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> autore_s:"SERGI GINO"
ALTA TENSIONE ( SERGI GINO , 1924 )
StampaPeriodica ,
Non c ' è verso di metterci un po ' tranquilli . Se si deve credere alle frequenti dichiarazioni anche ufficiali degli organi fascisti , se si deve attendere alle manifestazioni quasi quotidiane di taluni dei maggiorenti e dello stesso duce del partito e capo del Governo , se si deve giudicare dalla strana ipersensibilità che anche nella Camera i dominatori manifestano , benché vi sia strabocchevole maggioranza , bisognerebbe concludere che siamo alla vigilia di Dio sa quali nuove coazioni politiche , e che ci minaccino le solite famose seconde o terze ondate . Eppure noi non crediamo che avverrà nulla di nulla : fra una quindicina di giorni si chiuderà la Camera , e le cose riprenderanno a camminare col ritmo al quale siamo abituati da ormai quasi due anni : cioè a suon di fanfare e di tamburi , in mezzo agli alalà per ogni stormir di fronda che riveli la presenza del nume ; di tanto in tanto qualche sparatoria per rompere la monotonia , qualche fuocherello appiccato a qualche tipografia per tenere accesi gli spiriti , poi un periodo di polemiche sulla normalizzazione e il relativo quos ego che rimette l ' ordine e il silenzio nei ranghi ; ma niente di più . In fondo c ' è troppa gente arrivata ed a posto , e chi sta bene non si muove , e ha la naturale tendenza ad essere disturbato meno che possibile nel suo possesso , anche se debba fare le viste di essere sempre sul qui vive a difendere quel che nessuno gli contende . Malgrado questo nostro ottimismo realistico , non possiamo negare che , come fenomeno politico per sé stante , è veramente singolare la pretesa del fascismo di impedire ai non consenzienti di fare la opposizione verbale : diciamo verbale , perché è risaputo che ad una opposizione d ' altra natura nessuno pensa né potrebbe pensare anche se lo volesse . Ogni oratore che alla Camera prende la parola per dire con una certa libertà quel che ha veduto , e per esporre il suo giudizio sulla situazione , è un provocatore ; la maggioranza non ammette che nessuno consegni alla storia ( a quando la soppressione degli Atti parlamentari ? ) informazioni ed apprezzamenti diversi da quelli ufficiali : importa poco che tutta Italia sappia de visu come si son fatte le elezioni ; non si deve dire : è dogma di fede che le elezioni sono state le più libere e le più sincere che mai siano avvenute nel mondo : chi osa ritenere il contrario è un eretico , un bestemmiatore della patria ; poco importa che dica e provi le ragioni del suo diverso opinamento : deve essere ridotto al silenzio . Noi non esitiamo ad esprimere il pensiero nostro ; che cioè le opposizioni alla Camera perdano il ranno ed il sapone nel voler insistere a fare il bucato in presenza del paese , il quale non ha proprio bisogno delle concioni parlamentari per giudicare delle cose e degli uomini : il paese è rassegnato a lasciar passare la storia , capisce che per il momento ogni sforzo di voler rientrare nel binario della vera e leale costituzionalità sarebbe vano , e che il meglio che rimanga a fare è lasciare indisturbati i detentori del potere e godersi il medesimo , in attesa che i fati si compiano : se è scritto che l ' Italia debba avere un mezzo secolo di dittatura , pazienza ; gli uomini liberi che non intendono piegare la testa ( e son tanti ! ) si tirino in disparte , e troveranno nel loro riserbo la dignità capace di dare soddisfazione alle loro anime ben più che non in uno sterile armeggio di proteste . Ma il pensiero nostro che non pretendiamo di vedere accolto da parecchi non toglie il carattere di enormità che ha in sé la sopraffazione della maggioranza di un Parlamento , la quale pone come base a tollerare la minoranza , la condizione che questa accetti , o almeno riconosca , il fatto compiuto . Già è un assurdo logico e storico il concetto di una minoranza destinata a rimanere tale in perpetuo : il duce ha riconfermato anche nell ' aula parlamentare discutendosi la convalidazione dei deputati da lui eletti a comporre la maggioranza , che se anche , per un assurdo , i comizi elettorali gli avessero manifestato la loro sfiducia , egli avrebbe ugualmente conservato il Governo : e si capisce : questo è il fascismo : ma questo è anche la negazione del principio fondamentale di ogni regime rappresentativo che non sia una burletta ; perché se non il popolo direttamente , il Re almeno dovrebbe avere il diritto di cambiare i suoi ministri quando lo crede . Ma lasciamo da parte queste fisime ; e basti aggiungere che pur accettando l ' assurdo logico e storico di cui sopra , si dovrebbero almeno ritenere libere le minoranze di pensare e parlare diversamente dalla maggioranza ; e di rimanere , come gli ebrei , nell ' eterna aspettazione del loro messia che non verrà mai , perché secondo il fascismo , esso è già venuto . E sia : ma anche i secoli più bui del medioevo , se hanno tenuti appartati per disprezzo gli ebrei , non hanno mai avuta la pretesa che essi accettassero il Vangelo . La maggioranza parlamentare potrebbe fare molte cose per assicurarsi il godimento senza molestie dell ' aula di Montecitorio ; modificare il regolamento in modo che sia rimosso qualsiasi pericolo di avere imbarazzi dalle minoranze ; vietare la pubblicazione del resoconto dei discorsi degli oppositori ; sopprimere ai deputati reprobi la indennità ; espellarli magari puramente e semplicemente ; ma ciò che non può fare , e che è ridicolo s ' affanni a reclamare , è imporre alle minoranze di rimanere prestando ossequio al Governo e alla sua maggioranza , rinunciando all ' esercizio della critica se non sia loro materialmente vietato , dando insomma il consenso a ciò da cui appunto perché minoranze dissentono . Qualcuno ci troverà paradossali , e che siamo fuori di carreggiata riducendo le cose a termini così semplicisti ; e dirà che si dovrebbe invece metterci tutti a persuadere il fascismo non essere nel suo tornaconto il perdurare in una incivile intolleranza che si traduce in vera e propria prepotenza , e che il suo bene inteso interesse ( lasciamo pure nella penna quello del paese ) sarebbe disarmare le opposizioni con un contegno ben diverso , dando cioè prova di larghezza d ' idee , di costumi cortesi e mostrando leale desiderio di riunire intorno a sé , senza stupide intransigenze , gli Italiani migliori . Fosse possibile ! Ma ormai troppe esperienze hanno dimostrato che questi sono sogni ; che il fascismo è quel che è , e che cesserebbe di essere se non fosse quel che è . Di fronte ad esso quindi noi non vediamo che un problema spirituale ; il problema della difesa del proprio io pensante per chi non trovi nella sua coscienza la forza di superare le ripugnanze ideali e morali a seguire il carro del trionfatore ; a metterglisi in coda , a bruciare sul tripode il granello di incenso propiziatore della grazia dei Numi . Ed è un problema abbastanza facile da risolversi : starsene fuori dalla rissa , e occuparsi d ' altro .