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RITORNA ERCOLI ( - , 1944 )
StampaQuotidiana ,
È tornato in Italia il compagno Ercoli ( Palmiro Togliatti ) capo del Partito Comunista Italiano . Il Partito Socialista e l ' Avanti salutano in lui il suscitatore - insieme a Gramsci - del glorioso movimento dell ' Ordine Nuovo ; il tenace combattente dell ' antifascismo in Italia e all ' estero ; una delle figure più rappresentative del movimento proletario . Mentre egli si accinge a riprendere il suo posto di combattimento in Italia , gli giunga l ' espressione della nostra fraterna solidarietà .
StampaQuotidiana ,
ROMA 18 La gioventù antifascista dei diversi partiti ha approvato un ordine del giorno secondo il quale i giovani che hanno fino a ieri con grande entusiasmo e dedizione partecipato al Movimento clandestino della Resistenza e della lotta armata contro il nemico nazista e che hanno conosciuto le durezze della persecuzione tedesca ed hanno visto riconfermata la gloriosa tradizione del volontarismo italiano , chiedono al Governo nazionale ed alle Autorità Alleate di partecipare in schiere compatte accanto agli eserciti delle Nazioni Unite per la liberazione della loro patria e di tutti i popoli oppressi
STILE, RITMO, RIMA E ALTRE COSE ( CROCE BENEDETTO , 1904 )
StampaPeriodica ,
Tra le difficoltà della critica letteraria ( e , converrebbe dire , di ogni discorso ) è che non si può nella pratica di essa non introdurre , insieme coi concetti scientificamente rigorosi , altri che non sono tali e che , interpretati poi con rigidezza , danno origine a pedanterie ed errori , talvolta assai gravi . Sono espedienti , senza dubbio , alquanto pericolosi , ma dei quali non si può far di meno ; onde non rimane altro partito che aver fiducia nel lettore intelligente . Come si fa a scrivere di critica senza parlare , per es . , talvolta o spesso , di metro , stile , ritmo , rima , metafore , figure , realismo , simbolo , romanzo , tragedia , lirismo , drammatismo , musicalità , pittoresco , scultorio , e via discorrendo ? E , tuttavia , nessuno di questi termini risponde a un concetto scientifico esatto . Il proposito di tenersene libero e immune sarebbe non meno ingenuo della pretesa di liberarsi del linguaggio , ossia di saltare sulla propria ombra . Ciò che importa è che quei concetti empirici non vengano scambiati per teorie scientifiche ; che di quei vocaboli s ' intenda il limite , ossia l ' ufficio loro , che è di vocaboli e non già di pensieri ; che se ne faccia uso pratico e non si pretenda , col possederli , possedere insieme una dottrina filosofica . Questo e non altro è il significato della polemica che vado conducendo da un pezzo contro di essi : contro di essi , non in quanto vocaboli ( ché anzi intendo riserbarmi pienissimo il diritto di servirmene anch ' io , quando mi accomodano ) , ma in quanto vocaboli gonfiati a teorie . Nella Miscellanea di studî critici in onore di Arturo Graf si legge un lavoro del Vossler : Stil , Rhythmus und Reim in ihrer Wechselwirkung bei Petrarca und Leopardi , che è tutto riempito , e come travagliato , dalla coscienza circa il valore limitato delle distinzioni , che pure l ' autore foggia e adopera . Il Vossler , analizzando alcuni sonetti del Petrarca e alcune canzoni del Leopardi , e facendo osservazioni circa le attitudini poetiche di vari popoli e le forme poetiche proprie di determinati tempi e di determinati temperamenti di poeti , distingue , per comodo d ' indagine , una versificazione stilistica e una versificazione acustica . Posti i quattro accenti , ritmico , tonico , sintattico e stilistico , egli chiama ritmo rigorosamente stilistico quello in cui tutti i quattro accenti vanno d ' accordo ; ritmo acustico , quello in cui l ' accento stilistico diverge ; e , principali casi intermedi tra questi estremi , quello in cui coincidono tre accenti ma non il tonico , e l ' altro in cui l ' accento sintattico si allontana dal ritmico . Analogamente , la rima si può distinguere in rima stilistica , quando cadono sopra di essa così l ' arsi ritmica come quella stilistica ; e in rima acustica , nel caso opposto ( nell ' enjambement ) . Vi sono tipi di poesie in prevalenza acustiche , e altre in prevalenza stilistiche ; e tipi misti , nei quali la rima è acustica e il ritmo stilistico , o la rima stilistica e il ritmo acustico . Ma il Vossler non solamente sa e dichiara a più riprese che codeste distinzioni non sono giudizi estetici , potendo essere bellissima così una poesia di tipo stilistico come una di tipo acustico , e bellissimi ( egli dice ) versi , in cui il ritmo sia sacrificato allo stile , e all ' inverso ; ma sa anche , e dichiara , che la sua distinzione fondamentale è affatto arbitraria . Non esiste dualismo tra acustico e psichico o stilistico : ogni espressione stilistica è insieme acustica , e all ' inverso : la distinzione , proposta da lui , è semplice espediente verbale ( Nothbehelf ) . Egli si rifiuta perciò di moltiplicare i tipi dei sonetti , temendo di foggiare un troppo pesante schematismo e cadere in pedanterie ; e pedanteria chiama , infine , la sua stessa partizione di rima e ritmo in stilistici e acustici , mettendo in guardia contro la pretesa di staccare suono e significato in poesia , come , in genere , contro ogni divisione meccanica di ciò che è organico . " Pure non si dimentichi ( egli aggiunge ) che il modo corrente di considerare la metrica divisa dallo stile è pedanteria egualmente grande ; e ci si perdonerà se abbiamo tentato di scacciare il diavolo con Belzebù " ( pp . 480-1 ) . Pedanteria l ' una e pedanteria l ' altra ; ma non pedanteria né l ' una né l ' altra , quando così le distinzioni del Vossler come quelle della metrica usuale si adoperino senza attribuire loro quel valore di verità , al quale non pretendono . Il punto è sempre questo : se la letteratura è fatto estetico , essa non può essere indagata in quanto letteratura se non in modo conforme alla sua natura , cioè esteticamente ( critica estetica o storia artistica , da una parte ; ed estetica o filosofia dell ' arte , dall ' altra ) . Ogni altra indagine che si proponga di cogliere in qualsiasi modo la letteratura in quanto letteratura e insieme di evitare lo studio estetico non ha speranza di buona riuscita . Sarà un espediente ( un Nothbehelf , come ben lo denomina il Vossler ) ; ma adoperare un espediente non significa compiere un ' indagine scientifica . Perché mai il Vossler vuole che non s ' insista troppo su quelle sue partizioni , e che esse non siano usate rigidamente ? La verità è rigorosa , e non le si fa torto con l ' osservarla rigidamente . Ma egli ha coscienza che quelle partizioni non sono scientifiche , e che trattarle come tali sarebbe abusarne . La Metrica , se non vuoi essere cosa assurda , non ha se non due vie dinanzi : o rassegnarsi a essere semplicemente Metrica , cioè schematismo mnemonico ; o trasformarsi in Estetica , cioè annullarsi in quanto Metrica . II Ma io ho , da qualche tempo , come un conto aperto col mio valoroso amico Vossler , e voglio liquidarlo ora che me ne fornisce egli medesimo i fondi . Anni addietro , discussi con lui intorno a certe teorie del Gröber sulla sintassi e la stilistica , negando a quelle teorie carattere di scienza e di criterio valutativo . Sembrava che si trattasse di una questione del tutto finita ; ma , di recente , a proposito di alcuni lavori del Lisio e del Trabalza , il Vossler è tornato a sostenere , almeno in parte , quelle teorie e a muovermi alcune obiezioni . Egli dice che il Gröber non vuole fare punto critica estetica , sì bene un pretto studio grammaticale . Il che io avevo compreso da un pezzo ; ma la mia obiezione era che la grammatica non possa dar luogo a concetti rigorosi , speculativamente validi : proprio come di sopra abbiamo conchiuso circa la Metrica . Prendo un esempio che il Vossler reca . Lo svolgimento storico delle lingue romanze ( egli dice ) condusse a porre il verbo innanzi all ' oggetto ; ma restano sparse sopravvivenze della collocazione latina nel francese in frasi come sans coup ferir , e , se nell ' italiano moderno non si conosce nessuna di queste sopravvivenze , nell ' antico se ne ha qualche esempio . Quando perciò Dante dice : " E par che sia una cosa venuta Di cielo in terra a miracol mostrare " , fa una inversione affettiva , che reca insieme un leggiero profumo di cosciente arcaismo . E di rimando io osservo : - Perché inversione affettiva ? non è affettivo lo stile di Dante , anche quando non adopera siffatta inversione ? e , se l ' affettività non è qualificata necessariamente dall ' inversione , se affettività e inversione non sono il medesimo , che cosa è allora l ' inversione ? come si stabilisce ? rispetto a che cosa è inversione ? - Fino a quando non si risponde a codeste obiezioni scettiche ( e rispondervi mi sembra difficile ) , una scienza grammaticale e non estetica della forma letteraria rimane priva di fondamento . Ed ecco un altro esempio , fornito dallo stesso Vossler . Il modo congiuntivo delle parole flessibili serve sempre e unicamente in tutte le lingue romanze a esprimere una cosa non , come si credeva prima , in quanto irreale o in quanto ipotetica , ma in quanto pensata . Onde il Gröber dice : " Der Konjunktiv ist der Modus des Gedachten " . Scrive il Pellico nel principio de Le mie prigioni : " Il custode ... si fece da me rimettere con gentile invito ... orologio , danaro e ogni altra cosa ch ' io avessi in tasca " . Il custode , dunque , da spia e aguzzino ch ' egli è per natura , non si contenta del contenuto reale della tasca del Pellico ; desidera non quello che c ' è , ma quello che , secondo la sua sospettosa immaginazione , ci può essere . Ora non c ' è congiuntivo che non sia adoperato così ; quantunque il Grbber si guardi bene dal sostenere l ' inverso , ossia che , per esprimere una cosa in quanto pensata , sia indispensabile il congiuntivo . - E io osservo : - Ottimamente ; ma che cosa è il modo ? e che cosa è il congiuntivo ? Avendo il congiuntivo in comune con altre espressioni l ' espressione del pensato , definirlo come il modo del pensato non è sufficiente . Quando , dunque , mi si sarà data la definizione generale dei modi , nonché quella particolare del congiuntivo , ne riparleremo . Ma nessuno me le darà , perché quelle definizioni contrasterebbero con la natura delle sempre varie e individue espressioni linguistiche . Quale scarso valore abbia lo schematismo delle parti del discorso , ho detto altra volta e non occorre che mi ripeta . III Al Gröber spetta il merito di aver sentito l ' insufficienza scientifica della Grammatica usuale ; ma egli tenta , a parer mio , l ' impossibile , quando vuole correggerla col determinare le funzioni delle forme espressive , laddove converrebbe abbandonarla senz ' altro ( abbandonarla , dico , come scienza e ricerca rigorosa ) . Emanuele Kant nel saggio sulla Falsa sottigliezza delle quattro figure del sillogismo , a proposito di certe correzioni che il Crusius aveva cercato d ' introdurre in quella teoria , esclama : " Peccato che uno spirito superiore si dia tanta pena per migliorare una cosa inutile . La cosa utile sarebbe non già di migliorarla , ma di abolirla " ( Man kann nur was Nützliches thun , wenn man sie vernichtigt ) . Il quale detto si applica esattamente al caso presente . E voglio spiegare anche , in ultimo , perché io me la sia presa proprio col Gröber . Non certo pel gusto di punzecchiare e tormentare un dotto uomo , che altamente stimo , ma per atto di omaggio . Il Gröber riduce la Grammatica a cosa tanto lieve , tanto sottile , tanto evanescente , che ormai è facile soffiarvi sopra e dissiparla . Il perfezionamento di certe cose è la loro morte . La vecchia Grammatica normativa era un muro bronzeo , e per abbatterla sarebbe bisognato il martello ; ma il Gröber e il Vossler l ' hanno ora affinata in modo che è diventata un sottilissimo tramezzo di vetro , anzi di carta velina . Sottile , sottilissimo ; ma sempre impedimento alla visione scientifica precisa , con l ' annesso pericolo che il tramezzo venga rinsaldato e rifatto muro possente . Mandando in frantumi quel vetro , o , se piace meglio , con un lieve colpo di mano lacerando quella carta velina , non credo di avere compiuto una grande fatica , ma nemmeno di aver fatto cosa inutile . Bergamo , Istituto italiano d ' arti grafiche , 1903 , pp . 453-481 . Il Vossler parla ( p . 457 n . ) del compenso che per la perdita del valore acustico si ha nel guadagno di un valore stilistico , e all ' inverso . In realtà , in quei casi non vi ha perdita o guadagno , non vi ha sacrificio di una parte a un ' altra : un ' espressione bella , che appartenga al tipo detto acustico , non contiene una fiacchezza stilistica , compensata dal piacere acustico , ma ciò che si dice acustico è , a guardar bene , il particolare contenuto psichico di essa e lo stile che gli è proprio . I due casi d ' imperfezione estetica che il Vossler considera , nel primo dei quali il contenuto sarebbe guastato dalla rima e dal ritmo , e nell ' altro il ritmo e la rima sarebbero guastati dal contenuto , formano un caso solo , e contenuto e forma ( rima , ritmo , ecc . ) si guastano sempre vicendevolmente . Difetto di contenuto è difetto di forma , difetto di forma è difetto di contenuto . In una recensione nell ' " Archiv f . d . Studium d . neu . Sprach . u . Lit . " ( vol . 112 , pp . 230-234 ) del libro di L.E. KASTNER , A history of french versification ( Oxford , 1903 ) , il Vossler prende apertamente partito per una riforma estetica della Metrica . Egli mostra il difetto delle solite trattazioni , con l ' esempio non solo del libro del Kastner , ma anche di quello sul medesimo argomento del Tobler , e delle monografie del Biadene e di altri , e sostiene che non si possano scindere in modo netto verso e prosa , che lo studio dei versi si debba fare guardando al fine artistico e non mercé regole estrinseche , e che perciò la loro storia non sia da considerare quasi ramo indipendente del sapere , ma da unire alla storia della poesia . Assurdo è il procedere dei trattatisti della metrica storica , che prendono un verso francese antico , per es . il decasillabo , e di questo una determinata varietà , per es . , quello con cesura epica dopo la sesta , e costruiscono su tali basi un più antico tipo volgare - latino con cesura e terminazione proparossitona , ricongiungendo a questo modo il verso francese al saturnio latino . Come se la metrica storica sia in grado di stabilire una continuità di schemi metrici , indipendente dalla continuità della storia letteraria ; come se si possano , così semplicemente , restituire i termini medi , andati perduti nella storia dello spirito ; come se , guardando solo le lettere , sia dato trovare una connessione tra alòpex e " volpe " ! Conseguenza del modo di vedere del Vossler è ( come si è detto di sopra ) l ' annullamento della Metrica , risoluta , in quanto teoria , nell ' Estetica , e , in quanto storia e critica , nella Storia e Critica letteraria . - Per mia parte , non vedo difficoltà a lasciare vivere una Metrica , a un dipresso del vecchio stampo , come produzione schematica o naturalistica . " Zeitschr . für roman . Philol . " , vol . XXVII , 1903 , pp . 352-364 . Anche il SAVI LOPEZ , Un nuovo libro di sintassi storica e psicologica ( in " Nuovo ateneo siciliano di Catania " , I , 1904 , pp . 2-5 ) , mi spiega qualcosa di simile ; e soggiunge : " Sono concetti elementari ; ma si direbbe che in Italia abbiano ancor bisogno di chi ne bandisca la verità e l ' efficacia " . Con licenza del Savi Lopez , credo che la cosa stia proprio all ' inverso : cioè , che i concetti elementari , dei quali conviene che si " bandisca " ancora la verità , non siano quelli ricordati da lui , ma questi che io sostengo . La verità dei quali par che sia da " bandire " non solo in Italia . Il Vossler domanda : - Se l ' uso linguistico , come vuole il Croce , è un ente immaginario , in qual modo è possibile l ' apprendimento di una lingua , che cangia sempre rapidamente da individuo a individuo ? - L ' obiezione si risolve col riflettere che noi non apprendiamo la lingua che parliamo , ma apprendiamo a crearla ; forniamo , sì , la memoria di prodotti linguistici ( del nostro ambiente storico - linguistico ) , ma ciò serve come base e presupposto della nuova produzione e creazione . Così la lingua cangia da individuo a individuo e da una proposizione all ' altra dello stesso individuo , sebbene a chi guarda di fuori e all ' ingrosso sembri qualcosa di costante : come costante ci appare per lunghi tratti di tempo il nostro corpo , che pure cangia a ogni attimo . Ho accolto nel volume questo scritto e i due che lo precedono , perché giovano a risolvere difficoltà che a volte si riaffacciano . Ma essi non serbano più valore alcuno nei rapporti del Vossler , i cui concetti sulla lingua e lo stile hanno preso forma nuova e ben più matura nel volume : Positivismo e idealismo nella scienza del linguaggio ( trad . ital . , Bari , Laterza , 1908 ) ; intorno al quale , si vedano Conversazioni critiche , I , 87-105 .
Craxi driver ( Malatesta Stefano - Rossella Carlo , 1976 )
StampaPeriodica ,
Il processo al partito cominciò alle nove del mattino . Domenica 21 novembre c ' erano 150 operai socialisti nel salone dell ' Istituto autonomo case popolari in corso Dante a Torino . Qualcuno aveva in tasca , segnata in rosso , la copia dell ' « Avanti ! » con la lunga relazione ( 167 cartelle ) tenuta sei giorni prima dal segretario nazionale Bettino Craxi al comitato centrale . Altri stringevano in mano brevi appunti scritti con rabbia durante le cento e più assemblee dei nuclei aziendali socialisti , i Nas , che avevano preceduto l ' incontro . Davanti a loro , mani infilate nella giacca blu , Craxi ascoltava immobile . Parlò per primo Guido Celotto , un operaio della FIAT Mirafiori : « Le partite a scacchi giocate dai notabili ci hanno rotto le palle . Fuori dal partito i burocrati e le clientele » . Seguì Renzo Caddeo , sindacalista di Orbassano , un comune della cintura rossa : « I vecchi leader hanno massacrato l ' immagine del partito » . Poi attaccò Renato Fiori , delegato della FIAT Lingotto : « Voi dirigenti non vi fate mai vedere in fabbrica » . E nella sala si fece silenzio quando un vecchio militante si alzò a parlare con accenti di rammarico : « Una volta se per strada passava un socialista la gente diceva : ecco un galantuomo » . Nei cinque mesi della segreteria , Craxi ha sentito solo lamentele , rimproveri , amarezze di socialisti delusi e sconcertati per la sconfitta elettorale del 20 giugno e per lo stato comatoso del partito . Eletto segretario in uno dei momenti più difficili della storia del PSI , nel clima di intrighi e di colpi di mano dell ' hotel Midas , Craxi era sembrato all ' inizio solo il gestore della catastrofe . La sua elezione venne accolta da una diffidenza generale : gli extraparlamentari di sinistra ricordavano i suoi legami con gli americani ; « Le Monde » lo definì « il tedesco » per le sue simpatie verso la socialdemocrazia di Bonn ; i comunisti si chiusero nel silenzio , per evitare di dargli credito troppo precipitosamente ; numerosi dirigenti socialisti sospettarono che volesse riprendere i contatti con la DC per rifare un centro sinistra appena riverniciato . Poi , in poche settimane , la trasformazione . « Come accade spesso nella storia gli uomini , quando assumono una funzione , cambiano e adeguano la loro attività alla carica che ricoprono » spiega sorridendo Riccardo Lombardi , fino a qualche mese fa uno dei più duri critici di Craxi . « Urbano VIII , finché era astronomo , appoggiava le teorie di Galileo . Diventato papa le condannò » . Il ritocco decisivo alla sua immagine , il segretario l ' ha dato al comitato centrale . Entrato sotto il segno ambiguo del Midas , ne è uscito notevolmente rafforzato nel prestigio e nel peso politico . « Intorno a Craxi c ' è una maggioranza che è d ' accordo su un certo numero di proposte , alcune delle quali suggerite in questi anni dalla sinistra socialista e imposte dai settori più avanzati della base » spiega Antonio Giolitti , ex antagonista di Craxi per la carica di segretario del partito , ora su posizioni di cauta solidarietà . All ' allargamento dei consensi nei suoi confronti Craxi è arrivato soprattutto grazie al suo appoggio deciso alla linea politica dell ' alternativa di sinistra e al rifiuto dell ' alleanza a due con la DC ( come invece vorrebbero i due leader storici del partito , Francesco De Martino e Giacomo Mancini , usciti sconfitti dal comitato centrale ) . Una scelta chiesta senza incertezza da quasi tutta la base . Reduce da un viaggio in Emilia e Romagna , Luigi Covatta , dirigente dell ' ufficio studi del PSI , ricorda una riunione a Carpi fra operai , professori e studenti . « Tutti mi hanno detto : mai più con la DC da soli . Dobbiamo fare una cura di estraneità dal governo . » Pochi giorni fa a Bologna , alla conferenza operaia , l ' applauso più lungo e ripetuto è toccato a Fabrizio Cicchitto dell ' ufficio sindacale del partito , sempre polemico e sprezzante nei confronti dei democristiani . Nei congressi delle 300 sezioni di Milano l ' esodo dei demartiniani verso le posizioni di Aldo Aniasi , uno dei più convinti sostenitori dell ' alternativa di sinistra , è notevole . Così a Torino e a Genova . « La linea di De Martino non garantisce al partito nessuna prospettiva » confessa Antonio Canepa , un dirigente socialista ligure , ex demartiniano . Alcune conversioni sono sembrate a volte sospette : in Sicilia , Salvatore Lauricella , ex ministro dei Lavori pubblici , uno dei dirigenti più criticati di tutto il partito , si è adeguato da un giorno all ' altro al nuovo corso nella speranza di rimanere a galla . In complesso il fenomeno dell ' annullamento delle correnti tradizionali e della loro confluenza nella nuova linea si fa strada . Soltanto nel Centro Sud , molte sezioni e federazioni , manciniane e demartiniane a oltranza per ragioni di potere , resistono . Quasi 600 mila iscritti , composto per la maggior parte di studenti e di impiegati ( il 34% ) il Partito socialista ha perso col passare degli anni la caratteristica di partito in maggioranza operaio che aveva negli anni Cinquanta , ai tempi di Rodolfo Morandi ( dalle fabbriche viene solo il 16,43% degli iscritti ) , ed è diventato un partito dalle caratteristiche governative , gonfiato dalle iscrizioni clientelari ( il 76% degli iscritti di oggi ha preso la tessera con il centrosinistra ) . « Per far vincere la battaglia al gruppo dirigente e arrivare davvero al rilancio del PSI » dice il sindaco di Pavia , Elio Veltri , « si devono muovere i giovani . » A Pavia , una delle città dove il nuovo corso si fa sentire di più , l ' età media degli attivisti del partito è la più bassa d ' Italia , 30 anni , e nei congressi di sezione non sono state presentate liste di corrente ma raggruppamenti unitari . A Trento , dove già nel 1972 un nucleo di giovani lombardiani aveva tagliato tutti i legami con la DC , passando all ' attacco e lanciando la proposta dell ' alternativa di sinistra , alle elezioni politiche il PSI è avanzato di quasi cinque punti in percentuale . Sono innovazioni ed esperimenti che spesso suscitano contrasti e lotte dure in un partito dove la spinta alla poltrona di centrosinistra conta ancora . Un piccolo esempio di questi scontri fra generazioni di socialisti è Collesano , un paesone della provincia di Palermo . Preso il controllo della sezione , i giovani socialisti hanno deciso di rompere con il centrosinistra che governa il Comune . Ma tre consiglieri comunali su quattro si sono rifiutati di dimettersi . Preferivano un comodo governo con la DC . L ' abitudine al centrosinistra , agli agi del tranquillo potere coi democristiani tocca molti quadri del PSI . È il partito degli assessori , che resiste alle innovazioni , e contro il quale la battaglia di Craxi è ancora tutt ' altro che vinta : « Lo scoglio vero è la moralizzazione del partito » dicono i collaboratori del segretario socialista . Spinta dalla direzione , la commissione di controllo , un organo che in passato ha funzionato in maniera discontinua , è tornata a una discreta efficienza . Obiettivo : ripulire la periferia più inquinata dal sottogoverno . In quattro mesi i discussi dirigenti di sette federazioni sono stati destituiti e al loro posto è stato nominato un commissario . Fra qualche mese analoghi provvedimenti colpiranno altre sei federazioni . Quasi dovunque sono stati inviati ispettori per controllare il tesseramento , artefatto soprattutto in Calabria e in Sicilia . A Salerno , feudo del deputato manciniano Enrico Quaranta , il commissario Raffaele Delfino ha cominciato col far pagare le quote di finanziamento obbligatorio al partito , sinora evase , a sindaci , consiglieri comunali , amministratori di enti pubblici , riuscendo a raccogliere , in pochi giorni , 14 milioni . Lo sforzo di Craxi e della maggioranza che lo sostiene è anche diretto a riorganizzare il partito secondo nuovi schemi : minor accentramento , maggior responsabilità alle federazioni , divisione dell ' attività di partito in quattro collettivi di lavoro ( economia , cultura , organizzazione , diritti civili ) , istituzione di una Scuola di partito e di centri di formazione dei quadri , alcuni dei quali autogestiti dalla base . In alcune federazioni i corsi sono già cominciati , in altri ( Pavia , per esempio ) i congressi di sezione sono stati trasformati in lezioni di tipo quasi universitario di politica e di economia . « Il 20 giugno ci ha fatto capire » dice il senatore calabrese Sisinio Zito , condirettore di « Mondo operaio » , la rivista ideologica del PSI « che gli sbandamenti politici sono stati anche una conseguenza di un modo di far politica strozzato e verticistico » . Uno degli strumenti principali di educazione e formazione dei quadri sarà l ' « Avanti ! » , il quotidiano del PSI che col nuovo anno cambierà aspetto ( uscirà formato tabloid ) e contenuti . Secondo la direzione , dovrebbe servire a sviluppare il dibattito politico attorno alle tesi del partito . Dietro a tutte queste iniziative , il Centro studi , guidato da Covatta , strumento per la delicata operazione di identificazione e di recupero dell ' area socialista . Insieme con Covatta lavorano studiosi come Stefano Rodotà , Giuseppe Tamburrano , Massimo Teodori , Ruggero Orfei , Gino Giugni , Giorgio Ruffolo , nel tentativo di allacciare contatti con la nuova realtà di base , i consigli di quartiere , di fabbrica , di scuola , i partiti laici minori , i radicali ( a Genova , Bologna , Pavia , PSI e PR hanno già cominciato a lavorare insieme , con la prospettiva di liste comuni alle prossime elezioni ) . Il modello è soprattutto il Partito socialista francese di François Mitterrand , un partito che dopo anni di crisi è riuscito a passare dal5 al 27% . Secondo i socialisti italiani tra i due partiti esistono alcune differenze fondamentali : « Il PSF è cresciuto anche con l ' appoggio dei club politico - culturali , esperienze ben radicate nella storia francese , ma di poca consistenza in quella italiana » ricorda Enrico Manca , membro della direzione del PSI . « Inoltre venne spinto verso l ' alleanza delle sinistre dal gollismo , un ' esperienza irripetibile in Italia » . Ma ci possono essere strette rassomiglianze . « Identificazione di un ruolo specifico e autonomo del PSI , né subalterno al PCI e alla DC né interprete di una terza forza di tipo anticomunista » spiega Aldo Aniasi , « rapporto con le masse dei lavoratori cattolici che in Francia hanno contribuito al successo di Mitterrand . Un fenomeno che potrebbe ripetersi anche in Italia » . Superato l ' anticlericalismo di stampo ottocentesco , í socialisti sono oggi sempre più attenti al recupero della sinistra CISL e dei militanti aclisti . « Oggi nella federazione bolognese del PSI » dice Gabriele Gherardi , ex direttore della rivista cattolica « Il Regno » , responsabile della commissione culturale del PSI a Bologna « ci sono almeno 15 quadri di partito di un certo rilievo che sono cattolici . Forse molti non lo sanno , perché il PSI non ha mai esibito i suoi voti cattolici . Non li ha mai strumentalizzati , come è successo invece in altri partiti » . Le nuove posizioni del Partito socialista sono state valutate positivamente dal PCI . « Con le loro posizioni » ha scritto Achille Occhetto , segretario regionale della Sicilia , sull ' « Unità » del 21 novembre , « i compagni socialisti dimostrano di voler concorrere in modo unitario alla definizione positiva di un nuovo quadro politico . Si tratta indubbiamente di una rilevante novità » . A questo riavvicinamento fra i due partiti , nonostante gli attriti e le polemiche che continuano in periferia ( in Lombardia , in Umbria , in Emilia Romagna , dove i socialisti mal sopportano l ' egemonia comunista nelle giunte locali e la linea del compromesso storico . « Sono stufo di vedere Zangheri cantare la serenata alla DC » dice Vito Germinario , capogruppo del PSI a Bologna ) , i dirigenti del PSI danno due spiegazioni : maggiore credibilità di Craxi in via delle Botteghe Oscure e desiderio da parte dei comunisti di trovare nel PSI un sostegno in un momento difficile anche per loro e per il paese . « Ma avvicinamento non vuoi dire confusione di ruoli » avverte Manca . « Mai come oggi siamo stati così distanti dal PCI sul problema della fusione fra i due partiti e così vicini rispetto agli obiettivi da raggiungere » .
StampaQuotidiana ,
ROMA , 18 Il generale Bencivenga informa la N . N . U . ha fatto alcune dichiarazioni sull ' opera da lui svolta dopo la liberazione di Roma . « Grazie alla squisita cooperazione degli Alleati e dei miei collaboratori italiani egli ha detto è stato possibile rimettere non solo i tre dicasteri militari in grado di riprendere il loro normale funzionamento , ma altresì d ' impostare le questioni che dovranno essere risolte dal Governo italiano , questioni , dico subito , di una gravità eccezionale e che richiederanno provvedimenti di grande portata politica e finanziaria . Mi è stato altresì possibile rimettere ordine nelle forze militari andate disperse dopo l'8 settembre , tutelare le forze morali e materiali di quanti hanno partecipato in Roma , e nei territori circostanti alla lotta clandestina creando una vera epopea di atti di coraggio . C ' è in questo campo di patrioti ancora molto da fare e sarà compiuto dal Governo . È fuori dubbio ha concluso il generale Bencivenga che data l ' impossibilità materiale per il nostro paese di concorrere alla vittoria con un grande esercito , sarà però possibile utilizzare sempre meglio quelle forze istintive che si sono sprigionate dal popolo Italiano e mostrano il vero volto dell ' Italia .
StampaQuotidiana ,
Oggi si è iniziato il grave processo contro l ' uxoricida di S . Gregorio Deo Antonio , la madre di lui Bottiglieri Angela , il fratello Donato e l ' amante Fornicola Giuseppina , precedente sua fidanzata . L ' uxoricida è un giovane pallido ventenne . Accusa il fratello , oggi latitante , come unico esecutore del delitto , avendo questi detto di sapere come si uccideva una persona per aver visto in un bosco un assassinio consumato con una scure . Esclude di aver colpito anche lui la moglie pur ammettendo di averla condotta nella notte fatale con incarico di scavare patate . Precisa che la madre ideò il modo , il luogo e il trucco per ucciderla , e che essa con l ' amante lo spinsero benché titubante a condurre la Monaco al tragico orto . I difensori chiedevano inutilmente spiegazioni sul primo suo interrogatorio in cui egli e il fratello asseriscono che dopo un colloquio con la amante tornò a casa , percosse la moglie , che caduta a terra , fu uccisa dal fratello Donato con un bastone , poi accoltellata , poi trasportata sul luogo ove fu rinvenuta cadavere . L ' amante del Deo , una ragazza florida e di lingua pronta , in contrasto continuo con le dichiarazioni del Deo , racconta come con questi si fidanzò , come fu da lui abbandonata perché sospettata di tradimento dopo essere stata resa incinta , come il Deo avesse allora sposato col consenso dei genitori la Monaco , come abbia poi riconquistato il suo cuore , al punto da staccarlo dalla moglie . Ma nel confronto con lui nega ogni sua influenza nel delitto da lui commesso e ogni accusa specifica che il Deo le contesti . Si leggono gli interrogatori e i confronti del Deo Donato . Anche lui ha due versioni . È la volta della Bottiglieri , forte contadina dall ' occhio di lince . Ha sempre protestato la sua innocenza . Nega ogni accusa . Il confronto col figlio è drammatico . Vincendo la lotta per l ' amore materno e le accuse del figlio , quale istigatrice del delitto lo maledice , pur riconoscendo che lei è vecchia e il figlio deve difendersi . Precisa che la nuora era linguacciuta , non voleva in casa neanche rinacciare , e si rifiutava di cuocere al marito anche solo un novo . Il giorno successivo al delitto seppe dai figli che l ' Antonio adirato l ' aveva percossa e che da ciò era nato il delitto improvvisamente , avendo il figlio perduti i lumi . Lavò le camice insanguinate . Il Presidente le contesta tutte le specifiche accuse . La Bottiglieri nega sempre , dicendo che non aveva alcun interesse verso la Fornicola . I testimoni quindi parlano concordemente delle virtù della Monaco , sottoposta a patimenti di ogni specie dai Deo , e che amava il marito nonostante il tradimento al punto di rifiutarsi ai consigli di separarsi legalmente da lui . Domani la requisitoria e le arringhe di difesa .
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LONDRA , 18 La BBC informa che una formazione di fortezze volanti e « Liberator » scortati , stimata a 1200 aerei , ha attaccato oggi Monaco ed il centro di comunicazioni di Saarabrucken . È stato questo il terzo attacco consecutivo su Monaco . Nei due attacchi precedenti sono state sganciate su Monaco , secondo cifre non ufficiali , 8000 tonnellate di bombe . L ' Agenzia di notizie tedesche D.N.B. , ha riferito oggi che l ' attacco su Monaco ha causato danni considerevoli . I grossi bombardieri erano scortati da una formazione maggiore di caccia . Sulla zona dei bersagli a causa delle nuvole si è dovuto eseguire il puntamento a mezzo degli strumenti . Quest ' ultimo attacco sulla Germania ha fatto seguito a quello eseguito la scorsa notte da potenti formazioni di bombardieri pesanti notturni della RAF contro obiettivi in territorio occupato dal nemico . Fra questi obiettivi figuravano i centri ferroviari francesi di Tours e Charlindrey Durante le notte bombardieri leggeri hanno eseguite pattuglie sui traghetti della Senna nella zona di Orleans . Nella zona di Sanint 10 bombardieri medi e leggeri in un attacco eseguito stamane su concentramenti di truppe , depositi di carburante e parcheggi di veicoli hanno distrutto un certo numero di automezzi . Nonostante le condizioni atmosferiche sfavorevoli altri bombardieri medi hanno colpito ponti a Saint Cinquars , 48 km . a oriente di Saumur ed attaccato ponti sul fiume Loira a Nantes , nonché il ponte che attraversa l ' Heure . Aerei del Comando Costiero hanno attaccato naviglio al largo della costa . Durante la giornata di ieri i caccia alleati hanno distrutto almeno nove aerei nemici .
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LONDRA , 18 Il Quartier Generale dell ' Aviazione americana ha annunciato ieri che nei primi sei mesi di esistenza l ' aviazione strategica americana in Europa ha conseguito il suo scopo principale cioè di diminuire la forza aerea tedesca per raggiungere la completa supremazia aerea alleata , ridurre la fornitura di benzina necessaria per le forze nemiche e limitare la produzione nemica di materiale bellico . L ' Armata aerea strategica americana è composta di notevoli forze di bombardieri che accerchiano la Germania ed i paesi da essa occupati . Durante questi sei mesi i bombardieri pesanti ed i caccia di quest ' armata aerea strategica hanno distrutto 7655 aerei nemici contro una perdita di 3425 . La media delle perdite americane ammonta all'14,10 % . Durante questo periodo è stato sganciato un totale di 237703 tonnellate di bombe e sono stati effettuati 242819 voli di guerra .
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ALGERl , 13 Il comunicato odierno del maresciallo Tito informa che sotto i gravi colpi inferti dai patrioti i nazisti stanno subendo forti perdite in tutti i settori della Slovenia mentre il traffico è in completo ristagno . Il comunicato aggiunge che la ferrovia Trieste - Gorizia è stata distrutta . Sono state distrutte anche altre linee ferroviarie in Slovenia e per aumentare i danni causati i patrioti hanno demolito una galleria . Altre informazioni riferiscono che unità iugoslave hanno conquistato tre città e stanno inseguendo il nemico verso Karlovatz . In altri combattimenti hanno avuto luogo varie operazioni di rastrellamento di posizioni localmente tenute dal nemico . In una di queste operazioni sono stati uccisi 150 nemici e nella Bosnia Occidentale il nemico è stato cacciato da un ' importante rotabile .
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ROMA , 13 Il Ministro delle Poste e Telegrafi annunzia che il servizio postale civile fra la Gran Bretagna e l ' Italia è stato ora esteso alla città di Roma e alla Città del Vaticano .