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StampaQuotidiana ,
Fino a qualche giorno fa non sembrava più un sogno rivedere l ' andirivieni dei filobus che allacciavano , con un servizio rapido e più o meno comodo , i rioni della città e meglio , la periferia , più o meno vicina , con il capoluogo . Ma qualche notizia pervenuta in seguito ha fatto , non diciamo del tutto , ma in buona parte svanire il sogno . E questo , mentre in Napoli e , secondo notizie giunte , anche in Roma , il servizio tranviario aveva già iniziato la sua attività , risolvendo per buona parte il problema delle comunicazioni urbane ed interurbane . A Salerno è andata pressapoco così . Fu dapprima riattivato il tratto Pagani - Pompei e per un certo periodo in quella zona le condizioni migliorarono . Dopo circa un mese il servizio fu sospeso perché l ' energia elettrica fu soppressa , pare , per somministrarla ad alcune industrie partenopee . Fino a questo punto nulla al nuovo . Siamo però informati che la linea filoviaria Vietri - Pontecagnano è stata anche riattivata . Sia i lavori di palificazione , sia quelli della linea aerea sono stati portati a termine , quindi su questo tratto , non indifferente , il servizio filoviario potrebbe riprendere senz ' altro . Sul tratto Vietri - Pagani , l ' unico che resta sospeso , sono in corso poi i lavori di palificazione . Attualmente la linea aerea è interrotta perché manca il rame . Ovviato a quest ' ultimo grave inconveniente tutta la linea filoviaria della nostra Provincia . tranne il tratto Pontecagnano - Battipaglia , sarebbe completamente ripristinata . La S.A.I.M, sezione TEPS , specie dopo il rientro in sede dell ' amministratore , ha svolto e va svolgendo insonne opera per il ripristino di un così importante servizio , ancora più importante oggi perché mancano altri mezzi di comunicazione . Ma si attende l ' energia elettrica . Sicuri interpreti del desiderio di una massa non indifferente di utenti , rivolgiamo quindi a chi di competenza l ' eco delle segnalazioni che giungono a noi e che esprimono tutte un unanime voto . Attualmente la S.A.I.M. svolge un servizio di autobus che allaccia Salerno con Pompei con fermate intermedie , con quattro corse quotidiane più quattro esclusive per Cava . Non siamo in grado né intendiamo fare i conti circa i guadagni che la S.A.I.M. raggiunge per simili servizi , ma possiamo senz ' altro affermare che questi bastano senza dubbio per la manutenzione del mezzi e il pagamento di tutto il personale effettivo . Ma , c ' é un ma ... Oltre la metà del suddetto personale di ruolo è tenuta fuori servizio ed è assolutamente priva di qualsiasi assegno , quando poi tra questo gruppo vi è del personale che ha dato per oltre venticinque anni la sua attività in questo settore e non può evidentemente improvvisarsi in altre occupazioni . Non sembra alla S.A.I.M. opportuno ritornare su questi deliberati , specie in questi momenti ?
StampaQuotidiana ,
La Unione Nazionale Antifascista tra le vittime politiche del regime della cui costituzione abbiamo già dato notizia ha affisso un manifesto , nel quale vengono esposte le cause che hanno determinato la costituzione della Unione e gli ideali che l ' Unione stessa persegue . Il manifesto esorta « a rinserrare le file per gli ideali che per venti anni animarono la lotta sostenuta contro il regime , noncuranti delle persecuzioni , del carcere , del confino e dell ' esilio che molti trassero a morte » .
StampaQuotidiana ,
Ancora un ' eco alla nostra nota sul monumento di Enrico de Marinis ! È il collega Giulio Caizzi che ci scrive da Napoli la seguente lettera : Caro Direttore , a nome di mia madre , sorella del compianto Enrico de Marinis , io , purtroppo , unico superstite della famiglia che diede per secoli tutta se stessa al bene della provincia salernitana , e , particolarmente delle genti di Cava dei Tirreni , suo centra nativo , tengo ad esprimere le mia più viva gratitudine a quanti si sono interessati alla consacrazione del monumento dell ' insigne Uomo , che , antesignano del principio di civiltà italiana e nazionale di contro alla bestialità alemanna , fece , socialista di fede , propaganda antitriplicista e guerriera , nel nome dell ' Italia immortale . Bene , è vero che ( ed è ignoto ai più ) durante l ' infausto regime fascista l ' altro fratello di mia madre , il Senatore e Ministro di Stato Generate Alberto De Marinis si adoperò perché il Governo del tempo consentisse la consacrazione del monumento stesso ; ma i « grossi papaveri » del fascismo opposero sempre il più netto rifiuto . Ciò nonostante , io oso ritenere che questa rivendicazione commovente invocata da quanti ancora oggi ricordano in Enrico de Marinis , mio zio , il Salernitano insigne , l ' Uomo politico esemplare , il patriota di fede , il perseguitato politico d ' un tempo lontano , ricordi ad onore delle genti che , nelle memorie dell ' illustre passato , hanno il sacro diritto di riaffermare le conquiste ideali del domani comune . Con devota gratitudine . Giulio Caizzi
'QUESTA TAVOLA ROTONDA È QUADRATA' ( CROCE BENEDETTO , 1905 )
StampaPeriodica ,
Lo Steinthal , nella polemica contro il Becker , per rendere chiara la differenza tra Logica e Grammatica si vale di quest ' esempio : " Qualcuno si avvicina a una tavola rotonda e dice : Questa tavola rotonda è quadrata . Il grammatico tace , perfettamente soddisfatto ; ma il logico grida : Assurdità ! " ' . Che il logico debba dare in quel grido è altrettanto evidente quanto ragionevole . Il concetto geometrico di figura rotonda è nettamente distinto da quello di figura quadrata : che l ' uno sia l ' altro è in geometria , o in una certa parte almeno della geometria2 , impensabile . Quelle affermazioni contradittorie eccitano la mente come se volessero apprenderle qualcosa , e la deludono ; donde l ' impeto d ' insofferenza contro l ' assurdo che si vorrebbe imporle . Anche evidente sembra che la Grammatica , dinanzi a una proposizione di quella sorta , si debba mostrare soddisfatta . Le sue regole vi sono perfettamente osservate : il femminile " tavola " è trattato come femminile ; l ' aggettivo " rotonda " è accordato col sostantivo in genere , numero e caso ; il verbo è in terza persona singolare e si accorda col soggetto , come col soggetto si accorda l ' attributo ; e così via . Senonché lo Steinthal ha dimenticato di proporsi una terza domanda : " Che cosa direbbe dinanzi a quella proposizione l ' estetico ? " . O , piuttosto , non si pone questa domanda a causa degli insufficienti concetti di teoria estetica che portava nelle sue indagini , pur tanto pregevoli , dei rapporti tra linguaggio e pensiero . Proponendocela , noi diciamo che l ' estetico , a differenza dal grammatico e in pieno accordo col logico , dichiarerà anche lui assurda quella proposizione . Non che l ' uomo estetico in quanto tale si dia pensiero dei concetti geometrici e della loro esattezza e verità ; ma , entrati che si sia nella sfera di quei concetti , l ' Estetica , come la Logica , esige che se ne segua l ' interna necessità . Il politeismo sarà , come concezione filosofica , erroneo ; ma niente vieta che s ' immagini una società di esseri potentissimi , che vivano in un certo luogo inattingibile , e variamente intervengano nelle cose umane , come gli dèi d ' Omero nelle contese degli eroi , o come gli abitanti di Marte , in un recente romanzo fantastico , scendono sulla terra . Onde il politeismo , fin tanto che non gli si attribuisca valore logico e filosofico , serba valore estetico . Ma io non posso immaginare qualcosa di rotondo che sia quadrato . Quelle parole sono , anche pel mio spirito estetico , vuote : non sono parole ma suoni , che sembrano promettermi qualcosa e non attengono la promessa : eccitano il pensiero ( e la fantasia che si lega al pensiero ) e lo deludono . - Se voglio dare concretezza d ' immagine a quella proposizione , debbo considerarla , per es . , come costruita intenzionalmente a rappresentare un ' incoerenza mentale ; cioè immaginare l ' atto arbitrario di chi combini voci prive di senso : il che facciamo per l ' appunto in questo momento col valercene al modo dello Steinthal come esempio , e per questo ci è possibile tenervi sopra fissa la mente e discorrerne . Ma , quando non se ne cangia il primo significato e valore , la proposizione : " Questa tavola rotonda è quadrata " , come è impensabile così non è immaginabile , come è illogica così è inestetica ; e anzi , in questo caso , è inestetica , perché illogica . Ciò importa che quella proposizione è falsa senza remissione : falsa nella sfera della coscienza estetica , falsa nella sfera della coscienza logica . E , poiché altra forma di conoscenza non v ' ha fuori dell ' intuitiva e della concettuale , quella proposizione è respinta fuori della cerchia dello spirito teoretico . Pure , la Grammatica , secondo lo Steinthal , si è dichiarata e persiste a dichiararsi soddisfatta . Come dunque l ' inimmaginabile e l ' impensabile può essere grammaticalmente razionale ? È , la Grammatica , forma speciale di conoscenza ? Vi è forse , accanto alla verità della poesia e della filosofia , la verità grammaticale , cioè una visione grammaticale delle cose ? Se una verità delle cose secondo Grammatica si confuta col suo stesso enunciato , cioè con un sorriso , viene di conseguenza che le regole , della cui applicazione gode il grammatico , non sono leggi di verità , e , dunque , che la Grammatica non ha valore teoretico e scientifico . Il dilemma è : - o porre quella tale verità secondo Grammatica o negare valore di scienza alla Grammatica ; - e dal canto nostro già sappiamo , per esservi giunti per altra via , quel che sia da pensare della Grammatica , complesso di astrazioni e di arbitri di uso affatto pratico . Ma , poiché taluni non riescono a persuadersi di codesta mancanza di verità scientifica nella Grammatica , è bene invitarli a meditare sull ' esempio arrecato e esortarli a risolvere i seguenti problemi : - Come mai quel che è assurdo logicamente ed esteticamente , può essere grammaticalmente soddisfacente ? Come mai sarebbe scienza quella che farebbe la teoria di prodotti del genere di " Una tavola rotonda è quadrata " , ossia di voci vuote di senso ? Appunto se fosse scienza , la Grammatica sarebbe la scienza della " tavola rotonda che è quadrata " , l ' Estetica di una poesia , che avrebbe per tipo i versi famosi , grammaticalmente e metricamente impeccabili : C ' era una volta un ricco pover ' uomo , che cavalcava un nero caval bianco ; salìa scendendo il campanil del Duomo poggiandosi sul destro lato manco ... L ' Etica teorizza le azioni degli eroi e dei santi , l ' Estetica , i poemi e le sculture dei Danti e dei Michelangeli , la Logica , i sistemi filosofici dei Platoni e dei Kant : la Grammatica come scienza teorizzerebbe , invece , la " tavola rotonda - quadrata " e il " ricco pover ' uomo " . Ma la Grammatica non è nata e non vive per essere scienza e filosofia e critica , né a tal fine dirige i suoi sforzi . Al qual proposito conviene tornare in parte sull ' affermazione dello Steinthal , perché , a dir vero , dinanzi a un detto del tipo : " Questa tavola rotonda è quadrata " , il grammatico che sia veramente consapevole del proprio ufficio , il grammatico che non varchi i limiti della propria competenza , non si dichiara soddisfatto , come crede lo Steinthal , e neppure insoddisfatto . Egli sa che suo ufficio non è di pronunziare giudizio alcuno , ma di porre certe regole , che hanno una determinata utilità . Dinanzi a una pagina qualsiasi , che venga sottoposta al suo giudizio , non si domanda dunque se sia approvabile o no , secondo che le regole grammaticali vi siano sta - te o no applicate ; ma dichiara la propria incompetenza , scrivendo nel margine di quelle pagine : Videat logicus , videat aestheticus . Se facesse altrimenti , si cangerebbe in critico grammaticale dell ' arte o della scienza , in pedante degno di quella irrisione onde è stato tante volte colpito . Questo passaggio dalla Grammatica alla pedanteria è , in verità , accaduto e accade spesso ; ma , tuttavia , non v ' ha ragione alcuna intrinseca per la quale un grammatico debba essere di necessità pedante , non essendovi ragione intrinseca che lo spinga a confondere il campo pratico con quello filosofico , e a convertirsi da costruttore di tipi astratti in giudice di realtà concreta e viva . H . STEINTHAL , Grammatik , Logik und Psychologie , ihre Principien und ihr Verhältniss zu einander ( Berlino , Dümmler , 1855 ) , p . 220 . Sotto un certo aspetto , il geometra non rifugge da quelle unioni di contrari , e , come diceva lo Hegel criticando il principio del terzo escluso : " Per quanto a siffatto principio ripugni un circolo poligonale o un arco di cerchio rettilineo , i geometri non si fanno scrupolo di considerare e trattare un circolo come un poligono di lati rettilinei " (Encykl., § 119 Anm . ) . Ma tali considerazioni , come le disquisizioni dello Stuart Mill e di altri sulla possibilità di un mondo dove si abbiano circoli rettangoli e via discorrendo , non hanno che vedere con la questione presente .
StampaQuotidiana ,
La parola ieri mattina nella causa dell ' uxoricida alla nostra Corte d ' Assise è stata data per primo al Comm . Dott . Prieco che , quale rappresentante del Pubblico Ministero , dopo una stringata analisi degli di atti , ha dichiarato di ritenere che la premeditazione non vi sia . Ma Giustizia vuole che nessuna attenuante possa venire concessa alla Prete . Se non vi fosse stato tradimento di lei al Vitiello le sarebbe stato concesso dal suo banco lo stato d ' ira . Riepilogando la vita sventurata della imputata , da quando appena sedicenne , sedotta , tacque , sovvenendo anche il Vitiello , fino a che , dopo sei anni di attesa , sposata dal Vitiello , che frattanto si era dato a sedurre altre donne , fino a quando fu la tragedia , il Comm . Prieco conclude la sua requisitoria chiedendo per la Prete ventiquattro anni . Il difensore Avv . Sicignano inizia l ' arringa di difesa ringraziando il P . C . perché gli ha sgombrato il campo dalla questione della premeditazione da lui esclusa . La tragedia è un riflesso del dramma che grava su tutte le famiglie . La Prete è una donna come le altre ; poteva o diventare un angelo se avesse avuto un altro marito . La Prete è una donna come le altre che compare innanzi agli uomini , non moralisti , non filosofi . Vitiello , artefice maligno del destino della moglie , pagò con la vita il suo disordine morale . Se la tragedia fosse stata un lavoro teatrale il pubblico avrebbe applaudito il gesto di Prete Elisabetta . Il Vitiello che voleva disfarsi della Prete e iniziò separazione personale , non può parlare contro la moglie che lo denunzia per abbandono . La Prete non è perversa . Fu il marito a spingerla nel baratro . E quei tre colpi di rivoltella non fecero piangere nessuno . Non è possibile attribuire alla Prete una logica delittuosa . L ' avv . Venditti , che allora difendeva la Prete , le aveva già detto che la causa si sarebbe differita . Non era quindi la preoccupazione dei documenti che si sarebbero prodotti contro di lei , quello che è il movente del delitto , La Prete ha agito in istato di semi infermità mentale . Alla Prete spetta la provocazione per l ' atteggiamento ingiusto del marito . Il suo stato d ' animo fu sconvolto dal diniego che il marito il giorno fatale , ancora una volta le oppose , quando essa ancora una volta gli chiese di riunirsi con lei , e sostenerla , lasciare l ' amante che egli teneva a Napoli . Spettano ancora i motivi altamente sociali , poiché la Prete intendeva ricostituire la famiglia e quando ha visto che ciò non era più possibile , ha commesso un gesto sconsiderato . La Corte , in nome di S . A . R . il Principe Umberto di Savoia , Luogotenente Generale , dichiara la Prete colpevole di uxoricidio ed eliminata l ' aggravante della premeditazione , concedendo l ' attenuante dello stato d ' ira , la condanna ad anni diciotto di reclusione , alla interdizione legale , ad anni tre di libertà vigilata , ai danni verso la parte civile in lire cinquantatremila , dichiarando condonati per amnistia anni tre .
StampaQuotidiana ,
BARI , 13 . Il Maresciallo Badoglio nella sua qualità di capo del governo italiano ha dato istruzioni all ' ambasciatore italiano a Madrid di informare il governo tedesco , a mezzo dell ' Ambasciatore tedesco in Spagna , che a partire dalle ore 16 di quest ' oggi esiste uno stato di guerra tra i due paesi . Alle ore 16 di quest ' oggi il Maresciallo ha letto alla radio di Bari un proclama diretto al popolo italiano con il quale annuncia la dichiarazione di guerra . Ecco il testo del proclama del Maresciallo Badoglio . " Italiani , con la dichiarazione fatta l'8 settembre u . s . , il Governo da me presieduto , mentre vi annunciava l ' accettazione da parte del comandante in capo delle Armate anglo - americane dell ' armistizio da me richiesto , ordinava alle truppe italiane di rimanere con le armi al piede , pronte a respingere qualsiasi tentativo di violenza e da qualsiasi parte venisse loro fatto . Con una simultaneità d ' azione che evidentemente palesò un ordine superiore da tempo impartito , le truppe tedesche imposero ad alcuni nostri reparti il disarmo , mentre nella maggior parte dei casi passarono decisamente all ' attacco . Ma non si limitò a questo la prepotenza e la ferocia tedesca . Già avevamo una nozione di questo loro procedere : i soprusi , i furti , le violenze di ogni genere commessi a Catania mentre erano nostri alleati . Scene ancora più selvagge contro inermi popolazioni si sono verificate poi in Calabria , nelle Puglie , nel Salernitano . Ma dove la ferocia nemica superò ogni limite di umana immaginazione , fu a Napoli . L ' eroica popolazione di quella città che subì per settimane ogni tormento , validamente concorse con le truppe anglo - americane a volgere in fuga l ' odiato tedesco . Italiani , non vi sarà pace in Italia finché un solo tedesco calcherà il nostro suolo . Noi dobbiamo tutti , compatti , marciare avanti coi nostri amici degli Stati Uniti d ' America , della Gran Bretagna , della Russia e delle altre Nazioni Unite . Nei Balcani , in Iugoslavia , in Albania , in Grecia , ovunque si trovino truppe italiane che sono state testimoni di eguali atti di aggressione e di crudeltà , esse devono combattere fino all ' ultimo contro i tedeschi . Il governo da me presieduto sarà tra breve completato chiamandovi a far parte rappresentanti di ogni Partito politico , così da costituire una vera espressione di governo democratico dello Stato , fermo restando il principio già enunciato che , finita la guerra , il popolo italiano sarà libero di scegliere , con le elezioni , il governo che più è gradito . Italiani , Vi informo che Sua Maestà il Re mi ha dato incarico di notificare , oggi 13 ottobre , la dichiarazione di guerra alla Germania " . Firmato : Badoglio Ecco il testo della dichiarazione diramata simultaneamente dai governi di Gran Bretagna , Stati Uniti e Russia Sovietica : " I Governi di Gran Bretagna , degli Stati Uniti e dell ' Unione Sovietica riconoscono lo Stato del Regio Governo Italiano come definito dal Maresciallo Badoglio ed accettano attiva collaborazione della Nazione Italiana e delle sue forze armate quali cobelligeranti nella guerra contro la Germania . Gli eventi militari verificatesi dopo l'8 settembre ed il trattamento brutale inflitto dai tedeschi alla popolazione italiana , ai quali fa oggi seguito la dichiarazione di guerra dell ' Italia contro la Germania , hanno di fatto messo l ' Italia nella posizione di cobelligerante ed i Governi americano , britannico e sovietico continueranno a collaborare con il Governo italiano su tali basi . I tre governi danno atto al governo italiano del suo impegno di riconoscere la volontà del popolo italiano dopo che i tedeschi staranno stati cacciati dall ' Italia e resta inteso che nulla può pregiudicare l ' assoluto e indiscutibile diritto del popolo italiano a scegliersi , coi mezzi costituzionali , la forma di governo democratico che vorrà definitivamente adottare . I rapporti di cobelligeranza tra il governo d ' Italia e quelli delle Nazioni Unite non possono , di per se stessi , pregiudicare i termini dell ' armistizio recentemente firmato , termini che rimangono pienamente in vigore e che potranno essere modificali soltanto in seguito ad eventuali accordi tra i Governi alleati , in rapporto all ' aiuto che il Governo italiano potrà effettivamente dare alla causa delle Nazioni Unite " .
StampaQuotidiana ,
Riferendoci al comunicato del Comando Alleato che assegnava un premio di lire 2.000 a tutti coloro che avessero fornito indizi sicuri sulla presenza sul territorio liberato di agenti nemici , siamo lieti di potere annunciare che già diversi cittadini napoletani hanno meritato il premio dando agli alleati il modo di catturare spie e guastatori tedeschi nascosti in città facendo così opera di vera italianità e servendo concretamente la causa alleata . Invitiamo i cittadini di Napoli ad intensificare questa forma di preziosa collaborazione , fornendo ogni utile informazione alla Questura o all ' Ufficio C.I.C. ( Americano ) e F.S.S. ( Inglese ) in Piazza Nicola Amore , 2 .
StampaQuotidiana ,
LONDRA , 13 . Le battaglie per Kiew e Gomel sono entrate nella loro fase decisiva . Sia a nord che a sud di Kiew infuriano violenti combattimenti . La battaglia ha infuriato intorno alla città di Kiew . Lungo il fiume Dnieper le teste di ponte sovietiche si allargano sempre più e in molti settori i russi hanno conseguito notevoli successi . Per 24 ore i tedeschi hanno tenacemente tentato di tenere una importante altura ad ovest del Dnieper . Quando i sovietici riuscirono a scacciarli trovarono sul terreno 1500 morti e 23 carri armati tedeschi . Nella Russia Bianca i tedeschi sgomberano Gomel . Le forze sovietiche sono ora ammassate lungo un fronte di 150 km . sulle sponde del fiume Sol . Un ' ulteriore avanzata sovietica si sviluppa nel settore di Witebsk . 72 aerei tedeschi risultano abbattuti nella giornata di lunedì . Sui principali settori di tutto il fronte accaniti scontri di forze corazzate si svolgono da ventiquattro ore ; i carri armati e le artiglierie russe hanno inflitto gravi perdite alle unità corazzate germaniche . I tedeschi compiono ogni sforzo per ostacolare l ' avanzata russa ma tutte le loro manovre strategiche falliscono ; mentre nell ' aria la liquidazione della Lutfwaffe appare ormai definitiva . Il giornale " Stella Rossa " scrive : " Nella stragrande maggioranza delle battaglie aeree l ' iniziativa è costantemente in mano dell ' aviazione sovietica ed i tedeschi si vedono sempre più costretti al combattimento difensivo . Le incursioni tedesche in massa nelle retrovie sovietiche sono molte diminuite e da molti segni appare chiaro che i tedeschi cercano di fare economia di velivoli . Qualche volta ancora essi tentano incursioni massiccie specialmente quando scatenano contrattacchi ; ma è proprio in quelle occasioni che i cacciatori russi registrano un maggior numero di vittorie : un solo reggimento aereo ha segnato al suo attivo 100 velivoli nemici abbattuti in meno di 3 settimane . Bande di partigiani assalgono i tedeschi da ogni lato ; e le truppe regolari russe possono constatare , nei territori rioccupati , quale terrore esse incutessero alle truppe germaniche . In Russia i tedeschi hanno dato alle fiamme la città di Kiew e si accingono ad abbandonarla . Le truppe tedesche si danno al saccheggio e distruggono interi edifici . Nella Russia Bianca i tedeschi sgomberano Gomel .
LA GRANDE ORA ( SCARFOGLIO PAOLO , 1943 )
StampaQuotidiana ,
La grande ora è suonata . Nella dichiarazione di guerra alla Germania l ' Italia del Risorgimento rinasce , dalle ceneri calde delle distruzioni efferate prende il volo il nuovo spirito che traverserà il mare della sventura . Questa è la grande ora dell ' Italia compressa che preparava in silenzio la sua rivincita , mentre dal podio o dal balcone ancora echeggiavano le rauche voci dell ' inganno e della minaccia . Ognuno di noi italiani che derivava la sua passione da quella che abbatté il vallo Alpino a Vittorio Veneto aveva in cuor suo dichiarato la guerra alla Germania il 10 giugno 1940 . L ' aveva dichiarata coll ' odio che in tutti ardeva segreto come fuoco di carbonaie , odio contro la brutale guerra alla umanità ch ' era iniziata colla cattura e colla distruzione di popoli più onesti e civili , di economie ammirevoli come quella olandese o quella norvegese , e che di già aveva col suo ululare da folle riportato l ' Europa al più cupo medioevo . L ' odio alla guerra tedesco - fascista raggiunse il suo culmine quando la infame avventura greca , che dovremo respingere dalla nostra storia , accomunò i nostri fanti congelati sulle balze dell ' Epiro ai greci che morivamo di fame a centinaia di migliaia e scrisse su tutte queste vittime di una follia inumana la parola : vendetta . La guerra alla Germania era già da allora nel cuore di tutti gli italiani , e la dichiarazione di oggi è la espressione finale di un sentimento che ci ha tenuti vivi ed uniti , in mancanza del vincolo nazionale che la tirannia fascista aveva spezzato . Alle Nazioni Unite che ci hanno indicato la strada per raggiungere il nostro onore tradito e la nostra coscienza soffocata , noi dovremo molto di più che non la liberazione del territorio nazionale dalla vergogna dell ' occupazione tedesca : noi dobbiamo loro di averci riuniti finalmente intorno alle bandiere sante , quelle che ridiedero all ' Italia dalla Repubblica Cisalpina a Porta Pia la virtù petrarchesca , e la salute che Dante augurava dal fondo del nostro rude trecento . Perché noi non dimentichiamo di essere figli di Roma quando pensiamo con Mario che la libertà è figlia delle armi . Viva l ' Italia , dunque , oggi e sempre !
StampaQuotidiana ,
La notizia data dal nostro giornale ha provocato ieri molti punti della città vibranti manifestazioni di entusiasmo . Gruppi di cittadini festanti si sano spontaneamente riuniti in cortei improvvisano con bandiere e con brevi discorsi tenuti da oratori venuti dalla folla quel plauso alla dichiarazione di guerra che corrisponde all ' eroica condotta del popolo napoletano durante le Quattro Giornate della cacciata dei tedeschi .