StampaPeriodica ,
La
lunga
marcia
delle
riforme
ha
sinora
affrontato
,
alla
Camera
,
soltanto
due
nodi
:
quello
del
federalismo
(
forma
di
Stato
)
e
quello
del
presidenzialismo
(
forma
di
governo
)
.
Sul
primo
,
il
testo
concordato
in
Bicamerale
è
stato
ampiamente
modificato
;
sul
secondo
,
invece
,
è
stato
rispettato
.
Il
che
non
è
di
per
sé
riprovevole
o
irragionevole
.
Se
gli
accordi
della
Bicamerale
fossero
tutti
blindati
,
allora
l
'
esame
delle
Camere
non
avrebbe
senso
,
sarebbe
soltanto
pro
forma
.
Però
,
se
tutti
gli
accordi
della
Bicamerale
fossero
sblindati
,
cioè
tutti
da
rifare
,
allora
sarebbe
il
lavoro
della
commissione
costituente
a
risultare
inutile
.
Alla
domanda
se
i
patti
della
Bicamerale
saranno
rispettati
,
pertanto
,
per
il
momento
si
può
soltanto
rispondere
:
in
parte
sì
,
in
parte
no
.
Ma
siamo
ancora
ai
primissimi
passi
.
Perché
c
'
è
ancora
da
vedere
che
cosa
succederà
al
Senato
,
dove
la
riforma
presidenziale
approvata
a
Montecitorio
potrà
tenere
,
ma
dove
dubito
molto
sulla
tenuta
della
riforma
federale
.
Il
solo
punto
abbastanza
fermo
,
a
oggi
,
delle
riforme
è
dunque
quello
del
presidenzialismo
.
Vediamolo
.
In
passato
il
presidente
della
Repubblica
era
eletto
dalle
Camere
.
In
futuro
sarà
eletto
,
in
forza
dell
'
articolo
64
della
nuova
Costituzione
,
a
suffragio
universale
diretto
.
La
Camera
ha
anche
approvato
gli
articoli
che
ne
specificano
poteri
e
modalità
di
elezione
,
affrontando
per
ultimi
due
punti
:
le
prerogative
presidenziali
in
materia
di
politica
estera
e
di
difesa
(
art.
66
,
sub
a
)
e
il
potere
di
scioglimento
delle
Camere
(
art.
70
)
.
Sono
punti
importanti
,
e
controversi
per
questo
;
ma
non
abbastanza
importanti
da
modificare
la
valutazione
d
'
insieme
.
I
sistemi
genericamente
detti
presidenziali
sono
almeno
una
trentina
,
e
si
dividono
in
tre
tipi
:
il
sistema
presidenziale
puro
di
tipo
americano
,
il
sistema
semipresidenzíale
di
tipo
francese
,
i
sistemi
presidenziali
spuri
che
sono
tali
di
nome
più
che
di
fatto
.
Il
solo
denominatore
comune
di
tutti
questi
sistemi
è
l
'
elezione
popolare
del
capo
dello
Stato
.
Ma
la
sola
elezione
non
basta
a
rendere
un
sistema
presidenziale
diverso
da
un
sistema
parlamentare
.
Irlanda
,
Islanda
e
Austria
esibiscono
presidenti
eletti
a
suffragio
universale
,
ma
funzionano
in
tutto
e
per
tutto
come
sistemi
parlamentari
nei
quali
il
presidente
conta
poco
o
niente
.
Un
sistema
politico
è
davvero
presidenziale
,
allora
,
quando
il
presidente
conta
in
termini
di
potere
di
governo
.
Negli
Stati
Uniti
è
il
presidente
che
governa
e
che
riassume
in
sé
tutti
i
poteri
di
governo
.
Dunque
,
nel
sistema
presidenziale
puro
il
presidente
conta
moltissimo
.
L
'
inconveniente
di
questa
formula
,
che
si
manifesta
appieno
in
America
Latina
,
è
duplice
:
da
un
lato
è
aperta
al
rischio
dell
'
eccesso
di
potere
,
dall
'
altro
lato
non
prevede
il
caso
che
viene
detto
della
«
maggioranza
divisa
»
,
cioè
del
presidente
che
si
trova
in
minoranza
in
Parlamento
.
In
Francia
,
invece
,
la
struttura
del
potere
esecutivo
è
diarchica
,
a
due
teste
;
ma
il
problema
di
una
conflittualità
o
paralisi
diarchica
è
risolto
dal
fatto
che
l
'
esercizio
effettivo
del
potere
passa
dal
capo
dello
Stato
al
capo
del
governo
-
e
viceversa
-
a
seconda
di
chi
si
trova
in
maggioranza
.
Il
semipresidenzialismo
francese
è
dunque
un
sistema
altamente
flessibile
che
non
si
incaglia
,
come
avviene
in
America
,
nelle
secche
della
maggioranza
divisa
.
In
Francia
il
presidente
a
volte
conta
molto
,
a
volte
conta
meno
;
ma
non
è
mai
un
presidente
che
non
presiede
nulla
,
la
cui
funzione
è
di
essere
soltanto
un
garante
.
Come
si
cerca
invece
di
renderlo
nel
presidenzialismo
all
'
italiana
.
Come
notavo
,
in
materia
di
poteri
presidenziali
esiste
ancora
un
contenzioso
aperto
.
Ma
ammettiamo
che
gli
articoli
66
e
70
resistano
agli
assalti
e
passino
nella
versione
proposta
dalla
Bicamerale
.
Anche
se
così
sarà
,
il
presidenzialismo
all
'
italiana
è
pur
sempre
da
ascrivere
alla
categoria
dei
presidenzialismi
spuri
e
mal
congegnati
;
che
talvolta
sono
soltanto
inutili
,
come
nella
citatissima
Austria
,
ma
che
possono
anche
essere
dannosi
.
Capisco
benissimo
chi
si
oppone
al
presidenzialismo
puro
.
Capisco
anche
,
seppur
meno
,
chi
nemmeno
vuole
il
semipresidenzialismo
.
Ma
l
'
argomento
vero
non
è
che
nel
modello
francese
si
annida
il
pericolo
di
una
tirannide
virtuale
,
come
gridano
,
comprensibilmente
spaventatissimi
,
Armando
Cossutta
e
Fausto
Bertinotti
;
e
nemmeno
il
pericolo
della
deriva
plebiscitaria
denunziato
dai
popolari
.
Chiamando
le
cose
con
il
loro
vero
nome
,
chi
diffida
di
qualsiasi
presidenzialismo
teme
l
'
elezione
popolare
diretta
.
Coma
fa
un
elettorato
che
di
politica
si
interessa
poco
,
e
sa
pochissimo
,
a
scegliere
una
persona
adatta
?
Diciamolo
senza
infingimenti
:
il
rischio
di
una
cattiva
scelta
,
di
una
scelta
sbagliata
,
è
un
rischio
da
mettere
in
conto
.
E
la
videopolitica
lo
accentua
.
In
Brasile
la
televisione
ha
portato
al
potere
Collor
,
un
pessimo
presidente
cacciato
per
corruzione
nel
1993
.
In
questo
momento
pare
che
dalle
elezioni
presidenziali
nelle
Filippine
esca
vincitore
un
ex
attore
(
come
Ronald
Reagan
,
ma
senza
il
suo
tirocinio
politico
)
e
che
in
Venezuela
la
candidata
più
forte
per
le
elezioni
presidenziali
di
dicembre
sia
Irene
Sàez
,
un
'
ex
Miss
Universo
di
36
anni
:
certo
una
gran
bella
ragazza
,
ma
che
cosa
c
'
entra
?
Dunque
il
presidenzialismo
comporta
un
rischio
che
l
'
elezione
parlamentare
del
presidente
riduce
.
Ma
il
guaio
è
che
in
Italia
i
nemici
del
presidenzialismo
sono
riusciti
a
depotenziarlo
senza
però
riuscire
a
evitare
l
'
elezione
diretta
(
per
ben
sei
anni
)
.
Il
che
rischia
di
produrre
un
presidenzialismo
reso
pericoloso
dalla
propria
impotenza
.
L
'
elezione
popolare
del
capo
dello
Stato
non
è
piccola
cosa
.
Tra
le
tante
,
troppe
elezioni
che
ci
affaticano
,
è
la
Grande
Elezione
.
Mobilita
un
paese
per
mesi
,
richiede
manovre
di
posizionamento
dei
candidati
per
anni
,
e
impiega
ingenti
energie
e
risorse
.
Dopo
di
che
,
e
soprattutto
,
crea
aspettative
.
In
Italia
-
se
mai
arriveremo
al
referendum
confermativo
della
nuova
Costituzione
-
l
'
elezione
del
presidente
verrà
strombazzata
come
una
grande
conquista
democratica
,
come
un
aumento
del
potere
popolare
.
Non
sarà
vero
,
sarà
un
imbrogliuccio
.
Ma
resta
vero
che
l
'
elezione
diretta
dà
legittimità
,
e
quindi
il
nuovo
presidente
potrà
parlare
più
di
ogni
altro
in
nome
del
popolo
.
E
se
sarà
un
tipo
battagliero
potrà
dare
battaglia
per
conquistare
i
poteri
che
la
Costituzione
gli
nega
,
ma
che
i
veri
presidenzialismi
gli
assegnerebbero
.
Una
battaglia
che
gli
verrà
facilitata
da
un
varco
che
i
nostri
costituenti
hanno
lasciato
sguarnito
senza
accorgersene
.
Nell
'
articolo
66
sub
e
,
approvato
pochi
giorni
fa
,
si
legge
che
il
presidente
della
Repubblica
«
autorizza
la
presentazione
alle
Camere
dei
disegni
di
legge
di
iniziativa
del
governo
»
.
E
vero
che
quel
disposto
ripete
l
'
articolo
87
della
Costituzione
del
1948
.
Ma
se
era
reso
aggirabile
,
in
passato
,
da
un
sistema
parlamentare
,
è
un
disposto
che
diventa
pericolosamente
offensivo
in
mano
a
un
presidente
a
elezione
popolare
.
Che
cosa
succede
se
il
presidente
non
autorizza
la
presentazione
di
un
disegno
di
legge
?
Dal
testo
si
evince
che
la
non
autorizzazione
è
un
atto
interamente
discrezionale
.
E
dunque
può
succedere
che
il
presidente
unto
dal
popolo
blocchi
,
volendo
,
quasi
tutto
il
governare
.
Bravi
davvero
,
Leopoldo
Elia
e
soci
.
Nel
combattere
il
presidenzialismo
,
i
popolari
hanno
ottenuto
un
presidenzialismo
impotente
sì
,
ma
aperto
ai
conflitti
istituzionali
assai
più
del
sistema
semipresidenziale
che
sono
riusciti
a
distruggere
.
In
Francia
la
potenziale
conflittualità
tra
capo
della
Stato
e
capo
del
governo
è
stata
disciplinata
,
e
a
tutt
'
oggi
non
è
mai
stata
dirompente
.
Il
presidenzialismo
all
'
italiana
,
invece
,
o
sarà
soltanto
di
facciata
,
oppure
sarà
contrassegnato
da
una
preoccupante
conflittualità
interna
.
Nella
prima
eventualità
,
quella
di
un
presidenzialismo
finto
e
soltanto
nominale
,
avremmo
fatto
molto
rumore
per
nulla
,
e
la
montagna
avrebbe
partorito
un
topolino
.
Nella
seconda
eventualità
,
ci
troveremmo
assai
più
mal
messi
di
prima
.
In
ogni
caso
,
chiamare
questo
coso
un
semipresidenzialismo
è
un
'
ingiuria
al
nome
.
StampaPeriodica ,
S
'
è
meravigliato
più
d
'
uno
e
risentito
perché
G.A.
Borgese
,
critico
laureato
ed
autore
pontificante
nel
tempio
delle
patrie
lettere
,
va
scoprendo
a
Parigi
i
numi
della
letteratura
contemporanea
,
che
si
chiamano
Bourget
,
Gide
,
Proust
e
han
cenacoli
come
1'Europe
,
la
Revue
des
deux
mondes
o
la
N
.
R
.
F
.
Occorreva
proprio
,
mi
domando
,
che
il
prof
.
Borgese
,
noto
per
il
connaturato
antifascismo
,
andasse
a
Parigi
,
e
proclamasse
sul
Corriere
della
Sera
(
antifascista
per
definizione
)
che
la
Francia
è
l
'
ombelico
della
letteratura
moderna
,
la
Mecca
dell
'
ingegno
,
l
'
Everest
dell
'
Arte
;
tutto
questo
occorreva
per
sapere
che
il
pubblico
italiano
che
legge
,
e
quello
men
numeroso
,
ma
non
perciò
men
pericoloso
,
che
scrive
,
pende
dalla
penna
degli
scrittori
di
Francia
.
L
'
italiano
che
sapendo
leggere
crede
d
'
esser
colto
,
ritiene
indispensabile
avere
nella
sua
libreria
un
certo
numero
di
volumi
francesi
,
ed
è
orgoglioso
se
può
in
conversazione
dire
il
suo
giudizio
,
sull
'
ultimo
libro
di
Bourget
,
o
almeno
,
in
mancanza
di
meglio
,
di
Dékobra
,
il
romanziere
dalle
tirature
folli
.
Questo
fascino
francese
è
il
segno
di
uno
smaccato
e
pacchiano
provincialismo
,
che
sopravvive
fra
noi
.
La
verità
è
amara
,
ma
riconosciamola
francamente
:
la
gran
parte
degli
italiani
d
'
oggi
usano
a
parole
tutta
la
loro
fierezza
,
ma
non
dànno
un
'
oncia
del
loro
sangue
al
cervello
per
farlo
italianamente
pensare
e
operare
.
Il
prof
.
Borgese
è
soltanto
l
'
antesignano
e
il
maestro
riconosciuto
e
consacrato
di
questa
pigra
borghesissima
Italia
che
non
riesce
a
guarire
oggi
come
ieri
dal
suo
mal
francese
.
StampaPeriodica ,
Il
Duce
ha
parlato
chiaramente
a
Marconi
:
si
trattava
di
farsi
intendere
agli
intellettuali
.
E
non
più
ai
vecchi
parrucconi
dei
tempi
passati
,
ma
agli
svariati
scienziati
moderni
più
sordi
forse
dei
primi
,
ché
non
v
'
è
peggior
sordo
di
chi
non
vuole
intendere
.
E
per
farsi
intendere
bisognava
parlar
chiaro
e
il
Duce
s
'
è
espresso
chiaramente
e
anche
severamente
.
Il
discorso
di
Bologna
al
Congresso
della
Scienza
definiva
un
programma
:
la
recente
lettera
lo
impone
.
Due
sono
i
termini
:
abolizione
della
scienza
parolaia
,
congressista
e
sconclusionata
,
costruzione
fascista
di
una
scienza
organata
e
leale
:
alle
manifestazioni
d
'
un
certo
peso
,
alla
grancassa
della
scienza
che
sono
i
congressi
,
l
'
imposizione
di
un
programma
se
-
vero
,
ordinato
e
produttivo
.
Chi
aveva
preparato
qualche
orazione
scientifica
per
il
prossimo
congresso
,
peggio
per
lui
,
la
può
rinchiudere
nel
cassetto
:
meno
parole
e
più
fatti
.
Il
Duce
a
Bologna
definiva
con
esattezza
i
confini
d
'
azione
della
scienza
,
stabiliva
la
meta
della
ricerca
scientifica
.
L
'
idea
sua
,
perfettamente
latina
,
s
'
allacciava
alla
sana
tradizione
scientifica
italiana
ampliandola
in
nuova
sintesi
.
Quanta
meraviglia
e
che
lezione
per
molti
!
Su
basi
solide
,
d
'
antica
esperienza
,
il
Duce
ha
dato
mano
al
suo
programma
di
costruzione
:
che
gli
scienziati
diano
ora
il
materiale
buono
e
ben
ordinato
.
Senza
materiale
buono
e
senza
ordine
non
vi
è
possibilità
di
costruzione
.
Alla
produzione
individuale
che
sfugge
alla
sintesi
e
al
controllo
è
necessario
sostituire
la
produzione
di
scuola
.
La
famiglia
per
il
viver
civile
,
la
scuola
per
la
scienza
.
E
la
scuola
sia
il
centro
più
piccolo
dell
'
attività
scientifica
,
la
base
unitaria
di
una
nuova
gerarchia
che
salderà
tra
loro
i
vani
rami
della
scienza
.
Inutile
illuder
-
si
,
i
geni
anche
in
Italia
non
si
trovano
a
tutte
le
cantonate
,
e
poi
in
gerarchia
vi
è
un
posto
per
tutti
.
La
gerarchia
fascista
vuole
e
deve
essere
gerarchia
di
valori
spirituali
.
Che
vengano
i
geni
,
ne
abbiamo
bisogno
.
Lasciamo
a
una
scienza
non
nostra
le
distillazioni
metafisiche
di
cervelli
aerostatici
.
Noi
teniamoci
al
sodo
.
La
scienza
fascista
scienza
di
tradizione
perfettamente
latina
non
si
strania
dalla
vita
e
neppure
produce
cavillazioni
esoteriche
,
aborti
e
soliloqui
in
buona
o
cattiva
fede
.
È
prima
di
tutto
scienza
sana
che
conosce
il
suo
scopo
e
i
suoi
mezzi
.
Nella
gerarchia
fascista
ognuno
ha
il
suo
posto
e
la
propria
responsabilità
:
sintesi
e
controllo
sono
perfettamente
assicurati
.
Da
oggi
la
scienza
italiana
prende
contatto
con
la
vita
della
nazione
.
I
risultati
della
ricerca
paziente
e
leale
devono
sfociare
nella
vita
attuata
e
portare
al
più
presto
contributi
benefici
.
Il
Duce
assegnando
il
suo
posto
alla
scienza
,
delimitandone
il
compito
,
sfatando
le
vecchie
chimere
di
una
scienza
avvenirista
pallon
volante
,
di
importazione
straniera
,
ha
fatto
un
'
opera
di
esaltazione
e
di
valorizzazione
.
Ma
attenti
signori
scienziati
.
La
responsabilità
è
grande
.
Chi
oggi
produce
non
pensi
di
tirar
fuori
un
lavoro
che
covi
inosservato
nelle
biblioteche
e
ripescabile
a
buon
tempo
per
il
curriculum
vitae
,
poltrona
soffice
e
diritto
a
pensione
.
Basta
di
questo
.
Lealtà
ci
vuole
o
meglio
:
amore
alla
scienza
.
Il
Duce
ha
fatto
centro
con
un
colpo
maestro
;
dar
movimento
unitario
alla
scienza
ed
inserirla
nella
vita
è
il
vaglio
più
sottile
per
la
verità
scientifica
.
StampaPeriodica ,
Non
v
'
è
uomo
che
non
abbia
un
carattere
,
ma
pochi
sono
gli
uomini
veramente
di
carattere
;
questi
si
trovano
più
facilmente
fra
la
gente
di
campagna
,
semplice
,
forte
e
primitiva
,
che
fra
i
borghesi
intellettuali
,
logori
di
mente
e
di
cuore
.
Si
sente
dire
spesso
,
con
un
certo
tono
di
sprezzo
,
che
i
contadini
sono
testardi
:
santa
testardaggine
la
loro
,
che
rivela
,
in
-
vece
,
salde
basi
.
Il
contadino
,
quasi
sempre
religioso
,
ha
un
concetto
integrale
della
vita
e
dei
suoi
valori
essenziali
:
del
buono
e
del
cattivo
,
del
brutto
e
del
bello
,
del
giusto
e
dell
'
ingiusto
,
ed
in
base
a
tale
concetto
agisce
e
giudica
uomini
ed
eventi
e
prima
di
mutare
le
sue
azioni
e
i
suoi
giudizi
deve
essere
profondamente
e
intimamente
convinto
del
proprio
errore
.
Gli
argomenti
brillanti
,
i
facili
entusiasmi
non
hanno
presa
su
di
lui
che
tien
fede
alle
sue
convinzioni
tenacissimamente
.
Potrà
essere
schiavo
di
pregiudizi
,
avere
vedute
sotto
un
certo
aspetto
limitate
,
ma
nessuno
gli
può
contestare
quell
'
unità
interiore
che
si
chiama
,
appunto
,
carattere
.
Il
borghese
,
invece
,
soggiace
più
facilmente
agli
entusiasmi
repentini
e
passeggeri
,
alle
opinioni
altrui
quando
sono
ammantate
di
una
certa
cultura
.
Troppo
colto
e
troppo
intelligente
egli
stesso
per
poter
-
si
contentare
di
soluzioni
semplicistiche
della
vita
e
dei
suoi
problemi
morali
,
non
lo
è
poi
abbastanza
per
abbracciarne
una
che
gli
sia
di
guida
in
questo
operare
terreno
.
Scettico
per
insufficienza
di
pensiero
e
di
spirito
,
il
borghese
assomiglia
a
una
bussola
impazzita
,
pronto
a
spostare
l
'
ago
calamitato
della
propria
coscienza
verso
tutti
i
punti
cardinali
,
sensibile
a
ogni
più
piccolo
movimento
.
Vi
sono
,
poi
,
i
veri
uomini
di
carattere
,
dotati
d
'
animo
e
d
'
intelletto
superiori
e
d
'
una
coscienza
profonda
in
cui
tutto
si
compone
armonicamente
,
che
sanno
quel
che
vogliono
e
perché
;
uomini
nei
quali
non
v
'
è
alcun
dissidio
tra
pensiero
e
pensiero
,
azione
e
azione
e
tra
lo
stesso
pensiero
e
la
stessa
azione
,
che
il
carattere
,
appunto
,
unisce
indissolubilmente
.
Questi
sono
nella
storia
i
grandi
Maestri
e
i
grandi
Condottieri
di
popoli
,
destinati
a
giganteggiare
come
vette
altissime
sulla
piattezza
uguale
del
volgo
,
vicini
tra
loro
malgrado
il
distacco
dei
secoli
.
Da
Dante
a
Benito
Mussolini
la
catena
dei
Grandi
Italiani
segna
il
cammino
faticoso
e
glorioso
della
nostra
Stirpe
.
StampaPeriodica ,
Senza
che
nessuno
se
ne
accorga
è
uscito
il
più
bel
libro
che
sul
Fascismo
si
sia
mai
scritto
,
e
cioè
"
Mussolini
visto
dai
ragazzi
,
"
raccolta
dei
componimenti
scolastici
dei
ragazzi
delle
scuole
elementari
del
ferrarese
.
Il
libro
,
che
è
stato
compilato
con
troppa
rettorica
da
una
maestra
elementare
,
contiene
disegni
,
definizioni
e
pensieri
su
Mussolini
davvero
straordinari
.
Eccone
una
scelta
:
Mussolini
è
il
capo
del
Comune
.
È
bravissimo
.
È
il
capo
della
nostra
patria
.
È
il
capo
del
fascio
.
È
il
capo
della
guerra
.
E
tutti
gli
vogliamo
un
gran
bene
.
Perché
mio
padre
dice
che
,
se
noi
di
Ferrara
ci
man
-
da
anche
nel
fuoco
,
ci
andiamo
come
se
niente
sia
.
A
Mussolini
quando
venne
a
Bologna
,
un
giovane
di
quindici
anni
gli
ha
tirato
con
la
rivoltella
e
gli
ha
ferito
la
cintura
.
Un
maresciallo
gli
ha
chiappata
la
mano
e
la
gente
eran
tutti
impauriti
dal
dolore
.
Ma
quel
giovane
è
stato
chiappato
e
l
'
hanno
tagliato
in
tre
pezzettini
.
Io
non
ho
mai
visto
il
signor
Mussolini
,
ma
ho
sentito
dire
che
ha
salvato
l
'
Italia
.
Mussolini
è
il
capo
del
Comune
.
È
il
capo
del
fascio
.
È
il
capo
della
Marina
.
È
il
capo
degli
aeroplani
.
È
il
capo
di
tutte
le
scuole
.
È
il
capo
di
tutti
.
Mussolini
è
un
grande
eroe
che
ha
fatto
la
marcia
su
Roma
e
nessuno
se
l
'
aspettava
,
ma
lui
l
'
ha
fatta
lo
stesso
e
dopo
l
'
Italia
era
più
libera
e
noi
bambini
facciamo
sempre
vacanza
tutti
i
28
ottobre
.
L
'
anno
scorso
al
mare
ho
visto
il
figlio
di
Mussolini
.
Pareva
un
bambino
come
noi
.
Io
,
quando
saro
grande
andrò
a
vedere
Mussolini
,
se
campa
.
Perché
la
voglio
proprio
conoscere
questa
bravissima
persona
.
Egli
era
il
figlio
di
un
fabbro
,
invece
adesso
è
quasi
il
più
bravo
d
'
Italia
.
I
più
valorosi
e
più
forti
eroissimi
del
mondo
,
sono
i
romagnoli
.
Un
giorno
,
un
giovane
francese
è
venuto
a
Roma
per
veder
di
tentare
Mussolini
.
Lo
tentò
con
una
bomba
francese
,
ma
non
gli
prese
.
Mussolini
è
un
uomo
un
pochino
brutto
e
poi
tanto
bravo
che
è
quasi
bravo
quanto
il
Re
.
Io
so
che
Mussolini
ha
fatto
il
maestro
.
Se
l
avessi
mai
avuto
per
maestro
!
sono
sicuro
che
tutti
i
giorni
avrei
saputo
la
lezione
a
costo
di
non
giocar
più
ai
pallini
la
sera
con
Renzo
Baldi
.
...
ma
i
fascisti
hanno
preso
l
'
assassino
e
l
'
hanno
subito
condotto
a
morte
.
E
Mussolini
,
lui
non
aveva
cambiato
nessun
colore
.
Esso
è
un
uomo
coraggiosissimo
...
,
tanto
è
vero
che
dopo
due
ore
andò
a
suona
-
re
il
mandolino
con
la
sua
famiglia
.
Adesso
Mussolini
è
tornato
a
Roma
dove
prima
le
Vestali
tenevano
acceso
il
fuoco
.
Mussolini
è
cugino
del
Re
,
perché
ha
il
collare
della
Santissima
Annunziata
.
E
'
un
bel
premio
.
Adesso
si
sente
a
dire
che
il
Signor
Duce
Mussolini
ha
fatto
fare
molti
cartelloni
poi
ne
ha
mandati
uno
per
uno
a
tutti
i
teatri
,
così
attaccati
ai
muri
dicono
:
Quelli
che
dicono
una
bestemmia
se
è
leggera
si
paga
2000
li
-
re
,
e
se
è
grave
4000
.
Ci
sta
bene
.
Co
-
me
mi
piacerebbe
d
'
esser
cugina
anche
io
col
Re
e
col
signor
Mussolini
.
Prima
che
venisse
il
fascista
Mussolini
era
a
capo
del
socialismo
.
Poi
venne
il
fascista
che
è
ancor
meglio
,
e
lui
sempre
a
capo
lo
stesso
.
Roma
antica
era
forte
e
robusta
e
adesso
è
venuta
povera
perché
cominciava
a
bere
e
andare
sempre
al
circolo
.
Anche
la
Grecia
è
caduta
perché
cominciò
andare
al
lusso
.
Così
l
'
hanno
distrutta
.
...
quelli
che
si
sono
voluti
mettere
nel
fascismo
ma
non
hanno
voglia
di
fare
i
fascisti
,
così
il
Duce
li
ha
mandati
in
una
bellissima
isola
vicino
a
Napoli
per
due
o
tre
anni
...
dopo
poi
andranno
a
casa
.
Io
voglio
molto
bene
a
Mussolini
,
ma
non
vorrei
averlo
per
marito
,
perché
va
sempre
ferito
.
Ed
io
non
starei
mai
cheta
.
Mussolini
è
il
padrone
di
tutte
le
città
.
Se
non
ci
fosse
lui
non
ci
sarebbero
delle
leggi
così
belle
.
Tutta
la
gente
farebbe
quel
che
ci
pare
e
piace
e
ucciderebbero
la
gente
come
uccidere
i
gatti
.
Invece
c
'
è
lui
e
possiamo
star
sicuri
...
Mussolini
quando
è
a
cavallo
è
il
più
bel
guerriero
del
mondo
.
Mussolini
è
quello
che
quando
è
venuto
lui
tutti
si
son
messi
a
cantare
Giovinezza
.
Ora
S
.
E
.
Mussolini
da
fabbro
che
era
,
si
trova
nel
punto
di
governare
l
'
Italia
.
E
come
fa
bene
!
Quando
andò
a
Bologna
nell
'
ottobre
scorso
,
per
fargli
festa
i
bolognesi
in
otto
giorni
hanno
disfatto
due
palazzi
e
hanno
fabbricato
una
fontana
che
getta
l
'
acqua
color
della
bandiera
.
Mussolini
è
figlio
di
un
fabbro
che
lavora
il
ferro
.
Mussolini
era
un
ragazzo
non
ricco
come
noi
,
il
quale
diventato
grande
per
amor
di
patria
,
scrisse
e
combatté
tanto
e
poi
tanto
sopra
la
neve
che
fini
per
liberare
l
'
Italia
.
Mussolini
è
un
uomo
misterioso
.
Lavora
sempre
e
non
dorme
mai
o
quasi
:
chiude
gli
occhi
dieci
minuti
,
poi
si
desta
,
si
dà
una
bella
lavata
e
torna
subito
a
lavorare
che
è
fresco
come
una
rosa
.
Al
comando
di
Mussolini
,
come
al
tocco
di
una
bacchetta
magica
sono
saltate
fuori
in
Toscana
navi
da
guerra
che
sta
costruendo
.
Io
non
l
'
ho
mai
visto
e
pensare
che
mi
piacerebbe
tanto
di
vederlo
proprio
bene
!
Nelle
fotografie
non
è
bello
,
ma
la
Edmea
Garuti
che
l
'
ha
visto
di
carne
con
una
piuma
nel
cappello
,
dice
che
è
bello
come
un
re
del
libro
delle
favole
.
La
Edmea
Garuti
è
molto
fortunata
perché
il
Duce
l
'
ha
invitata
a
Roma
a
colazione
.
Io
so
che
Mussolini
ha
scritto
tante
belle
cose
sui
giornali
,
e
il
mio
babbo
ne
ha
di
quelli
vecchi
,
di
prima
della
guerra
,
che
li
legge
ogni
tanto
con
degli
altri
uomini
,
la
sera
,
e
tutti
scossan
la
testa
;
e
poi
dicono
:
che
giudizio
ha
da
avere
un
cristiano
!
Il
mio
babbo
è
nella
Milizia
.
Quando
gli
uomini
della
Milizia
andarono
a
Bologna
,
anche
il
mio
babbo
andò
e
vide
Mussolini
da
vicino
.
Quando
ritornò
a
casa
non
faceva
che
parlare
e
la
mamma
diceva
che
pareva
matto
.
Mussolini
è
il
capo
del
signor
Sindaco
.
StampaPeriodica ,
...
Un
altro
esempio
di
incomprensione
fascista
,
il
più
tipico
e
il
più
pericoloso
di
tutti
:
lo
Strapaese
!
La
Nazione
,
si
sa
,
si
attrezza
all
'
impero
.
Eminentemente
agricola
,
essa
si
forma
una
sua
formidabile
spina
dorsale
rurale
.
Il
ruralesimo
rappresenta
per
noi
un
fortissimo
incentivo
demografico
,
un
elemento
di
sicurezza
economica
,
un
motivo
enorme
di
ricchezza
,
la
risoluzione
della
dipendenza
dall
'
estero
per
il
consumo
dei
grani
.
Non
solo
.
Ma
il
ruralesimo
contribuisce
in
primo
piano
alla
moralità
civile
e
alla
forza
del
carattere
nazionale
,
in
quanto
che
la
terra
,
principio
di
tutto
,
promana
da
sé
influssi
di
sanità
e
di
prosperità
.
Non
solo
.
Ma
forma
quelle
strutture
autoctone
,
indistruttibili
,
perché
questa
Italia
possa
essere
veramente
un
blocco
compatto
e
pesante
nella
competizione
dei
popoli
.
Ed
ecco
allora
della
brava
gente
che
sulla
realtà
rurale
,
fascistissima
realtà
,
incolla
un
posticcio
cliché
,
lo
Strapaese
...
Badiamo
.
Qui
non
si
vuol
far
riferimento
alle
polemiche
letterarie
tra
Strapaese
e
Stracittà
,
che
non
interessano
nessuno
,
nemmeno
i
fascisti
,
ma
appena
quei
scrittori
che
a
corto
di
espedienti
del
mestiere
inventarono
le
celebri
polemiche
.
D
'
altronde
,
Stracittà
,
esasperazione
grottesca
e
cerebraloide
di
modernità
,
non
è
una
tendenza
assimilabile
dal
popolo
italiano
,
popolo
di
equilibri
,
che
accetta
quelle
formule
che
coincido
-
no
con
la
sua
fisionomia
.
Ma
Strapaese
,
tendenziosamente
vicino
al
ruralesimo
,
minacciava
di
attaccare
.
Attenti
a
questa
tipica
contraffazione
di
fascismo
!
...
Fascismo
è
rivoluzione
.
Me
la
salutate
la
rivoluzione
tra
i
boccali
del
farmacista
o
nella
bottega
del
calzolaio
sia
pure
segretario
politico
?
Fascismo
è
impero
,
o
premessa
all
'
impero
.
L
'
in
piedi
di
casa
delle
borghesie
strapaesane
,
rissose
nella
cerchia
della
regione
e
non
guerriere
fuori
dei
confini
nazionali
,
è
antimperiale
.
Fascismo
è
unità
.
Il
regionalismo
,
per
es
.
,
degli
Etruschi
,
specie
eletta
di
strapaesani
,
è
antiunitario
.
E
sì
che
su
Roma
marciarono
gli
insorti
da
tutte
le
città
e
da
tutte
le
campagne
per
significare
tangibilmente
come
in
Roma
si
compisse
il
processo
unitario
,
e
si
iniziasse
quello
imperiale
della
giovane
Nazione
.
Gli
strapaesani
concepiscono
con
criteri
ben
strani
la
veste
e
l
'
essenza
del
cittadino
,
che
diventa
solo
elemento
di
continuità
fisica
,
soggetto
fiscale
e
futuro
soldato
:
ma
avulsodalla
politica
,
sorta
di
malanno
che
può
affliggere
solo
pochi
sventurati
di
buona
volontà
che
dirigono
,
nelle
gerarchie
,
le
sorti
del
Regime
.
Ma
che
è
la
classe
dirigente
se
non
una
élite
,
scaturente
da
tutto
il
popolo
:
e
cioè
la
sua
verace
aristocrazia
?
Ma
non
conduce
il
Capo
la
mirabile
fatica
di
promuovere
in
tutti
gli
italiani
una
coscienza
politica
,
unitaria
,
indissolubile
?
Ma
non
è
considerato
dal
fascismo
il
cittadino
in
tanto
in
quanto
parte
dello
Stato
,
Stato
egli
stesso
,
propulsore
e
agente
nella
Società
nazionale
,
vivo
passaggio
della
storia
sulla
nostra
terra
?
Ma
non
è
il
fascismo
un
fenomeno
di
alta
sensibilità
politica
?
Non
è
il
suo
,
il
nuovo
Regime
il
Regime
totalitario
,
che
ha
trasferito
la
polemica
e
la
lotta
dal
campo
nazionale
al
campo
Europa
?
Anche
Strapaese
è
antieuropeo
,
ed
essenzialmente
antieuropeo
.
Strapaese
però
dimentica
che
non
si
vince
ignorando
,
ma
guerreggiando
.
E
che
è
paradossale
parlare
di
un
'
Italia
barbara
(
la
civilissima
Italia
,
ombelico
della
civiltà
di
tutto
il
mondo
!
)
quando
l
'
Italia
fascista
non
reagisce
all
'
Europa
civile
,
ma
tenta
di
ridare
alla
sua
civiltà
la
propria
impronta
.
Quando
l
'
Italia
di
oggi
non
è
una
isola
nei
mari
del
mondo
,
ma
il
cuore
stesso
del
mondo
da
cui
il
sangue
inevitabilmente
deve
scaturire
,
vivi
-
do
,
caldo
,
a
corroborarne
le
vene
secche
e
stanche
.
L
'
impero
,
che
insistiamo
nel
ritenere
come
la
suprema
funzione
civile
di
un
popolo
superiore
,
non
si
fa
nel
natio
borgo
di
Scaricalasino
,
centro
della
topografia
paesana
,
ma
sulle
vertiginose
città
,
nelle
campagne
,
nelle
strade
,
dovunque
la
voce
di
Mussolini
giunga
e
sospinga
...
StampaPeriodica ,
È
stata
diramata
,
in
data
16
aprile
,
la
seguente
circolare
dell
'
on
.
Turati
ai
Gruppi
Universitari
fascisti
:
Ho
deciso
l
'
istituzione
ufficiale
della
"
paglietta
universitaria
"
e
ritengo
obbligatoria
per
ogni
segretario
politico
un
'
azione
continua
ed
efficace
per
la
diffusione
nell
'
ambiente
goliardico
di
questo
cappello
italiano
.
La
foggia
della
"
paglietta
universitaria
"
è
unica
,
dalla
linea
sobria
ed
elegante
.
Il
nastro
sarà
del
colore
della
Facoltà
e
l
'
interno
dei
fiocchi
sarà
dei
colori
della
città
ove
l
'
Ateneo
ha
sede
...
StampaPeriodica ,
...
Si
balla
,
nel
mondo
da
secoli
,
sempre
.
Si
ballerà
sempre
nel
mondo
.
Ma
sia
salva
la
dignità
de
la
razza
,
sia
salva
la
dignità
de
l
'
Uomo
.
Ove
sono
le
leggendarie
danze
che
l
'
Arte
ha
raccolto
nel
suo
tempio
?
Ove
le
danze
purissime
,
che
Roma
e
Grecia
pagane
,
seppero
celebrare
oltre
la
vita
assurgendo
con
la
carne
di
cui
amavano
la
fragile
o
ardente
voluttà
,
a
la
maschia
gloria
de
lo
spirito
immortale
?
Oggi
si
balla
nel
mondo
:
oggi
il
passato
è
sepolto
,
oggi
la
voce
del
passato
si
spegne
per
l
'
urlio
d
'
una
musica
,
che
de
la
musica
è
la
prostituzione
,
che
eccita
vellica
solletica
i
nervi
de
gli
smidollati
,
dei
cocainomani
,
dei
fragilissimi
maschi
dal
cervello
stanco
,
impotente
.
E
tutto
ciò
non
è
de
l
'
Italia
fascista
:
tutto
ciò
non
è
de
la
razza
forte
,
de
la
razza
degna
di
Roma
.
Le
nostre
legioni
marciano
verso
l
'
avvenire
:
nei
trivii
si
fermano
gli
effeminati
signori
del
mal
francese
.
Riposino
in
pace
.
Proveranno
le
donne
,
che
ignorano
l
'
Arte
,
che
dimenticano
il
primo
supremo
dovere
de
la
donna
:
essere
bella
.
O
goffe
pose
,
o
stupide
mosse
del
charleston
,
di
tutta
la
negreria
,
di
tutta
l
'
arte
scimmiesca
!
Ov
'
è
la
donna
,
la
bella
purissima
femmina
,
dal
corpo
flessuoso
,
da
la
linea
perfetta
;
ov
'
è
la
donna
modellata
da
un
Dio
,
in
cui
la
carne
è
la
serena
e
l
'
ardente
celebrazione
de
lo
spirito
:
ov
'
è
la
donna
suprema
Dea
,
che
chiede
d
'
essere
adorata
in
ginocchio
!
Che
ama
,
per
la
bellezza
,
ogni
sublime
voluttà
?
Danza
,
scimmia
,
danza
!
Ecco
che
l
'
incanto
è
rotto
;
ecco
che
la
sfinge
,
la
statua
si
piega
;
ecco
che
balla
,
frenetica
,
scomposta
,
turpe
,
ma
sovrattutto
enormemente
ridicola
.
Chi
la
vede
?
Son
ciechi
ed
ebri
.
Risuona
nel
cervello
la
folle
disarmonia
di
una
cantaride
istrumentale
Ma
chi
vuole
,
ti
vede
:
e
ride
;
e
anche
,
ha
nausea
.
Forse
il
sentimentale
sa
piangere
:
ha
il
piacere
di
piangere
davanti
a
la
donna
che
muore
,
la
voluttà
di
piangere
su
l
'
umanità
prostituita
.
L
'
uomo
comune
,
il
placido
borghese
di
buon
senso
,
ride
,
ride
,
ride
.
Dice
:
Va
là
,
danza
:
sei
goffa
,
terribilmente
goffa
.
Poi
siccome
è
persona
bene
educata
,
volge
dall
'
altra
parte
il
capo
,
e
nasconde
lo
schifo
...
StampaPeriodica ,
...
(
P
.
S
.
)
La
nomina
di
Massimo
Bontempelli
a
Segretario
Nazionale
del
Sindacato
Fascista
Autori
e
Scrittori
è
stata
accolta
con
simpatia
tanto
negli
ambienti
politici
e
sindacali
propriamente
detti
quanto
in
quelli
letterari
:
né
poteva
essere
diversamente
,
data
la
notorietà
dello
scrittore
e
le
sue
aderenze
e
amicizie
in
ogni
campo
.
Abbiamo
creduto
opportuno
avvicinare
Massimo
Bontempelli
per
chiedergli
notizia
della
sua
nuova
attività
e
conoscere
i
propositi
con
cui
s
'
accinge
al
lavoro
...
Quali
criterii
sono
stati
adottati
per
il
tuo
Sindacato
?
I
compiti
e
l
'
opera
dei
Sindacati
degli
Autori
e
Scrittori
si
presentano
con
problemi
singolari
,
ignoti
ad
altre
categorie
.
Tali
compiti
si
possono
per
un
primo
tempo
riassumere
in
questo
principalissimo
:
dare
alla
situazione
dello
scrittore
consistenza
professionale
.
Per
troppo
tempo
la
nostra
occupazione
è
stata
considerata
come
un
elegante
dilettantismo
.
E
'
compito
tipico
del
nostro
odierno
stupendo
rinnovamento
per
opera
della
Rivoluzione
Fasci
-
sta
quello
di
dare
allo
scrittore
il
degno
posto
che
fino
a
oggi
non
era
stato
raggiunto
se
non
in
casi
isolati
e
individuali
,
e
alla
sua
professione
quella
consistenza
,
i
cui
fondamenti
debbono
essere
efficienza
economica
e
coscienza
politica
...
StampaPeriodica ,
Il
Raduno
,
nel
numero
in
data
7
giugno
,
pubblicava
la
seguente
dichiarazione
:
"
Per
disposizione
del
Presidente
della
C
.
N
.
S
.
F
.
,
onorevole
Rossoni
,
dovendosi
procedere
ad
una
precisa
sistemazione
dei
rapporti
fra
i
Sindacati
degli
Scrittori
e
degli
Artisti
e
il
'
Raduno
,
'
col
presente
numero
restano
sospese
le
pubblicazioni
del
nostro
settimanale
.
Nel
periodo
della
sospensione
gli
atti
e
i
comunicati
interessanti
gli
Scrittori
e
gli
Artisti
saranno
pubblicati
su
Il
Lavoro
d
'Italia."
Questo
provvedimento
era
atteso
negli
ambienti
politici
e
letterari
di
Roma
.
Così
si
chiude
la
polemica
iniziata
alcune
setti
-
mane
addietro
da
Curzio
Malaparte
sulla
Fiera
letteraria
e
su
La
conquista
dello
Stato
,
alla
quale
hanno
recato
pure
il
loro
valido
contributo
altri
giornali
e
scrittori
di
non
dubbia
fede
politica
.