StampaQuotidiana ,
Fino
a
qualche
giorno
fa
non
sembrava
più
un
sogno
rivedere
l
'
andirivieni
dei
filobus
che
allacciavano
,
con
un
servizio
rapido
e
più
o
meno
comodo
,
i
rioni
della
città
e
meglio
,
la
periferia
,
più
o
meno
vicina
,
con
il
capoluogo
.
Ma
qualche
notizia
pervenuta
in
seguito
ha
fatto
,
non
diciamo
del
tutto
,
ma
in
buona
parte
svanire
il
sogno
.
E
questo
,
mentre
in
Napoli
e
,
secondo
notizie
giunte
,
anche
in
Roma
,
il
servizio
tranviario
aveva
già
iniziato
la
sua
attività
,
risolvendo
per
buona
parte
il
problema
delle
comunicazioni
urbane
ed
interurbane
.
A
Salerno
è
andata
pressapoco
così
.
Fu
dapprima
riattivato
il
tratto
Pagani
-
Pompei
e
per
un
certo
periodo
in
quella
zona
le
condizioni
migliorarono
.
Dopo
circa
un
mese
il
servizio
fu
sospeso
perché
l
'
energia
elettrica
fu
soppressa
,
pare
,
per
somministrarla
ad
alcune
industrie
partenopee
.
Fino
a
questo
punto
nulla
al
nuovo
.
Siamo
però
informati
che
la
linea
filoviaria
Vietri
-
Pontecagnano
è
stata
anche
riattivata
.
Sia
i
lavori
di
palificazione
,
sia
quelli
della
linea
aerea
sono
stati
portati
a
termine
,
quindi
su
questo
tratto
,
non
indifferente
,
il
servizio
filoviario
potrebbe
riprendere
senz
'
altro
.
Sul
tratto
Vietri
-
Pagani
,
l
'
unico
che
resta
sospeso
,
sono
in
corso
poi
i
lavori
di
palificazione
.
Attualmente
la
linea
aerea
è
interrotta
perché
manca
il
rame
.
Ovviato
a
quest
'
ultimo
grave
inconveniente
tutta
la
linea
filoviaria
della
nostra
Provincia
.
tranne
il
tratto
Pontecagnano
-
Battipaglia
,
sarebbe
completamente
ripristinata
.
La
S.A.I.M,
sezione
TEPS
,
specie
dopo
il
rientro
in
sede
dell
'
amministratore
,
ha
svolto
e
va
svolgendo
insonne
opera
per
il
ripristino
di
un
così
importante
servizio
,
ancora
più
importante
oggi
perché
mancano
altri
mezzi
di
comunicazione
.
Ma
si
attende
l
'
energia
elettrica
.
Sicuri
interpreti
del
desiderio
di
una
massa
non
indifferente
di
utenti
,
rivolgiamo
quindi
a
chi
di
competenza
l
'
eco
delle
segnalazioni
che
giungono
a
noi
e
che
esprimono
tutte
un
unanime
voto
.
Attualmente
la
S.A.I.M.
svolge
un
servizio
di
autobus
che
allaccia
Salerno
con
Pompei
con
fermate
intermedie
,
con
quattro
corse
quotidiane
più
quattro
esclusive
per
Cava
.
Non
siamo
in
grado
né
intendiamo
fare
i
conti
circa
i
guadagni
che
la
S.A.I.M.
raggiunge
per
simili
servizi
,
ma
possiamo
senz
'
altro
affermare
che
questi
bastano
senza
dubbio
per
la
manutenzione
del
mezzi
e
il
pagamento
di
tutto
il
personale
effettivo
.
Ma
,
c
'
é
un
ma
...
Oltre
la
metà
del
suddetto
personale
di
ruolo
è
tenuta
fuori
servizio
ed
è
assolutamente
priva
di
qualsiasi
assegno
,
quando
poi
tra
questo
gruppo
vi
è
del
personale
che
ha
dato
per
oltre
venticinque
anni
la
sua
attività
in
questo
settore
e
non
può
evidentemente
improvvisarsi
in
altre
occupazioni
.
Non
sembra
alla
S.A.I.M.
opportuno
ritornare
su
questi
deliberati
,
specie
in
questi
momenti
?
StampaQuotidiana ,
La
Unione
Nazionale
Antifascista
tra
le
vittime
politiche
del
regime
della
cui
costituzione
abbiamo
già
dato
notizia
ha
affisso
un
manifesto
,
nel
quale
vengono
esposte
le
cause
che
hanno
determinato
la
costituzione
della
Unione
e
gli
ideali
che
l
'
Unione
stessa
persegue
.
Il
manifesto
esorta
«
a
rinserrare
le
file
per
gli
ideali
che
per
venti
anni
animarono
la
lotta
sostenuta
contro
il
regime
,
noncuranti
delle
persecuzioni
,
del
carcere
,
del
confino
e
dell
'
esilio
che
molti
trassero
a
morte
»
.
StampaQuotidiana ,
Ancora
un
'
eco
alla
nostra
nota
sul
monumento
di
Enrico
de
Marinis
!
È
il
collega
Giulio
Caizzi
che
ci
scrive
da
Napoli
la
seguente
lettera
:
Caro
Direttore
,
a
nome
di
mia
madre
,
sorella
del
compianto
Enrico
de
Marinis
,
io
,
purtroppo
,
unico
superstite
della
famiglia
che
diede
per
secoli
tutta
se
stessa
al
bene
della
provincia
salernitana
,
e
,
particolarmente
delle
genti
di
Cava
dei
Tirreni
,
suo
centra
nativo
,
tengo
ad
esprimere
le
mia
più
viva
gratitudine
a
quanti
si
sono
interessati
alla
consacrazione
del
monumento
dell
'
insigne
Uomo
,
che
,
antesignano
del
principio
di
civiltà
italiana
e
nazionale
di
contro
alla
bestialità
alemanna
,
fece
,
socialista
di
fede
,
propaganda
antitriplicista
e
guerriera
,
nel
nome
dell
'
Italia
immortale
.
Bene
,
è
vero
che
(
ed
è
ignoto
ai
più
)
durante
l
'
infausto
regime
fascista
l
'
altro
fratello
di
mia
madre
,
il
Senatore
e
Ministro
di
Stato
Generate
Alberto
De
Marinis
si
adoperò
perché
il
Governo
del
tempo
consentisse
la
consacrazione
del
monumento
stesso
;
ma
i
«
grossi
papaveri
»
del
fascismo
opposero
sempre
il
più
netto
rifiuto
.
Ciò
nonostante
,
io
oso
ritenere
che
questa
rivendicazione
commovente
invocata
da
quanti
ancora
oggi
ricordano
in
Enrico
de
Marinis
,
mio
zio
,
il
Salernitano
insigne
,
l
'
Uomo
politico
esemplare
,
il
patriota
di
fede
,
il
perseguitato
politico
d
'
un
tempo
lontano
,
ricordi
ad
onore
delle
genti
che
,
nelle
memorie
dell
'
illustre
passato
,
hanno
il
sacro
diritto
di
riaffermare
le
conquiste
ideali
del
domani
comune
.
Con
devota
gratitudine
.
Giulio
Caizzi
StampaPeriodica ,
Lo
Steinthal
,
nella
polemica
contro
il
Becker
,
per
rendere
chiara
la
differenza
tra
Logica
e
Grammatica
si
vale
di
quest
'
esempio
:
"
Qualcuno
si
avvicina
a
una
tavola
rotonda
e
dice
:
Questa
tavola
rotonda
è
quadrata
.
Il
grammatico
tace
,
perfettamente
soddisfatto
;
ma
il
logico
grida
:
Assurdità
!
"
'
.
Che
il
logico
debba
dare
in
quel
grido
è
altrettanto
evidente
quanto
ragionevole
.
Il
concetto
geometrico
di
figura
rotonda
è
nettamente
distinto
da
quello
di
figura
quadrata
:
che
l
'
uno
sia
l
'
altro
è
in
geometria
,
o
in
una
certa
parte
almeno
della
geometria2
,
impensabile
.
Quelle
affermazioni
contradittorie
eccitano
la
mente
come
se
volessero
apprenderle
qualcosa
,
e
la
deludono
;
donde
l
'
impeto
d
'
insofferenza
contro
l
'
assurdo
che
si
vorrebbe
imporle
.
Anche
evidente
sembra
che
la
Grammatica
,
dinanzi
a
una
proposizione
di
quella
sorta
,
si
debba
mostrare
soddisfatta
.
Le
sue
regole
vi
sono
perfettamente
osservate
:
il
femminile
"
tavola
"
è
trattato
come
femminile
;
l
'
aggettivo
"
rotonda
"
è
accordato
col
sostantivo
in
genere
,
numero
e
caso
;
il
verbo
è
in
terza
persona
singolare
e
si
accorda
col
soggetto
,
come
col
soggetto
si
accorda
l
'
attributo
;
e
così
via
.
Senonché
lo
Steinthal
ha
dimenticato
di
proporsi
una
terza
domanda
:
"
Che
cosa
direbbe
dinanzi
a
quella
proposizione
l
'
estetico
?
"
.
O
,
piuttosto
,
non
si
pone
questa
domanda
a
causa
degli
insufficienti
concetti
di
teoria
estetica
che
portava
nelle
sue
indagini
,
pur
tanto
pregevoli
,
dei
rapporti
tra
linguaggio
e
pensiero
.
Proponendocela
,
noi
diciamo
che
l
'
estetico
,
a
differenza
dal
grammatico
e
in
pieno
accordo
col
logico
,
dichiarerà
anche
lui
assurda
quella
proposizione
.
Non
che
l
'
uomo
estetico
in
quanto
tale
si
dia
pensiero
dei
concetti
geometrici
e
della
loro
esattezza
e
verità
;
ma
,
entrati
che
si
sia
nella
sfera
di
quei
concetti
,
l
'
Estetica
,
come
la
Logica
,
esige
che
se
ne
segua
l
'
interna
necessità
.
Il
politeismo
sarà
,
come
concezione
filosofica
,
erroneo
;
ma
niente
vieta
che
s
'
immagini
una
società
di
esseri
potentissimi
,
che
vivano
in
un
certo
luogo
inattingibile
,
e
variamente
intervengano
nelle
cose
umane
,
come
gli
dèi
d
'
Omero
nelle
contese
degli
eroi
,
o
come
gli
abitanti
di
Marte
,
in
un
recente
romanzo
fantastico
,
scendono
sulla
terra
.
Onde
il
politeismo
,
fin
tanto
che
non
gli
si
attribuisca
valore
logico
e
filosofico
,
serba
valore
estetico
.
Ma
io
non
posso
immaginare
qualcosa
di
rotondo
che
sia
quadrato
.
Quelle
parole
sono
,
anche
pel
mio
spirito
estetico
,
vuote
:
non
sono
parole
ma
suoni
,
che
sembrano
promettermi
qualcosa
e
non
attengono
la
promessa
:
eccitano
il
pensiero
(
e
la
fantasia
che
si
lega
al
pensiero
)
e
lo
deludono
.
-
Se
voglio
dare
concretezza
d
'
immagine
a
quella
proposizione
,
debbo
considerarla
,
per
es
.
,
come
costruita
intenzionalmente
a
rappresentare
un
'
incoerenza
mentale
;
cioè
immaginare
l
'
atto
arbitrario
di
chi
combini
voci
prive
di
senso
:
il
che
facciamo
per
l
'
appunto
in
questo
momento
col
valercene
al
modo
dello
Steinthal
come
esempio
,
e
per
questo
ci
è
possibile
tenervi
sopra
fissa
la
mente
e
discorrerne
.
Ma
,
quando
non
se
ne
cangia
il
primo
significato
e
valore
,
la
proposizione
:
"
Questa
tavola
rotonda
è
quadrata
"
,
come
è
impensabile
così
non
è
immaginabile
,
come
è
illogica
così
è
inestetica
;
e
anzi
,
in
questo
caso
,
è
inestetica
,
perché
illogica
.
Ciò
importa
che
quella
proposizione
è
falsa
senza
remissione
:
falsa
nella
sfera
della
coscienza
estetica
,
falsa
nella
sfera
della
coscienza
logica
.
E
,
poiché
altra
forma
di
conoscenza
non
v
'
ha
fuori
dell
'
intuitiva
e
della
concettuale
,
quella
proposizione
è
respinta
fuori
della
cerchia
dello
spirito
teoretico
.
Pure
,
la
Grammatica
,
secondo
lo
Steinthal
,
si
è
dichiarata
e
persiste
a
dichiararsi
soddisfatta
.
Come
dunque
l
'
inimmaginabile
e
l
'
impensabile
può
essere
grammaticalmente
razionale
?
È
,
la
Grammatica
,
forma
speciale
di
conoscenza
?
Vi
è
forse
,
accanto
alla
verità
della
poesia
e
della
filosofia
,
la
verità
grammaticale
,
cioè
una
visione
grammaticale
delle
cose
?
Se
una
verità
delle
cose
secondo
Grammatica
si
confuta
col
suo
stesso
enunciato
,
cioè
con
un
sorriso
,
viene
di
conseguenza
che
le
regole
,
della
cui
applicazione
gode
il
grammatico
,
non
sono
leggi
di
verità
,
e
,
dunque
,
che
la
Grammatica
non
ha
valore
teoretico
e
scientifico
.
Il
dilemma
è
:
-
o
porre
quella
tale
verità
secondo
Grammatica
o
negare
valore
di
scienza
alla
Grammatica
;
-
e
dal
canto
nostro
già
sappiamo
,
per
esservi
giunti
per
altra
via
,
quel
che
sia
da
pensare
della
Grammatica
,
complesso
di
astrazioni
e
di
arbitri
di
uso
affatto
pratico
.
Ma
,
poiché
taluni
non
riescono
a
persuadersi
di
codesta
mancanza
di
verità
scientifica
nella
Grammatica
,
è
bene
invitarli
a
meditare
sull
'
esempio
arrecato
e
esortarli
a
risolvere
i
seguenti
problemi
:
-
Come
mai
quel
che
è
assurdo
logicamente
ed
esteticamente
,
può
essere
grammaticalmente
soddisfacente
?
Come
mai
sarebbe
scienza
quella
che
farebbe
la
teoria
di
prodotti
del
genere
di
"
Una
tavola
rotonda
è
quadrata
"
,
ossia
di
voci
vuote
di
senso
?
Appunto
se
fosse
scienza
,
la
Grammatica
sarebbe
la
scienza
della
"
tavola
rotonda
che
è
quadrata
"
,
l
'
Estetica
di
una
poesia
,
che
avrebbe
per
tipo
i
versi
famosi
,
grammaticalmente
e
metricamente
impeccabili
:
C
'
era
una
volta
un
ricco
pover
'
uomo
,
che
cavalcava
un
nero
caval
bianco
;
salìa
scendendo
il
campanil
del
Duomo
poggiandosi
sul
destro
lato
manco
...
L
'
Etica
teorizza
le
azioni
degli
eroi
e
dei
santi
,
l
'
Estetica
,
i
poemi
e
le
sculture
dei
Danti
e
dei
Michelangeli
,
la
Logica
,
i
sistemi
filosofici
dei
Platoni
e
dei
Kant
:
la
Grammatica
come
scienza
teorizzerebbe
,
invece
,
la
"
tavola
rotonda
-
quadrata
"
e
il
"
ricco
pover
'
uomo
"
.
Ma
la
Grammatica
non
è
nata
e
non
vive
per
essere
scienza
e
filosofia
e
critica
,
né
a
tal
fine
dirige
i
suoi
sforzi
.
Al
qual
proposito
conviene
tornare
in
parte
sull
'
affermazione
dello
Steinthal
,
perché
,
a
dir
vero
,
dinanzi
a
un
detto
del
tipo
:
"
Questa
tavola
rotonda
è
quadrata
"
,
il
grammatico
che
sia
veramente
consapevole
del
proprio
ufficio
,
il
grammatico
che
non
varchi
i
limiti
della
propria
competenza
,
non
si
dichiara
soddisfatto
,
come
crede
lo
Steinthal
,
e
neppure
insoddisfatto
.
Egli
sa
che
suo
ufficio
non
è
di
pronunziare
giudizio
alcuno
,
ma
di
porre
certe
regole
,
che
hanno
una
determinata
utilità
.
Dinanzi
a
una
pagina
qualsiasi
,
che
venga
sottoposta
al
suo
giudizio
,
non
si
domanda
dunque
se
sia
approvabile
o
no
,
secondo
che
le
regole
grammaticali
vi
siano
sta
-
te
o
no
applicate
;
ma
dichiara
la
propria
incompetenza
,
scrivendo
nel
margine
di
quelle
pagine
:
Videat
logicus
,
videat
aestheticus
.
Se
facesse
altrimenti
,
si
cangerebbe
in
critico
grammaticale
dell
'
arte
o
della
scienza
,
in
pedante
degno
di
quella
irrisione
onde
è
stato
tante
volte
colpito
.
Questo
passaggio
dalla
Grammatica
alla
pedanteria
è
,
in
verità
,
accaduto
e
accade
spesso
;
ma
,
tuttavia
,
non
v
'
ha
ragione
alcuna
intrinseca
per
la
quale
un
grammatico
debba
essere
di
necessità
pedante
,
non
essendovi
ragione
intrinseca
che
lo
spinga
a
confondere
il
campo
pratico
con
quello
filosofico
,
e
a
convertirsi
da
costruttore
di
tipi
astratti
in
giudice
di
realtà
concreta
e
viva
.
H
.
STEINTHAL
,
Grammatik
,
Logik
und
Psychologie
,
ihre
Principien
und
ihr
Verhältniss
zu
einander
(
Berlino
,
Dümmler
,
1855
)
,
p
.
220
.
Sotto
un
certo
aspetto
,
il
geometra
non
rifugge
da
quelle
unioni
di
contrari
,
e
,
come
diceva
lo
Hegel
criticando
il
principio
del
terzo
escluso
:
"
Per
quanto
a
siffatto
principio
ripugni
un
circolo
poligonale
o
un
arco
di
cerchio
rettilineo
,
i
geometri
non
si
fanno
scrupolo
di
considerare
e
trattare
un
circolo
come
un
poligono
di
lati
rettilinei
"
(Encykl.,
§
119
Anm
.
)
.
Ma
tali
considerazioni
,
come
le
disquisizioni
dello
Stuart
Mill
e
di
altri
sulla
possibilità
di
un
mondo
dove
si
abbiano
circoli
rettangoli
e
via
discorrendo
,
non
hanno
che
vedere
con
la
questione
presente
.
StampaQuotidiana ,
La
parola
ieri
mattina
nella
causa
dell
'
uxoricida
alla
nostra
Corte
d
'
Assise
è
stata
data
per
primo
al
Comm
.
Dott
.
Prieco
che
,
quale
rappresentante
del
Pubblico
Ministero
,
dopo
una
stringata
analisi
degli
di
atti
,
ha
dichiarato
di
ritenere
che
la
premeditazione
non
vi
sia
.
Ma
Giustizia
vuole
che
nessuna
attenuante
possa
venire
concessa
alla
Prete
.
Se
non
vi
fosse
stato
tradimento
di
lei
al
Vitiello
le
sarebbe
stato
concesso
dal
suo
banco
lo
stato
d
'
ira
.
Riepilogando
la
vita
sventurata
della
imputata
,
da
quando
appena
sedicenne
,
sedotta
,
tacque
,
sovvenendo
anche
il
Vitiello
,
fino
a
che
,
dopo
sei
anni
di
attesa
,
sposata
dal
Vitiello
,
che
frattanto
si
era
dato
a
sedurre
altre
donne
,
fino
a
quando
fu
la
tragedia
,
il
Comm
.
Prieco
conclude
la
sua
requisitoria
chiedendo
per
la
Prete
ventiquattro
anni
.
Il
difensore
Avv
.
Sicignano
inizia
l
'
arringa
di
difesa
ringraziando
il
P
.
C
.
perché
gli
ha
sgombrato
il
campo
dalla
questione
della
premeditazione
da
lui
esclusa
.
La
tragedia
è
un
riflesso
del
dramma
che
grava
su
tutte
le
famiglie
.
La
Prete
è
una
donna
come
le
altre
;
poteva
o
diventare
un
angelo
se
avesse
avuto
un
altro
marito
.
La
Prete
è
una
donna
come
le
altre
che
compare
innanzi
agli
uomini
,
non
moralisti
,
non
filosofi
.
Vitiello
,
artefice
maligno
del
destino
della
moglie
,
pagò
con
la
vita
il
suo
disordine
morale
.
Se
la
tragedia
fosse
stata
un
lavoro
teatrale
il
pubblico
avrebbe
applaudito
il
gesto
di
Prete
Elisabetta
.
Il
Vitiello
che
voleva
disfarsi
della
Prete
e
iniziò
separazione
personale
,
non
può
parlare
contro
la
moglie
che
lo
denunzia
per
abbandono
.
La
Prete
non
è
perversa
.
Fu
il
marito
a
spingerla
nel
baratro
.
E
quei
tre
colpi
di
rivoltella
non
fecero
piangere
nessuno
.
Non
è
possibile
attribuire
alla
Prete
una
logica
delittuosa
.
L
'
avv
.
Venditti
,
che
allora
difendeva
la
Prete
,
le
aveva
già
detto
che
la
causa
si
sarebbe
differita
.
Non
era
quindi
la
preoccupazione
dei
documenti
che
si
sarebbero
prodotti
contro
di
lei
,
quello
che
è
il
movente
del
delitto
,
La
Prete
ha
agito
in
istato
di
semi
infermità
mentale
.
Alla
Prete
spetta
la
provocazione
per
l
'
atteggiamento
ingiusto
del
marito
.
Il
suo
stato
d
'
animo
fu
sconvolto
dal
diniego
che
il
marito
il
giorno
fatale
,
ancora
una
volta
le
oppose
,
quando
essa
ancora
una
volta
gli
chiese
di
riunirsi
con
lei
,
e
sostenerla
,
lasciare
l
'
amante
che
egli
teneva
a
Napoli
.
Spettano
ancora
i
motivi
altamente
sociali
,
poiché
la
Prete
intendeva
ricostituire
la
famiglia
e
quando
ha
visto
che
ciò
non
era
più
possibile
,
ha
commesso
un
gesto
sconsiderato
.
La
Corte
,
in
nome
di
S
.
A
.
R
.
il
Principe
Umberto
di
Savoia
,
Luogotenente
Generale
,
dichiara
la
Prete
colpevole
di
uxoricidio
ed
eliminata
l
'
aggravante
della
premeditazione
,
concedendo
l
'
attenuante
dello
stato
d
'
ira
,
la
condanna
ad
anni
diciotto
di
reclusione
,
alla
interdizione
legale
,
ad
anni
tre
di
libertà
vigilata
,
ai
danni
verso
la
parte
civile
in
lire
cinquantatremila
,
dichiarando
condonati
per
amnistia
anni
tre
.
StampaQuotidiana ,
BARI
,
13
.
Il
Maresciallo
Badoglio
nella
sua
qualità
di
capo
del
governo
italiano
ha
dato
istruzioni
all
'
ambasciatore
italiano
a
Madrid
di
informare
il
governo
tedesco
,
a
mezzo
dell
'
Ambasciatore
tedesco
in
Spagna
,
che
a
partire
dalle
ore
16
di
quest
'
oggi
esiste
uno
stato
di
guerra
tra
i
due
paesi
.
Alle
ore
16
di
quest
'
oggi
il
Maresciallo
ha
letto
alla
radio
di
Bari
un
proclama
diretto
al
popolo
italiano
con
il
quale
annuncia
la
dichiarazione
di
guerra
.
Ecco
il
testo
del
proclama
del
Maresciallo
Badoglio
.
"
Italiani
,
con
la
dichiarazione
fatta
l'8
settembre
u
.
s
.
,
il
Governo
da
me
presieduto
,
mentre
vi
annunciava
l
'
accettazione
da
parte
del
comandante
in
capo
delle
Armate
anglo
-
americane
dell
'
armistizio
da
me
richiesto
,
ordinava
alle
truppe
italiane
di
rimanere
con
le
armi
al
piede
,
pronte
a
respingere
qualsiasi
tentativo
di
violenza
e
da
qualsiasi
parte
venisse
loro
fatto
.
Con
una
simultaneità
d
'
azione
che
evidentemente
palesò
un
ordine
superiore
da
tempo
impartito
,
le
truppe
tedesche
imposero
ad
alcuni
nostri
reparti
il
disarmo
,
mentre
nella
maggior
parte
dei
casi
passarono
decisamente
all
'
attacco
.
Ma
non
si
limitò
a
questo
la
prepotenza
e
la
ferocia
tedesca
.
Già
avevamo
una
nozione
di
questo
loro
procedere
:
i
soprusi
,
i
furti
,
le
violenze
di
ogni
genere
commessi
a
Catania
mentre
erano
nostri
alleati
.
Scene
ancora
più
selvagge
contro
inermi
popolazioni
si
sono
verificate
poi
in
Calabria
,
nelle
Puglie
,
nel
Salernitano
.
Ma
dove
la
ferocia
nemica
superò
ogni
limite
di
umana
immaginazione
,
fu
a
Napoli
.
L
'
eroica
popolazione
di
quella
città
che
subì
per
settimane
ogni
tormento
,
validamente
concorse
con
le
truppe
anglo
-
americane
a
volgere
in
fuga
l
'
odiato
tedesco
.
Italiani
,
non
vi
sarà
pace
in
Italia
finché
un
solo
tedesco
calcherà
il
nostro
suolo
.
Noi
dobbiamo
tutti
,
compatti
,
marciare
avanti
coi
nostri
amici
degli
Stati
Uniti
d
'
America
,
della
Gran
Bretagna
,
della
Russia
e
delle
altre
Nazioni
Unite
.
Nei
Balcani
,
in
Iugoslavia
,
in
Albania
,
in
Grecia
,
ovunque
si
trovino
truppe
italiane
che
sono
state
testimoni
di
eguali
atti
di
aggressione
e
di
crudeltà
,
esse
devono
combattere
fino
all
'
ultimo
contro
i
tedeschi
.
Il
governo
da
me
presieduto
sarà
tra
breve
completato
chiamandovi
a
far
parte
rappresentanti
di
ogni
Partito
politico
,
così
da
costituire
una
vera
espressione
di
governo
democratico
dello
Stato
,
fermo
restando
il
principio
già
enunciato
che
,
finita
la
guerra
,
il
popolo
italiano
sarà
libero
di
scegliere
,
con
le
elezioni
,
il
governo
che
più
è
gradito
.
Italiani
,
Vi
informo
che
Sua
Maestà
il
Re
mi
ha
dato
incarico
di
notificare
,
oggi
13
ottobre
,
la
dichiarazione
di
guerra
alla
Germania
"
.
Firmato
:
Badoglio
Ecco
il
testo
della
dichiarazione
diramata
simultaneamente
dai
governi
di
Gran
Bretagna
,
Stati
Uniti
e
Russia
Sovietica
:
"
I
Governi
di
Gran
Bretagna
,
degli
Stati
Uniti
e
dell
'
Unione
Sovietica
riconoscono
lo
Stato
del
Regio
Governo
Italiano
come
definito
dal
Maresciallo
Badoglio
ed
accettano
attiva
collaborazione
della
Nazione
Italiana
e
delle
sue
forze
armate
quali
cobelligeranti
nella
guerra
contro
la
Germania
.
Gli
eventi
militari
verificatesi
dopo
l'8
settembre
ed
il
trattamento
brutale
inflitto
dai
tedeschi
alla
popolazione
italiana
,
ai
quali
fa
oggi
seguito
la
dichiarazione
di
guerra
dell
'
Italia
contro
la
Germania
,
hanno
di
fatto
messo
l
'
Italia
nella
posizione
di
cobelligerante
ed
i
Governi
americano
,
britannico
e
sovietico
continueranno
a
collaborare
con
il
Governo
italiano
su
tali
basi
.
I
tre
governi
danno
atto
al
governo
italiano
del
suo
impegno
di
riconoscere
la
volontà
del
popolo
italiano
dopo
che
i
tedeschi
staranno
stati
cacciati
dall
'
Italia
e
resta
inteso
che
nulla
può
pregiudicare
l
'
assoluto
e
indiscutibile
diritto
del
popolo
italiano
a
scegliersi
,
coi
mezzi
costituzionali
,
la
forma
di
governo
democratico
che
vorrà
definitivamente
adottare
.
I
rapporti
di
cobelligeranza
tra
il
governo
d
'
Italia
e
quelli
delle
Nazioni
Unite
non
possono
,
di
per
se
stessi
,
pregiudicare
i
termini
dell
'
armistizio
recentemente
firmato
,
termini
che
rimangono
pienamente
in
vigore
e
che
potranno
essere
modificali
soltanto
in
seguito
ad
eventuali
accordi
tra
i
Governi
alleati
,
in
rapporto
all
'
aiuto
che
il
Governo
italiano
potrà
effettivamente
dare
alla
causa
delle
Nazioni
Unite
"
.
StampaQuotidiana ,
Riferendoci
al
comunicato
del
Comando
Alleato
che
assegnava
un
premio
di
lire
2.000
a
tutti
coloro
che
avessero
fornito
indizi
sicuri
sulla
presenza
sul
territorio
liberato
di
agenti
nemici
,
siamo
lieti
di
potere
annunciare
che
già
diversi
cittadini
napoletani
hanno
meritato
il
premio
dando
agli
alleati
il
modo
di
catturare
spie
e
guastatori
tedeschi
nascosti
in
città
facendo
così
opera
di
vera
italianità
e
servendo
concretamente
la
causa
alleata
.
Invitiamo
i
cittadini
di
Napoli
ad
intensificare
questa
forma
di
preziosa
collaborazione
,
fornendo
ogni
utile
informazione
alla
Questura
o
all
'
Ufficio
C.I.C.
(
Americano
)
e
F.S.S.
(
Inglese
)
in
Piazza
Nicola
Amore
,
2
.
StampaQuotidiana ,
LONDRA
,
13
.
Le
battaglie
per
Kiew
e
Gomel
sono
entrate
nella
loro
fase
decisiva
.
Sia
a
nord
che
a
sud
di
Kiew
infuriano
violenti
combattimenti
.
La
battaglia
ha
infuriato
intorno
alla
città
di
Kiew
.
Lungo
il
fiume
Dnieper
le
teste
di
ponte
sovietiche
si
allargano
sempre
più
e
in
molti
settori
i
russi
hanno
conseguito
notevoli
successi
.
Per
24
ore
i
tedeschi
hanno
tenacemente
tentato
di
tenere
una
importante
altura
ad
ovest
del
Dnieper
.
Quando
i
sovietici
riuscirono
a
scacciarli
trovarono
sul
terreno
1500
morti
e
23
carri
armati
tedeschi
.
Nella
Russia
Bianca
i
tedeschi
sgomberano
Gomel
.
Le
forze
sovietiche
sono
ora
ammassate
lungo
un
fronte
di
150
km
.
sulle
sponde
del
fiume
Sol
.
Un
'
ulteriore
avanzata
sovietica
si
sviluppa
nel
settore
di
Witebsk
.
72
aerei
tedeschi
risultano
abbattuti
nella
giornata
di
lunedì
.
Sui
principali
settori
di
tutto
il
fronte
accaniti
scontri
di
forze
corazzate
si
svolgono
da
ventiquattro
ore
;
i
carri
armati
e
le
artiglierie
russe
hanno
inflitto
gravi
perdite
alle
unità
corazzate
germaniche
.
I
tedeschi
compiono
ogni
sforzo
per
ostacolare
l
'
avanzata
russa
ma
tutte
le
loro
manovre
strategiche
falliscono
;
mentre
nell
'
aria
la
liquidazione
della
Lutfwaffe
appare
ormai
definitiva
.
Il
giornale
"
Stella
Rossa
"
scrive
:
"
Nella
stragrande
maggioranza
delle
battaglie
aeree
l
'
iniziativa
è
costantemente
in
mano
dell
'
aviazione
sovietica
ed
i
tedeschi
si
vedono
sempre
più
costretti
al
combattimento
difensivo
.
Le
incursioni
tedesche
in
massa
nelle
retrovie
sovietiche
sono
molte
diminuite
e
da
molti
segni
appare
chiaro
che
i
tedeschi
cercano
di
fare
economia
di
velivoli
.
Qualche
volta
ancora
essi
tentano
incursioni
massiccie
specialmente
quando
scatenano
contrattacchi
;
ma
è
proprio
in
quelle
occasioni
che
i
cacciatori
russi
registrano
un
maggior
numero
di
vittorie
:
un
solo
reggimento
aereo
ha
segnato
al
suo
attivo
100
velivoli
nemici
abbattuti
in
meno
di
3
settimane
.
Bande
di
partigiani
assalgono
i
tedeschi
da
ogni
lato
;
e
le
truppe
regolari
russe
possono
constatare
,
nei
territori
rioccupati
,
quale
terrore
esse
incutessero
alle
truppe
germaniche
.
In
Russia
i
tedeschi
hanno
dato
alle
fiamme
la
città
di
Kiew
e
si
accingono
ad
abbandonarla
.
Le
truppe
tedesche
si
danno
al
saccheggio
e
distruggono
interi
edifici
.
Nella
Russia
Bianca
i
tedeschi
sgomberano
Gomel
.
StampaQuotidiana ,
La
grande
ora
è
suonata
.
Nella
dichiarazione
di
guerra
alla
Germania
l
'
Italia
del
Risorgimento
rinasce
,
dalle
ceneri
calde
delle
distruzioni
efferate
prende
il
volo
il
nuovo
spirito
che
traverserà
il
mare
della
sventura
.
Questa
è
la
grande
ora
dell
'
Italia
compressa
che
preparava
in
silenzio
la
sua
rivincita
,
mentre
dal
podio
o
dal
balcone
ancora
echeggiavano
le
rauche
voci
dell
'
inganno
e
della
minaccia
.
Ognuno
di
noi
italiani
che
derivava
la
sua
passione
da
quella
che
abbatté
il
vallo
Alpino
a
Vittorio
Veneto
aveva
in
cuor
suo
dichiarato
la
guerra
alla
Germania
il
10
giugno
1940
.
L
'
aveva
dichiarata
coll
'
odio
che
in
tutti
ardeva
segreto
come
fuoco
di
carbonaie
,
odio
contro
la
brutale
guerra
alla
umanità
ch
'
era
iniziata
colla
cattura
e
colla
distruzione
di
popoli
più
onesti
e
civili
,
di
economie
ammirevoli
come
quella
olandese
o
quella
norvegese
,
e
che
di
già
aveva
col
suo
ululare
da
folle
riportato
l
'
Europa
al
più
cupo
medioevo
.
L
'
odio
alla
guerra
tedesco
-
fascista
raggiunse
il
suo
culmine
quando
la
infame
avventura
greca
,
che
dovremo
respingere
dalla
nostra
storia
,
accomunò
i
nostri
fanti
congelati
sulle
balze
dell
'
Epiro
ai
greci
che
morivamo
di
fame
a
centinaia
di
migliaia
e
scrisse
su
tutte
queste
vittime
di
una
follia
inumana
la
parola
:
vendetta
.
La
guerra
alla
Germania
era
già
da
allora
nel
cuore
di
tutti
gli
italiani
,
e
la
dichiarazione
di
oggi
è
la
espressione
finale
di
un
sentimento
che
ci
ha
tenuti
vivi
ed
uniti
,
in
mancanza
del
vincolo
nazionale
che
la
tirannia
fascista
aveva
spezzato
.
Alle
Nazioni
Unite
che
ci
hanno
indicato
la
strada
per
raggiungere
il
nostro
onore
tradito
e
la
nostra
coscienza
soffocata
,
noi
dovremo
molto
di
più
che
non
la
liberazione
del
territorio
nazionale
dalla
vergogna
dell
'
occupazione
tedesca
:
noi
dobbiamo
loro
di
averci
riuniti
finalmente
intorno
alle
bandiere
sante
,
quelle
che
ridiedero
all
'
Italia
dalla
Repubblica
Cisalpina
a
Porta
Pia
la
virtù
petrarchesca
,
e
la
salute
che
Dante
augurava
dal
fondo
del
nostro
rude
trecento
.
Perché
noi
non
dimentichiamo
di
essere
figli
di
Roma
quando
pensiamo
con
Mario
che
la
libertà
è
figlia
delle
armi
.
Viva
l
'
Italia
,
dunque
,
oggi
e
sempre
!
StampaQuotidiana ,
La
notizia
data
dal
nostro
giornale
ha
provocato
ieri
molti
punti
della
città
vibranti
manifestazioni
di
entusiasmo
.
Gruppi
di
cittadini
festanti
si
sano
spontaneamente
riuniti
in
cortei
improvvisano
con
bandiere
e
con
brevi
discorsi
tenuti
da
oratori
venuti
dalla
folla
quel
plauso
alla
dichiarazione
di
guerra
che
corrisponde
all
'
eroica
condotta
del
popolo
napoletano
durante
le
Quattro
Giornate
della
cacciata
dei
tedeschi
.