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Il quadro economico è cambiato radicalmente rispetto al 10 settembre . Abbiamo preparato una Legge finanziaria straordinaria perché è straordinario il momento . Abbiamo stanziato alcune migliaia di miliardi per potenziare la sicurezza interna e i servizi di intelligence . Eppure , siamo riusciti a tener fede agli impegni di migliorare la qualità della vita dei pensionati e delle famiglie » . Alla vigilia della presentazione della prima Finanziaria del governo Berlusconi , Gianfranco Fini non crede che la recessione economica possa compromettere a lungo l ' economia italiana . « Per tranquillizzare i mercati , è indispensabile che tutti i focolai di terrorismo vengano individuati e sradicati . Tutti sanno che i prossimi mesi non saranno agevoli . Ma è ragionevole pensare che dalla primavera del 2002 possa ripartire la ripresa economica internazionale . L ' Italia sarà certamente in grado di cogliere questa occasione » . Quanti provvedimenti economici avete dovuto rinviare dopo gli attentati di New York ? Ragioniamo con la logica di un governo che ha cinque anni davanti a sé e che si è trovato con un deficit imprevisto grazie anche alla politica del centrosinistra . Abbiamo dovuto graduare nel tempo alcuni interventi anche se nel pacchetto dei 100 giorni abbiamo potuto adottare misure come la Tremonti bis e la legge obiettivo per le opere pubbliche finalizzate ad aiutare l ' economia e a far ripartire la produzione » . Quanto dovremo aspettare per gli sgravi fiscali che avete promesso in campagna elettorale ? Tutta la riforma del sistema fiscale sarà oggetto di delega a margine della Finanziaria e sarà messa a punto nell ' arco del 2002 . Alla base di tutto questo ci sono gli attentati di New York . Il presidente egiziano ha confermato l ' intenzione dei terroristi di colpire il vertice di Genova . Avevate avuto segnalazioni precise ? Mubarak ha confermato che i servizi segreti italiani avevano segnalato , anche su informazioni di altri colleghi , che gli estremisti islamici avrebbero cercato di colpire Bush in aria . Il governo decise di chiudere lo spazio aereo di Genova tirandosi addosso una nuvola di polemiche . Alla luce di quanto è successo l'11 settembre quelle polemiche si dimostrano tragicamente infondate e chi ci accusò di voler limitare la libertà di movimento dei cittadini dovrebbe riflettere . Va rivisto anche il giudizio negativo che molti hanno dato sull ' opera di prevenzione dei nostri servizi ? Il governo non lasciò nulla al caso . Intervenne su indicazioni precise e questo deve indurre tutti a essere meno superficiali nella valutazione della supposta incapacità dei nostri servizi come elemento utile a garantire la sicurezza . Avete elementi concreti per considerare l ' Italia come un obiettivo dei terroristi ? Anche per la sua posizione geografica , l ' Italia è certamente uno degli obiettivi di questa follia criminale . Ma la vigilanza è molto alta e l ' arresto di lunedì scorso dei cinque giovani afghani dimostra che funziona . Però la gente è inquieta , molti hanno paura . Io credo che abbia ragione il ministro dell ' Interno quando definisce del tutto fuori luogo un allarmismo generico e immotivato . Per questo mi auguro maggiore consapevolezza da parte di chi ha il compito delicatissimo di informare l ' opinione pubblica . Si riferisce alle notizie sull ' eventuale uso da parte degli americani della bomba atomica ? Appunto . Non c ' è alcuna ipotesi realistica in proposito . Qualcuno dice che gli Stati Uniti non ci tengono in gran conto . Non è vero . I rapporti personali tra Bush e Berlusconi sono un ulteriore elemento di garanzia circa la lealtà dell ' Italia e la sua capacità a tener fede agli impegni . Senza le doppiezze e i bizantinismi che purtroppo hanno caratterizzato la politica italiana in passato , determinando un giudizio complessivo di scarsa serietà e affidabilità . Debbo riconoscere che , a parte rarissime eccezioni , il comportamento responsabile dell ' opposizione concorre a garantire la piena tenuta del nostro Paese . Il nostro sostegno militare agli americani sarà virtuale ? Voglio dire : non ci saranno chiesti uomini e mezzi ? Noi faremo tutto quello che sarà deciso in sede Nato . Se gli inglesi sono già operativi è perché il loro rapporto con gli Stati Uniti è da sempre strettissimo e il loro potenziale di intervento militare è assai più elevato del nostro . Ma sarebbe sbagliato misurare l ' affidabilità dell ' Italia sulla base del numero di mezzi che ci sarà richiesto . Questo regolamento di conti con il terrorismo internazionale non potrà limitarsi solo ad aspetti militari . Appunto . È significativo constatare che sulla legittimità della risposta militare concordano tutti . Ed è estremamente importante quel che ha detto la gerarchia cattolica . Ma la lotta al terrorismo dovrà servirsi necessariamente anche di altri strumenti come l ' individuazione dei santuari finanziari e l ' adozione di alcune misure di embargo . Anche qui l ' Italia è chiamata a fare la sua parte .
FUORI DELLA REALTÀ ( GRAMSCI ANTONIO , 1921 )
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Il popolo italiano ha seguito la cerimonia d ' apertura della XXVI legislatura con la stessa curiosità con la quale ha seguito la corsa ciclistica per il giro d ' Italia . Ha guardato alla coreografia , non ha meditato sul discorso , perché sapeva che quel discorso stava a completare la coreografia , quindi non poteva essere che insincero ed irreale ? Gli stessi uomini politici manifestano segni di nausea e stanchezza . Ma malgrado ciò il discorso della Corona è stato sventrato , frugato da capo a fondo , ed ogni partito si è sforzato di trarre da esso il tema per qualche discorso brillante sia in laude che in opposizione al contenuto . Ma mentre sulla scena politica si seguono queste banali rappresentazioni , nelle quali tutte le ambizioni umane intessono la loro menzogna , sullo sfondo giganteggia la maschera sghignazzante della realtà . Ardono per le vie , nelle case , nell ' intimità tutte le passioni di cui si sente capace l ' anima umana . L ' individualismo ha preso il sopravvento sull ' armonia delle collettività operanti ad un fine . La vita collettiva si è spezzata in tante singole tragedie . Delitti che abbassano e riconducono l ' uomo allo stato selvaggio ; violenze truccate di legalità che rivelano , sotto la mano inguantata dell ' uomo colto e aristocratico , il callo e l ' artiglio del negriero ; torture morali e materiali che strappano gli ultimi veli alle ipocrisie del diritto ; arbitrii che spezzano i rapporti sociali ma non osano mettere a parte i ciarpami delle tradizioni e lanciare la grande definitiva parola di sfida . In quest ' ambiente arroventato , slegato , tentennante , distratto , si leva un ministro della monarchia a ripetere , con la puntualità di un burocrate , le menzogne costituzionali , ed a colui che simboleggia e riassume il potere monarchico si fanno dire pensieri che suonano beffa e insulto . Beffa ed insulto l ' invocazione all ' equilibrio delle energie di lavoro , all ' ordinato ascendere delle classi lavoratrici , alla collaborazione per il rafforzamento dell ' autorità dello Stato ! Questo Stato che vuol farsi paciere fra le classi a condizione che la lotta della classe lavoratrice segni il passo col cronometro degli interessi di classe borghese , non si accorge di vivere fuori della realtà ? La realtà non rivela forse tutto un popolo buono e laborioso sanguinante per mille ferite , per disoccupazione , fame e miseria , mentre tutto l ' affarismo agrario e siderurgico minaccia , se non si salvano i suoi privilegi , di affamare l ' Italia del lavoro ? La realtà non ci fa vedere navi di emigranti che ritornano , onuste di proletariato , in patria , perché altrove non s ' accettano quelle bestie da soma ? Questo spettro di Stato incarognito in mille delitti , questi ministri adusati nell ' arte della menzogna e del cinismo , questo canagliume che vuol pontificare dalla cattedra del diritto e della morale crede di bendarci gli occhi e di sollazzarci per non vedere in faccia la realtà ? La sovranità dello Stato per placare le passioni esorbitanti ? Ma chi se non lo Stato ha mandato in briciole quel poco che era rimasto di puro nei rapporti sociali ? Lo stesso governo s ' è fatto brigante e non osa confessarlo . Il delinquente che grida viva l ' Italia , mentre consuma il suo delitto , spezza tutti gli ostacoli del codice e non va in galera , ma ci va colui che vuol tenere fede ad un ' idea che ha sposato fra i dolori e le privazioni e sotto il giogo del lavoro . Non si parli di libertà ! Bando agli omaggi per gli uomini che dettarono leggi e codificarono i rapporti sociali . Siamo giunti al punto culminante dei contrasti di classe , e la realtà ci dimostra come il potere statale vada sempre più assumendo carattere di oppressione e di dominio di classe . Noi non ci lasciamo fuorviare dalle esteriorità , legga o non legga il re un discorso , abbia o non abbia fiducia un ministero , si battano o non si battano i partiti per un progetto di legge , a noi la realtà dà la sensazione che tutto ciò serva per fare indugiare le masse operaie , per farle desistere dagli assalti violenti al regime . Poiché la realtà ha gettato per le vie la violenza , poiché questa è partorita dai contrasti di classe , poiché questa classe è la borghesia in orgasmo per ricacciare indietro il proletariato , poiché ovunque trionfa il forte in barba alle leggi e alle tradizioni , poiché la vendetta sta in agguato ovunque porti la sua attività la classe operaia , poiché tutto questo è e non è fantasia che valga a diminuire la portata e l ' importanza di questi fatti , noi preferiamo la sincerità dei violenti , mercenari o non della borghesia , perché , rotte le menzogne , essi stanno insegnando a tutti come può esercitarsi il dominio di classe all ' ombra della legalità . Chi ha fede , chi solo alla realtà attinge l ' energia necessaria per combattere le lotte sociali deve rimanere sul terreno della violenza contro la violenza e non subirà umiliazioni . Se vi è forza nel produrre , si può , si deve usare la stessa forza perché non sia conculcato il proprio diritto .
Vecchi scherzi ( Fusco Gian Carlo , 1958 )
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La grande stagione degli « scherzi per famiglia » durò quindici anni : dal 1900 al 1915 . Una breve estate di San Martino dei giochetti « esilaranti » e delle « divertenti sorprese » Si ebbe nel quinquennio attorno alla marcia su Roma . Fautori di quelle « amenità » erano certi scapoli « impenitenti » , sbarazzini fino alle soglie della vecchiaia , oggi rari quanto gli orsi in Abruzzo , e certi signori di mezza età , apparentemente austeri , ma pieni di nascosta goliardia . Le tasche di quei campioni , insostituibili animatori delle vecchie villeggiature , specialmente in settembre , erano sempre piene di munizioni : finte mosche e finti ragni da gettare di soppiatto nelle pietanze , polvere per dare il prurito , sigarette esplosive , bocchini detonanti , fiammiferi pirotecnici , cucchiaini solubili nel caffè , finte piaghe da applicarsi alle mani o al viso , pompette di gomma per far sussultare i piatti da sotto la tovaglia , bombolette di vetro capaci di sprigionare puzze irresistibili eccetera . Gli specialisti di quarant ' anni fa erano nichilisti in embrione . Non risparmiavano nessuno . Non li arrestava né la bellezza femminile , né la severità dei senatori . Io stesso rammento , una sera d ' estate , a Viareggio , donna Franca Florio , considerata allora regina di avvenenza ed eleganza , grattarsi furiosamente per una buona dose di polvere cavallina soffiatale nel décolleté dal barone Donnorso . Lo stesso gentiluomo che un ' altra volta aveva bruciacchiato i baffi del generale Petitti di Loreto , aiutante di campo del re , accendendogli un falso avana esplosivo . Quei giochetti , talvolta arditissimi , non avevano mai conseguenze preoccupanti o spiacevoli . Il buonumore costava meno , un po ' di cattivo gusto non era peccato mortale . Una gran dama , un generale , un ministro si sentivano troppo al sicuro e troppo sicuri di sé , per temere quei piccoli attentati . Altri tempi . L ' altra sera , un distinto giovanotto mi raccontava , con tristezza un po ' sbalordita , di essere stato cacciato di casa dalla findanzata ( nozze già fissate a ottobre ) e dai futuri suoceri , facoltosi borghesi , per aver sparso un po ' di polvere per far grattare in salotto , durante un ricevimento , e aver gettato un paio di bombette pestilenziali sul pianerottolo . « Domando e dico , che male c ' è ? » ripeteva il giovane . « Non si può più scherzare . » Già . Non si può . O , perlomeno , non più come una volta . Da qualche anno a questa parte il verbo « grattare » è diventato una cosa estremamente seria . Durante una conferenza - stampa , il leader del partito algerino pro - Francia , Sidi Cara , ha illustrato il libero arbitrio maomettano dicendo : « Allah ha dato le noci agli uomini , ma non gliele rompe » .
IL POPOLO DELLE SCIMMIE ( GRAMSCI ANTONIO , 1921 )
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Il fascismo è stata l ' ultima " rappresentazione " offerta dalla piccola borghesia urbana nel teatro della vita politica nazionale . La miserevole fine dell ' avventura fiumana è l ' ultima scena della rappresentazione . Essa può assumersi come l ' episodio più importante del processo di intima dissoluzione di questa classe della popolazione italiana . Il processo di sfacelo della piccola borghesia si inizia nell ' ultimo decennio del secolo scorso . La piccola borghesia perde ogni importanza e scade da ogni funzione vitale nel campo della produzione , con lo sviluppo della grande industria e del capitale finanziario : essa diventa pura classe politica e si specializza nel " cretinismo parlamentare " . Questo fenomeno che occupa una gran parte della storia contemporanea italiana , prende diversi nomi nelle sue varie fasi : si chiama originalmente " avvento della sinistra al potere " , diventa giolittismo , è lotta contro i tentativi kaiseristici di Umberto I , dilaga nel riformismo socialista . La piccola borghesia si incrosta nell ' istituto parlamentare : da organismo di controllo della borghesia capitalistica sulla Corona e sull ' Amministrazione pubblica , il Parlamento diviene una bottega di chiacchiere e di scandali , diviene un mezzo al parassitismo . Corrotto fino alle midolla , asservito completamente al potere governativo , il Parlamento perde ogni prestigio presso le masse popolari . Le masse popolari si persuadono che l ' unico strumento di controllo e di opposizione agli arbitri del potere amministrativo è l ' azione diretta , è la pressione dall ' esterno . La settimana rossa del giugno 1914 contro gli eccidi , è il primo grandioso intervento delle masse popolari nella scena politica , per opporsi direttamente agli arbitrii del potere , per esercitare realmente la sovranità popolare , che non trova più una qualsiasi espressione nella Camera rappresentativa : si può dire che nel giugno 1914 il parlamentarismo è , in Italia , entrato nella via della sua organica dissoluzione e col parlamentarismo la funzione politica della piccola borghesia . La piccola borghesia , che ha definitivamente perduto ogni speranza di riacquistare una funzione produttiva ( solo oggi una speranza di questo genere si riaffaccia , coi tentativi del Partito popolare per ridare importanza alla piccola proprietà agricola e coi tentativi dei funzionari della Confederazione generale del Lavoro per galvanizzare il morticino - controllo sindacale ) cerca in ogni modo di conservare una posizione di iniziativa storica : essa scimmieggia la classe operaia , scende in piazza . Questa nuova tattica si attua nei modi e nelle forme consentiti ad una classe di chiacchieroni , di scettici , di corrotti : lo svolgimento dei fatti che ha preso il nome di " radiose giornate di maggio " , con tutti i loro riflessi giornalistici , oratori , teatrali , piazzaioli durante la guerra , è come la proiezione nella realtà di una novella della jungla del Kipling : la novella del Bandar - Log , del popolo delle scimmie , il quale crede di essere superiore a tutti gli altri popoli della jungla , di possedere tutta l ' intelligenza , tutta l ' intuizione storica , tutto lo spirito rivoluzionario , tutta la sapienza di governo , ecc . , ecc . Era avvenuto questo : la piccola borghesia , che si era asservita al potere governativo attraverso la corruzione parlamentare , muta la forma della sua prestazione d ' opera , diventa antiparlamentare e cerca di corrompere la piazza . Nel periodo della guerra il Parlamento decade completamente : la piccola borghesia cerca di consolidare la sua nuova posizione e si illude di aver realmente ucciso la lotta di classe , di aver preso la direzione della classe operaia e contadina , di aver sostituito l ' idea socialista , immanente nelle masse , con uno strano e bislacco miscuglio ideologico di imperialismo nazionalista , di " vero rivoluzionarismo " , di " sindacalismo nazionale " . L ' azione diretta delle masse nei giorni 2-3- dicembre , dopo le violenze verificatesi a Roma da parte degli ufficiali contro i deputati socialisti , pone un freno all ' attività politica della piccola borghesia , che da quel momento cerca di organizzarsi e di sistemarsi intorno a padroni più ricchi e più sicuri che non sia il potere di Stato ufficiale , indebolito e esaurito dalla guerra . L ' avventura fiumana è il motivo sentimentale e il meccanismo pratico di questa organizzazione sistematica , ma appare subito evidente che la base solida dell ' organizzazione è la diretta difesa della proprietà industriale e agricola dagli assalti della classe rivoluzionaria degli operai e dei contadini poveri . Questa attività della piccola borghesia , divenuta ufficialmente " il fascismo " , non è senza conseguenza per la compagine dello Stato . Dopo aver corrotto e rovinato l ' istituto parlamentare , la piccola borghesia corrompe e rovina gli altri istituti , i fondamentali sostegni dello Stato : l ' esercito , la polizia , la magistratura . Corruzione e rovina condotte in pura perdita , senza alcun fine preciso ( l ' unico fine preciso avrebbe dovuto essere la creazione di un nuovo Stato : ma il " popolo delle scimmie " è caratterizzato appunto dall ' incapacità organica a darsi una legge , a fondare uno Stato ) : il proprietario , per difendersi , finanzia e sorregge una organizzazione privata , la quale per mascherare la sua reale natura , deve assumere atteggiamenti politici " rivoluzionari " e disgregare la più potente difesa della proprietà , lo Stato . La classe proprietaria ripete , nei riguardi del potere esecutivo , lo stesso errore che aveva commesso nei riguardi del Parlamento : crede di potersi meglio difendere dagli assalti della classe rivoluzionaria , abbandonando gli istituti del suo Stato ai capricci isterici del " popolo delle scimmie " , della piccola borghesia . La piccola borghesia , anche in questa ultima incarnazione politica del " fascismo " , si è definitivamente mostrata nella sua vera natura di serva del capitalismo e della proprietà terriera , di agente della controrivoluzione . Ma ha anche dimostrato di essere fondamentalmente incapace a svolgere un qualsiasi compito storico : il popolo delle scimmie riempie la cronaca , non crea storia , lascia traccia nel giornale , non offre materiali per scrivere libri . La piccola borghesia , dopo aver rovinato il Parlamento , sta rovinando lo Stato borghese : essa sostituisce , in sempre più larga scala , la violenza privata all ' " autorità " della legge , esercita ( e non può fare altrimenti ) questa violenza caoticamente , brutalmente , e fa sollevare contro lo Stato , contro il capitalismo , sempre più larghi strati della popolazione .
Fratelli misteriosi ( Fusco Gian Carlo , 1958 )
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Giorni fa , a San Antonio , nel Texas , due sorelle di sangue indio , Inecita e Ines , hanno festeggiato il loro centesimo compleanno . Circa tremila cittadini si sono riuniti attorno alle vegliarde e il sindaco ha pronunciato un discorso : mettendo fra l ' altro in rilievo che per la prima volta due gemelli raggiungevano insieme il traguardo del secolo . Vi è di più : le vecchie sorelle sconvolgono , con la loro biografia e le loro abitudini , ogni opinione sulla longevità . Ines si è sposata tre volte e ha avuto , complessivamente , 14 figli ; Inecita è rimasta nubile , nonostante diverse proposte di matrimonio . Ines è sempre stata sobria , non ha mai bevuto alcoolici , si è nutrita prevalentemente di latte e verdura , assaggiando un po ' di carne soltanto a Natale e Pasqua ; Inecita non può fare a meno della carne due volte al giorno , preferibilmente al sangue , pasteggia indifferentemente con vino o birra , va matta per i liquori forti . Una punta di zenzero o un acino di pepe bastano a sconvolgere lo stomaco dell ' Ines , mentre Inecita ha un debole per i peperoni infuocati e seppellisce le sue bistecche nel pepe di Cajenna e nelle salse piccanti . Ines è piuttosto apprensiva e malinconica ; Inecita , a dispetto del nubilato , fu instancabile ballerina , e ha tuttora un carattere allegro e spensierato . Sembra , dunque , che le strade per arrivare senza troppi guasti a tardissima età siano diverse e perfino opposte , anche per creature concepite e generate assieme , biologicamente omogenee . Del resto , a parte l ' età , i famosi fratelli Ciang , originari del Siam e in seguito cittadini americani ( dopo i quali tutti i fratelli attaccati assieme furono detti « siamesi » ) , rappresentarono , nella seconda metà del secolo scorso , un vero enigma : non soltanto dal punto di vista genetico , ma anche psicologico e morale . Uno era religiosissimo , l ' altro miscredente : uno sobrio fino alla mortificazione , l ' altro dedito al gioco e all ' alcool . Essendo indissolubilmente legati , s ' erano messi d ' accordo : quello morigerato , seduto di traverso sulla panca della bettola o della bisca , leggeva la Bibbia mentre l ' altro sbevazzava whisky o rilanciava a poker ; il dissoluto , in chiesa , guardava distrattamente cose e persone , mentre il fratello pregava . Il buono , fatto incredibile , era di « costituzione più forte » : ma fu « costretto » a morire sessantenne in seguito a una polmonite doppia buscata dal fratello . Tutto ciò fa pensare che l ' eguaglianza fra gli uomini sia un nobile obiettivo , ma alquanto difficile da raggiungere . I giocattoli di moda a Londra rappresentano animali preistorici in gomma : brontosauri , tirannosauri , plesiosauri eccetera . Sembra che i bambini provino speciale simpatia per i dinosauri .
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Tutte le grandi questioni che il nuovo governo dovrà affrontare e realizzare costituiscono problemi di massa e la loro risoluzione risulterà tanto migliore quanto più accurata ne sarà la conoscenza . Quest ' ultima , a sua volta , si può ottenere soltanto attraverso l ' informazione statistica . È ben noto che i due più importanti Stati del mondo - America e Russia - hanno statistiche eccellenti ; purtroppo , in Italia , la situazione è ben diversa . Non esiste affatto una " coscienza statistica " non solo nella massa , ma , forse , negli stessi membri delle grandi istituzioni pubbliche , finché non giungano al livello dell ' Esecutivo : qui si rendono disperatamente conto della necessità di avere dei dati numerici decisionali che mancano del tutto o sono incerti ed incompleti . La massa o non crede nelle cifre e le ritiene pura invenzione o , per contro , le accetta senza il minimo accenno ad una critica . Chi sa come siano costruite e quale attendibilità abbiano le scale mobili dei salari , che pretendono di misurare un punto o mezzo punto di variazione ? O come sono gli indici dei prezzi e del costo della vita , sui quali basterebbe mutare una formula - senza il minimo errore scientifico nel farlo - perché tutto cambiasse ? Chi sa che essi perdono continuamente valore , man mano che si allontanano dal loro momento iniziale ? Chi conosce l ' errore di stima cui è soggetto il calcolo del reddito nazionale ? Bisognerebbe combattere il pregiudiziale rifiuto critico da un lato , e creare una possibilità di giudizio critico dall ' altro . Uno dei problemi che dovrà esaminare il Parlamento è quello del divorzio : avrà più importanza la battaglia che la vittoria o la sconfitta delle parti . Si andrà a toccare una questione delicatissima senza avere la più vaga notizia della sua realtà concreta . Basta leggere le cifre che sparano - è , purtroppo , l ' esatta parola - divorzisti e antidivorzisti , per rendersi conto della generale , completa ignoranza della vera situazione . Eppure , un ' indagine campionaria ufficiale sarebbe , se non facile , perfettamente possibile . Altri temi del programma governativo sono la scuola , le pensioni , le Regioni , il fondo di solidarietà nazionale per i contadini . Sottofondo di ogni questione è la programmazione nazionale e regionale . Che cosa conosciamo , ad esempio , della relazione tra rendimento ed estrazione sociale dell ' alunno ? Inoltre , è lecito dubitare che qualcuno sappia esattamente chi siano i contadini : è assai dubbio che si sapesse quanti fossero e quali fossero i pensionati . Le divergenze di più d ' un paio di migliaia di miliardi tra il programma minimo e quello massimo delle pensioni , fanno dubitare che si tratti solo di aliquote . La programmazione regionale si basa su dati per non piccola parte inattendibili ; il calcolo del reddito delle regioni viene fatto mediante indici , sul valore dei quali si possono sollevare molti dubbi . Inoltre , esiste un fortissimo divario tra le informazioni in materia economico - aziendale ed economico - generale , di cui si dispone nell ' Italia industriale del nord ed in quella in via di sviluppo del Sud . Chi dovrebbe provvedere a queste deficienze ? Sarebbe , intanto , utile che le grandi aziende private non considerassero segreti i loro dati ; ma sarebbe anche utile una riorganizzazione delle rilevazioni ufficiali . È poco noto che esse , in settori apparentemente attendibili , sono invece imprecise . In molte regioni è assai dubbio quale sia il vero tasso di natalità o di mortalità infantile . Nel 1961 , ci si trovò con quasi un milione di italiani in meno di quel che si credeva . Solo dal 1968 cominciamo a conoscere l ' esatto ammontare della criminalità in Italia . Quando il Presidente della Repubblica ebbe necessità di dati sull ' attività della magistratura , si dovette condurre una difficile e precipitosa inchiesta . Le statistiche degli iscritti agli uffici di collocamento , se usate come misura della disoccupazione , non hanno significato alcuno . E così via . Delle rilevazioni ufficiali si occupa l ' Istituto Centrale di Statistica , egregiamente presieduto e diretto , ma sempre carente di fondi . Esso andrebbe , quindi , molto potenziato e dovrebbe poter esercitare severamente quella potestà teorica di controllo che ha sulle statistiche raccolte da Enti pubblici di ogni tipo , evitando doppioni e pubblicazioni inutili e costose . Bisogna rendersi conto che le grandi indagini statistiche di " universo " che ancora si conducono , seguendo antichi modelli , per non rinunciare alla confrontabilità dei dati odierni con quelli di un lontano passato , dovrebbero cedere il posto a quelle sul tipo , ad esempio , della bellissima ricerca sulle forme di lavoro . Altrimenti avviene che i dati definitivi per i censimenti si abbiano con sei o sette anni di ritardo , quando tutto è mutato , e che le nostre pubblicazioni ufficiali uscite nel 1968 riguardino per la maggior parte , indagini del periodo 1963-1965 . Certe grandi rilevazioni vanno ridotte : 800 pagine di dati meteorologici sembrano troppe . Concludendo , il nuovo governo dovrebbe ricordare il detto di Luigi Einaudi " conoscere per decidere " ; e conoscere i problemi di massa significa potenziare le statistiche , se necessario sacrificando la loro completezza o la loro continuità a vantaggio del loro numero e della loro tempestività , della loro attualità .
CI SIAMO! ( PAPINI GIOVANNI , 1915 )
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La polemica è chiusa . Possiamo smettere la nostra guerra contro la sudicia e conigliesca neutralità dei preti rossi e neri . Sta per cominciare , e più presto che non s ' immagini , un ' altra e più seria guerra . L ' intervento è deciso . Chi doveva persuadersi s ' è persuaso . Tutto è pronto . La risoluzione che sola doveva scegliersi è stata presa . Dentro gennaio , verso la fine di gennaio , non più tardi del mese di gennaio entreremo , in ritardo , ma non troppo tardi , in campagna . Avremo circa un milione e mezzo di soldati di prima linea ; la Rumenia ne metterà fuori , nello stesso momento , un altro mezzo milione . Due milioni di giovanotti freschi e ben armati si presenteranno su diversi punti contro gli sbattuti austriaci e , se occorre , contro gli scossi germanici . Quando poi , in aprile , sbarcherà sul continente l ' altro esercito inglese di un milione e più d ' uomini l ' anello di fuoco attorno alla doppia tedescheria sarà chiuso per bene e guai a chi ci sarà dentro . Prima che s ' arrivi un ' altra volta all ' agosto , i conti saranno saldati e gli alti malfattori di Vienna e di Berlino si saranno avvisti che l ' Europa non è ancora matura o marcia per la civiltà del bastone , dell ' elmo a punta , della forca e del bigottismo civico o cattolico o protestante che sia . Finalmente ! Dopo cinque mesi d ' ansia e di attesa ; dopo giornate d ' angoscia e di vergogna ; dopo settimane di falsi allarmi e di abbattimenti ; dopo tanto battere , picchiare , dimostrare e , ripetere , ragionare , urlare e strepitare siamo arrivati alla vigilia vera del giorno che ci riscatterà dal disonore passato e ci assicurerà le strade per la libertà futura . Ce n ' è voluto a farli muovere , quei signori di Roma . Non che avessero poi tutti i torti ad aspettare . Ma se avessero aspettato di più o avessero davvero ceduto agl ' inabili approcci dei nemici del nord e dell ' est e all ' accomodante vigliaccheria paesana sarebbe stato un po ' troppo . Avrebbero fatto male i conti per oggi e per domani e avrebbero messo in pericolo proprio quel che volevan salvare . L ' esercito non era pronto : lo sanno tutti . Ma ora hanno avuto carta bianca e centinaia di milioni e cinque mesi di tempo per prepararlo . Ormai è quasi pronto . Non ci son più scuse . Non c ' è più tempo da perdere . Potremo aspettare un altro mese ma non di più . Dopo mezz ' anno di preparazione intensa con mezzi larghissimi non esistono altri pretesti possibili e ragionevoli per rinviar la partita . Infatti l ' hanno capito . A Roma sono ormai d ' accordo . Il re vuol la guerra . Salandra è per la guerra . Anche Sonnino s ' è rivelato diverso da quel che i più e i suoi amici medesimi temevano . Anche lui è persuaso . Martini era persuaso da un pezzo . I nostri ambasciatori più sperimentati hanno fatto quel ch ' era in loro per rinforzare e giustificare questa persuasione . Allo stato maggiore non vi sono più dubbi e si lavora per le ultime riforniture e perché tutto sia preveduto e provvisto in tempo . Il Cadorna ha la fiducia del re e dell ' esercito meno qualche generale scontento e sembra che perfino il nuovo ed ignoto ministro della guerra si sia rivelato una buona testa organizzatrice . S ' è rimediato per l ' artiglieria e s ' è ricevuto materiale dall ' America e , pare , anche da altri paesi . Non manca più nulla o mancano cose che si posson mettere insieme in tempo breve . Non mancherà , speriamo , neppur l ' animo alla nazione che deve per forza superare questa prova se vuol viver tranquilla e sicura in casa sua e pensare , in seguito , a cose più importanti e fruttifere della guerra . Ma oggi , piaccia o dispiaccia alle diverse categorie di cretini , qui ed altrove più volte frustati , non c ' è cosa più urgente di questa . Lo stato d ' Europa è tale che dobbiamo muoverci o ci saranno altri che penseranno a farci muovere colle cattive e se non ci si volesse muovere a nessun patto l ' Italia si renderebbe complice del più mostruoso tamerlanismo de ' tempi moderni e dovrebbe pagare la sua immobilità colle più dure taglie che rammenti la storia . Colla diminuzione , coll ' invasione , colla soggezione , colla decadenza della civiltà a cui appartiene e collabora , coll ' impossibilità di svilupparsi nel senso di una maggior libertà all ' interno e all ' esterno , col disonore che ci vuoi secoli a sbiadirlo e si traduce poi in sanzioni offensive e materialissime in mille casi . Sanzioni che toccherebbero tutti , signori e poveri , alti e bassi , e quelle stesse idee o idealità per le quali combattemmo e combattiamo e che non son da buttarsi via se la vita degli individui ne viene , ad ogni momento , migliorata e magnificata . Ma , come ripeto , le esitazioni son finite . Si sta per marciare . Si può indire la tregua che è necessaria alla concordia della vigilia e dell ' azione . Le contese passano ormai alla storia dello spirito pubblico italiano della seconda metà dell ' anno 1914 . Comincia , coll ' anno nuovo , la nuova certezza . Quelli stessi che hanno tentato di far argine , pagati o no , al sentimento irrompente che portava il nostro popolo verso il vero suo posto hanno detto e ridetto , a scusa del loro appariscente o ipocrita germanismo , che nell ' ora decisiva sarebbero stati coll ' Italia e avrebbero dimenticato e fatto dimenticare i loro suggerimenti sospetti e pericolosi . Vediamoli alla prova . Il momento è venuto che per salvare non soltanto l ' idea italiana e la missione italiana ma lo stesso fondamento della civiltà che fu liberazione e sempre più sarà liberazione per tutti e per il corpo e per lo spirito occorre , spaventosa necessità , metter peso di carne e di piombo sulla bilancia che ora oscilla dalla Fiandra alla Polonia . È venuto il momento : li aspettiamo all ' opera . Noi siamo disposti a lasciarli stare e magari a scordarci del male che hanno tentato di fare al nostro popolo e alla civiltà del mondo ma loro devon risolversi e stare attenti a rigar diritti . Ché in tempo di guerra i primi nemici sono i traditori che si trovassero per caso tra noi . È passata o sta per passare la finta battaglia della discussione , della propaganda e della teoria . Domani parleranno i fatti ed è bene che tutti siano avvertiti e preparati . Preti farneticanti di restaurazioni e di vendette ; senatori rammolliti o spinitici che non ebbero neppur la pudicizia del silenzio ; socialisti imbecilli che non vedono come ora si combatta in grande la guerra da loro tanto desiderata contro il militarismo , il clericalismo e il cattedrismo addormentatore ; mariti passivi di mogli troppo attive ; contrabbandieri titolati e ben remunerati , signoracci e lazzaroni tremanti per il portafoglio o la trippa tutti quanti avete chiesta , desiderata , imposta ed aiutata questa neutralità che minacciava di farci servi ed infami per tutta la vita , la vostra ora è passata , il vostro sforzo è fallito e potete andare a nascondervi in cantina o in sagrestia a tremar di paura e di rabbia . Noi non abbiamo nulla da rimproverarci . I fatti e gli uomini ci hanno dato ragione . Io credo , e me ne vanto , di essere stato il primo , fin dai primi d ' agosto si veda il mio articolo « Il dovere d ' Italia » uscito in « Lacerba » il 15 ma scritto diversi giorni innanzi a dire « chiaramente » ciò che molti pensavano fin d ' allora ma non osavano scrivere , ciò che ora i più fra i pensanti pensano e i governanti finalmente vogliono . Il dovere che additavo esplicitamente cinque mesi fa l ' Italia sta per compierlo . Mentre molti , che ora battono il ferro e gridano all ' armi , allora tacevano o rinvoltavano l ' indeciso pensiero in mille fascie di precauzioni e sottintesi io vidi fin da quei giorni , quel che bisognava fare e lo feci capire , e lo stampai in tutte le lettere salve le righe minacciate dalla censura e non ho mai smesso fino ad oggi . insieme ai miei amici , di proclamarlo con tutte le insistenze e dilucidazioni necessarie . Non son pazzo fino al punto di credere che le mie parole abbiano avuto una qualunque influenza sul cambiamento di opinione che si va delineando nel paese e nel governo , ma oggi sono contento e orgoglioso di non avere sbagliato . Ormai la prima guerra , quell ' interna a colpi d ' idee contro la bestialità e la bassezza dei neutralisti , è vinta . Ora ne comincia un ' altra , senza confronti , più grave , ma ho ferma speranza che il popolo italiano , finalmente pronto e convinto , vincerà anche questa .
Gli «antiriservatisti» ( Fusco Gian Carlo , 1958 )
StampaQuotidiana ,
Mentre Montecitorio e Palazzo Madama aprono i battenti agli eletti per la terza Legislatura , la legione degli « antiriservatisti » affila le armi . Si tratta di quei cittadini , numerosissimi e compatti , che , a prescindere dall ' orientamento politico , dalle condizioni sociali e dalla cultura , sono accomunati dalla medesima , irriducibile avversione per i posti riservati sui treni ai deputati e ai senatori . Al ritorno da un viaggio , lungo o breve , gli « antiriservatisti » hanno sempre da raccontare ai conoscenti una storia di vagoni affollati fino all ' inverosimile , pieni di vecchi gementi , di spose incinte , di bambini esangui , costretti a pigiarsi nei corridoi e sulle piastre di congiunzione , mentre vuoti , beffardi , inaccessibili , i posti riservati « a quei signori di Roma » fiammeggiano come troni . La plebe ferroviaria , nonostante le imprecazioni soffocate e lo sdegno , non oserebbe protestare e partire all ' assalto degli strapuntini privilegiati , se l ' « antiriservatista » non fosse lì , vigile e fremente , per « mettere le cose a posto » . « Siccome il controllore faceva il furbo » , egli racconta , « andai diritto dal capotreno . Lo trovo spaparanzato sul suo comodo sedile , a fumare . Un emiliano grosso e rosso in faccia . « " Con le tasse che paghiamo , è un ' indecenza ! " gli dico . « Lui mi squadra con un ' aria da generale , poi mi fa : « " Cosa c ' entrano le tasse ? " « Capito ? Se invece di trovare uno che sa il fatto suo , avesse trovato un disgraziato qualsiasi , lo avrebbe smontato . Con me , cari miei , invitava la lepre a correre . Non sto a dirvi cosa mi è uscito dalla bocca ! " Cosa c ' entrano le tasse ? E a voi , lo stipendio con che soldi ve lo pagano ? E a ' quei signori di Roma ' , che hanno sempre il posto bello pronto , mentre noi viaggiamo come le bestie ? Sissignore , come le bestie ! E questa sarebbe la democrazia ? Ma mi faccia il santo piacere , mi faccia ! Ho viaggiato in Svizzera , Francia , Svezia , Olanda , Inghilterra , Danimarca , caro signore ! Neppure in vagone bestiame succede quello che qui succede in prima ! Vergogna ! Vada di là , a vedere , vada ! Come si fa , in questi casi , domando e dico , a tenere posti riservati . " Insomma , mi meraviglio che non mi abbiano arrestato . Invece , sia pure in malo modo , hanno dato il permesso di sedersi . Bisognava sentire le benedizioni ! Per poco , una vecchia signora , distintissima , non mi ha baciato le mani . È inutile , ragazzi . Gli italiani , gira e rigira , sono troppo buoni ! » Ho tuttavia conosciuto un famoso « antiriservatista » che licenziò su due piedi la domestica perché usava il gabinetto dei padroni anziché quello della servitù . Negli Stati Uniti è in vendita una pillola che permette di esporsi in pieno sole senza pericolo di insolazioni . Evita , in parte , anche le scottature .
StampaQuotidiana ,
L ' interesse che aveva suscitato la discussione , su questo giornale , relativa ai problemi paranormali , dopo le trasmissioni televisive e il libro di Piero Angela , pare spegnersi , malgrado l ' intervento di illustri personalità come Jemolo , Granone , Barone e Vacca . Essa sta esaurendosi in seguito alla risposta negativo - evasiva di Rol ed alla rassegnata replica dello storico e giurista romano , e cioè di Temolo stesso . Credo che il lasciar morire la discussione costituisca un errore sociologico e psico - sociologico , tanto più che , nel libro Angela , si parla di un Comitato scientifico per l ' esame dei problemi paranormali . Sono dell ' opinione che la scienza ufficiale non debba rifiutare , sdegnosamente , di occuparsi dei fenomeni paranormali , lasciando , a chi ne afferma l ' esistenza , l ' onere della prova . In teoria ciò è più che giusto . In pratica , se i fenomeni esistessero , un « sensitivo » povero non avrebbe mai la possibilità di dimostrare le proprie qualità , perché non potrebbe istallare un laboratorio con complessi strumenti che le provino . La presenza di un prestigiatore , infatti , può avallare l ' inesistenza di trucchi , ma non può sancire la realtà , né determinare , se possibile , la causa di tali strani eventi . Se è perfettamente inutile occuparsi dei molti inventori che ogni anno scoprono il moto perpetuo , può costituire una perdita di tempo un po ' meno inutile il cercar di indagare su chi può aver eventualmente ritenuto , in quella filogenesi di cui è frutto , alcune qualità che esseri più in basso di noi nella scala zoologica indubbiamente possiedono e noi abbiamo presumibilmente perduto ( la percezione di ultrasuoni , quella del magnetismo terrestre , ecc . ) . La segnalazione dell ' importanza psico - sociologica e sociologica di problemi del genere , da un lato , e l ' esempio della necessità di far luce , anche a costo di distruggere illusioni , dall ' altro , ci vengono rispettivamente dall ' affluenza dei visitatori all ' ostensione della Sindone e dal Convegno che ne è seguito - con discussioni a livello nettamente scientifico , salvo un paio di interventi soltanto fideistici - e ancor più dalla coraggiosa appendice di una indagine da condursi con i più moderni metodi d ' ogni scienza per provare , con procedura non difficile , l ' antichità del « lenzuolo » e , qualora risulti possibile , la genesi delle macchie . I tre milioni di visitatori dimostrano quale sia l ' interesse per i fenomeni paranormali , che esiste nella massa dell ' opinione pubblica . La Sindone , infatti , costituisce un fenomeno paranormale anche per chi ne ammetta l ' origine divina , normale essendo tutto ciò che può essere spiegato con le conoscenze che , in un certo momento storico , la scienza possiede . Il normale è , quindi , un concetto relativo al tempo . Ad esempi , mezzo secolo fa , sarebbe stato paranormale il sentire e vedere a colori , in Europa , una persona che stessa parlando nel Sud - America . Non v ' è dubbio che molte tra le persone passate davanti alla Sindone o compivano un atto di venerazione fideistica , verso un oggetto in cui credevano , o si impegnavano nella lunga fatica , pensando di poter rinforzare una fede vacillante . Ma altri visitatori erano certamente e semplicemente mossi dalla curiosità di vedere qualcosa di paranormale , divino od umano che fosse , per quel residuo di educazione magica esistente in ciascuno di noi , che ci porta a rifugiarci in un mondo nel quale speriamo che forze ignote agiscano in modo più giusto , più umano , più onesto . Con l ' indagine scientifica sulla Sindone la Chiesa dimostra molto coraggio nel disilludere , eventualmente , la prima fascia di visitatori e nel togliere un supporto alla fede dei dubbiosi , se il risultato riuscirà negativo . Ma compie un ' opera sociologica altamente positiva ed educativa nell ' eliminare dalla religione tutto ciò che di apparentemente paranormale può esistere , ben distinguendo tra la fede vera e quanto ha , in sé , ancora di « magico » , nel senso prettamente scientifico di questa parola . Il libro di Piero Angela , in un campo che ha da fare con la religione più di quanto si creda ( la parapsicologia è , spesso , un sostituto della religione ) , ha grande importanza sociologica perché può essere determinante per la formazione culturale di masse di popolazione molto più vaste di quel che generalmente si pensa . A mio modesto giudizio , perciò , occorrerebbe che qualcuno si muovesse per invitare eventuali « sensitivi » in buona fede a mostrare , sotto controllo scientifico ( ivi compreso il prestigiatore ) quali siano o non siano i loro poteri paranormali . Se in un solo caso si provasse l ' esistenza di un sola forza che non rientrasse in quelle conosciute , tutto il problema del paranormale sarebbe risolto . E se , invece , non si riuscisse a dimostrarla mai , la fascia dei credenti sarebbe molto disillusa - pur continuando molti a coltivare la propria illusione - ; quella dei dubbiosi smetterebbe i tentativi di ricerca e la grande massa di persone che agisce senza riflettere , facendosi anche ingannare da eventuali imbroglioni , man mano imparerebbe a ragionare con la logica e non in base a soli desideri ed a vane speranze . Perciò occorre che qualcuno concretamente si muova per chiarire una situazione che ha tanta importanza psico - sociologica o che qualche « sensitivo » se crede , in buona fede , di possedere poteri paranormali , li renda noti , ammettendo qualsiasi tipo di controllo sui fenomeni che può produrre .
ILLUSIONI ( GRAMSCI ANTONIO , 1921 )
StampaQuotidiana ,
I provvedimenti contro la disoccupazione sono stati discussi alla Camera per ultimi , come un affare qualunque che interessasse una ristretta categoria di una piccola borgata . Dal modo con cui essi sono stati discussi ed approvati , un fatto risulta evidente : la certezza che i provvedimenti lasceranno il tempo che trovano e che la loro approvazione ha solo valore formale , per gli sciocchi che ancora si illudono sull ' utilità dei tornei accademici parlamentari . La Camera è , nella sua maggioranza , persuasa che la disoccupazione non ha rimedi e che quelli proposti devono solo servire a mostrare l ' apparente buona volontà del governo a risolvere la crisi . Non ci sono ormai che i socialisti , i quali credono che il governo con una saggia politica di lavori pubblici possa far qualche cosa per il milione di operai disoccupati . Governo e rappresentanza parlamentare borghese sanno ottimamente che la crisi non può avere altra soluzione che l ' affamamento di una parte della classe operaia e contadina . Certo essi trovano legittimo che questo avvenga , poiché per loro entra nel corso naturale delle cose . Essi spiegano la crisi come una calamità sociale alla quale gli operai devono sottomettersi con lo stesso animo con cui affrontano una carestia . Il governo , come rappresentanza borghese , e tanto più in quanto vuole apparire di essere con tutto il popolo , studia progetti , presenta disegni di legge , li approva , per far credere che esso si interessa realmente alla vita degli operai e contadini . Esiste un limite però : esiste il limite della proprietà privata , che non può essere violato . L ' affamamento degli operai non può giustificare che si debba ridurre il profitto capitalistico o meglio violare il diritto della proprietà privata . Governo e rappresentanza borghesi sono dunque coerenti , quando approvano disegni di legge che lasciano il tempo che trovano . Essi hanno sempre una scusa a portata di mano : la difesa del proprio privilegio e l ' impossibilità di fare di più , senza correre il rischio di perire . Facendo rispettare questo limite , i governi borghesi sono convinti di agire realmente anche nell ' interesse dei lavoratori . Ora ai socialisti , come rappresentanza proletaria , se non fossero quello che sono sarebbe spettato di smascherare questa politica di classe dei governi borghesi e d ' opporvi una politica propria , la quale non potesse lasciare più alcun dubbio nell ' animo dei lavoratori . Ma i socialisti si pongono anch ' essi sul piano delle illusioni e perdono il loro tempo a discutere questo o quell ' altro articolo di progetto di legge , come se la disoccupazione , specie nel periodo attuale , possa davvero trovare la soluzione nella proposta di uno o più emendamenti , che accrescano magari il sussidio giornaliero all ' operaio senza lavoro . Far credere alle grandi masse di operai disoccupati che essi possono guardare con fiducia nell ' opera di aiuto del governo , è volerle mantenere nell ' inganno . Oggi che il numero dei disoccupati va rapidamente crescendo e che la classe padronale non ha più alcuno scrupolo nel mettere sul lastrico centinaia di migliaia di famiglie operaie , altra parola d ' ordine si richiederebbe da coloro che hanno ricevuto il loro mandato dalla classe lavoratrice . Ma la realtà è fuori del Parlamento . Gli organizzatori operai che in questo avrebbero dovuto far risuonare forte la voce di protesta dei lavoratori , che soffrono nella fame e nella miseria , si sono limitati invece a proporre qualche emendamento al disegno di legge governativo . Intanto che gli operai disoccupati crescono e che la fame miete sempre maggiori vittime in mezzo alle loro famiglie , questa condotta parlamentare degli organizzatori operai non può che giudicarsi ingannevole e traditrice . Essa ribadisce l ' illusione che si tratti di uomini di governo e d ' indirizzo politico , mentre la quistione sostanziale è nel regime . E ' questo che si deve additare alle masse operaie come la causa dei loro mali che si deve prima togliere di mezzo , per giungere alla loro liberazione da essi . Tutto il resto è retorica , accademia ; ora che la Camera ha di fatto approvato i provvedimenti contro la disoccupazione , non siamo cattivi profeti dicendo che la crisi continuerà a rendersi più acuta nel paese . A questo non ci prepara forse l ' offensiva degli industriali per la riduzione dei salari ? Già i tessili sono alla vigilia del loro sciopero generale in tutta Italia , se i padroni non accedono alle proposte della Federazione . Anche in ciò non bisogna creare illusioni . Nessun aiuto gli operai hanno da sperare dall ' intervento dello Stato . Gli operai ricordano a che cosa è servito l ' intervento di Giolitti nella vertenza metallurgica ; né hanno dimenticato i frutti che ha portato in Inghilterra l ' intervento di Lloyd George nella vertenza dei minatori . Nel primo come nell ' altro caso , il governo non è intervenuto che per sviare dai suoi propositi di lotta e di resistenza la classe operaia , consegnandola , con la complicità dei suoi organizzatori , alla volontà padronale . La classe operaia non ha nulla da sperare da questo o da quell ' altro ministro ; la classe operaia non può fare affidamento che in se stessa . Ogni decreto , ogni disegno di legge non sono che pezzi di carta per i padroni , la cui volontà può trovare un limite solo nella forza medesima degli operai e non mai negli organi dello Stato . Chi dalla tribuna parlamentare o in un comizio , si vale della sua autorità , del suo prestigio , per far credere alle masse che oggi la soluzione della crisi possa essere all ' infuori dell ' abbattimento dello Stato borghese , non si merita titolo diverso da quello di traditore . Tanto se si tratti di combattere contro la disoccupazione che contro la riduzione dei salari , il governo e i suoi organi non possono essere che coi padroni . Gli operai ricordino il decreto di controllo com ' è andato a finire e stiano in guardia da qualunque intervento dello Stato nelle loro lotte contro la classe padronale . La sola verità che essi non devono dimenticare mai è che dai padroni otterranno sempre tanto per quanto saranno forti e che oggi l ' unica via di salvezza consiste non nell ' attendersi aiuti e provvedimenti dai governi della borghesia , ma nel lottare per il loro abbattimento definitivo . Non è inutile se si ripete una volta di più che tutti i problemi inerenti alla vita della classe operaia oggi possono trovare la loro soluzione solo nella conquista del potere politico da parte di essa . Ogni altra via non può condurre che a soluzioni parziali ed ingannevoli per la classe operaia .