anche
estranea
,
purché
maggiore
di
età
e
munita
di
delegazione
vidimata
nella
firma
dal
sindato
o
da
un
notaio
.
Per
i
corpi
morali
e
per
le
società
industriali
e
commerciali
che
abbiano
la
proprietà
di
beni
compresi
nel
perimetro
del
territorio
da
bonificarsi
possono
intervenire
solo
i
legittimi
rappresentanti
.
La
donna
maritata
può
essere
rappresentata
dal
marito
:
i
minori
,
gli
interdetti
e
gli
inabilitati
sono
rappresentati
dai
rispettivi
tutori
o
curatori
.
La
rappresentanza
dei
beni
concessi
in
enfiteusi
è
dei
domini
utili
,
non
dei
domini
diretti
.
Pei
terreni
,
nei
quali
l
usufrutto
sia
diviso
dalla
proprietà
,
interviene
il
proprietario
o
l
usufruttuario
,
secondo
che
l
uno
o
l
altro
debba
sostenere
le
spese
derivanti
dalla
bonificazione
.
I
proprietari
inscritti
pro
-
indiviso
nei
ruoli
delle
imposte
dirette
,
debbono
designare
uno
di
loro
per
l
intervento
nell
assemblea
.
24
.
Il
presidente
,
aperta
la
seduta
,
espone
lo
scopo
dell
adunanza
ed
invita
gli
interessati
a
presentare
le
loro
osservazioni
sulla
proposta
costituzione
del
consorzio
e
sui
numero
del
delegati
.
Chiusa
la
discussione
,
propone
all
assemblea
di
deliberare
:
a
)
per
appello
nominale
,
sulla
costituzione
del
consorzio
;
b
)
per
scheda
segreta
,
sulla
nomina
del
delegati
;
Deposte
sul
tavole
due
urne
di
vetro
,
l
una
per
i
delegati
dei
proprietari
favorevoli
alla
costituzione
del
consorzio
e
l
altra
per
quelli
dei
contrari
,
avverte
che
le
votazioni
hanno
luogo
contemporaneamente
.
Distribuite
quindi
le
schede
,
numerate
e
vidimate
dalla
Prefettura
,
fa
cominciare
l
appello
nominale
.
Secondo
l
ordine
di
questo
,
ciascun
votante
dichiara
ad
alta
voce
il
suo
voto
sulla
costituzione
del
consorzio
ed
a
seconda
di
esso
depone
nell
una
e
nell
altra
urna
la
propria
scheda
con
tanti
nomi
quanti
debbono
essere
i
delegati
dei
favorevoli
e
dei
contrari
al
consorzio
.
Terminato
l
appello
,
sono
ammessi
a
votare
gl
interessati
sopraggiunti
.
Trascorsa
un
ora
dal
compiuto
appello
,
se
non
si
trovino
nella
sala
interessati
che
non
abbiano
votato
,
il
presidente
dichiara
chiusa
la
votazione
,
ed
insieme
agli
scrutatori
fa
il
computo
dei
voti
.
Con
l
esito
della
votazione
proclama
eletti
nel
numero
rispettivamente
stabilito
i
delegati
che
ottennero
maggior
numero
di
voti
dai
proprietari
favorevoli
alla
costituzione
del
consorzio
,
e
quelli
che
li
ottennero
dai
contrari
.
Il
computo
dei
voti
per
la
nomina
dei
delegati
non
può
in
alcun
modo
influire
su
quello
dei
voti
per
la
costituzione
del
consorzio
.
Nel
caso
di
cui
all
ultimo
capoverso
dell
articolo
21
,
quando
la
votazione
è
riuscita
favorevole
alla
costituzione
del
consorzio
speciale
,
ovvero
quando
nel
perimetro
della
bonifica
non
esistono
consorzi
i
cui
voti
possono
modificare
il
risultato
della
votazione
dei
proprietario
non
consorziati
,
questi
procedono
,
con
le
stesse
norme
,
alla
discussione
del
disegno
di
statuto
,
ed
alla
sua
deliberazione
per
appello
nominale
,
proseguendo
,
ove
occorra
,
la
discussione
in
sedute
successive
stabilite
dal
presidente
dell
assemblea
.
25
.
Quando
l
assemblea
è
divisa
in
sezioni
ciascun
presidente
annunzia
i
risultati
della
votazione
,
i
nomi
di
coloro
che
ottennero
voti
per
la
nomina
a
delegato
ed
il
numero
dei
voti
riportati
da
ciascuno
,
avvertendo
che
le
proclamazioni
saranno
fatte
dopo
che
siano
conosciuti
i
risultati
delle
altre
sezioni
:
indi
toglie
la
seduta
.
Nel
giorno
successivo
tutti
i
presidenti
si
riuniscono
nella
sala
della
prima
sezione
,
dove
possono
intervenire
anche
gli
interessati
.
Letti
i
verbali
dell
adunanza
delle
varie
sezioni
,
è
fatto
il
computo
generale
dei
voti
.
Il
presidente
della
prima
sezione
proclama
i
risultati
finali
delle
votazioni
e
dichiara
eletti
i
delegati
dei
proprietari
favorevoli
alla
costituzione
del
consorzio
e
quelli
dei
contrari
,
salvo
il
caso
di
cui
nell
ultimo
capoverso
del
precedente
articolo
.
26
.
Il
presidente
dell
assemblea
o
della
prima
sezione
invia
immediatamente
al
prefetto
i
verbali
dell
adunanza
,
insieme
alle
schede
in
pacchi
suggellati
,
restituendo
quelle
che
non
furono
distribuite
.
I
presidenti
dei
consorzi
idraulici
compresi
nel
perimetro
della
bonifica
trasmettono
anch
essi
al
prefetto
i
verbali
delle
assemblee
.
27
.
Il
prefetto
verifica
se
la
proposta
per
la
costituzione
del
consorzio
speciale
abbia
riportata
l
adesione
di
tanti
consorzi
e
di
tanti
proprietari
da
rappresentare
la
maggioranza
d
interessi
.
In
tal
caso
la
proposta
s
intende
approvata
,
ed
il
prefetto
con
manifesto
dà
notizia
della
seguita
approvazione
.
Con
lo
stesso
manifesto
il
prefetto
:
a
)
dà
notizia
dell
approvazione
del
disegno
di
statuto
,
se
intervenuta
nei
casi
di
cui
all
ultimo
capoverso
dell
art
.
21;
b
)
negli
altri
casi
in
cui
il
disegno
di
statuto
sia
stato
presentato
,
promuove
su
di
esso
la
deliberazione
dei
proprietari
non
appartenenti
ai
consorzi
idraulici
,
convocandoli
per
un
giorno
di
domenica
con
le
norme
degli
articoli
precedenti
.
La
notizia
dell
approvazione
del
disegno
di
statuto
dei
casi
indicati
alla
lettera
b
)
è
pubblicata
dal
prefetto
.
Gli
atti
relativi
alla
costituzione
del
consorzio
,
all
approvazione
dello
statuto
,
se
intervenuta
,
i
certificati
delle
pubblicazioni
,
ed
i
reclami
eventualmente
presentati
sono
dal
prefetto
trasmessi
al
Ministero
dei
lavori
pubblici
,
con
un
rapporto
sulla
regolarità
della
procedura
eseguita
e
sul
merito
delle
opposizioni
.
28
.
Il
Ministero
,
udito
,
quando
vi
siano
opposizioni
di
ordine
tecnico
,
il
Consiglio
superiore
dei
lavori
pubblici
promuove
il
decreto
reale
per
la
costituzione
del
consorzio
speciale
,
e
,
ove
occorra
,
provvede
con
suo
decreto
all
approvazione
definitiva
del
perimetro
di
bonifica
e
dello
statuto
con
le
necessarie
modifiche
,
statuendo
sui
reclami
.
I
consorzi
entrati
a
far
parte
del
nuovo
consorzio
non
perdono
la
personalità
loro
e
sono
considerati
come
altrettanti
elementi
di
esso
.
29
.
Se
lo
statuto
non
fu
promosso
dal
promotore
del
consorzio
,
ovvero
se
la
proposta
non
fu
accolta
,
la
deputazione
provvisoria
,
presieduta
dal
più
anziano
dei
componenti
,
formula
il
disegno
di
statuto
,
col
quale
si
deve
provvedere
:
a
)
alla
designazione
della
sede
del
consorzio
,
scegliendo
il
luogo
più
opportuno
nella
provincia
in
cui
è
compreso
il
territorio
da
bonificare
o
la
maggior
parte
di
esso
;
b
)
alle
rappresentanze
dei
consorzi
entrati
a
far
parte
del
consorzio
speciale
,
proporzionate
alla
somma
degl
interessi
che
hanno
per
la
bonifica
i
relativi
comprensori
;
c
)
al
modo
dì
costituzione
,
alla
rinnovazione
ed
alle
attribuzioni
del
Consiglio
e
dei
delegati
,
ove
si
creda
opportuno
di
trasferire
in
tutto
od
in
parte
a
tale
Consiglio
i
poteri
dell
assemblea
.
La
durata
in
carica
dei
delegati
non
può
essere
maggiore
di
cinque
anni
;
d
)
al
modo
di
costituzione
,
alla
durata
in
carica
ed
alle
attribuzioni
d
una
deputazione
amministrativa
,
che
curi
gli
affari
del
consorzio
e
che
,
direttamente
o
per
mezzo
del
suo
presidente
ne
abbia
la
rappresentanza
.
La
durata
in
carica
degli
amministratori
non
può
essere
maggiore
di
cinque
anni
;
e
)
alle
norme
per
la
validità
delle
adunanze
e
delle
deliberazioni
dell
assemblea
generale
,
della
deputazione
amministrativa
e
del
Consiglio
dei
delegati
,
e
per
le
condizioni
e
proporzionalità
del
diritto
di
voto
nelle
assemblee
generali
;
f
)
alle
norme
per
la
compilazione
dei
bilanci
annuali
,
preventivi
e
consuntivi
,
e
per
l
approvazione
di
essi
da
parte
dell
assemblea
generale
o
dei
Consigli
dei
delegati
;
l
approvazione
di
essi
da
parte
dell
assemblea
generale
e
o
dei
Consigli
dei
delegati
;
g
)
alle
norme
pel
servizio
di
cassa
,
per
la
relativa
vigilanza
e
per
la
misura
della
cauzione
da
prestarsi
dall
incaricato
del
servizio
di
tesoreria
;
h
)
alle
norme
pel
riparto
dei
contributi
consorziali
nelle
spese
dell
opera
e
per
la
definizione
delle
eventuali
opposizioni
;
i
)
al
servizio
tecnico
necessario
per
l
esecuzione
della
bonifica
,
quando
il
consorzio
ha
lo
scopo
di
assumere
la
concessione
;
k
)
ad
ogni
altra
norma
necessaria
per
il
regolare
andamento
del
consorzio
.
Nello
stesso
disegno
di
statuto
si
può
disporre
per
la
futura
manutenzione
dell
opera
,
aggiungendovi
le
norme
di
cui
all
articolo
46
.
30
.
La
deputazione
provvisoria
richiede
al
prefetto
la
pubblicazione
del
disegno
di
statuto
e
la
convocazione
delle
assemblee
generali
dei
consorzi
e
dei
proprietari
interessati
.
La
convocazione
deve
avvenire
in
un
giorno
festivo
posteriore
al
termine
delle
pubblicazioni
,
con
le
norme
stabilite
negli
artt
.
22
a
26
.
La
deputazione
provvisoria
provvede
per
la
presidenza
dell
assemblea
generale
dei
proprietari
interessati
,
anche
se
distinti
in
sezioni
.
31
.
Accettato
lo
statuto
dalla
maggioranza
degli
interessati
,
la
deputazione
provvisoria
la
trasmette
al
prefetto
insieme
ai
verbali
delle
assemblee
generali
,
riferendo
sulle
modificazioni
ed
osservazioni
presentate
.
Il
prefetto
invia
gli
atti
col
proprio
avviso
al
Ministero
dei
lavori
pubblici
che
,
ai
termini
dell
art
.
28
,
provvede
all
approvazione
definitiva
dello
statuto
con
le
necessarie
modifiche
.
32
.
Tranne
il
caso
di
cui
all
ultimo
capoverso
dell
art
.
29
,
lo
statuto
così
approvato
regola
,
per
la
sola
durata
dell
esecuzione
dell
opera
,
il
consorzio
speciale
istituito
ai
termini
degli
artt
.
19
e
28
.
Tale
consorzio
è
tuttavia
continuativo
per
la
manutenzione
della
bonifica
,
salvo
a
modificare
il
proprio
statuto
in
conformità
dell
art
.
46
.
33
.
Approvato
lo
statuto
,
la
deputazione
provvisoria
promuove
immediatamente
la
nomina
della
rappresentanza
definitiva
del
consorzio
,
e
quindi
cessa
da
ogni
funzione
.
CAPO
III
:
Bonifiche
da
eseguirsi
per
concessione
34
.
La
concessione
delle
opere
di
bonifica
di
1a
categoria
può
essere
accordata
:
a
)
ad
una
delle
Provincie
o
ad
uno
del
Comuni
interessati
;
b
)
all
associazione
volontaria
di
Provincie
,
Comuni
,
o
di
questi
e
quelle
insieme
;
c
)
al
consorzio
speciale
di
bonifica
esistente
,
od
istituito
a
termini
degli
artt
.
18
a
28;
d
)
ad
uno
dei
consorzi
che
,
secondo
l
art
.
19
,
funzioni
come
consorzio
speciale
di
bonifica
;
ma
in
tal
caso
gli
altri
consorzi
e
proprietari
interessati
non
possono
essere
costretti
a
pagare
il
loro
contributo
con
decorrenza
anteriore
a
quella
stabilita
dalle
tabelle
allegate
al
testo
unico
della
L
.
22
marzo
1900
,
n
.
195
.
35
.
Le
associazioni
volontarie
fra
Provincie
e
comuni
,
di
cui
al
capoverso
b
)
del
precedente
articolo
si
costituiscono
in
base
a
deliberazioni
dei
Consigli
comunali
e
provinciali
,
approvate
dalle
rispettive
Giunte
provinciali
amministrative
.
Ottenuta
la
concessione
,
non
possono
sciogliersi
finché
le
opere
non
sieno
compiute
e
consegnate
al
consorzio
di
manutenzione
.
Per
il
funzionamento
di
tali
associazioni
,
per
la
costituzione
e
i
poteri
della
rappresentanza
di
esse
,
e
pei
reciproci
rapporti
fra
gli
enti
associati
si
provvederà
con
regolamento
speciale
da
approvarsi
dal
ministero
dei
lavori
pubblici
,
quando
si
tratti
di
associazioni
interprovinciali
,
e
negli
altri
casi
dalla
Giunta
provinciale
amministrativa
.
36
.
Alla
domanda
di
concessione
,
da
presentarsi
al
prefetto
debbono
essere
uniti
:
1
)
la
corografia
del
territorio
da
bonificarsi
,
distinta
con
tinte
diverse
per
Provincie
,
Comuni
e
comprensori
;
2
)
la
deliberazione
o
le
deliberazioni
del
Consiglio
della
Provincia
o
del
Comune
richiedente
,
ovvero
dei
Consigli
delle
Provincie
e
dei
Comuni
associati
,
approvate
dalla
Giunta
provinciale
amministrativa
nei
riguardi
della
tutela
,
o
dell
assemblea
generale
del
consorzio
,
secondo
i
casi
dell
articolo
precedente
,
da
cui
risultino
la
decisione
di
chiedere
la
concessione
,
le
modalità
principali
specie
in
ordine
alla
spesa
ed
ai
mezzi
di
farvi
fronte
,
ed
i
poteri
all
uopo
accordati
alle
rispettive
rappresentanze
quando
non
constino
altrimenti
;
3
)
la
dimostrazione
di
avere
disponibili
,
appena
ottenuta
la
concessione
,
i
mezzi
finanziari
occorrenti
per
anticipare
tutta
la
spesa
;
4
)
il
progetto
tecnico
esecutivo
della
bonifica
,
e
quello
economico
compilati
ai
termini
degli
artt
.
12
e
13
.
I
documenti
di
cui
al
n
.
2
non
occorrono
,
quando
la
domanda
è
presentata
da
un
associazione
volontaria
di
Provincie
o
Comuni
interessati
o
dal
consorzio
speciale
,
e
dalle
deliberazioni
stesse
costitutive
risultino
gli
elementi
richiesti
.
37
.
Prima
di
fare
la
domanda
ai
termini
del
precedente
articolo
,
il
richiedente
può
presentare
,
per
una
istruttoria
preliminare
,
un
progetto
di
sola
massima
,
corredato
del
piano
di
esecuzione
dei
lavori
in
ragione
di
ordine
e
di
tempo
.
Il
prefetto
,
sentito
l
Ufficio
del
Genio
civile
,
trasmette
il
progetto
alla
Commissione
tecnica
centrale
,
che
ne
riferisce
al
Ministero
dei
lavori
pubblici
.
Il
Ministero
,
promosso
il
parere
del
Consiglio
superiore
dei
lavori
pubblici
,
comunica
al
richiedente
le
proprie
osservazioni
sul
progetto
di
massima
,
salva
e
riservata
ogni
ulteriore
decisione
in
merito
alla
concessione
.
38
.
Il
prefetto
,
accertata
la
regolarità
degli
atti
presentati
con
la
domanda
di
concessione
di
cui
all
art
.
36
,
li
trasmette
all
Ufficio
del
Genio
civile
,
che
,
verificato
il
progetto
tecnico
esecutivo
al
termini
dell
art
.
10
del
testo
unico
della
L
.
22
marzo
1900
,
n
.
195
,
1i
invia
alla
Commissione
tecnica
centrale
per
le
bonifiche
,
la
quale
ne
riferisce
al
Ministero
del
lavori
pubblici
.
Il
Ministero
,
esaminato
preliminarmente
se
nulla
osti
all
accoglimento
della
domanda
,
dispone
la
pubblicazione
degli
atti
per
mezzo
del
prefetto
.
La
pubblicazione
non
occorre
per
gli
effetti
della
concessione
,
quando
sugli
stessi
atti
si
siano
pronunciati
favorevolmente
tutti
gli
interessati
.
39
.
Il
Ministero
,
qualora
,
in
seguito
al
risultato
della
pubblicazione
,
ritenga
di
poter
accogliere
la
domanda
,
promuove
,
l
avviso
del
Ministero
del
tesoro
,
del
Consiglio
superiore
dei
lavori
pubblici
,
del
Consiglio
superiore
di
sanità
e
del
Consiglio
di
Stato
,
e
provvede
definitivamente
con
uno
o
più
decreti
motivati
:
a
)
sulle
opposizioni
e
sul
reclami
presentati
;
b
)
all
approvazione
del
perimetro
della
bonifica
nei
casi
di
cui
ai
capoversi
a
)
,
d
)
dell
art
.
34
,
quando
già
non
abbia
avuto
luogo
a
termini
dell
art
.
16;
c
)
all
approvazione
del
progetto
tecnico
;
d
)
all
approvazione
del
progetto
economico
;
e
)
alla
concessione
delle
opere
,
giusta
l
art
.
11
del
testo
unico
della
legge
22
maggio
1900
,
n
.
195
,
determinando
i
casi
di
decadenza
e
fissando
i
termini
per
l
incominciamento
e
la
ultimazione
dei
lavori
;
f
)
alla
determinazione
della
quota
di
concorso
dello
Stato
,
in
conformità
dell
art
.
10
della
citata
legge
,
deducendo
la
spesa
di
progetti
che
lo
Stato
abbia
ceduti
al
richiedente
.
Nei
casi
di
cui
al
capoverso
b
)
,
se
l
accoglimento
delle
opposizioni
porti
a
restringere
od
allargare
il
perimetro
provvisorio
della
bonifica
oltre
i
due
decimi
della
superficie
totale
la
concessione
non
può
aver
luogo
senza
una
nuova
deliberazione
del
richiedente
,
ai
termini
dell
art
.
36
,
n
.
2
,
e
senza
che
sia
convenientemente
modificato
il
progetto
economico
.
40
.
Qualora
necessità
tecniche
sopravvenute
mutino
sostanzialmente
,
a
giudizio
del
Ministero
,
la
natura
e
l
economia
dell
opera
non
ancora
intrapresa
,
la
concessione
è
dichiarata
priva
di
effetto
.
Il
concessionario
,
con
nuove
deliberazioni
ai
termini
dell
art
.
36
,
n
.
2
,
può
chiedere
che
sia
ripetuta
l
istruttoria
prescritta
.
41
.
Il
prefetto
dispone
la
pubblicazione
:
a
)
del
piano
particolareggiato
di
esecuzione
con
l
elenco
delle
ditte
espropriande
;
b
)
del
ruolo
dei
contributi
,
avvertendo
gli
interessati
che
sono
ammesse
opposizioni
per
soli
errori
di
fatto
verificati
nell
applicazione
delle
misure
e
dei
criteri
stabiliti
nel
progetto
economico
,
già
definitivamente
approvato
.
Sulle
opposizioni
provvede
il
Ministero
dei
lavori
pubblici
.
42
.
Salvo
il
caso
di
cui
all
art
.
34
,
lettera
d
)
,
l
obbligo
degli
altri
interessati
di
corrispondere
al
concessionario
i
contributi
nelle
spese
decorre
dal
1°
luglio
successivo
al
giorno
in
cui
il
contratto
di
appalto
è
divenuto
esecutivo
.
43
.
Per
la
gestione
dei
lavori
il
concessionario
deve
osservare
le
norme
e
forme
prescritte
pei
lavori
per
conto
dello
Stato
,
le
condizioni
dell
atto
di
concessione
,
il
progetto
approvato
e
il
relativo
capitolato
.
Per
il
controllo
e
la
vigilanza
tecnica
ed
amministrativa
si
applicano
gli
artt
.
56
,
57
e
58
.
Ultimati
i
lavori
,
il
collaudo
è
eseguito
da
uno
o
più
funzionari
del
Genio
civile
nominati
dal
Ministero
.
Possono
nello
stesso
modo
essere
eseguiti
collaudi
parziali
,
quando
sia
compiuta
la
notifica
di
uno
dei
bacini
,
in
cui
fu
divisa
,
o
quando
,
a
giudizio
dei
funzionari
incaricati
del
collaudo
,
un
opera
di
costo
non
inferiore
al
quarto
della
spesa
prevista
per
la
concessione
possa
funzionare
regolarmente
da
sola
per
lo
scopo
pei
quale
fu
eseguita
,
assicurando
in
parte
i
vantaggi
della
bonifica
.
CAPO
IV
:
Consorzi
di
manutenzione
44
.
Quando
una
bonifica
è
presso
ad
essere
ultimata
il
Ministero
provvede
a
far
pubblicare
un
progetto
economico
per
la
manutenzione
delle
opere
,
da
cui
risultino
:
a
)
l
indicazione
del
consorzio
speciale
istituito
ai
termini
degli
artt
.
19
e
28
,
od
in
mancanza
l
elenco
dei
consorzi
compresi
per
intero
nel
perimetro
della
bonifica
e
delle
proprietà
direttamente
interessate
,
compilato
in
conformità
dell
art
.
13
,
nn
.
1
e
2;
b
)
l
elenco
delle
proprietà
indirettamente
interessate
,
con
le
indicazioni
prescritte
dall
art
.
13
,
n
.
2
,
per
quelle
direttamente
interessate
;
col
loro
riparto
in
zone
o
classi
in
ragione
di
beneficio
,
ai
termini
dell
art
.
53
del
testo
unico
della
L
.
22
marzo
1900
,
n
.
195
,
e
con
la
determinazione
della
quota
percentuale
nelle
spese
di
manutenzione
per
ciascuna
classe
e
per
ogni
ettaro
in
esso
compreso
;
c
)
l
elenco
delle
rendite
specificate
nell
art
.
14
della
citata
legge
col
loro
ammontare
.
Con
il
manifesto
di
pubblicazione
il
prefetto
,
quando
non
esiste
il
consorzio
speciale
istituito
ai
termini
degli
artt
.
19
e
28
:
1
)
invita
i
presidenti
dei
consorzi
ed
i
proprietari
interessati
a
deliberare
entro
congruo
termine
sulla
costituzione
volontaria
del
consorzio
e
sulla
nomina
della
deputazione
provvisoria
,
secondo
gli
artt
.
21
a
27;
2
)
designa
i
presidenti
dei
consorzi
interessati
ed
i
proprietari
che
in
caso
di
costituzione
obbligatoria
del
consorzio
di
manutenzione
debbono
formare
la
deputazione
provvisoria
,
prescelti
in
modo
che
consorzi
e
proprietari
direttamente
interessati
siano
egualmente
rappresentati
in
ragione
d
estensione
e
d
imposta
erariale
dei
rispettivi
beni
compresi
nel
perimetro
della
bonifica
.
45
.
Scaduto
il
termine
delle
pubblicazioni
,
il
Ministero
statuisce
sui
reclami
e
provvede
:
a
)
all
approvazione
dell
elenco
delle
proprietà
indirettamente
interessate
col
riparto
in
zone
o
classi
,
e
alla
determinazione
dell
aliquota
di
contributo
nelle
spese
di
manutenzione
per
ciascuna
zona
o
classe
;
b
)
alla
costituzione
,
anche
coattiva
,
del
consorzio
di
manutenzione
e
alla
nomina
della
relativa
deputazione
provvisoria
,
se
non
esiste
consorzio
speciale
.
Nel
caso
di
cui
al
capoverso
b
)
le
funzioni
di
presidente
sono
assunte
dal
più
anziano
dei
componenti
la
deputazione
provvisoria
.
46
.
Entro
due
mesi
dalla
comunicazione
del
decreto
di
cui
al
precedente
articolo
,
la
rappresentanza
del
consorzio
formula
le
modificazioni
allo
statuto
esistente
o
il
disegno
del
nuovo
statuto
con
le
norme
indicate
nell
art
.
29
lett
.
a
)
,
b
)
,
c
)
,
d
)
,
e
)
,
f
)
,
k
)
,
e
con
l
aggiunta
di
quelle
:
1
)
per
la
divisione
dei
terreni
bonificati
in
classi
,
secondo
l
utile
che
avranno
risentito
o
risentiranno
dalle
opere
di
bonifica
;
2
)
per
la
liquidazione
definitiva
della
quota
di
contributo
dovuta
in
ragione
di
beneficio
,
da
ciascun
proprietario
direttamente
interessato
;
3
)
per
la
rappresentanza
dei
proprietari
indirettamente
interessati
nel
caso
di
loro
partecipazione
al
consorzio
;
4
)
pel
riparto
dei
contributi
nelle
spese
di
manutenzione
;
5
)
per
presentare
e
risolvere
le
opposizioni
degli
interessati
contro
la
classifica
,
la
liquidazione
e
il
riparto
;
6
)
per
assicurare
stabilmente
il
servizio
tecnico
ed
amministrativo
necessario
alla
regolare
manutenzione
ed
al
funzionamento
delle
opere
di
bonifica
.
Nel
mese
successivo
il
disegno
delle
modificazioni
o
quello
del
nuovo
statuto
è
sottoposto
all
approvazione
del
consorzio
,
osservandosi
pei
Consorzi
nuovamente
istituiti
le
norme
dell
art
.
31
.
47
.
Lo
statuto
,
anche
se
non
deliberato
o
modificato
dal
consorzio
nel
termine
stabilito
,
è
approvato
definitivamente
dal
Ministero
dei
lavori
pubblici
nella
forma
e
con
le
modificazioni
ritenute
opportune
.
Nel
caso
di
nuovo
consorzio
è
applicabile
l
art
.
33
.
48
.
I
proprietari
indirettamente
interessati
hanno
sempre
diritto
di
essere
ammessi
a
far
parte
del
consorzio
di
manutenzione
,
rivolgendone
domanda
al
presidente
.
In
caso
di
rifiuto
provvede
il
Ministero
dei
lavori
pubblici
.
49
.
La
Commissione
governativa
,
di
cui
all
art
.
50
del
testo
unico
della
L
.
22
marzo
1900
,
n
.
195
,
invita
la
rappresentanza
provvisoria
o
definitiva
del
consorzio
di
manutenzione
a
voler
intervenire
,
direttamente
o
per
mezzo
di
delegato
,
alla
visita
locale
stabilita
per
accertare
se
la
bonifica
sia
compiuta
agli
effetti
di
legge
.
Qualora
la
rappresentanza
del
consorzio
non
intervenga
,
la
Commissione
può
procedere
egualmente
ai
suoi
lavori
.
Per
accertare
il
compimento
della
bonifica
,
la
Commissione
deve
esaminare
se
con
le
opere
ultimate
siasi
raggiunto
pei
terreni
quel
grado
di
prosciugamento
che
era
stato
previsto
nel
progetto
.
La
Commissione
si
astiene
da
ogni
indagine
od
apprezzamento
,
di
competenza
del
collaudatore
,
sul
modo
con
cui
le
opere
sono
state
eseguite
dagli
appaltatori
in
relazione
ai
rispettivi
contratti
.
Occorrendo
altri
lavori
,
la
Commissione
ne
riferisce
al
Ministero
e
procede
a
nuova
visita
appena
ultimati
.
In
caso
contrario
,
o
completate
le
opere
,
la
Commissione
ne
forma
lo
stato
di
consistenza
ed
insieme
al
processo
verbale
di
visita
lo
comunica
al
presidente
del
consorzio
,
assegnando
un
congruo
termine
per
le
osservazioni
ed
opposizioni
.
50
.
Trascorso
il
termine
di
cui
nel
precedente
articolo
,
il
Ministero
,
sentita
sulle
opposizioni
la
Commissione
permanente
,
dichiara
con
decreto
definitivamente
compiuta
la
bonifica
ed
approva
lo
stato
di
consistenza
delle
opere
.
Tale
decreto
è
notificato
al
presidente
provvisorio
o
definitivo
del
consorzio
e
inserito
nel
bollettino
degli
annunzi
legali
della
Provincia
.
Decorsi
quindici
giorni
dalla
notifica
,
il
consorzio
è
costituito
responsabile
della
manutenzione
e
della
buona
conservazione
delle
opere
descritte
nello
stato
di
consistenza
,
anche
se
nel
frattempo
abbia
rifiutato
o
non
siasi
curato
di
riceverne
la
materiale
consegna
dall
Ufficio
del
Genio
civile
.
CAPO
V
:
Funzionamento
dei
consorzi
51
.
I
consorzi
di
bonifica
,
qualunque
sia
lo
scopo
,
onde
furono
istituiti
,
funzionano
con
le
norme
dei
rispettivi
statuti
.
Ai
consorzi
sono
applicabili
:
a
)
gli
artt
.
188
a
193
,
195
a
197
e
292
del
testo
unico
della
legge
comunale
e
provinciale
4
maggio
1898
,
n
.
164;
b
)
l
art
.
194
,
nn
.
1
,
2
,
3
e
4
della
stessa
legge
,
salvo
che
si
tratti
di
operazione
odi
spesa
autorizzata
od
approvata
dal
Ministero
;
c
)
le
altre
prescrizioni
di
legge
relative
alle
deliberazioni
dei
Consigli
e
delle
Giunte
comunali
,
in
quanto
gli
statuti
non
dispongano
altrimenti
per
le
deliberazioni
dell
assemblea
generale
e
delle
rappresentanze
consorziali
.
52
.
I
delegati
ed
amministratori
dei
consorzi
durano
in
carica
per
il
tempo
stabilito
negli
statuti
consorziali
,
che
regolano
altresì
i
casi
di
nuove
elezioni
.
Essi
prestano
gratuitamente
l
opera
loro
,
salvo
rimborso
delle
spese
necessarie
ed
effettivamente
sostenute
.
53
.
Se
un
consorzio
funziona
per
scopi
diversi
,
si
debbono
fare
per
la
gestione
della
bonifica
un
bilancio
distinto
,
sia
preventivo
che
consuntivo
,
ed
un
distinto
ruolo
di
contribuenza
.
In
ogni
caso
i
bilanci
preventivi
e
consuntivi
ed
i
ruoli
di
contribuenza
sono
sottoposti
all
approvazione
del
prefetto
.
54
.
Nella
parte
ordinaria
dei
bilanci
preventivi
e
consuntivi
dei
consorzi
di
esecuzione
e
di
manutenzione
di
opere
di
bonifica
qualora
si
voglia
provvedere
alla
riscossione
delle
rendite
specificate
nell
art
.
14
,
del
testo
unico
della
legge
22
marzo
1900
,
numero
195
,
è
obbligatoria
la
loro
iscrizione
in
titolo
speciale
,
dando
conto
degli
aumenti
e
delle
diminuzioni
che
annualmente
si
verificano
.
55
.
I
progetti
relativi
alla
manutenzione
ordinaria
e
straordinaria
delle
opere
di
bonifica
,
sono
approvati
dall
ingegnere
capo
del
Genio
civile
sino
all
importo
di
L
.
12.000
e
dal
Ministero
dei
lavori
pubblici
,
sentito
l
ingegnere
capo
negli
altri
casi
.
Con
le
stesse
norme
sono
approvati
i
collaudi
dei
lavori
eseguiti
.
Per
motivi
di
urgenza
il
consorzio
può
ordinare
anche
in
base
a
progetto
sommario
non
regolarmente
approvato
,
l
esecuzione
delle
opere
strettamente
indispensabili
,
informandone
telegraficamente
l
Ufficio
del
Genio
civile
.
56
.
I
lavori
di
bonifica
si
eseguono
dai
Consorzi
sotto
la
vigilanza
tecnica
dell
Ufficio
del
Genio
civile
,
che
la
esercita
nei
modi
e
nelle
forme
determinati
dai
regolamenti
e
dal
Ministero
.
Non
osservandosi
i
progetti
approvati
e
le
altre
norme
stabilite
,
l
ingegnere
capo
può
con
ordine
di
servizio
,
sospendere
i
lavori
,
riferendo
in
ogni
caso
al
Ministero
cui
spetta
provvedere
.
57
.
Almeno
una
volta
per
ogni
biennio
il
Ministero
fa
esaminare
per
mezzo
dei
propri
funzionari
,
la
gestione
amministrativa
del
consorzio
,
e
controllare
la
regolarità
delle
spese
e
delle
entrate
,
in
relazione
agli
impegni
assunti
,
ai
bilanci
approvati
ed
agli
interessi
degli
enti
che
contribuiscono
nelle
spese
.
58
.
Le
spese
per
la
vigilanza
tecnica
ed
amministrativa
,
ai
termini
degli
artt
.
56
e
57
,
sono
comprese
fra
quelle
dell
andamento
ordinario
dell
amministrazione
consortile
e
vengono
anticipate
o
rimborsate
a
richiesta
del
Ministero
dei
lavori
pubblici
.
Tali
spese
sono
per
una
metà
a
carico
dello
Stato
durante
l
esecuzione
di
opere
concesse
al
consorzio
.
59
.
Omettendosi
dalla
rappresentanza
del
consorzio
l
adempimento
di
una
disposizione
del
presente
regolamento
o
dello
statuto
,
può
il
prefetto
provvedervi
d
ufficio
per
mezzo
di
un
suo
delegato
ed
a
spese
del
consorzio
.
60
.
Procedendosi
allo
scioglimento
dell
amministrazione
consorziale
,
il
r
.
commissario
esercita
i
poteri
della
rappresentanza
del
consorzio
ed
in
caso
di
urgenza
anche
quelli
dell
assemblea
generale
.
Il
r
.
commissario
è
scelto
fra
i
funzionari
dello
Stato
che
per
l
esercizio
delle
loro
attribuzioni
siano
maggiormente
idonei
a
tale
incarico
,
ed
ha
diritto
al
rimborso
delle
spese
di
viaggio
e
ad
una
indennità
giornaliera
.
Tale
indennità
,
da
fissarsi
nel
decreto
di
nomina
,
non
può
superare
lire
dieci
o
lire
quindici
al
giorno
,
secondoché
il
funzionario
prescelto
appartenga
o
no
ad
un
ufficio
stabilito
nel
Comune
,
ove
ha
sede
il
consorzio
.
Le
spese
di
viaggio
o
le
diarie
sono
liquidate
dal
Ministero
dei
lavori
pubblici
,
che
può
anche
anticiparle
,
curandone
poi
il
rimborso
dal
consorzio
.
TITOLO
III
Bonifiche
di
seconda
categoria
61
.
Gli
atti
costitutivi
che
i
consorzi
volontari
debbono
trasmettere
ai
prefetti
,
ai
termini
e
per
gli
effetti
dell
art
.
19
del
testo
unico
della
legge
22
marzo
1900
,
n
.
195
debbono
comprendere
:
a
)
i
documenti
comprovanti
il
consenso
di
tutti
gli
interessati
alla
costituzione
del
consorzio
:
tale
consenso
deve
risultare
da
deliberazione
presa
a
voti
unanimi
dagli
intervenuti
ad
una
adunanza
,
convocata
e
presieduta
da
qualcuno
dei
maggiori
interessati
,
e
da
dichiarazione
scritta
dei
non
intervenuti
;
b
)
un
elenco
dei
proprietari
o
possessori
dei
beni
compresi
nei
consorzi
,
con
le
indicazioni
stabilite
dall
art
.
13
,
n
.
2
del
presente
regolamento
;
c
)
lo
statuto
consorziale
.
Il
prefetto
,
assunte
le
informazioni
che
ritiene
opportune
,
provvede
alla
pubblicazione
di
tali
atti
nel
bollettino
degli
annunzi
legali
della
Provincia
.
Questa
pubblicazione
contiene
il
sunto
degli
atti
stessi
e
la
indicazione
della
sede
e
dello
scopo
del
consorzio
,
e
del
modo
di
costituzione
della
sua
rappresentanza
;
ed
è
fatta
a
spese
del
consorzio
.
Qualsiasi
ulteriore
modificazione
agli
atti
costitutivi
del
consorzio
è
trasmessa
al
prefetto
insieme
agli
atti
e
alle
deliberazioni
con
cui
è
stata
approvata
,
ed
è
parimenti
pubblicata
nel
bollettino
degli
annunzi
legali
della
Provincia
.
A
richiesta
del
consorzio
,
il
prefetto
gli
rilascia
una
dichiarazione
intesa
ad
attestare
l
adempimento
delle
prescrizioni
sopra
indicate
,
tenendone
nota
in
apposito
registro
.
I
prefetti
curano
la
conservazione
degli
atti
loro
trasmessi
dai
consorzi
volontari
.
62
.
La
domanda
che
,
ai
termini
dell
articolo
20
del
testo
unico
della
legge
22
marzo
1900
,
n
.
195
,
i
consorzi
volontari
possono
presentare
al
prefetto
per
essere
dichiarati
obbligatori
,
deve
avere
a
corredo
:
a
)
l
atto
costitutivo
del
consorzio
;
b
)
lo
statuto
compilato
secondo
gli
articoli
29
e
46
ed
accettato
dall
assemblea
;
c
)
una
relazione
sommaria
sui
lavori
da
eseguire
,
sulle
spese
e
sui
mezzi
di
farvi
fronte
.
Fatte
le
pubblicazioni
della
domanda
,
l
obbligatorietà
,
se
ne
sia
il
caso
,
è
dichiarata
per
decreto
reale
,
promosso
dal
ministro
dei
lavori
pubblici
d
accordo
con
quello
di
agricoltura
,
industria
e
commercio
,
previo
parere
del
Consiglio
superiore
dei
lavori
pubblici
e
del
Consiglio
di
Stato
.
Quando
il
consorzio
si
propone
di
eseguire
una
bonifica
a
scopo
igienico
o
che
può
Influire
su
opere
di
bonifica
di
categoria
già
compiute
,
in
corso
di
esecuzione
o
da
eseguire
,
deve
prima
sentirsi
anche
la
Commissione
permanente
per
le
bonificazioni
.
63
.
Eccetto
il
caso
di
cui
all
articolo
precedente
,
i
consorzi
obbligatori
s
istituiscono
ad
iniziativa
:
a
)
o
degli
interessati
che
rappresentano
la
maggioranza
per
estensione
di
terreno
da
bonificare
;
b
)
o
degli
interessati
che
rappresentano
la
minoranza
per
estensione
di
terreno
da
bonificare
;
c
)
o
di
una
Giunta
municipale
o
di
una
Deputazione
provinciale
interessata
;
d
)
o
dello
Stato
.
In
tutti
i
casi
la
proposta
dev
essere
corredata
:
1
)
dei
documenti
prescritti
dall
art
.
19
lett
.
a
)
,
b
)
;
2
)
dell
elenco
dei
proprietari
direttamente
o
indirettamente
interessati
;
3
)
della
designazione
di
cinque
proprietari
,
tre
dei
quali
scelti
fra
i
direttamente
interessati
e
due
fra
gli
indirettamente
interessati
,
per
costituire
la
deputazione
provinciale
del
consorzio
.
64
.
Il
prefetto
,
pubblicata
la
proposta
coi
relativi
documenti
promuove
su
di
essi
e
sulle
opposizioni
i
voti
:
1
)
del
Consiglio
della
Provincia
unicamente
o
maggiormente
interessata
alla
bonifica
,
nel
caso
di
cui
alla
lettera
al
del
precedente
articolo
.
2
)
di
tutti
i
Consigli
comunali
e
provinciali
interessati
,
negli
altri
casi
,
osservando
i
termini
stabiliti
nell
articolo
22
del
testo
unico
della
legge
22
marzo
1900
,
n
.
195
.
65
.
Eccetto
i
casi
di
cui
al
penultimo
capoverso
del
citato
articolo
22
della
legge
,
gli
atti
sono
dal
prefetto
trasmessi
al
Ministero
dei
lavori
pubblici
insieme
al
parere
dell
Ufficio
del
Genio
civile
.
Il
Ministro
dei
lavori
pubblici
d
accordo
con
quelli
dell
agricoltura
,
industria
e
commercio
promuove
ai
termini
dell
art
.
62
,
ultimo
capoverso
,
il
decreto
Reale
col
quale
,
statuendo
definitivamente
sui
reclami
,
provvede
:
a
)
alla
costituzione
del
consorzio
e
alla
nomina
della
deputazione
provvisoria
;
b
)
alla
determinazione
dell
aliquota
di
contributo
a
carico
di
Provincie
e
Comuni
,
a
norma
e
nei
casi
dell
art
.
25
della
legge
.
66
.
I
consorzi
obbligatori
comunque
istituiti
,
sono
soggetti
alle
prescrizioni
degli
articoli
56
,
58
,
59
,
60
e
,
quando
lo
Stato
concorre
nelle
spese
,
anche
a
quella
dell
articolo
57
.
67.-
75
.
(
)
.
TITOLO
V
Disposizioni
finanziarie
CAPO
I
:
Contributo
degli
enti
e
proprietari
interessati
76
.
Nel
caso
di
bonifica
da
farsi
direttamente
a
cura
dello
Stato
,
approvati
i
progetti
esecutivo
ed
economico
,
e
disposto
l
appalto
dei
lavori
,
il
Ministero
dei
lavori
pubblici
,
provvede
,
con
le
norme
di
legge
,
anche
d
ufficio
,
se
ne
è
il
caso
,
perchè
entro
breve
termine
siano
rilasciate
dalle
Provincie
e
dai
Comuni
tante
delegazioni
sulle
sovrimposte
o
su
altri
cespiti
,
quante
occorrano
per
il
pagamento
del
contributo
posto
rispettivamente
a
loro
carico
,
e
siano
allo
stesso
fine
resi
esecutivi
i
ruoli
della
maggiore
rata
di
imposta
da
mettersi
a
carico
dei
proprietari
per
la
quota
rispettiva
di
contributo
da
valere
per
il
periodo
necessario
fino
al
saldo
.
77
.
Le
delegazioni
su
cespiti
diretti
,
diversi
dalle
sovrimposte
fondiarie
,
non
possono
essere
accettate
,
se
essi
non
siano
riscossi
per
mezzo
di
un
appaltatore
che
abbia
prestato
la
cauzione
e
sia
tenuto
al
vincolo
del
non
riscosso
per
riscosso
,
e
non
sia
prodotta
una
deliberazione
dell
ente
debitore
,
regolarmente
approvata
e
divenuta
definitiva
,
per
la
quale
esso
stasi
irrevocabilmente
vincolato
a
mantenere
in
vigore
il
cespite
,
sul
quale
debbano
rilasciarsi
le
delegazioni
,
per
tutto
il
periodo
in
cui
queste
siano
distribuite
,
e
inoltre
a
non
variarne
nello
stesso
periodo
il
metodo
di
riscossione
.
In
qualunque
tempo
però
le
delegazioni
su
cespiti
diretti
,
diversi
dalle
soprimposte
fondiarie
,
possono
essere
surrogate
da
altre
rilasciate
su
queste
ultime
.
78
.
La
decorrenza
delle
delegazioni
e
dei
ruoli
della
sovrimposta
fondiaria
sui
terreni
avvantaggiati
dalla
bonifica
,
o
dagli
altri
cespiti
delegati
,
sempre
quando
la
bonifica
si
esegua
direttamente
dallo
Stato
,
è
fissata
dal
1°
luglio
successivo
alla
data
dell
appalto
dei
lavori
.
79
.
Per
la
determinazione
del
numero
delle
annualità
,
nelle
quali
deve
essere
distribuito
il
pagamento
del
contributo
dovuto
allo
Stato
dalle
Provincie
e
dai
Comuni
in
caso
di
bonifica
da
essi
direttamente
eseguita
,
si
tiene
conto
della
quantità
del
contributo
,
delle
condizioni
finanziarie
degli
enti
debitori
,
della
capacità
economica
della
regione
in
cui
la
bonifica
deve
eseguirsi
,
della
importanza
dei
vantaggi
presunti
,
ed
anche
degli
oneri
,
ai
quali
,
per
gli
altri
scopi
,
gli
enti
debitori
debbono
presumibilmente
sottostare
nel
periodo
stabilito
per
il
pagamento
delle
annualità
.
Non
può
tenersi
in
alcuna
considerazione
il
fatto
dei
disavanzi
di
bilancio
risultanti
dalle
loro
gestioni
,
se
sono
eguagliati
e
superati
dalla
somma
delle
spese
facoltative
o
riducibili
.
Sulle
somme
da
pagarsi
ratealmente
per
contributo
non
sono
dovuti
interessi
,
qualunque
sia
il
numero
delle
delegazioni
concordate
.
80
.
Il
numero
degli
anni
,
nei
quali
la
Provincia
,
i
Comuni
ed
i
proprietari
interessati
ad
una
bonifica
sono
ammessi
a
soddisfare
i
contributi
,
rispettivamente
dovuti
allo
Stato
,
mediante
delegazioni
o
mediante
la
tassa
speciale
sui
terreni
bonificandi
,
deve
essere
uguale
,
in
modo
che
il
contributo
complessivo
dei
quattro
decimi
sia
versato
,
fino
al
saldo
,
con
un
numero
di
rate
annuali
eguali
e
di
pari
importo
totale
.
Tuttavia
in
circostanze
speciali
riconosciute
dall
amministrazione
,
possono
le
annualità
.
sia
degli
enti
locali
,
che
dei
proprietari
,
ovvero
degli
uni
e
degli
altri
,
essere
ripartite
in
un
periodo
di
tempo
diverso
.
81
.
Compiuti
i
lavori
di
una
bonifica
eseguita
direttamente
dallo
Stato
e
reso
definitivo
il
riparto
della
spesa
in
base
ai
risultati
finali
debitamente
accertati
,
l
importo
delle
delegazioni
e
della
tassa
annuale
speciale
,
dovuto
dagli
enti
debitori
e
dai
proprietari
a
cominciare
dal
1°
luglio
successivo
,
è
accresciuto
o
diminuito
in
proporzione
,
secondo
il
caso
,
senza
che
il
periodo
dei
pagamenti
annuali
,
stabilito
rispettivamente
possa
essere
variato
.
82
.
Il
decimo
di
contributo
dello
Stato
per
le
opere
di
bonifica
di
seconda
categoria
è
pagato
in
ragione
delle
somme
effettivamente
erogate
nella
esecuzione
dei
lavori
,
sia
in
acconto
,
sia
a
saldo
.
Tale
erogazione
deve
essere
comprovata
con
la
produzione
degli
atti
di
collaudo
generale
o
parziale
che
servirono
di
base
ai
pagamenti
e
con
la
produzione
di
un
certificato
dell
Ufficio
del
Genio
civile
nella
Provincia
,
attestante
i
pagamenti
fatti
all
appaltatore
.
83
.
Nel
caso
in
cui
lo
Stato
si
avvalga
della
facoltà
concessagli
dall
art
.
25
del
testo
unico
della
legge
22
marzo
1900
,
n
.
195
,
per
il
rimborso
della
sua
quota
di
contributo
nelle
opere
di
bonifica
di
seconda
categoria
,
tale
rimborso
è
imposto
ai
proprietari
avvantaggiati
,
in
ragione
dei
benefici
che
questi
possono
ricavarne
.
Il
riparto
della
somma
dovuta
è
stabilito
di
concerto
fra
il
Ministero
dei
lavori
pubblici
e
quello
del
tesoro
in
un
numero
di
anni
non
inferiore
a
10
né
superiore
a
20
,
tenuto
conto
della
importanza
e
del
graduale
svolgimento
presumibile
dei
detti
benefici
.
84
.
Il
debito
dei
proprietari
,
dipendente
dalla
restituzione
del
decimo
di
contributo
anticipato
dallo
Stato
per
le
opere
di
bonifica
di
seconda
categoria
,
fra
essi
ripartito
come
nell
articolo
precedente
,
è
riscuotibile
sui
terreni
nelle
forme
e
coi
privilegi
dell
imposta
fondiaria
.
85-102
.
(
)
.
CAPO
IV
:
Contribuzioni
e
riscossioni
103
.
Nel
caso
di
un
opera
di
bonifica
da
eseguirsi
per
concessione
,
il
piano
finanziario
da
allegarsi
alla
domanda
deve
indicare
anche
i
modi
ed
i
termini
,
nei
quali
debbono
essere
corrisposti
i
decimi
rispettivamente
dovuti
dalle
amministrazioni
provinciali
,
da
quelle
comunali
o
dai
proprietari
interessati
.
104
.
L
interesse
del
quattro
per
cento
da
corrispondersi
dallo
Stato
in
caso
di
concessione
ed
anticipazione
sulla
somma
di
bonifica
,
si
intende
al
netto
,
e
viene
corrisposto
sulla
somma
dei
sei
decimi
dell
importo
dei
lavori
,
posti
a
carico
,
a
decorrere
dal
collaudo
generale
o
parziale
dei
lavori
stessi
e
dei
pagamenti
effettivamente
fatti
.
La
somma
erogata
dev
essere
comprovata
con
la
produzione
degli
atti
di
collaudo
generale
o
parziale
,
in
base
ai
quali
sono
stati
fatti
i
pagamenti
,
e
con
la
produzione
di
una
dichiarazione
dell
appaltatore
circa
le
somme
effettivamente
ricevute
.
Le
somme
pagate
per
questo
titolo
sono
rimborsate
al
tesoro
dalla
Cassa
dei
depositi
e
prestiti
sul
conto
corrente
speciale
,
e
con
le
modalità
di
cui
agli
articoli
precedenti
.
105
.
Il
Ministero
dei
lavori
pubblici
raccoglie
gli
elementi
necessari
per
determinare
le
quote
provvisorie
dovute
dai
proprietari
per
contributi
in
base
all
art
.
39
del
testo
unico
della
legge
22
marzo
1900
,
n
.
195
,
e
ne
stabilisce
il
riparto
di
concerto
col
Ministero
del
tesoro
,
al
quale
spetta
di
provvedere
alla
riscossione
delle
quote
medesime
.
106
.
Qualora
,
durante
il
periodo
di
riscossione
delle
quote
provvisorie
di
cui
all
articolo
precedente
,
andasse
in
vigore
nelle
singole
Provincie
interessate
il
nuovo
catasto
stabilito
dalle
leggi
lo
marzo
1886
,
n
.
3682
,
e
21
gennaio
1897
,
n
.
23
,
sarà
rinnovata
,
con
effetto
dalla
decorernza
del
nuovo
catasto
,
la
ripartizione
provvisoria
con
le
stesse
norme
della
prima
ripartizione
.
107
.
Accertato
il
compimento
di
una
bonificazione
o
di
uno
dei
bacini
nei
quali
,
a
sensi
degli
artt
.
8
e
50
del
testo
unico
della
legge
22
marzo
1900
,
n
.
195
,
sia
diviso
l
intero
perimetro
di
essa
,
il
Ministero
dei
lavori
pubblici
notifica
,
per
mezzo
dei
prefetti
,
alle
Provincie
ed
ai
Comuni
interessati
nella
bonificazione
,
nonché
al
consorzio
costituito
per
la
manutenzione
della
medesima
le
variazioni
in
aumento
o
in
diminuzione
,
che
,
in
seguito
alla
finale
liquidazione
della
spesa
effettivamente
occorsa
,
siano
venute
a
verificarsi
nell
ammontare
del
contributo
che
,
ai
termini
del
primo
comma
dell
art
.
6
della
legge
surriferita
,
le
Provincie
,
i
Comuni
e
i
possessori
dei
fondi
compresi
nel
perimetro
della
bonificazione
,
sono
tenuti
a
versare
allo
Stato
,
o
,
in
sua
vece
,
al
concessionario
che
l
abbia
eseguita
.
Uguale
comunicazione
è
fatta
contemporaneamente
al
Ministero
del
tesoro
per
le
conseguenti
variazioni
circa
le
riscossioni
,
fermo
il
periodo
prestabilito
per
il
saldo
.
108
.
Sono
soggetti
alle
disposizioni
del
presente
titolo
i
consorzi
per
le
bonificazioni
di
prima
categoria
,
quelli
obbligatori
per
le
bonificazioni
di
seconda
categoria
,
e
quelli
fra
i
consorzi
volontari
che
abbiano
adempiuto
al
disposto
dell
art
.
19
del
testo
unico
della
legge
22
marzo
1900
,
n
.
195
,
e
presentino
al
Ministero
delle
finanze
,
per
mezzo
del
prefetto
,
la
dichiarazione
di
voler
riscuotere
le
loro
contribuzioni
con
le
forme
e
coi
privilegi
dell
imposta
fondiaria
,
ai
termini
dell
art
.
55
della
legge
medesima
.
In
seguito
a
questa
dichiarazione
,
e
previo
accertamento
della
loro
regolare
costituzione
,
viene
riconosciuta
,
sopra
proposta
del
Ministero
delle
finanze
e
mediante
r
.
decreto
ai
consorzi
volontari
anzidetti
,
la
facoltà
di
riscuotere
le
loro
contribuzioni
con
le
forme
e
coi
privilegi
dell
imposta
fondiaria
.
Le
disposizioni
del
presente
titolo
,
concernenti
la
deputazione
amministrativa
,
s
intendono
applicabili
a
quegli
organi
dei
consorzi
volontari
che
,
sotto
qualunque
denominazione
,
abbiano
l
incarico
dell
ordinaria
amministrazione
.
109
.
La
Deputazione
amministrativa
ha
l
obbligo
di
tenere
un
registi
o
delle
proprietà
soggette
a
contribuzione
diviso
in
tante
sezioni
quanti
sono
i
Comuni
in
cui
le
proprietà
sono
situate
e
con
ciascuna
sezione
suddivisa
in
due
parti
l
una
riguardante
i
terreni
l
altra
i
fabbricati
.
Ciascuna
proprietà
dev
essere
registrata
col
nome
cognome
e
paternità
del
rispettivo
possessore
con
l
indicazione
della
sua
superficie
dei
suoi
numeri
censuari
e
di
ogni
altro
dato
necessario
per
una
perfetta
indicazione
.
Devono
pure
essere
registrati
per
ciascun
numero
censuario
dei
terreni
e
così
pure
di
ciascun
fabbricato
,
l
estimo
o
rendita
imponibile
giusta
i
catasti
governativi
.
La
Deputazione
amministrativa
deve
annotare
nel
suddetto
registro
catastale
tutte
le
mutazioni
che
le
vengono
denunziate
.
Essa
deve
inoltre
,
prima
di
addivenire
alla
formazione
annuale
dei
ruoli
per
le
contribuzioni
consorziali
esaminare
i
libri
catastali
tenuti
dagli
uffici
del
censo
ed
anno
tare
nel
registro
anzidetto
tutte
le
mutazioni
di
proprietà
che
da
essi
risultino
.
Nei
consorzi
per
le
bonificazioni
di
seconda
categoria
la
Deputazione
amministrativa
deve
introdurre
le
mutazioni
sopra
indicate
nell
elenco
delle
proprietà
interessate
che
fa
parte
del
progetto
di
massima
se
tuttasi
di
consorzi
obbligatori
od
in
quello
indicato
nell
art
.
61
del
presente
regolamento
,
se
si
tratta
di
consorzi
volontari
.
110
.
Gli
uffici
del
catasto
debbono
fornire
tutte
le
notizie
e
gli
elementi
da
essi
posseduti
che
siano
necessari
per
la
formazione
e
conservazione
degli
elenchi
delle
proprietà
interessate
e
dei
registri
catastali
dei
consorzi
e
per
la
compilazione
dei
ruoli
delle
contribuzioni
mediante
il
solo
rimborso
delle
spese
effettive
per
tale
scopo
incontrate
.
111
.
I
ruoli
annuali
delle
contribuzioni
consorziali
sono
formati
distintamente
per
ogni
Comune
e
con
la
firma
della
Deputazione
amministrativa
o
del
suo
presidente
vengono
trasmessi
al
prefetto
che
li
rende
esecutivi
dopo
averne
riconosciute
la
regolarità
e
la
corrispondenza
col
bilancio
preventivo
consorziale
regolarmente
approvato
.
Essi
sono
quindi
pubblicati
in
tutti
ì
Comuni
per
la
parte
che
a
ciascun
Comune
si
riferisce
nei
modi
e
nei
termini
stabiliti
per
ì
ruoli
delle
imposte
dirette
e
sono
consegnati
ali
esattore
del
consorzio
entro
i
primi
quindici
giorni
del
mese
di
gennaio
di
ciascun
anno
.
112
Entro
tre
mesi
dalla
pubblicazione
dei
ruoli
ogni
interessato
può
ricorrere
alla
deputazione
amministrativa
per
far
rettificare
gli
errori
materiali
occorsi
nella
loro
formazione
se
il
ricorso
non
sospende
la
riscossione
de
contribuzioni
,
ma
dà
diritto
al
rimborso
quanto
sia
stato
indebitamente
pagato
,
Contro
le
decisioni
della
deputazione
amministrativa
è
ammesso
il
reclamo
alla
Giunta
provinciale
amministrativa
.
113
.
La
riscossione
delle
contribuzioni
consorziali
è
fatta
da
un
esattore
speciale
del
consorzio
o
dagli
esattori
delle
imposte
dirette
,
secondo
che
sia
determinato
dalla
deputazione
amministrativa
.
114
.
Quando
si
voglia
affidare
la
riscossione
agli
esattori
delle
imposte
dirette
,
deputazione
amministrativa
deve
darne
partecipazione
ai
prefetti
delle
provincie
in
cui
sono
situate
le
proprietà
soggette
a
contribuzione
,
fornendo
loro
tutti
i
dati
e
gli
elementi
di
cui
deve
essere
tenuto
conto
nel
procedimento
relativo
all
appalto
delle
esattorie
.
Tale
partecipazione
dev
essere
data
in
tempo
utile
,
perché
nella
nomina
degli
esattori
delle
imposte
possa
loro
farsi
obbligo
di
riscuotere
anche
le
contribuzioni
consorziali
.
L
incarico
di
questa
riscossione
,
dura
per
tutto
il
tempo
a
cui
si
estende
la
nomina
dei
detti
esattori
,
e
l
aggio
è
nella
misura
stessa
stabilita
per
l
esazione
delle
imposte
dirette
.
115
.
L
esattore
speciale
è
retribuito
ad
aggio
,
e
risponde
a
suo
rischio
e
pericolo
del
non
riscosso
per
riscosso
.
116
.
Il
modo
di
nomina
dell
esattore
speciale
,
quando
non
sia
già
stabilito
dallo
statuto
,
è
determinato
dalla
deputazione
amministrativa
,
la
quale
fissa
pure
la
misura
dell
aggio
,
la
durata
e
le
altre
condizioni
del
contratto
.
117
.
La
nomina
dell
esattore
speciale
ed
il
relativo
contratto
sono
sottoposti
all
approvazione
del
prefetto
.
118
.
L
esattore
speciale
o
uno
degli
esattori
delle
imposte
dirette
,
ai
quali
sia
affidata
la
riscossione
delle
contribuzioni
consorziali
,
può
essere
pure
incaricato
dell
ufficio
di
cassiere
del
consorzio
.
119
.
La
nomina
dell
esattore
speciale
deve
essere
fatta
non
più
tardi
della
fine
di
ottobre
dell
anno
antecedente
a
quello
in
cui
deve
incominciare
la
riscossione
delle
contribuzioni
,
o
dell
anno
in
cui
scadono
dall
ufficio
l
esattore
o
gli
esattori
in
funzione
.
120
.
Se
la
deputazione
amministrativa
non
provvede
per
la
riscossione
delle
contribuzioni
consorziali
ai
sensi
dei
precedenti
articoli
113
e
114
,
il
prefetto
nomina
d
ufficio
l
esattore
speciale
,
ovvero
affida
,
quando
sia
possibile
,
la
riscossione
delle
contribuzioni
consorziali
all
esattore
od
agli
esattori
delle
imposte
dirette
,
provvedendo
anche
,
ove
ne
sia
il
caso
,
al
regolare
andamento
del
servizio
di
cassa
.
121
.
L
esattore
speciale
,
prima
che
la
sua
nomina
sia
sottoposta
all
approvazione
del
prefetto
,
deve
dichiarare
se
la
accetta
,
e
garantire
la
sua
accettazione
con
un
deposito
in
danaro
o
di
rendita
consolidata
per
la
somma
stabilita
nel
capitolato
.
Il
consorzio
non
è
obbligato
verso
l
esattore
,
se
non
quando
la
nomina
sia
divenuta
definitiva
mediante
l
approvazione
del
prefetto
.
122
.
L
esattore
speciale
,
prima
di
assumere
l
ufficio
,
e
al
più
tardi
entro
un
mese
dalla
nomina
,
presta
una
cauzione
mediante
vincolo
di
rendita
consolidata
dello
Stato
,
ovvero
con
deposito
di
rendita
della
stessa
specie
o
di
numerario
presso
la
Cassa
dei
depositi
e
prestiti
,
per
una
somma
corrispondente
all
ammontare
di
una
rata
delle
contribuzioni
consorziali
.
Quando
l
esattore
speciale
è
anche
incaricato
del
servizio
di
cassa
,
deve
prestare
un
altra
cauzione
nella
misura
determinata
dallo
statuto
del
consorzio
.
La
rendita
pubblica
è
valutata
al
corso
del
semestre
anteriore
a
quello
in
cui
la
cauzione
viene
prestata
,
ed
è
computata
solamente
per
nove
decimi
del
detto
valore
.
123
.
Se
l
esattore
speciale
non
presta
la
cauzione
nella
misura
ed
entro
il
termine
stabilito
,
esso
decade
di
pieno
diritto
dalla
nomina
,
perde
il
deposito
effettuato
ai
termini
dell
art
.
21
del
presente
regolamento
e
risponde
di
ogni
danno
e
spesa
.
124
.
Nel
caso
che
,
durante
il
contratto
per
l
esattoria
,
la
rendita
data
in
cauzione
diminuisca
di
valore
o
la
cauzione
venga
per
qualunque
causa
a
mancare
in
tutto
od
in
parte
,
ovvero
l
ammontare
delle
contribuzioni
annuali
aumenti
in
modo
che
la
cauzione
più
non
corrisponda
ad
una
rata
di
esse
,
l
esattore
deve
reintegrarla
o
completarla
entro
il
termine
indicato
nell
invito
che
gli
viene
all
uopo
indirizzato
.
Questo
termine
non
può
essere
maggiore
di
un
mese
,
a
decorrere
dal
giorno
in
cui
è
stato
notificato
.
Se
l
esattore
lascia
trascorrere
il
termine
senza
reintegrare
o
completare
la
sua
cauzione
,
la
deputazione
amministrativa
promuove
dal
prefetto
la
dichiarazione
di
decadenza
dell
esattore
e
la
nomina
,
in
via
provvisoria
,
di
un
sorvegliante
da
retribuirsi
a
carico
dell
esattore
medesimo
.
Se
la
deputazione
amministrativa
indugia
a
promuovere
questi
provvedimenti
,
il
prefetto
può
prenderli
d
ufficio
.
125
.
Le
contribuzioni
consorziali
sono
pagate
annualmente
,
in
una
o
più
rate
,
secondo
che
sia
stabilito
nello
statuto
del
consorzio
,
nel
quale
deve
essere
pure
determinata
la
scadenza
di
ciascuna
rata
.
Può
però
lo
statuto
disporre
che
la
determinazione
delle
rate
e
scadenze
sia
fatta
dall
assemblea
o
dal
Consiglio
dei
delegati
.
126
.
L
esattore
del
consorzio
deve
,
entro
dodici
giorni
dalla
scadenza
di
ciascuna
rata
,
tenere
a
disposizione
del
consorzio
medesimo
,
o
versare
al
cassiere
consorziale
,
se
egli
non
riveste
anche
tale
qualità
,
l
intero
ammontare
della
rata
consorziale
scaduta
.
In
caso
di
ritardo
del
versamento
anzidetto
,
ovvero
nel
pagamento
dei
mandati
spediti
dall
amministrazione
consorziale
,
l
esattore
incorre
a
favore
del
consorzio
nella
multa
di
centesimi
quattro
per
ogni
lira
non
versata
o
non
pagata
.
127
.
Nel
caso
di
esecuzione
a
carico
dell
esattore
,
se
la
cauzione
è
costituita
da
deposito
in
numerario
,
il
prefetto
autorizza
la
Cassa
depositaria
a
pagare
al
consorzio
,
o
a
chi
per
esso
,
la
somma
di
cui
sia
creditore
.
128
.
Nel
caso
che
si
proceda
contro
l
esattore
ad
atti
esecutivi
per
debiti
,
quando
esso
non
esegua
i
versamenti
alle
scadenze
fissate
,
o
abbia
commessi
abusi
nell
esercizio
delle
sue
funzioni
,
la
deputazione
amministrativa
del
consorzio
ne
riferisce
al
prefetto
per
i
provvedimenti
di
sua
competenza
,
al
termine
dell
articolo
95
della
legge
20
aprile
1871
,
n
.
192
.
In
tutto
ciò
che
non
sia
altrimenti
disciplinato
dal
presente
regolamento
,
la
formazione
e
la
conservazione
del
registro
catastale
dell
imposizione
,
la
ripartizione
e
la
riscossione
delle
contribuzioni
consorziali
prendono
norma
dalle
leggi
e
dai
regolamenti
in
vigore
sull
imposta
fondiaria
.
130
.
Quando
il
consorzio
domandi
un
mutuo
o
sia
debitore
verso
la
Cassa
dei
depositi
e
prestiti
,
le
scadenze
per
il
pagamento
delle
contribuzioni
consorziali
devono
essere
eguali
a
quelle
delle
imposte
sui
terreni
e
sui
fabbricati
,
e
,
salvo
il
caso
che
il
territorio
consorziale
sia
compreso
nei
limiti
di
un
sol
Comune
,
è
obbligatoria
la
nomina
di
un
esattore
speciale
unico
.
Nel
caso
che
la
deputazione
amministrativa
ritardi
a
nominarlo
,
si
provvede
ai
termini
dell
art
.
120
del
presente
regolamento
.
131
.
Avvenuta
la
consegna
della
bonificazione
al
consorzio
di
manutenzione
,
la
ulteriore
riscossione
del
contributo
dovuto
dai
proprietari
per
la
esecuzione
della
bonifica
vien
fatta
,
ove
non
sia
altrimenti
disposto
,
dall
esattore
del
consorzio
stesso
,
con
i
modi
,
tempi
e
con
l
aggio
stabiliti
per
la
riscossione
della
tassa
di
manutenzione
.
Salvo
pattuizioni
speciali
,
l
esattore
versa
,
entro
12
giorni
dalla
scadenza
di
ciascuna
rata
,
l
ammontare
delle
somme
riscosse
per
detto
titolo
alla
sezione
di
tesoreria
provinciale
,
se
creditore
del
contributo
sia
allo
Stato
per
aver
eseguito
direttamente
la
bonifica
,
o
altrimenti
al
concessionario
.
I
prefetti
non
approvano
i
provvedimenti
ed
i
contratti
relativi
alla
nomina
dell
esattore
speciale
,
se
non
contengono
l
obbligo
per
l
esattore
di
riscuotere
,
insieme
alle
tasse
consorziali
ed
alle
stesse
condizioni
le
somme
relative
al
detto
contributo
,
e
di
eseguire
il
versamento
alle
epoche
stabilite
.
132.-160
.
(
)
.
TITOLO
VII
Disposizioni
varie
161
.
Quando
si
provvede
all
esecuzione
delle
opere
di
bonifica
mediante
licitazione
privata
,
giusta
l
art
.
62
del
testo
unico
della
L
.
22
marzo
1900
,
n
.
195
,
l
amministrazione
appaltante
stabilisce
nel
capitolato
speciale
,
che
l
aggiudicazione
ha
luogo
in
base
ad
una
scheda
segreta
,
nella
quale
oltre
al
minimo
,
deve
essere
indicato
anche
il
massimo
del
ribasso
che
i
concorrenti
possono
offrire
.
162
.
I
contratti
attualmente
in
corso
per
fitto
d
erbe
,
di
pesca
o
di
altro
nei
comprensori
delle
bonificazioni
da
eseguire
a
norma
del
testo
unico
della
L
.
22
marzo
1900
,
n
.
195
,
da
chiunque
stipulati
,
cessano
,
di
diritto
.
alle
loro
scadenze
naturali
od
alla
scadenza
delle
proroghe
convenute
o
tacite
in
corso
al
giorno
in
cui
è
entrato
in
vigore
il
presente
regolamento
.
Nei
nuovi
contratti
si
deve
sempre
apporre
,
e
s
intende
in
ogni
caso
apposta
,
la
condizione
che
il
contratto
cessa
di
pieno
diritto
:
a
)
nel
giorno
in
cui
abbia
luogo
la
consegna
dei
lavori
all
appaltatore
a
cui
sia
stata
affidata
la
riscossione
delle
rendite
,
a
norma
dell
art
.
12
,
lett
.
b
)
,
quando
all
esecuzione
della
bonifica
provvede
lo
Stato
direttamente
;
b
)
nel
giorno
in
cui
venga
emanato
il
decreto
di
concessione
,
quando
all
esecuzione
della
bonifica
si
provvede
per
concessione
;
da
tale
giorno
le
rendite
spettano
al
concessionario
agli
effetti
dell
articolo
14
del
testo
unico
della
L
.
22
marzo
1900
,
n
.
195
.
164
.
Le
disposizioni
del
presente
regolamento
relative
alla
determinazione
del
perimetro
,
al
progetto
economico
di
esecuzione
ed
alla
riscossione
dei
contributi
valgono
per
il
riparto
di
quelle
spese
che
,
ai
termini
del
testo
della
L
.
22
marzo
1900
,
n
.
195
,
e
della
L
.
7
luglio
1902
,
n
.
333
,
debbono
essere
a
carico
complessivo
dello
Stato
,
della
Provincia
e
del
Comune
di
Roma
e
dei
proprietari
interessati
per
le
bonifiche
dell
agro
romano
.
Per
la
manutenzione
delle
opere
tutte
nell
agro
romano
si
applicano
le
norme
del
titolo
II
.
capo
IV
,
del
presente
regolamento
.
166
.
Delle
cave
di
prestito
lungo
le
ferrovie
e
le
strade
ordinarie
nell
agro
romano
,
il
Ministero
fa
compilare
gli
elenchi
dall
Ufficio
del
Genio
civile
.
In
base
agli
elenchi
il
prefetto
emette
le
ordinanze
e
le
notifica
ai
proprietari
dei
fondi
,
nei
quali
sono
poste
le
cave
,
prefiggendo
il
termine
necessario
per
l
esecuzione
dei
lavori
di
prosciugamento
.
Quando
è
stata
presentata
la
domanda
di
sussidio
giusta
l
art
.
3
,
capoverso
ultimo
,
della
L
.
7
luglio
1902
,
il
termine
decorre
dalla
relativa
decisione
del
Ministero
,
e
il
sussidio
accordato
viene
corrisposto
in
base
a
certificato
del
Genio
civile
che
attesta
il
completo
prosciugamento
della
cave
mediante
colmata
o
canalizzazione
.
Decorso
infruttuosamente
il
termine
stabilito
per
l
esecuzione
dei
lavori
,
il
prefetto
può
provvedere
d
ufficio
.
167
.
Per
la
ripartizione
delle
spese
di
bonifica
del
territorio
non
demaniale
delle
Maremme
toscane
e
di
quelli
adiacenti
al
lago
Salpi
a
norma
dell
art
.
4
della
legge
7
luglio
1902
,
n
.
333
,
valgono
le
disposizioni
del
presente
regolamento
.
I
perimetri
di
bonifica
determinati
anteriormente
al
testo
unico
della
L
.
22
marzo
1900
,
n
.
195
,
ed
al
presente
regolamento
sono
mantenuti
.
168
.
I
consorzi
di
bonifica
esistenti
sono
conservati
;
ma
nel
termine
perentorio
di
un
anno
dalla
pubblicazione
del
decreto
di
approvazione
del
presente
regolamento
debbono
uniformare
il
loro
statuto
alle
disposizioni
del
regolamento
stesso
.
Trascorso
il
termine
,
provvede
il
Ministero
.
In
ogni
caso
,
le
modificazioni
debbono
essere
approvate
ai
termini
dell
art
.
28
e
seguenti
.
170
.
Nei
casi
di
cui
all
art
.
93
del
testo
unico
della
L
.
22
marzo
1900
,
n
.
195
,
i
consorzi
di
esecuzione
debbono
uniformarsi
alle
disposizioni
del
presente
regolamento
,
a
norma
dell
articolo
precedente
,
solo
in
quanto
sieno
compatibili
con
quelle
delle
L
.
25
giugno
1882
,
n
.
869
,
6
agosto
1893
,
n
.
463
,
e
dei
rispettivi
atti
di
concessione
.
ProsaGiuridica ,
CAPO
I
:
DISPOSIZIONI
GENERALI
1
.
Lo
Stato
esercita
direttamente
,
per
mezzo
di
un
'
amministrazione
autonoma
,
le
ferrovie
da
esso
costruite
o
riscattate
e
quelle
concesse
all
'
industria
privata
che
,
per
effetto
di
leggi
precedenti
,
esso
deve
esercitare
o
di
cui
avvenga
a
scadere
la
concessione
;
nonché
la
navigazione
attraverso
lo
Stretto
di
Messina
.
L
'
amministrazione
delle
ferrovie
dello
Stato
è
autorizzata
:
a
)
a
continuare
l
'
esercizio
delle
linee
Roma
-
Viterbo
,
Varese
-
Porto
Ceresio
,
concesse
alla
società
italiana
per
le
strade
ferrate
del
Mediterraneo
,
e
della
linea
Cerignola
stazione
-
Cerignola
città
,
concessa
al
comune
di
Cerignola
;
b
)
a
continuare
l
'
esercizio
delle
linee
concesse
alla
società
delle
ferrovie
secondarie
romane
;
c
)
ad
assumere
l
'
esercizio
delle
linee
Alessandria
-
Ovada
,
Desenzano
-
Lago
di
Garda
e
Livorno
-
Vada
,
ai
sensi
e
per
gli
effetti
delle
rispettive
convenzioni
approvate
con
i
RR.DD
.
23
aprile
1903
,
n
.
186
,
23
aprile
1903
,
n
.
211
,
e
8
settembre
1904
,
n
.
566;
d
)
a
cedere
l
'
esercizio
della
linea
Brescia
-
Iseo
alla
società
concessionaria
della
ferrovia
Iseo
-
Edolo
.
I
relativi
accordi
e
contratti
,
quando
non
formino
oggetto
di
precedenti
convenzioni
autorizzate
per
legge
,
saranno
approvati
sentito
il
consiglio
di
Stato
,
con
decreto
reale
,
che
sarà
presentato
al
Parlamento
per
essere
convertito
in
legge
.
2
.
L
'
assunzione
dell
'
esercizio
di
altre
ferrovie
da
parte
dello
Stato
,
che
avvenga
per
decadenza
di
una
concessione
o
di
una
convenzione
di
esercizio
a
termini
di
legge
o
di
contratto
,
è
autorizzata
con
decreto
reale
.
Il
decreto
reale
è
proposto
dal
ministro
dei
lavori
pubblici
d
'
accordo
col
ministro
del
tesoro
,
previa
deliberazione
del
consiglio
dei
ministri
,
e
presentato
al
Parlamento
per
essere
convertito
in
legge
.
Negli
altri
casi
,
l
'
assunzione
dell
'
esercizio
da
parte
dello
Stato
,
o
la
proroga
dell
'
esercizio
privato
,
se
dipendente
da
concessione
o
convenzione
,
è
autorizzata
con
legge
speciale
.
Ove
però
il
riscatto
di
una
linea
sia
soggetto
a
diffida
,
il
Governo
presenterà
in
tempo
utile
al
Parlamento
le
proposte
pel
riscatto
stesso
.
In
ogni
caso
l
'
efficacia
della
diffida
è
subordinata
,
nell
'
interesse
dello
Stato
,
all
'
approvazione
del
Parlamento
.
Nel
caso
in
cui
il
Governo
non
ritenesse
conveniente
il
riscatto
,
dovrà
darne
in
tempo
utile
comunicazione
al
Parlamento
.
3
.
L
'
amministrazione
autonoma
delle
ferrovie
dello
Stato
,
sotto
l
'
alta
direzione
e
la
responsabilità
del
ministro
dei
lavori
pubblici
,
ha
la
diretta
gestione
dì
tutti
gli
affari
che
si
riferiscono
all
'
esercizio
della
rete
ferroviaria
e
del
servizio
di
navigazione
indicati
nei
precedenti
articoli
.
e
,
nello
svolgimento
di
queste
sue
funzioni
,
impegna
il
bilancio
dell
'
azienda
.
Il
ministro
dei
lavori
pubblici
e
,
per
la
parte
che
lo
riguarda
,
il
ministro
del
tesoro
,
mediante
ispezioni
,
si
accerteranno
della
regolarità
dei
servizi
e
della
gestione
.
Le
norme
per
tali
ispezioni
sono
stabilite
con
regolamento
da
applicarsi
per
decreto
reale
su
proposta
dei
ministri
dei
lavori
pubblici
e
del
tesoro
,
sentiti
il
consiglio
di
Stato
ed
il
consiglio
dei
ministri
.
CAPO
II
:
ORGANI
DELL
'
AMMINISTRAZIONE
4-6
.
(
Abrogati
)
.
7
.
La
direzione
generale
,
oltreché
dai
servizi
dell
'
esercizio
,
movimento
,
trazione
,
veicoli
,
lavori
,
è
costituita
da
servizi
centrali
e
da
unità
speciali
,
il
cui
numero
è
determinato
per
decreto
reale
,
previo
parere
del
Consiglio
d
'
amministrazione
.
I
capi
dei
servizi
dell
'
esercizio
e
qualcuno
dei
capi
dei
servizi
centrali
aventi
speciale
importanza
potranno
avere
il
grado
di
capo
servizio
principale
.
La
direzione
generale
ha
sede
in
Roma
.
Però
taluni
servizi
ed
uffici
dipendenti
e
talune
unità
possono
risiedere
in
altre
città
del
Regno
.
8
.
Il
direttore
generale
,
su
conforme
deliberazione
del
consiglio
di
amministrazione
,
propone
al
ministro
dei
lavori
pubblici
:
a
)
il
progetto
del
bilancio
di
previsione
dell
'
azienda
,
le
successive
variazioni
ed
il
conto
consuntivo
;
b
)
la
proposta
di
prelevamento
di
somme
dal
fondo
di
riserva
per
spese
impreviste
di
cui
all
'
art
.
24;
c
)
i
provvedimenti
e
le
proposte
concernenti
modificazioni
alle
condizioni
dei
trasporti
e
alle
tariffe
;
d
)
i
progetti
dei
lavori
per
i
quali
occorre
la
dichiarazione
di
pubblica
utilità
a
sensi
dell
'
art
.
76
.
9-10
.
(
Abrogati
)
11
.
Le
linee
esercitate
dall
'
amministrazione
delle
ferrovie
dello
Stato
sono
ripartite
in
dodici
circoscrizioni
compartimentali
.
Gli
uffici
compartimentali
alla
dipendenza
dei
servizi
dell
'
esercizio
hanno
sede
a
Torino
,
Milano
,
Bologna
,
Venezia
,
Genova
,
Firenze
,
Roma
,
Ancona
,
Napoli
,
Bari
,
Reggio
Calabria
,
Palermo
.
I
limiti
delle
circoscrizioni
compartimentali
sono
approvati
con
decreto
reale
,
previo
parere
del
Consiglio
d
'
amministrazione
.
È
però
in
facoltà
del
Consigliere
d
'
amministrazione
di
stabilire
,
ove
lo
richiedano
bisogni
di
servizio
,
che
la
giurisdizione
di
un
ufficio
compartimentale
dell
'
esercizio
possa
estendersi
eccezionalmente
a
linee
e
tratti
di
linee
appartenenti
ad
un
compartimento
vicino
;
e
pel
servizio
veicoli
anche
ad
interi
compartimenti
vicini
.
Il
numero
delle
circoscrizioni
compartimentali
e
le
sedi
degli
uffici
compartimentali
di
cui
al
primo
comma
del
presente
articolo
,
possono
essere
modificati
con
decreto
reale
da
presentarsi
al
Parlamento
per
essere
convertito
in
legge
.
Alla
dipendenza
dei
rispettivi
uffici
compartimentali
di
esercizio
possono
essere
istituite
sezioni
staccate
pel
servizio
lavori
.
Il
numero
,
la
sede
e
la
circoscrizione
delle
sezioni
saranno
stabiliti
dal
Consiglio
d
'
amministrazione
.
Il
Consiglio
provvederà
pure
a
determinare
il
numero
e
la
dipendenza
degli
uffici
preposti
alle
officine
.
12
.
Gli
uffici
compartimentali
dell
'
esercizio
costituiscono
il
compartimento
.
I
capi
degli
uffici
compartimentali
dell
'
esercizio
formano
il
Comitato
di
esercizio
,
presieduto
dal
capo
compartimento
.
Il
capo
compartimento
è
all
'
immediata
dipendenza
del
direttore
generale
.
I
capi
compartimento
saranno
di
primo
e
di
secondo
grado
,
iscritti
rispettivamente
ai
nn
.
1
e
2
della
tabella
organica
approvata
con
R.D.
22
luglio
1906
,
n
.
417
.
Il
capo
compartimento
rappresenta
il
direttore
generale
,
vigila
sull
'
andamento
del
servizio
,
coordina
le
iniziative
e
l
'
azione
degli
uffici
compartimentali
,
ed
esercita
personalmente
,
od
a
mezzo
del
Comitato
,
determinate
facoltà
.
Egli
esercita
anche
funzioni
di
consulenza
sui
progetti
dei
lavori
più
importanti
e
disimpegna
altri
incarichi
che
gli
siano
affidati
dal
direttore
generale
.
Le
attribuzioni
e
facoltà
del
capo
compartimento
e
del
Comitato
di
esercizio
sono
approvate
con
decreto
reale
,
previo
parere
del
Consiglio
di
amministrazione
.
In
casi
eccezionali
il
direttore
generale
può
temporaneamente
porre
gli
uffici
compartimentali
alla
diretta
dipendenza
del
capo
compartimento
.
Il
capo
compartimento
,
salvo
il
disposto
della
lettera
c
)
dell
'
art
.
10
della
presente
legge
e
dell
'
art
.
872
del
Codice
di
commercio
,
rappresenta
l
'
Amministrazione
nelle
cause
di
competenza
delle
magistrature
giudiziarie
ed
amministrative
residenti
nel
territorio
a
tal
fine
assegnato
a
ciascun
compartimento
dal
decreto
reale
di
cui
all
'
art
.
11
,
e
conserva
la
rappresentanza
anche
se
in
corso
di
lite
la
causa
sia
portata
a
cognizione
di
magistratura
residente
in
altro
compartimento
;
fermo
peraltro
il
disposto
della
lettera
c
)
dell
'
art
.
10
per
le
cause
ivi
contemplate
(
5
)
.
13
.
Salvo
quanto
è
stabilito
nell
'
art
.
57
,
il
ministro
dei
lavori
pubblici
può
,
o
di
ufficio
o
su
ricorso
,
con
decreto
motivato
,
dichiarare
l
'
illegittimità
di
ogni
atto
o
provvedimento
della
amministrazione
,
che
sia
contrario
alle
leggi
e
ai
regolamenti
.
Per
gravi
motivi
il
ministro
dei
lavori
pubblici
può
,
inoltre
,
sospendere
momentaneamente
e
quindi
,
con
decreto
motivato
e
in
seguito
a
deliberazione
del
consiglio
dei
ministri
,
negare
l
'
esecutorietà
alle
deliberazioni
del
consiglio
dì
amministrazione
o
ai
provvedimenti
della
direzione
generale
.
Il
ministro
,
prima
di
emanare
anche
il
provvedimento
di
sospensione
,
se
la
urgenza
assoluta
non
glielo
impedisca
,
e
in
ogni
caso
prima
della
deliberazione
del
consiglio
dei
ministri
,
deve
sentire
le
osservazioni
della
amministrazione
.
Il
decreto
del
ministro
dovrà
essere
,
senza
ritardo
,
comunicato
all
'
amministrazione
.
14
.
Senza
pregiudizio
delle
responsabilità
sancite
dalle
leggi
vigenti
i
consiglieri
di
amministrazione
e
il
direttore
generale
sono
responsabili
verso
lo
Stato
delle
perdite
e
dei
danni
recati
allo
Stato
,
o
ai
terzi
,
verso
i
quali
lo
Stato
debba
rispondere
,
per
il
fatto
di
violazione
di
legge
o
di
decreti
,
o
di
negligenza
grave
,
o
di
abuso
dei
quali
si
siano
resi
colpevoli
nell
'
esercizio
delle
loro
rispettive
attribuzioni
.
Sono
esenti
da
responsabilità
quei
componenti
del
consiglio
di
amministrazione
che
,
per
legittimi
motivi
,
non
abbiano
preso
parte
alle
deliberazioni
o
abbiano
fatto
nel
verbale
constare
in
tempo
del
loro
motivato
dissenso
,
o
dei
richiami
e
proposte
fatte
per
evitare
il
danno
.
Tutti
gli
anzidetti
funzionari
sono
soggetti
alla
giurisdizione
della
corte
dei
conti
,
a
termini
degli
artt
.
66
e
69
della
vigente
legge
sulla
contabilità
generale
dello
Stato
,
per
l
accertamento
e
la
liquidazione
delle
responsabilità
in
cui
fossero
incorsi
.
CAPO
III
:
BILANCI
E
CONTROLLI
15
.
Il
bilancio
preventivo
delle
entrate
e
delle
spese
è
presentato
all
'
approvazione
del
Parlamento
in
allegato
allo
stato
di
previsione
della
spesa
del
Ministero
dei
lavori
pubblici
.
Il
conto
consuntivo
,
con
la
relativa
deliberazione
della
corte
dei
conti
,
è
allegato
in
appendice
al
rendiconto
generale
dello
Stato
e
conterrà
ogni
triennio
,
anche
la
dimostrazione
sintetica
dei
prodotti
lordi
per
linea
.
16
.
L
'
amministrazione
delle
ferrovie
dello
Stato
provvede
alle
spese
,
prelevando
le
occorrenti
somme
dai
prodotti
.
17
.
È
assegnato
alla
amministrazione
delle
ferrovie
dello
Stato
un
fondo
di
dotazione
di
magazzino
,
in
scorte
di
materiali
e
di
oggetti
di
consumo
,
da
determinarsi
ogni
anno
con
la
legge
di
bilancio
.
Tale
fondo
ha
gestione
propria
e
il
suo
rendiconto
va
allegato
al
consuntivo
di
cui
all
'
art
.
15
con
le
norme
che
verranno
stabilite
dal
regolamento
.
18
.
Le
entrate
si
dividono
in
ordinarie
e
straordinarie
.
Si
inscrivono
fra
le
entrate
ordinarie
:
i
prodotti
del
traffico
;
i
proventi
dell
'
uso
delle
proprietà
immobiliari
,
e
quelli
dell
'
uso
e
della
vendita
di
materiali
provenienti
dall
'
armamento
,
dai
rotabili
e
dai
lavori
in
conto
esercizio
;
i
rimborsi
e
concorsi
di
società
concessionarie
di
ferrovie
,
di
altre
amministrazioni
pubbliche
e
di
terzi
nelle
spese
per
lavori
di
riparazione
e
ripristino
,
o
per
altre
prestazioni
;
i
noli
attivi
di
materiale
rotabile
e
qualunque
altro
introito
riguardante
lo
esercizio
.
Si
inscrivono
fra
le
entrate
straordinarie
:
le
somme
fornite
dal
tesoro
per
spese
straordinarie
contemplate
nell
'
art
.
22;
i
rimborsi
e
concorsi
di
società
concessionarie
di
ferrovie
,
di
altre
amministrazioni
pubbliche
e
di
terzi
per
lavori
e
provviste
in
aumento
del
patrimonio
ferroviario
;
il
ricavo
della
vendita
di
beni
immobili
e
di
materiali
di
disfacimento
pertinenti
al
patrimonio
ferroviario
ed
a
servizi
di
navigazione
.
19
.
Le
spese
si
dividono
in
ordinarie
di
esercizio
,
complementari
,
accessorie
e
straordinarie
.
Si
inscrivono
nella
parte
ordinarie
del
bilancio
le
spese
ordinarie
,
complementari
,
accessorie
.
Si
inscrivono
nella
parte
straordinarie
le
spese
straordinarie
.
20
.
Sono
spese
ordinarie
di
esercizio
quelle
di
personale
,
combustibili
,
manutenzione
ordinaria
della
ferrovia
e
sue
dipendenze
,
manutenzione
del
materiale
rotabile
di
esercizio
ed
in
genere
tutte
le
spese
riguardanti
l
'
esercizio
ferroviario
propriamente
detto
.
Per
la
manutenzione
ordinaria
della
ferrovia
e
sue
dipendenze
verrà
stanziata
in
bilancio
una
somma
in
misura
non
minore
di
lire
1000
per
ogni
chilometro
di
strada
esercitata
.
Per
la
manutenzione
e
le
riparazioni
del
materiale
rotabile
verrà
stanziata
in
bilancio
una
somma
in
misura
non
inferiore
al
9
per
cento
dei
prodotti
del
traffico
.
Sono
spese
complementari
di
esercizio
quelle
:
a
)
di
manutenzione
straordinaria
,
occorrenti
per
riparare
e
prevenire
danni
di
forza
maggiore
alle
linee
e
loro
dipendenze
,
per
le
quali
verrà
stanziata
in
bilancio
una
somma
non
minore
di
lire
270
per
ogni
chilometro
di
strada
esercitata
;
b
)
pel
rinnovamento
e
rifacimento
in
acciaio
della
parte
metallica
dell
'
armamento
,
per
cui
verrà
stanziata
in
bilancio
una
somma
non
minore
di
lire
2-10
per
ogni
chilometro
di
strada
esercitata
,
oltre
ad
una
somma
non
minore
dello
0,80%
dei
prodotti
del
traffico
;
c
)
pel
rinnovamento
del
materiale
rotabile
,
per
cui
verrà
stanziata
in
bilancio
una
somma
non
inferiore
al
2,50
per
cento
dei
prodotti
del
traffico
;
d
)
per
migliorie
ed
aumenti
di
carattere
patrimoniale
alle
linee
e
loro
dipendenze
e
al
materiale
rotabile
,
per
cui
verrà
stanziata
nella
parte
ordinaria
del
bilancio
una
somma
pari
al
2
per
cento
dei
prodotti
del
traffico
,
ed
inscritta
in
entrata
nella
parte
straordinaria
del
bilancio
per
essere
erogata
nelle
spese
di
cui
all
'
art
.
21
.
Lo
stanziamento
della
predetta
somma
verrà
fatto
solo
quando
il
fabbisogno
delle
spese
a
carico
della
parte
straordinaria
del
bilancio
,
di
cui
allo
stesso
art
.
21
,
in
ragione
del
quintuplo
dell
'
aumento
di
prodotto
che
si
prevede
rispetto
a
quello
verificatosi
nell
'
anno
precedente
,
sia
inferiore
a
lire
25
milioni
.
I
ricavi
dei
materiali
fuori
uso
e
di
demolizione
,
provenienti
dalla
manutenzione
ordinaria
e
straordinaria
delle
linee
e
del
rinnovamento
dell
'
armamento
e
dei
rotabili
,
formeranno
oggetto
di
appositi
capitoli
e
articoli
dell
'
entrata
ed
il
loro
importo
sarà
aggiunto
agli
stanziamenti
di
spesa
corrispondenti
ai
suddetti
titoli
.
La
parte
non
erogata
degli
stanziamenti
in
bilancio
per
la
manutenzione
ordinaria
delle
linee
e
del
materiale
e
di
quelli
per
le
spese
complementari
di
cui
alle
lettere
a
)
,
b
)
,
c
)
e
d
)
,
sarà
,
alla
chiusura
dell
'
anno
finanziario
,
mantenuta
tra
i
residui
passivi
.
Le
spese
accessorie
comprendono
:
e
)
interessi
sull
'
importo
del
materiale
rotabile
e
di
esercizio
consegnato
alla
Amministrazione
dal
1°
luglio
1905
e
di
quello
successivamente
acquistato
,
in
quanto
abbia
dato
luogo
a
creazione
di
debiti
dopo
la
L
.
22
aprile
1905
,
n
.
137;
f
)
interessi
sull
'
importo
degli
approvvigionamenti
consegnati
all
'
Amministrazione
dal
1°
luglio
1905
e
sulle
somme
fornite
dal
tesoro
pel
completamento
del
fondo
di
dotazione
di
magazzino
,
di
cui
all
'
art
.
17
della
presente
legge
,
in
quanto
abbiano
dato
luogo
a
creazione
di
debiti
dopo
la
L
.
22
aprile
1905
,
n
.
137;
g
)
interessi
e
ammortamento
delle
somme
erogate
per
gli
aumenti
patrimoniali
di
cui
alte
lettere
b
)
ed
e
)
dell
'
art
.
21;
h
)
la
somma
assegnata
al
fondo
di
riserva
,
a
norma
dell
'
art
.
24;
i
)
le
quote
di
ammortamento
delle
somme
pagate
dal
tesoro
per
liquidare
la
gestione
1885-1905
e
le
somme
anticipate
per
le
spese
accessorie
di
cui
ad
e
)
e
f
)
del
presente
articolo
,
le
quali
dovessero
gravare
sul
bilancio
delle
ferrovie
;
l
)
interessi
ed
ammortamento
delle
somme
fornite
per
la
costruzione
e
l
'
acquisto
del
materiale
di
navigazione
,
di
cui
all
'
art
.
20
della
L
.
5
aprile
1908
,
n
.
111;
m
)
le
spese
per
noleggi
temporanei
di
materiale
rotabile
;
n
)
il
contributo
per
le
spese
della
Corte
dei
conti
,
di
cui
all
'
art
.
2
della
L
.
9
luglio
1905
,
n
.
361
.
21
.
Le
spese
straordinarie
comprendono
:
a
)
quelle
per
lavori
,
forniture
,
trasporti
,
valutazioni
,
consegne
,
ed
altre
,
occorrenti
pel
primo
impianto
della
nuova
amministrazione
;
b
)
quelle
per
la
continuazione
e
il
saldo
dei
lavori
e
delle
forniture
in
corso
al
1°
luglio
1905
sulle
linee
assunte
in
esercizio
dallo
Stato
a
tale
giorno
,
e
quelle
per
la
continuazione
e
il
saldo
dei
lavori
e
delle
forniture
sulle
linee
ex
meridionali
,
e
sulle
linee
Vicenza
-
Schio
,
Vicenza
-
Treviso
,
e
Padova
-
Bassano
,
assunte
in
esercizio
dallo
Stato
col
1°
luglio
1906
,
in
quanto
competano
allo
Stato
stesso
in
dipendenza
delle
rispettive
convenzioni
;
c
)
quelle
occorrenti
per
reintegrare
l
'
amministrazione
delle
ferrovie
dello
Stato
della
deficienza
di
manutenzione
delle
linee
e
del
materiale
rotabile
al
30
giugno
1905;
d
)
quelle
per
forniture
di
nuovo
materiale
rotabile
e
di
esercizio
,
anche
per
servizi
di
navigazione
,
sia
per
riparare
alla
deficiente
dotazione
,
sia
per
sostituire
il
materiale
noleggiato
e
per
soddisfare
ai
maggiori
bisogni
dipendenti
dagli
aumenti
di
traffico
,
e
quelle
per
miglioramenti
al
materiale
che
ne
aumentino
il
valore
,
anche
in
occasione
dei
rinnovamenti
di
cui
al
secondo
comma
dell
'
articolo
20;
e
)
quelle
per
provviste
,
in
aumento
del
patrimonio
,
di
materiale
fisso
e
di
materiale
metallico
di
armamento
,
occorrenti
per
impianto
di
nuovi
binari
,
nonché
le
spese
per
miglioramenti
sulle
linee
e
all
'
armamento
anche
in
occasione
dei
rinnovamenti
di
cui
allo
stesso
secondo
comma
dell
'
art
.
20;
per
nuovi
impianti
,
e
per
l
'
ampliamento
di
quelli
esistenti
;
per
nuovi
impianti
di
trazione
elettrica
e
simili
,
a
cui
non
si
provveda
con
la
somma
a
carico
della
parte
ordinaria
del
bilancio
per
le
migliorie
,
a
termini
del
detto
comma
dell
'
art
.
20
.
22
.
Per
ogni
esercizio
finanziario
il
ministro
del
tesoro
,
su
proposta
del
ministro
dei
lavori
pubblici
,
fornisce
alla
amministrazione
delle
ferrovie
dello
Stato
,
che
le
iscrive
nelle
entrate
straordinarie
del
bilancio
le
somme
occorrenti
per
le
spese
indicate
allo
art
.
21
.
Per
le
spese
straordinarie
di
cui
all
'
articolo
21
e
in
aumento
dei
fondi
stanziati
con
le
LL
.
22
aprile
1905
,
n
.
137
,
19
aprile
1906
,
n
.
127
,
e
23
dicembre
1906
,
n
.
638
,
l
'
amministrazione
stessa
è
autorizzata
ad
assumere
impegni
,
nel
sessennio
1909-1910
,
1914-1915
,
fino
al
limite
dei
quintuplo
dell
'
eccedenza
raggiunta
col
prodotto
del
traffico
su
quello
di
410
milioni
di
lire
preso
per
base
,
salvo
il
disposto
del
seguente
capoverso
.
Il
ministro
del
tesoro
provvederà
i
fondi
occorrenti
per
i
pagamenti
relativi
ai
detti
impegni
,
entro
il
limite
massimo
annuale
,
di
cui
all
'
art
.
2
della
L
.
24
dicembre
1908
,
n
.
731
,
nei
modi
indicati
nell
'
art
.
3
della
legge
stessa
.
Con
le
stesse
forme
e
in
aumento
ai
fondi
suddetti
il
ministro
del
tesoro
,
su
proposta
di
quello
dei
lavori
pubblici
,
sentito
,
secondo
le
rispettive
competenze
,
il
ministro
delle
poste
e
dei
telegrafi
o
quello
dell
'
interno
,
è
autorizzato
a
fornire
nel
sessennio
,
all
'
Amministrazione
delle
ferrovie
dello
Stato
,
che
la
iscrive
nelle
entrate
straordinarie
del
bilancio
,
la
somma
di
lire
10
milioni
,
per
l
'
acquisto
di
nuovo
materiale
rotabile
da
destinarsi
ai
trasporti
in
servizio
del
Ministero
delle
poste
e
dei
telegrafi
e
di
quello
dello
interno
,
salvo
,
da
parte
di
questi
ultimi
,
la
corresponsione
all
'
Amministrazione
delle
ferrovie
dello
Stato
di
canoni
per
l
'
uso
del
detto
materiale
.
23
.
Nel
progetto
di
bilancio
preventivo
si
inscrivono
in
una
colonna
gli
stanziamenti
proposti
dal
direttore
generale
e
deliberati
dal
consiglio
di
amministrazione
e
in
un
'
altra
colonna
le
eventuali
variazioni
che
il
ministro
dei
lavori
pubblici
ritenesse
opportuno
apportarvi
,
con
le
relative
note
giustificative
dei
corrispondenti
capitoli
.
Nuovi
stanziamenti
o
aumenti
di
quelli
proposti
al
Parlamento
non
possono
essere
approvati
che
per
legge
speciale
.
24
.
È
istituito
un
fondo
di
riserva
per
spese
impreviste
,
dell
'
importo
di
lire
100
milioni
,
destinato
a
somministrare
le
somme
occorrenti
per
imprevisti
bisogni
di
servizio
,
pei
quali
non
siano
sufficienti
gli
stanziamenti
di
bilancio
e
non
possano
proporsi
in
tempo
le
occorrenti
variazioni
.
Sul
fondo
stesso
possono
farsi
,
eccezionalmente
,
prelevazioni
anche
per
anticipare
lo
acquisto
di
approvvigionamenti
in
eccedenza
all
'
ordinaria
rotazione
,
quando
ne
sia
riconosciuta
la
convenienza
.
Le
prelevazioni
dal
fondo
e
la
inscrizione
delle
somme
prelevate
ai
rispettivi
capitoli
di
bilancio
o
ad
un
capitolo
nuovo
,
sono
fatte
con
decreti
reali
su
proposta
del
Ministro
per
le
comunicazioni
di
concerto
con
quello
per
le
finanze
.
Tali
decreti
sono
comunicati
al
Parlamento
,
insieme
col
conto
consuntivo
.
Annualmente
saranno
stanziate
in
bilancio
lire
20.000.000
per
essere
assegnate
al
detto
fondo
.
Quando
in
un
esercizio
vengano
eseguite
prelevazioni
per
importo
superiore
a
lire
20
milioni
,
il
fondo
di
riserva
deve
essere
reintegrato
della
eccedenza
nello
stesso
esercizio
o
,
al
più
tardi
,
in
quello
successivo
.
A
tale
reintegro
si
provvede
con
decreti
reali
,
promossi
e
comunicati
,
come
innanzi
,
sempre
che
vi
si
possa
far
luogo
con
aumento
di
entrate
o
diminuzione
di
spesa
:
in
ogni
altro
caso
mediante
apposito
stanziamento
dl
bilancio
,
da
approvarsi
nei
modi
di
legge
.
Quando
,
invece
,
le
prelevazioni
non
raggiungano
l
'
importo
di
lire
20.000.000
,
in
luogo
dell
'
intero
stanziamento
di
cui
al
precedente
comma
4°
viene
versato
al
fondo
solo
l
'
importo
corrispondente
alle
somme
prelevate
;
la
differenza
è
destinata
alle
spese
per
il
rinnovamento
del
materiale
rotabile
.
Le
somme
di
spettanza
del
fondo
di
riserva
vengono
versate
in
conto
corrente
infruttifero
al
tesoro
.
25
.
Al
servizio
di
ragioneria
dell
'
Amministrazione
delle
ferrovie
dello
Stato
è
affidato
il
riscontro
sulla
regolarità
dei
documenti
relativi
alle
spese
e
delle
rispettive
contabilità
,
il
riscontro
sulle
entrate
,
sul
servizio
di
Cassa
,
sulla
gestione
dei
magazzini
e
depositi
,
sugli
inventari
,
nonché
la
tenuta
delle
scritture
delle
entrate
e
delle
spese
.
La
revisione
dei
prodotti
del
traffico
è
affidata
agli
uffici
di
controllo
con
le
norme
che
saranno
stabilite
dal
regolamento
e
sotto
la
vigilanza
della
ragioneria
.
I
funzionari
di
ragioneria
e
quelli
di
cui
all
'
art
.
28
ordinatori
delle
spese
sono
sottoposti
alla
giurisdizione
della
Corte
dei
conti
.
I
funzionari
non
compresi
nel
comma
precedente
e
nell
'
art
.
14
e
gli
agenti
non
compresi
nell
'
art
.
37
rispondono
direttamente
all
'
Amministrazione
dei
danni
ad
essa
arrecati
per
la
loro
colpa
o
negligenza
e
l
'
Amministrazione
è
in
facoltà
di
rivalersi
,
con
le
norme
del
regolamento
,
delle
somme
messe
a
loro
carico
mediante
ritenute
da
praticare
sui
loro
stipendi
o
paghe
nei
limiti
consentiti
dalle
leggi
vigenti
.
Quando
però
occorra
provvedere
alla
esecuzione
coattiva
anche
sugli
altri
beni
dell
'
agente
ritenuto
responsabile
,
questi
è
deferito
al
giudizio
della
Corte
dei
conti
.
Contro
il
provvedimento
amministrativo
di
cui
al
quarto
comma
il
funzionario
od
agente
può
ricorrere
alla
Corte
dei
conti
nel
termine
di
30
giorni
da
quello
in
cui
fu
data
comunicazione
per
iscritto
del
provvedimento
stesso
.
26
.
La
Corte
dei
conti
vigila
sulla
riscossione
delle
entrate
,
fa
il
riscontro
consuntivo
delle
spese
delle
ferrovie
dello
Stato
,
ed
ha
il
diritto
di
richiedere
e
ricevere
tutti
i
documenti
dai
quali
traggono
origine
le
spese
.
Le
attribuzioni
della
Corte
dei
conti
si
esercitano
per
mezzo
di
un
ufficio
speciale
presso
la
Direzione
generale
delle
ferrovie
dello
Stato
.
II
regolamento
per
l
'
esecuzione
della
presente
legge
stabilirà
le
norme
per
il
funzionamento
di
detto
ufficio
.
27
.
È
applicabile
all
'
Amministrazione
delle
ferrovie
la
legge
sulla
contabilità
generale
dello
Stato
in
quanto
non
sia
modificata
dalle
disposizioni
della
presente
legge
.
Mensilmente
l
'
Amministrazione
informa
i
Ministri
dei
lavori
pubblici
e
del
tesoro
sull
'
andamento
degli
introiti
e
delle
spese
e
sulle
conseguenti
previsioni
pei
versamento
dei
residui
prodotti
al
tesoro
.
28
.
Con
norme
da
stabilirsi
nel
regolamento
,
sarà
determinato
a
chi
spetti
la
facoltà
di
firmare
i
ruoli
di
spese
fisse
,
i
mandati
e
buoni
di
pagamento
,
e
saranno
pure
determinate
le
relative
attribuzioni
e
responsabilità
della
ragioneria
e
regolate
le
verifiche
di
cassa
.
Il
pagamento
dei
ruoli
,
dei
mandati
o
dei
buoni
sarà
fatto
,
ove
occorra
,
dalla
cassa
delle
sezioni
,
secondo
i
modi
e
le
garanzie
che
saranno
prescritte
dal
suddetto
regolamento
.
Questo
determinerà
pure
le
norme
necessarie
per
rendere
facili
e
spedite
,
derogando
,
ove
occorra
,
al
precedente
articolo
,
le
operazioni
comunque
attinenti
al
contratto
di
trasporto
ed
i
pagamenti
che
occorra
far
eseguire
in
via
d
'
urgenza
.
29
.
Il
direttore
generale
,
previa
approvazione
del
Consiglio
di
amministrazione
,
può
aprire
crediti
,
mediante
mandati
a
disposizione
,
ed
emettere
a
favore
dei
funzionari
dipendenti
mandati
di
anticipazione
per
spese
da
farsi
in
economia
per
lavori
e
forniture
.
Tali
mandati
non
possono
eccedere
la
somma
di
lire
200.000
ed
i
relativi
rendiconti
prensili
sono
presentati
alla
ragioneria
pel
riscontro
della
Corte
dei
conti
.
30
.
Nei
casi
dalla
legge
permessi
,
qualunque
atto
che
abbia
per
iscopo
di
impedire
o
trattenere
un
pagamento
di
somme
a
carico
del
bilancio
delle
ferrovie
esercitate
dallo
Stato
,
deve
essere
notificato
al
direttore
generale
che
ne
dà
corrispondente
notizia
anche
all
'
ufficiale
incaricato
del
pagamento
.
Può
peraltro
il
creditore
fare
notificazione
all
'
ufficiale
,
cassiere
,
o
agente
incaricato
del
pagamento
,
il
quale
ne
informerà
immediatamente
il
direttore
generale
.
Tuttavia
i
vincoli
d
'
ogni
specie
sugli
stipendi
e
sulle
pensioni
del
personale
delle
ferrovie
dello
Stato
,
nei
casi
consentiti
dalla
L
.
30
giugno
1908
,
n
.
335
,
e
dal
presente
articolo
,
debbono
essere
notificati
al
direttore
generale
,
al
quale
altresì
,
in
materia
di
cessioni
,
spettano
le
attribuzioni
assegnate
alla
Direzione
generale
del
tesoro
dagli
artt
.
4
,
7
,
8
,
9
e
11
della
legge
medesima
.
La
detta
legge
,
inoltre
,
è
applicabile
al
personale
delle
ferrovie
dello
Stato
,
con
le
seguenti
norme
e
modificazioni
:
a
)
gli
agenti
avventizi
e
quelli
in
prova
,
di
cui
agli
artt
.
2
e
15
del
regolamento
22
luglio
1906
,
n
.
417
,
e
gli
agenti
stabili
a
paga
giornaliera
sono
esonerati
dalle
ritenute
fissate
negli
artt
.
9
e
10
della
legge
,
ed
autorizzati
alla
cessione
soltanto
nel
modo
previsto
dall
'
art
.
12
,
ultimo
comma
;
b
)
anche
gli
atti
di
cessione
,
fatti
in
conformità
dell
'
art
.
12
,
ultimo
comma
,
debbono
essere
stesi
per
iscritto
e
comunicati
,
mediante
piego
raccomandato
,
al
direttore
generale
delle
ferrovie
dello
Stato
;
essi
hanno
effetto
presso
l
'
Amministrazione
a
cominciare
dalla
rata
del
mese
successivo
a
quello
dell
'
avvenuta
comunicazione
;
c
)
la
determinazione
della
quota
cedibile
per
tutti
gli
agenti
indistintamente
e
quella
delle
ritenute
di
cui
all
'
art
.
10
per
gli
agenti
che
vi
sono
soggetti
,
sono
fatte
computando
insieme
allo
stipendio
soltanto
gli
assegni
che
l
'
Amministrazione
abbia
dichiarato
formarne
parte
integrante
.
La
quota
cedibile
degli
agenti
a
paga
giornaliera
è
computata
sul
prodotto
della
paga
stessa
,
più
l
'
eventuale
assegno
giornaliero
facente
parte
integrante
della
paga
,
moltiplicata
per
360;
d
)
con
i
contributi
del
personale
stabile
ferroviario
sarà
costituito
,
come
agli
artt
.
8
,
9
e
11
,
un
fondo
separato
di
garanzia
,
del
quale
la
Cassa
depositi
e
prestiti
terrà
il
conto
corrente
e
la
gestione
,
separati
da
quelli
del
fondo
comune
agli
altri
impiegati
contemplati
dalla
legge
.
Le
cessioni
degli
agenti
ferroviari
che
,
alla
data
di
pubblicazione
della
presente
legge
,
saranno
state
già
effettuate
ed
approvate
dalla
Direzione
generale
del
tesoro
,
saranno
riconosciute
ed
osservate
dall
'
Amministrazione
ferroviaria
.
Quelle
in
corso
di
attuazione
saranno
continuate
direttamente
dall
'
Amministrazione
ferroviaria
,
secondo
le
disposizioni
del
presente
articolo
ed
in
quanto
possibile
secondo
il
regolamento
24
settembre
1908
,
n
.
574
,
finché
al
coordinamento
ed
all
'
applicazione
delle
speciali
norme
riguardanti
gli
agenti
ferroviari
non
sarà
provveduto
con
altro
apposito
regolamento
.
Le
ritenute
di
cui
agli
artt
.
9
e
10
non
ancora
applicate
,
o
applicate
in
misura
diversa
da
quella
che
sarà
definitivamente
stabilita
dall
'
apposito
regolamento
,
saranno
effettuate
o
rettificate
dopo
la
sua
pubblicazione
,
ma
con
decorrenza
dal
28
ottobre
1908
.
Alle
operazioni
necessarie
per
lo
stralcio
ed
il
versamento
nel
fondo
separato
di
garanzia
delle
ritenute
già
effettuate
,
ed
a
quanto
altro
occorra
per
la
separazione
ed
il
trapasso
delle
relative
gestioni
,
sarà
provveduto
,
subito
dopo
la
pubblicazione
della
presente
legge
,
mediante
accordi
da
prendersi
fra
le
Amministrazioni
del
tesoro
,
delle
ferrovie
dello
Stato
e
della
Cassa
dei
depositi
e
prestiti
.
31
.
Ai
contratti
da
stipularsi
coll
'
Amministrazione
delle
ferrovie
dello
Stato
,
ed
ai
progetti
da
essa
compilati
,
non
sono
applicabili
le
disposizioni
degli
artt
.
322
,
337
e
362
della
L
.
20
marzo
1865
,
n
.
2248
,
all
.
F
,
e
relative
modificazioni
di
cui
alla
L
.
15
giugno
1893
,
n
.
294
.
Ai
contratti
stessi
,
dai
quali
derivino
entrate
o
spese
per
l
'
azienda
delle
ferrovie
dello
Stato
,
sono
applicabili
le
disposizioni
della
legge
di
contabilità
generale
dello
Stato
,
salvo
quelle
degli
artt
.
9
,
10
,
12
,
14
,
15
e
16
della
legge
medesima
.
Il
regolamento
stabilirà
quali
contratti
saranno
da
stipularsi
in
forma
pubblica
amministrativa
.
Tuttavia
è
ammessa
per
qualsiasi
importo
la
licitazione
privata
,
ogni
qualvolta
l
'
interesse
dell
'
Amministrazione
consigli
di
non
applicare
il
sistema
dell
'
asta
pubblica
.
È
ammessa
la
trattativa
privata
:
a
)
con
approvazione
del
direttore
generale
nei
casi
di
contrattazione
di
importo
non
superiore
a
L
.
200.000
,
anche
se
ripartite
in
più
anni
;
b
)
con
deliberazione
motivata
del
Consiglio
di
amministrazione
,
nei
casi
di
contrattazione
d
'
importo
superiore
a
L
.
200.000
.
La
deliberazione
del
Consiglio
,
quando
si
tratti
di
contrattazione
di
importo
superiore
a
lire
500.000
,
dovrà
riportare
l
'
approvazione
del
ministero
dei
lavori
pubblici
.
Tale
approvazione
non
occorre
per
le
forniture
,
i
lavori
e
le
relative
provviste
,
quando
,
con
deliberazione
motivata
,
sia
riconosciuto
che
l
'
urgenza
od
il
bisogno
di
garantire
la
sicurezza
e
regolarità
dell
'
esercizio
,
a
giudizio
del
Consiglio
d
'
amministrazione
,
non
permettano
l
'
indugio
della
gara
.
Gli
approvvigionamenti
possono
essere
fatti
direttamente
nei
luoghi
di
produzione
e
nei
principali
mercati
stranieri
,
col
mezzo
di
funzionari
a
ciò
delegati
dall
'
Amministrazione
.
I
servizi
,
i
lavori
e
le
forniture
da
farsi
in
economia
si
eseguiranno
con
le
norme
prescritte
dal
regolamento
.
32
.
Alle
associazioni
cooperative
di
produzione
e
lavoro
che
abbiano
adempiuto
alle
prescrizioni
della
L
.
12
maggio
1904
,
n
.
178
,
sono
applicabili
.
pei
lavori
e
per
le
forniture
d
'
interesse
dell
'
amministrazione
delle
ferrovie
dello
Stato
,
le
disposizioni
della
legge
medesima
.
33
.
Le
provviste
del
materiale
fisso
e
mobile
e
di
quello
metallico
di
armamento
,
sono
di
regola
,
appaltate
all
'
industria
nazionale
,
col
sistema
delle
pubbliche
gare
.
La
direzione
generale
delle
ferrovie
dello
Stato
,
su
conforme
deliberazione
del
consiglio
d
'
amministrazione
,
può
procedere
per
licitazione
o
trattativa
privata
.
quando
ciò
sia
consigliato
dall
'
interesse
dell
'
amministrazione
o
dal
fine
di
assicurare
un
'
equa
ripartizione
delle
forniture
fra
gli
stabilimenti
congeneri
nelle
diverse
parti
del
Regno
,
fermo
il
disposto
dell
'
art
.
16
della
L
.
8
luglio
1904
,
n
.
351
.
Se
il
risultato
delle
pubbliche
gare
,
delle
licitazioni
o
delle
trattative
private
dimostra
che
le
condizioni
dell
'
industria
nazionale
non
permettono
di
ottenere
prezzi
convenienti
,
la
direzione
generale
delle
ferrovie
dello
Stato
,
su
conforme
deliberazione
del
consiglio
d
'
amministrazione
e
in
seguito
ad
autorizzazione
del
consiglio
dei
ministri
,
può
procedere
a
gare
internazionali
,
alle
quali
sono
invitate
anche
ditte
nazionali
.
Nella
relazione
annuale
disposta
all
'
articolo
9
,
il
direttore
generale
darà
un
rendiconto
analitico
delle
provviste
suindicate
.
34
.
A
parità
di
condizioni
,
nelle
gare
internazionali
deve
preferirsi
l
'
industria
nazionale
.
Per
le
provviste
di
materiale
di
cui
all
'
articolo
precedente
,
sarà
accordata
,
con
deliberazione
del
consiglio
d
'
amministrazione
,
una
congrua
protezione
all
'
industria
nazionale
,
che
però
non
potrà
mai
eccedere
il
cinque
per
cento
sulla
offerta
dell
'
industria
estera
,
accresciuta
delle
spese
di
dogana
e
di
trasporto
al
luogo
di
consegna
.
Per
offerta
dell
'
industria
estera
si
intende
la
media
delle
offerte
più
basse
,
che
rappresentano
la
metà
del
numero
delle
offerte
stesse
riconosciute
valide
.
Se
queste
sono
in
numero
dispari
,
la
metà
è
formata
sul
numero
stesso
aumentato
di
uno
.
Se
l
'
offerta
estera
sia
stata
una
sola
,
la
determinazione
della
parità
delle
condizioni
sarà
rimessa
al
giudizio
del
consiglio
d
'
amministrazione
.
Quando
occorra
provvedere
sollecitamente
alla
dotazione
normale
del
materiale
per
l
'
esercizio
delle
ferrovie
dì
Stato
,
può
essere
eccezionalmente
autorizzata
,
previa
deliberazione
del
consiglio
dei
ministri
,
la
licitazione
o
la
trattativa
privata
con
ditte
estere
.
35
.
Tutti
i
contratti
ed
atti
,
stipulati
dall
'
amministrazione
delle
ferrovie
dello
Stato
,
relativi
esclusivamente
all
'
esercizio
delle
ferrovie
stesse
,
sono
soggetti
al
diritto
fisso
di
una
lira
ed
esenti
da
ogni
diritto
proporzionale
di
registro
.
Ai
reclami
relativi
al
contratto
di
trasporto
di
persone
e
di
cose
presentati
all
'
amministrazione
delle
ferrovie
dello
Stato
,
non
sono
applicabili
gli
artt
.
19
.
n
.
3
,
e
20
,
n
.
34
,
del
testo
unico
delle
leggi
sulle
tasse
di
bollo
,
approvate
con
R.D.
4
luglio
1897
,
numero
414
.
36
.
Per
provvedere
alla
riscossione
delle
entrate
ed
al
pagamento
delle
spese
,
l
'
Amministrazione
delle
ferrovie
dello
Stato
si
avvale
delle
proprie
casse
ed
,
in
quanto
occorra
,
dei
servizi
dell
'
Amministrazione
postale
.
Con
l
'
osservanza
dei
limiti
complessivi
di
giacenza
che
verranno
determinati
di
concerto
dal
Ministri
per
i
trasporti
e
per
il
tesoro
,
l
'
Amministrazione
ferroviaria
può
essere
autorizzata
,
con
decreti
degli
stessi
Ministri
e
sentito
il
proprio
Consiglio
d
'
amministrazione
,
ad
avvalersi
di
aziende
di
credito
che
abbiano
un
patrimonio
(
capitale
e
riserve
)
non
inferiore
a
quello
che
sarà
stabilito
dal
Comitato
interministeriale
del
credito
e
del
risparmio
,
nonché
ad
avvalersi
dell
'
Istituto
nazionale
di
previdenza
e
credito
delle
comunicazioni
.
I
rapporti
con
le
aziende
di
credito
saranno
regolati
da
apposite
convenzioni
,
da
approvarsi
con
i
decreti
medesimi
.
Il
pagamento
delle
spese
viene
effettuato
in
base
a
ruoli
paga
ed
ordini
di
pagamento
emessi
dal
Servizio
ragioneria
.
Le
somme
eccedenti
l
'
ordinario
fabbisogno
ricorrente
di
cassa
sono
versate
dall
'
Amministrazione
delle
ferrovie
dello
Stato
in
apposito
conto
fruttifero
,
al
tasso
di
interesse
stabilito
dal
Ministro
per
il
tesoro
,
presso
la
Tesoreria
dello
Stato
.
Le
norme
per
il
servizio
di
cassa
e
quelle
per
raccogliere
,
custodire
e
versare
i
fondi
,
sono
stabilite
dal
regolamento
.
37
.
I
cassieri
e
i
sottocassieri
sono
tenuti
a
prestare
cauzione
nella
misura
e
nelle
forme
stabilite
dal
regolamento
e
sono
sottoposti
alla
giurisdizione
della
Corte
dei
conti
ai
termini
dell
'
art
.
64
della
L
.
17
febbraio
1884
,
n
.
2016
.
In
occasione
dei
conti
resi
dai
cassieri
,
la
Corte
pronunzia
anche
sulle
eventuali
responsabilità
incontrate
dai
sotto
-
cassieri
,
salvo
che
questi
ultimi
,
nella
vacanza
dei
cassieri
,
ne
abbiano
assunte
le
funzioni
e
debbano
quindi
presentare
il
conto
in
proprio
nome
.
Queste
disposizioni
si
applicano
alle
gestioni
a
decorrere
dal
1°
luglio
1905
.
CAPO
IV
:
TARIFFE
E
ORARI
33
.
Le
condizioni
dei
trasporti
e
le
tariffe
attualmente
in
vigore
sulle
ferrovie
esercitate
dallo
Stato
sono
mantenute
.
Entro
tre
anni
dalla
pubblicazione
della
presente
legge
si
provvederà
alla
revisione
delle
condizioni
dei
trasporti
ed
al
coordinamento
,
delle
medesime
,
per
ciò
che
concerne
le
merci
,
alla
convenzione
di
Berna
e
successive
appendici
e
alla
semplificazione
delle
tabelle
,
nonché
a
disciplinare
l
'
applicazione
delle
disposizioni
contenute
nel
successivo
articolo
41
.
A
questa
revisione
,
al
coordinamento
e
alla
semplificazione
si
provvederà
con
decreto
reale
,
su
proposta
del
ministro
dei
lavori
pubblici
,
di
concerto
coi
ministri
del
tesoro
e
di
agricoltura
,
industria
e
commercio
,
udito
il
consiglio
generale
del
traffico
e
il
consiglio
dei
ministri
.
Tale
decreto
sarà
,
senza
ritardo
,
presentato
al
Parlamento
per
essere
convertito
in
legge
.
Fino
a
che
sia
pubblicato
tale
decreto
reale
rimarranno
in
vigore
le
disposizioni
dello
art
.
2
della
L
.
12
luglio
1906
,
n
.
332
.
In
attesa
della
revisione
di
cui
sopra
,
gli
indennizzi
per
ritardata
consegna
delle
cose
trasportate
verranno
corrisposti
solamente
quando
il
loro
importo
superi
una
lira
per
spedizione
.
39
.
(
Omissis
)
.
40
.
Ogni
quinquennio
si
procederà
ad
una
generale
revisione
della
nomenclatura
e
della
classificazione
delle
merci
.
Le
modificazioni
dipendenti
da
questa
revisione
saranno
approvate
con
decreto
reale
,
su
proposta
del
ministro
dei
lavori
pubblici
,
di
concerto
coi
ministri
del
tesoro
e
di
agricoltura
,
industria
e
commercio
,
uditi
il
Consiglio
di
amministrazione
delle
ferrovie
dello
Stato
,
il
Consiglio
generale
del
traffico
e
in
seguito
a
deliberazione
del
Consiglio
dei
ministri
.
Il
decreto
sarà
presentato
al
Parlamento
per
essere
convertito
in
legge
.
41
.
L
'
amministrazione
delle
ferrovie
dello
Stato
può
istradare
le
merci
anche
per
via
diversa
dalla
più
breve
quando
,
essendo
in
possesso
delle
spedizioni
,
sia
in
grado
di
farle
giungere
sulle
linee
sue
e
da
essa
esercitate
,
a
destinazione
o
al
vettore
successivo
,
applicando
però
in
ogni
caso
la
tassazione
corrispondente
alla
via
più
breve
quando
però
questa
sia
costituita
da
una
linea
a
scartamento
uguale
ed
in
servizio
cumulativo
colle
ferrovie
dello
Stato
,
e
fermi
restando
i
termini
di
resa
,
esclusa
ogni
partecipazione
dei
concessionari
delle
linee
più
brevi
al
prodotto
per
i
tratti
non
percorsi
.
Le
riduzioni
di
tariffe
derivanti
dalla
applicazione
della
base
differenziale
sono
attuate
anche
nei
servizi
cumulativi
con
le
ferrovie
concesse
all
'
industria
privata
,
purché
i
concessionari
vi
abbiano
aderito
,
e
sulle
ferrovie
stesse
siano
in
vigore
tariffe
uguali
a
quelle
delle
ferrovie
dello
Stato
.
Nelle
nuove
concessioni
di
ferrovie
all
'
industria
privata
,
si
intenderà
imposto
al
concessionario
l
'
obbligo
del
cumulo
delle
distanze
.
42
.
E
obbligatoria
,
per
le
ferrovie
allacciate
tra
di
loro
,
un
'
istituzione
dei
servizi
cumulativi
.
Possono
essere
escluse
da
quest
'
obbligo
le
spedizioni
in
transito
diretto
e
quelle
con
rispedizioni
da
stazioni
intermedie
.
Qualora
non
esista
l
'
allacciamento
fra
la
ferrovia
ed
altri
mezzi
di
trasporto
,
o
,
per
altre
circostanze
,
si
riconosca
non
conveniente
,
previo
parere
del
consiglio
generale
del
traffico
,
l
'
istituzione
del
servizio
cumulativo
,
dovrà
essere
dall
'
esercente
istituito
un
servizio
di
corrispondenza
.
L
'
obbligo
dei
servizi
cumulativi
o
di
corrispondenza
,
secondo
i
casi
,
sarà
iscritto
in
qualunque
concessione
nuova
o
rinnovata
con
imprese
di
trasporto
terrestri
,
o
di
navigazioni
in
qualunque
modo
sovvenute
dallo
Stato
o
da
enti
locali
e
investite
di
servizi
pubblici
rimunerati
.
43
.
Quando
,
per
superare
forti
dislivelli
,
convenga
ricorrere
a
sistemi
speciali
di
impianto
e
di
esercizio
per
il
trasporto
di
persone
o
di
cose
,
diversi
dal
sistema
ad
aderenza
,
i
relativi
tratti
di
linea
,
agli
effetti
della
tassazione
dei
trasporti
viaggiatori
e
merci
,
si
computano
su
uno
sviluppo
che
viene
fissato
,
caso
per
caso
,
su
proposta
del
direttore
generale
,
e
previa
deliberazione
del
consiglio
di
amministrazione
,
con
decreto
del
ministro
dei
lavori
pubblici
.
44
.
Le
condizioni
e
le
norme
dei
servizi
cumulativi
e
di
corrispondenza
,
di
cui
agli
articoli
precedenti
,
e
per
l
'
uso
delle
stazioni
comuni
,
sono
concordate
dall
'
amministrazione
delle
strade
ferrate
dello
Stato
con
altre
amministrazioni
interessate
.
Se
l
'
accordo
non
sia
intervenuto
nel
termine
di
tre
mesi
dalla
richiesta
della
parte
più
diligente
,
od
entro
sei
mesi
dal
ricorso
diretto
da
un
interessato
al
direttore
generale
delle
ferrovie
dello
Stato
e
all
'
altra
amministrazione
,
le
condizioni
e
le
norme
del
servizio
sono
stabilite
da
tre
arbitri
nominati
d
'
accordo
fra
le
amministrazioni
,
o
,
in
difetto
,
uno
dal
consiglio
di
amministrazione
,
uno
dall
'
altra
impresa
di
trasporti
interessata
e
il
terzo
dal
presidente
della
corte
d
'
appello
di
Roma
.
Nel
caso
che
taluna
delle
amministrazioni
non
elegga
il
proprio
arbitro
,
il
presidente
della
corte
d
'
appello
,
sopra
domanda
della
parte
più
diligente
o
di
chi
possa
avervi
interesse
,
nomina
anche
l
'
arbitro
o
gli
arbitri
mancanti
.
Gli
arbitri
decidono
come
amichevoli
compositori
.
45
.
Non
può
essere
promossa
azione
giudiziaria
contro
l
'
amministrazione
delle
ferrovie
dello
Stato
,
per
inadempimento
delle
condizioni
di
trasporto
o
per
la
classificazione
delle
merci
o
per
l
'
applicazione
delle
tariffe
,
prima
che
siano
trascorsi
quaranta
giorni
dalla
presentazione
del
reclamo
amministrativo
.
Si
può
tuttavia
procedere
agli
accertamenti
di
cui
agli
artt
.
402
e
71
del
codice
di
commercio
,
anche
prima
che
sia
presentato
il
reclamo
amministrativo
o
in
pendenza
di
esso
.
Quando
le
cause
suddette
,
siano
di
competenza
dei
giudici
conciliatori
,
le
sentenze
anche
per
valore
non
eccedente
le
lire
50
,
sono
appellabili
in
conformità
degli
artt
.
17
della
L
.
16
giugno
1892
,
n
.
261
,
e
3
della
L
.
28
luglio
1895
,
n
.
455
.
46
.
Gli
orari
generali
dei
treni
per
viaggiatori
sono
deliberati
dal
consiglio
di
amministrazione
su
proposta
del
direttore
generale
.
47
.
(
Abrogato
)
.
48
.
Il
Consiglio
d
'
amministrazione
per
speciali
condizioni
locali
o
per
facilitare
servizi
subordinati
postali
e
simili
,
può
,
per
alcune
linee
o
tratti
di
linea
,
autorizzare
treni
leggeri
o
con
carrozze
automotrici
in
sostituzione
od
in
aumento
dei
treni
viaggiatori
ordinari
(
31
)
.
49-50
.
(
Abrogati
)
.
51
.
Quando
gravi
ragioni
lo
esigano
,
il
ministro
dei
lavori
pubblici
,
previa
deliberazione
del
consiglio
dei
ministri
,
può
ordinare
l
'
attuazione
di
treni
internazionali
di
lusso
,
ancorché
il
consiglio
d
'
amministrazione
non
abbia
creduto
opportuno
di
deliberarne
l
'
istituzione
.
52
.
Sono
deliberate
dal
Consiglio
di
amministrazione
,
su
proposta
del
direttore
generale
:
a
)
la
concessione
o
la
soppressione
di
stazioni
e
di
fermate
;
b
)
la
conversione
di
stazioni
in
fermate
e
di
fermate
in
stazioni
.
CAPO
V
:
PERSONALE
53
.
Le
assunzioni
,
le
nomine
,
gli
stipendi
o
paghe
,
gli
avanzamenti
,
la
disciplina
,
l
esonero
,
le
condizioni
di
servizio
in
genere
e
le
competenze
accessorie
del
personale
delle
ferrovie
dello
Stato
,
sono
regolati
in
base
a
norme
approvate
con
decreto
reale
,
uditi
il
Consiglio
d
'
amministrazione
delle
ferrovie
stesse
ed
il
Consiglio
dei
ministri
.
Entro
un
anno
dalla
decorrenza
che
sarà
stabilita
col
decreto
di
cui
all
'
art
85
,
della
presente
legge
saranno
fissate
per
decreto
reale
,
udito
il
Consiglio
dei
ministri
,
le
piante
organiche
del
personale
dei
primi
sei
gradi
delle
tabelle
graduatorie
esistenti
,
con
determinazione
del
numero
dei
posti
per
ciascuna
qualifica
.
Ogni
modificazione
alle
dette
piante
sarà
approvata
con
le
medesime
forme
e
garenzie
.
I
crediti
reali
di
cui
al
2°
e
al
3°
comma
di
questo
articolo
dovranno
essere
senza
ritardo
presentati
al
Parlamento
per
essere
convertiti
in
legge
.
Pei
rimanenti
gradi
la
determinazione
del
numero
dei
posti
per
ciascuna
qualifica
sarà
fatta
con
deliberazione
del
Consiglio
d
'
amministrazione
,
approvata
dal
ministro
dei
lavori
pubblici
.
Al
conto
consuntivo
di
ciascun
esercizio
sarà
allegata
la
situazione
numerica
di
tutto
il
personale
,
distinto
per
gradi
e
qualifiche
,
a
dimostrazione
della
spesa
corrispondente
.
54
.
Sono
soggette
all
'
approvazione
del
ministro
le
deliberazioni
motivate
del
consiglio
di
amministrazione
relative
alle
nomine
,
agli
avanzamenti
,
ai
collocamenti
in
disponibilità
,
all
'
esonero
ed
alla
destituzione
di
funzionari
di
grado
uguale
o
superiore
al
primo
delle
tabelle
graduatorie
esistenti
.
Pei
provvedimenti
relativi
al
capo
servizio
della
ragioneria
,
il
ministro
dei
lavori
pubblici
procederà
di
concerto
con
quello
del
tesoro
.
55
.
Salvo
i
diritti
riservati
ai
sottufficiali
del
regio
esercito
e
della
regia
armata
,
le
assunzioni
di
nuovo
personale
sono
fatte
per
pubblico
concorso
,
eccettuate
quelle
del
personale
di
fatica
e
avventizio
.
56
.
Tutti
gli
addetti
alle
ferrovie
esercitate
dallo
Stato
,
qualunque
sia
il
loro
grado
ed
ufficio
,
sono
considerati
pubblici
ufficiali
.
Senza
pregiudizio
dell
'
azione
penale
secondo
le
leggi
vigenti
,
coloro
che
volontariamente
abbandonano
o
non
assumono
l
'
ufficio
o
prestano
l
'
opera
propria
in
modo
da
interrompere
o
perturbare
la
continuità
e
regolarità
del
servizio
sono
considerati
come
dimissionari
e
sono
surrogati
.
Può
però
il
direttore
generale
,
su
parere
favorevole
del
consiglio
di
amministrazione
,
considerate
le
condizioni
individuali
e
le
personali
responsabilità
,
applicare
invece
la
sospensione
dal
servizio
,
la
proroga
del
termine
per
l
'
aumento
dello
stipendio
o
della
paga
,
o
la
degradazione
.
57
.
Contro
gli
atti
e
i
provvedimenti
definitivi
riguardanti
il
personale
è
ammesso
,
da
parte
degli
interessati
,
il
ricorso
alla
IV
sezione
del
Consiglio
di
Stato
,
a
termini
dell
'
art
.
24
della
L
.
2
giugno
1889
,
n
.
6166
(
s
.
3a
)
.
In
quanto
ai
provvedimenti
di
carattere
disciplinare
,
tale
ricorso
è
ammesso
nei
casi
di
proroga
del
termine
per
l
'
aumento
dello
stipendio
,
o
della
paga
,
di
degradazione
e
di
destituzione
.
Il
ricorso
è
proponibile
entro
sessanta
giorni
dalla
pubblicazione
dell
'
atto
o
del
provvedimento
negli
ordini
generali
dell
'
amministrazione
.
58
.
La
imposta
di
ricchezza
mobile
sulle
pensioni
e
sui
sussidi
continuativi
liquidati
a
favore
del
personale
ferroviario
collocato
in
quiescenza
avanti
il
1°
luglio
1905
,
continuerà
ad
essere
applicata
,
sino
alla
loro
estinzione
,
con
le
norme
allora
vigenti
.
La
imposta
di
ricchezza
mobile
sulle
pensioni
e
sui
sussidi
continuativi
liquidati
o
da
liquidarsi
,
a
partire
dal
1°
luglio
1905
,
a
favore
degli
agenti
e
loro
famiglie
,
tanto
a
carico
dei
vecchi
quanto
a
carico
dei
nuovi
istituti
di
previdenza
ferroviari
,
sarà
applicata
a
partire
dall
'
attuazione
della
presente
legge
,
ai
sensi
degli
artt
.
11
e
54
,
lettera
D
,
della
L
.
24
agosto
1877
.
n
.
4021
,
e
dell
'
art
.
2
della
L
.
22
luglio
1894
,
n
.
339
.
Per
gli
agenti
però
pensionati
o
sussidiati
in
via
continuativa
collocati
in
quiescenza
dal
1°
luglio
1905
fino
alla
scadenza
del
termine
di
tre
anni
indicati
nell
'
art
.
59
,
l
'
amministrazione
delle
ferrovie
dello
Stato
assume
a
suo
carico
,
conteggiandolo
separatamente
,
il
maggiore
importo
dell
'
imposta
che
fosse
conseguenza
della
tassazione
in
categoria
D
.
Sono
esenti
dall
'
imposta
di
ricchezza
mobile
gli
assegni
vitalizi
ed
i
sussidi
continuativi
giornalieri
liquidati
,
rispettivamente
,
dalla
seconda
sezione
dell
'
istituto
di
previdenza
e
dal
consorzio
di
mutuo
soccorso
.
59
.
Nel
periodo
di
tre
anni
dalla
decorrenza
che
sarà
stabilita
col
decreto
di
cui
nell
'
art
.
85
della
presente
legge
,
l
'
amministrazione
avrà
facoltà
di
esonerare
dal
servizio
gli
agenti
fino
al
nono
grado
,
che
abbiano
compiuto
50
anni
di
età
o
25
di
servizio
,
della
cui
opera
,
a
giudizio
insindacabile
del
consiglio
d
'
amministrazione
,
essa
non
creda
di
potersi
utilmente
giovare
.
Rimane
però
ferma
,
per
quanto
riguarda
i
funzionari
di
grado
pari
o
superiore
a
quello
di
capo
servizio
,
la
necessità
dell
'
approvazione
del
ministro
a
termini
dell
'
articolo
54
.
Prima
di
deliberare
formalmente
sulla
proposta
di
esonero
,
l
'
amministrazione
dovrà
darne
avviso
all
'
interessato
,
il
quale
avrà
diritto
di
presentare
ai
consiglio
per
iscritto
,
le
sue
osservazioni
nel
termine
di
dieci
giorni
.
60
.
Agli
agenti
di
cui
all
'
articolo
precedente
sarà
liquidato
,
a
seconda
delle
rispettive
provenienze
,
un
assegno
proporzionale
agli
anni
di
servizio
,
colle
norme
delle
leggi
sulle
pensioni
dello
Stato
,
o
proporzionale
ai
versamenti
fatti
,
giusta
le
disposizioni
vigenti
per
le
casse
pensioni
ferroviarie
.
Tale
assegno
però
non
potrà
mai
essere
minore
dei
due
terzi
dello
stipendio
attuale
dell
'
esonerando
,
né
oltrepassare
la
misura
della
pensione
che
gli
competerà
quando
avrà
diritto
al
collocamento
a
riposo
.
Agli
agenti
,
i
quali
a
termine
dell
'
art
.
7
,
penultimo
comma
,
della
L
.
12
luglio
1906
,
n
.
332
,
hanno
diritto
soltanto
ad
una
indennità
in
caso
di
collocamento
a
riposo
,
sarà
liquidato
un
assegno
nei
limiti
indicati
nel
precedente
comma
.
La
stessa
disposizione
si
applica
agli
agenti
stabili
provenienti
dalle
Amministrazioni
sociali
ferroviarie
,
i
quali
non
abbiano
diritto
ad
alcun
trattamento
di
pensione
.
Siffatti
assegni
graveranno
il
bilancio
dell
'
azienda
fino
a
quando
non
si
saranno
verificate
le
condizioni
di
età
volute
dagli
ordinamenti
che
,
secondo
le
rispettive
provenienze
,
regolano
le
pensioni
dei
predetti
funzionari
e
agenti
,
e
fino
a
quando
non
siano
raggiunti
i
65
anni
di
età
,
se
si
tratta
degli
agenti
di
cui
al
precedente
alinea
.
Raggiunti
i
predetti
limiti
di
età
,
si
farà
luogo
al
collocamento
a
riposo
d
'
ufficio
.
Agli
agenti
provenienti
dalle
Amministrazioni
sociali
,
di
cui
all
'
ultima
parte
del
secondo
comma
del
precedente
articolo
,
sarà
,
all
'
atto
del
collocamento
a
riposo
,
liquidata
una
indennità
con
le
stesse
norme
stabilite
dall
'
art
.
11
della
L
.
13
marzo
1904
,
n
.
66
,
per
i
funzionari
provenienti
dal
ruolo
transitorio
del
personale
aggiunto
del
Regio
ispettorato
generale
delle
strade
ferrate
.
I
versamenti
alle
casse
pensioni
o
al
tesoro
per
gli
agenti
di
qualunque
provenienza
,
verranno
continuati
sulla
base
dell
'
ultimo
stipendio
integrale
,
restando
a
carico
dell
'
amministrazione
la
ritenuta
sulla
parte
eccedente
l
'
assegno
,
finché
raggiunti
i
limiti
di
età
minimi
rispettivamente
prescritti
per
il
diritto
alla
pensione
di
riposo
,
questa
possa
venire
liquidata
,
pei
funzionari
provenienti
dalle
società
,
in
base
alle
norme
stabilite
dallo
statuto
dell
'
istituto
di
previdenza
al
quale
appartiene
L
'
esonerando
,
e
per
quelli
provenienti
dallo
Stato
,
su
quella
dell
'
ultimo
stipendio
.
Nel
bilancio
di
ogni
esercizio
sarà
stanziata
,
in
apposito
capitolo
,
la
somma
da
erogarsi
per
la
spesa
derivante
dagli
esoneri
deliberati
a
termini
del
precedente
articolo
.
CAPO
VI
(
artt
.
61-70
)
:
CONSIGLIO
GENERALE
E
COMMISSIONI
COMPARTIMENTALI
DEL
TRAFFICO
.
(
Omissis
)
.
CAPO
VII
(
artt
.
70-75
)
:
COMMISSIONE
PARLAMENTARE
DI
VIGILANZA
(
Omissis
)
.
CAPO
VIII
:
DISPOSIZIONI
DIVERSE
E
TRANSITORIE
76
.
Per
tutti
i
lavori
occorrenti
sulle
ferrovie
esercitate
dallo
Stato
,
quando
i
beni
da
espropriare
siano
contenuti
entro
una
zona
di
larghezza
non
superiore
a
m
.
100
dal
confine
della
ferrovia
,
la
pubblica
utilità
viene
dichiarata
con
decreto
del
Ministro
pei
lavori
pubblici
,
previa
approvazione
dei
relativi
progetti
da
parte
della
competente
autorità
ferroviaria
.
Quando
i
beni
da
espropriare
eccedono
il
detto
limite
,
la
pubblica
utilità
dei
lavori
occorrenti
sulle
ferrovie
esercitate
dallo
Stato
viene
dichiarata
con
decreto
del
Ministro
pei
Lavori
pubblici
,
sentito
il
Consiglio
di
Stato
,
previa
approvazione
dei
relativi
progetti
da
parte
della
autorità
ferroviaria
competente
come
al
precedente
comma
.
I
lavori
occorrenti
sulle
ferrovie
esercitate
dallo
Stato
,
potranno
con
decreto
del
Ministro
pei
lavori
pubblici
,
udita
l
'
autorità
ferroviaria
competente
per
l
'
approvazione
dei
relativi
progetti
,
essere
dichiarati
urgenti
ed
indifferibili
agli
effetti
dell
'
art
.
71
della
L
.
25
giugno
1865
,
n
.
2359
,
modificato
dalla
L
.
18
dicembre
1879
,
n
.
5188
.
77
.
Alle
espropriazioni
occorrenti
così
per
lavori
sulle
linee
esistenti
,
come
per
nuove
costruzioni
ferroviarie
,
si
applicheranno
le
norme
degli
artt
.
12
e
13
della
L
.
15
gennaio
1885
,
n
.
2892
,
per
il
risanamento
della
città
di
Napoli
.
Nei
luoghi
però
dove
vigessero
disposizioni
legislative
speciali
più
favorevoli
alle
amministrazioni
esproprianti
,
tali
disposizioni
saranno
applicate
anche
alle
espropriazioni
da
eseguirsi
nell
'
interesse
dell
'
amministrazione
ferroviaria
dello
Stato
.
Le
suddette
disposizioni
sono
applicabili
anche
alle
espropriazioni
per
la
costruzione
di
nuove
ferrovie
concesse
all
'
industria
privata
e
sovvenzionate
dallo
Stato
.
78
.
All
'
amministrazione
stessa
,
sotto
la
diretta
dipendenza
del
ministro
dei
lavori
pubblici
,
sono
affidati
gli
studi
,
la
direzione
e
la
sorveglianza
dei
lavori
per
nuove
ferrovie
da
costruirsi
per
conto
diretto
dello
Stato
.
Tale
incarico
è
estraneo
all
'
esercizio
autonomo
delle
ferrovie
.
Le
spese
all
'
uopo
occorrenti
sono
fatte
coi
fondi
stanziati
nel
bilancio
del
Ministero
dei
lavori
pubblici
.
Le
spese
di
amministrazione
per
studi
,
dirigenza
,
sorveglianza
e
liquidazione
delle
costruzioni
suddette
e
quelle
per
trasporti
,
per
lavori
in
economia
e
per
somministrazioni
di
materiali
e
oggetti
di
magazzino
,
sono
per
ciascuna
linea
anticipate
sul
bilancio
delle
ferrovie
dello
Stato
e
semestralmente
rimborsate
con
mandati
sul
bilancio
del
Ministero
dei
lavori
pubblici
.
La
Direzione
generale
delle
ferrovie
dello
Stato
è
autorizzata
ad
introdurre
,
durante
la
esecuzione
dei
lavori
,
le
modificazioni
al
progetto
approvato
che
,
senza
alterare
le
linee
generali
del
tracciato
,
abbiano
lo
scopo
di
evitare
frane
ed
altre
difficoltà
dei
terreni
,
di
conseguire
economie
e
di
meglio
provvedere
ad
esigenze
tecniche
ed
economiche
delle
quali
non
si
fosse
potuto
tener
conto
nel
progetto
.
All
'
amministrazione
delle
ferrovie
dello
Stato
è
affidata
la
sorveglianza
della
costruzione
di
ferrovie
concesse
all
'
industria
privata
quando
lo
Stato
debba
assumerne
poi
l
'
esercizio
.
In
tal
caso
sono
deferite
all
'
Amministrazione
stessa
tutte
le
facoltà
ed
attribuzioni
che
spettano
per
le
vigenti
leggi
all
'
autorità
governativa
.
79
.
Le
azioni
giudiziarie
,
che
comunque
si
riferiscono
alla
gestione
delle
linee
ferroviarie
e
di
navigazione
esercitate
dall
'
Amministrazione
delle
ferrovie
dello
Stato
,
alla
costruzione
di
nuove
linee
ad
essa
affidata
a
termini
dell
'
articolo
precedente
,
nonché
ad
ogni
altra
speciale
gestione
attribuitale
,
devono
istituirsi
in
confronto
della
detta
Amministrazione
delle
ferrovie
dello
Stato
,
osservate
le
norme
per
la
sua
rappresentanza
.
È
fatta
soltanto
eccezione
per
le
controversie
dipendenti
dalle
espropriazioni
e
dai
contratti
di
appalto
o
di
fornitura
rispettivamente
compiute
o
stipulati
per
la
costruzione
,
se
questa
non
fu
eseguita
a
cura
dell
'
Amministrazione
delle
ferrovie
dello
Stato
,
anche
se
si
tratti
di
linee
da
essa
esercitate
.
Spettano
al
Servizio
legale
dell
'
Amministrazione
delle
ferrovie
dello
Stato
la
rappresentanza
e
la
difesa
in
giudizio
,
nonché
la
consulenza
,
per
tutte
le
controversie
od
affari
contemplati
nel
primo
comma
del
presente
articolo
.
Nelle
cause
di
competenza
dei
pretori
e
dei
conciliatori
,
l
'
Amministrazione
può
essere
rappresentata
dagli
agenti
in
nome
od
in
confronto
dei
quali
fu
istituito
il
giudizio
,
o
da
agenti
amministrativi
muniti
di
delega
.
Purché
consti
della
loro
qualità
,
i
funzionari
appartenenti
agli
uffici
del
servizio
legale
non
hanno
bisogno
di
mandato
per
assumere
la
rappresentanza
e
la
difesa
dell
'
Amministrazione
innanzi
qualunque
magistratura
del
Regno
,
o
per
sottoscrivere
atti
giudiziali
anche
nei
casi
nei
quali
,
a
termini
delle
leggi
vigenti
in
materia
civile
,
penale
c
amministrativa
,
occorra
un
mandato
speciale
.
80
.
Nelle
sedi
degli
uffici
distaccati
del
servizio
centrale
legale
la
difesa
dell
'
Amministrazione
è
affidata
di
regola
agli
uffici
stessi
.
Fuori
le
sedi
di
detti
uffici
il
patrocinio
delle
liti
che
interessano
le
ferrovie
dello
Stato
potrà
essere
affidato
a
delegati
iscritti
in
albo
speciale
,
che
verrà
redatto
per
ciascuna
sede
di
tribunali
,
Corti
d
'
appello
o
Corti
di
cassazione
.
La
trattazione
delle
cause
potrà
essere
continuata
negli
altri
stadi
di
giurisdizione
dal
delegato
cui
fu
affidata
in
principio
.
Gli
albi
dei
difensori
delegati
saranno
,
per
effetto
della
presente
legge
,
approvati
dal
Consiglio
di
amministrazione
,
su
parere
di
una
Commissione
per
ciascuna
sede
di
compartimento
.
Detta
Commissione
è
composta
del
primo
presidente
e
del
procuratore
generale
della
Corte
d
'
appello
,
del
regio
avvocato
erariale
,
del
presidente
del
Consiglio
dell
'
ordine
degli
avvocati
e
del
capo
dell
'
ufficio
legale
ferroviario
,
che
risiedono
nella
città
sede
del
compartimento
,
o
che
su
di
essa
hanno
giurisdizione
.
Saranno
preferiti
,
per
detta
iscrizione
,
quegli
attuali
avvocati
delegati
ferroviari
o
delegati
erariali
che
si
reputeranno
più
idonei
al
patrocinio
delle
liti
ferroviarie
.
Il
numero
degli
iscritti
nell
'
albo
sarà
determinato
in
seguito
a
parere
della
Commissione
suddetta
ed
in
proporzione
ai
bisogni
del
servizio
.
In
caso
di
vacanze
,
ne
sarà
data
pubblica
notizia
.
Le
norme
che
regolano
la
difesa
delegata
di
tutte
le
altre
Amministrazioni
dello
Stato
,
sono
estese
anche
all
'
Amministrazione
ferroviaria
specialmente
per
quanto
dispongono
:
pel
divieto
di
assumere
cause
contro
le
altre
Amministrazioni
dello
Stato
;
pel
vincolo
di
dipendenza
verso
l
'
ufficio
delegante
,
e
per
l
'
obbligo
di
accettare
le
liquidazioni
delle
proprie
competenze
così
come
fatte
dall
'
ufficio
delegante
.
Spetta
ai
capi
degli
uffici
legali
di
scegliere
,
caso
per
caso
,
fra
gli
inscritti
nell
'
albo
,
il
delegato
a
trattare
ogni
singola
causa
non
ritenuta
a
difesa
diretta
,
tenendo
conto
delle
relative
attitudini
e
di
un
'
equa
distribuzione
degli
incarichi
.
Nelle
liti
di
eccezionale
gravità
,
e
quando
vi
sia
un
rilevante
interesse
per
l
'
erario
dello
Stato
,
la
difesa
dell
'
Amministrazione
potrà
,
con
disposizioni
del
ministro
dei
lavori
pubblici
,
di
concerto
col
ministro
del
tesoro
,
essere
affidata
anche
all
'
Avvocatura
erariale
e
ad
avvocati
del
libero
foro
.
I
membri
del
Parlamento
sono
incompatibili
ad
assumere
tali
incarichi
,
nonché
ad
essere
inscritti
nell
'
albo
dei
delegati
.
81
.
L
'
amministrazione
ferroviaria
,
entro
un
anno
dalla
pubblicazione
della
presente
legge
,
procederà
al
riordinamento
degli
uffici
pel
servizio
legale
,
ed
il
relativo
personale
sarà
reclutato
tra
i
funzionari
degli
attuali
uffici
di
consulenza
legale
ferroviaria
,
che
,
oltre
la
laurea
di
giurisprudenza
,
abbiano
i
requisiti
rispettivamente
richiesti
dalla
L
.
8
giugno
1874
,
n
.
1938
,
per
l
'
esercizio
delle
professioni
di
avvocato
e
procuratore
,
unitamente
alla
necessaria
attitudine
pel
disimpegno
delle
funzioni
forensi
.
Coloro
i
quali
non
avessero
,
ovvero
non
conseguissero
,
nel
detto
anno
,
tali
requisiti
saranno
adibiti
ad
altri
uffici
.
Ai
posti
vacanti
per
effetto
del
riordinamento
suddetto
si
provvederà
o
mercé
i
pubblici
concorsi
di
cui
al
successivo
penultimo
capoverso
,
ovvero
scegliendo
,
secondo
le
norme
che
saranno
dettate
dal
regolamento
:
tra
i
funzionari
delle
regie
avvocature
erariali
;
e
tra
i
funzionari
del
pubblico
ministero
,
giudici
di
tribunali
,
pretori
od
aggiunti
giudiziari
.
Ai
detti
funzionari
e
magistrati
,
che
fossero
prescelti
saranno
applicabili
,
per
quanto
riguarda
il
trattamento
di
pensione
,
le
disposizioni
dell
'
art
.
7
della
L
.
12
luglio
1906
,
n
.
332
,
relative
agli
impiegati
provenienti
dal
ruolo
organico
dell
'
Amministrazione
centrale
dei
lavori
pubblici
e
del
regio
ispettorato
generale
delle
strade
ferrate
.
Anche
per
effetto
del
riordinamento
disposto
dal
presente
articolo
,
il
capo
del
servizio
legale
presso
la
direzione
generale
ed
i
capi
del
servizio
legale
risiedenti
presso
le
sedi
compartimentali
,
saranno
nominati
per
scelta
fra
i
funzionari
di
cui
al
precedente
capoverso
,
e
fra
i
funzionari
degli
attuali
uffici
,
per
merito
riconosciuto
dal
consiglio
di
amministrazione
,
dietro
comprovato
esercizio
dell
'
avvocatura
contenziosa
e
senz
'
altro
riguardo
ad
anzianità
di
servizio
,
ed
,
in
difetto
,
per
speciale
concorso
.
Per
l
'
eventuale
completamento
del
ruolo
organico
e
per
le
future
occorrenze
di
personale
,
si
provvederà
mediante
concorso
per
titoli
ed
esami
fra
i
laureati
in
giurisprudenza
di
età
non
superiore
ai
35
anni
,
che
siano
rispettivamente
inscritti
,
almeno
da
due
anni
,
nell
'
albo
degli
avvocati
o
dei
procuratori
esercenti
presso
le
corti
od
i
tribunali
del
Regno
,
ed
abbiano
effettivamente
esercitata
l
'
avvocatura
contenziosa
,
nonché
fra
i
funzionari
della
magistratura
i
quali
abbiano
almeno
due
anni
di
servizio
,
escluso
il
tirocinio
di
uditore
.
Con
regio
decreto
,
udito
il
consiglio
di
amministrazione
ed
il
consiglio
di
Stato
,
saranno
stabilite
le
norme
pel
riordinamento
e
pel
funzionamento
del
servizio
legale
ferroviario
nonchè
per
la
esazione
e
ripartizione
,
fra
i
funzionari
,
delle
competenze
poste
a
carico
delle
controparti
,
oppure
corrisposta
dall
'
Amministrazione
interessata
in
ragione
della
metà
di
quelle
che
sarebbero
state
liquidate
contro
il
soccombente
,
nei
casi
di
transazione
favorevole
all
'
Amministrazione
medesima
o
di
pronunciata
compensazione
di
spese
in
cause
nelle
quali
l
'
Amministrazione
non
sia
rimasta
soccombente
.
82
.
Il
personale
medico
alla
dipendenza
del
relativo
Ufficio
centrale
sanitario
compie
le
funzioni
di
assistenza
,
di
vigilanza
igienica
,
di
consulenza
,
di
accertamento
della
idoneità
fisica
del
personale
e
di
ispezione
,
secondo
le
norme
stabilite
in
apposito
regolamento
.
I
medici
di
riparto
,
i
consulenti
,
gli
specialisti
ed
i
medici
aiuti
non
hanno
qualità
di
impiegati
.
La
designazione
dei
medici
di
riparto
sarà
fatta
da
una
speciale
Commissione
,
costituita
con
le
norme
stabilite
dal
regolamento
.
La
nomina
,
le
condizioni
,
i
casi
di
revoca
e
di
dispensa
,
le
attribuzioni
e
gli
eventuali
compensi
dei
detti
medici
,
nonché
dei
consulenti
e
specialisti
,
sono
disciplinati
dal
regolamento
di
cui
al
primo
comma
,
che
verrà
approvato
con
decreto
del
Ministro
per
le
comunicazioni
,
udito
il
Consiglio
d
'
amministrazione
delle
Ferrovie
dello
Stato
e
la
Direzione
generale
della
sanità
pubblica
.
Le
concessioni
delle
carte
di
libera
circolazione
e
dei
biglietti
di
viaggio
ai
medici
di
riparto
,
ai
consulenti
,
agli
specialisti
ed
ai
medici
aiuti
sia
in
attività
di
servizio
che
dispensati
dal
servizio
.
saranno
accordate
nei
limiti
stabiliti
dalle
speciali
disposizioni
vigenti
all
'
uopo
e
secondo
le
norme
fissate
dall
'
anzidetto
regolamento
.
È
data
facoltà
al
direttore
generale
delle
Ferrovie
dello
Stato
di
procedere
,
in
caso
di
circostanze
eccezionali
,
a
nomine
provvisorie
di
medici
di
riparto
secondo
le
norme
del
regolamento
.
8384
.
(
Abrogati
)
(
46
)
.
85-86
.
(
Omissis
)
(
47
)
.
87
.
In
quanto
siano
contrarie
alla
presente
legge
,
sono
abrogate
le
leggi
del
22
aprile
1905
,
n
.
137
,
e
del
12
luglio
1906
,
n
.
332
,
e
tutte
le
altre
leggi
e
disposizioni
relative
all
'
esercizio
di
Stato
delle
ferrovie
.
88
.
Con
decreto
reale
,
uditi
il
consiglio
di
Stato
e
il
consiglio
dei
ministri
,
sarà
provveduto
a
coordinare
in
testo
unico
con
la
presente
legge
le
disposizioni
delle
precedenti
leggi
non
abrogate
.