StampaPeriodica ,
Il
quadro
economico
è
cambiato
radicalmente
rispetto
al
10
settembre
.
Abbiamo
preparato
una
Legge
finanziaria
straordinaria
perché
è
straordinario
il
momento
.
Abbiamo
stanziato
alcune
migliaia
di
miliardi
per
potenziare
la
sicurezza
interna
e
i
servizi
di
intelligence
.
Eppure
,
siamo
riusciti
a
tener
fede
agli
impegni
di
migliorare
la
qualità
della
vita
dei
pensionati
e
delle
famiglie
»
.
Alla
vigilia
della
presentazione
della
prima
Finanziaria
del
governo
Berlusconi
,
Gianfranco
Fini
non
crede
che
la
recessione
economica
possa
compromettere
a
lungo
l
'
economia
italiana
.
«
Per
tranquillizzare
i
mercati
,
è
indispensabile
che
tutti
i
focolai
di
terrorismo
vengano
individuati
e
sradicati
.
Tutti
sanno
che
i
prossimi
mesi
non
saranno
agevoli
.
Ma
è
ragionevole
pensare
che
dalla
primavera
del
2002
possa
ripartire
la
ripresa
economica
internazionale
.
L
'
Italia
sarà
certamente
in
grado
di
cogliere
questa
occasione
»
.
Quanti
provvedimenti
economici
avete
dovuto
rinviare
dopo
gli
attentati
di
New
York
?
Ragioniamo
con
la
logica
di
un
governo
che
ha
cinque
anni
davanti
a
sé
e
che
si
è
trovato
con
un
deficit
imprevisto
grazie
anche
alla
politica
del
centrosinistra
.
Abbiamo
dovuto
graduare
nel
tempo
alcuni
interventi
anche
se
nel
pacchetto
dei
100
giorni
abbiamo
potuto
adottare
misure
come
la
Tremonti
bis
e
la
legge
obiettivo
per
le
opere
pubbliche
finalizzate
ad
aiutare
l
'
economia
e
a
far
ripartire
la
produzione
»
.
Quanto
dovremo
aspettare
per
gli
sgravi
fiscali
che
avete
promesso
in
campagna
elettorale
?
Tutta
la
riforma
del
sistema
fiscale
sarà
oggetto
di
delega
a
margine
della
Finanziaria
e
sarà
messa
a
punto
nell
'
arco
del
2002
.
Alla
base
di
tutto
questo
ci
sono
gli
attentati
di
New
York
.
Il
presidente
egiziano
ha
confermato
l
'
intenzione
dei
terroristi
di
colpire
il
vertice
di
Genova
.
Avevate
avuto
segnalazioni
precise
?
Mubarak
ha
confermato
che
i
servizi
segreti
italiani
avevano
segnalato
,
anche
su
informazioni
di
altri
colleghi
,
che
gli
estremisti
islamici
avrebbero
cercato
di
colpire
Bush
in
aria
.
Il
governo
decise
di
chiudere
lo
spazio
aereo
di
Genova
tirandosi
addosso
una
nuvola
di
polemiche
.
Alla
luce
di
quanto
è
successo
l'11
settembre
quelle
polemiche
si
dimostrano
tragicamente
infondate
e
chi
ci
accusò
di
voler
limitare
la
libertà
di
movimento
dei
cittadini
dovrebbe
riflettere
.
Va
rivisto
anche
il
giudizio
negativo
che
molti
hanno
dato
sull
'
opera
di
prevenzione
dei
nostri
servizi
?
Il
governo
non
lasciò
nulla
al
caso
.
Intervenne
su
indicazioni
precise
e
questo
deve
indurre
tutti
a
essere
meno
superficiali
nella
valutazione
della
supposta
incapacità
dei
nostri
servizi
come
elemento
utile
a
garantire
la
sicurezza
.
Avete
elementi
concreti
per
considerare
l
'
Italia
come
un
obiettivo
dei
terroristi
?
Anche
per
la
sua
posizione
geografica
,
l
'
Italia
è
certamente
uno
degli
obiettivi
di
questa
follia
criminale
.
Ma
la
vigilanza
è
molto
alta
e
l
'
arresto
di
lunedì
scorso
dei
cinque
giovani
afghani
dimostra
che
funziona
.
Però
la
gente
è
inquieta
,
molti
hanno
paura
.
Io
credo
che
abbia
ragione
il
ministro
dell
'
Interno
quando
definisce
del
tutto
fuori
luogo
un
allarmismo
generico
e
immotivato
.
Per
questo
mi
auguro
maggiore
consapevolezza
da
parte
di
chi
ha
il
compito
delicatissimo
di
informare
l
'
opinione
pubblica
.
Si
riferisce
alle
notizie
sull
'
eventuale
uso
da
parte
degli
americani
della
bomba
atomica
?
Appunto
.
Non
c
'
è
alcuna
ipotesi
realistica
in
proposito
.
Qualcuno
dice
che
gli
Stati
Uniti
non
ci
tengono
in
gran
conto
.
Non
è
vero
.
I
rapporti
personali
tra
Bush
e
Berlusconi
sono
un
ulteriore
elemento
di
garanzia
circa
la
lealtà
dell
'
Italia
e
la
sua
capacità
a
tener
fede
agli
impegni
.
Senza
le
doppiezze
e
i
bizantinismi
che
purtroppo
hanno
caratterizzato
la
politica
italiana
in
passato
,
determinando
un
giudizio
complessivo
di
scarsa
serietà
e
affidabilità
.
Debbo
riconoscere
che
,
a
parte
rarissime
eccezioni
,
il
comportamento
responsabile
dell
'
opposizione
concorre
a
garantire
la
piena
tenuta
del
nostro
Paese
.
Il
nostro
sostegno
militare
agli
americani
sarà
virtuale
?
Voglio
dire
:
non
ci
saranno
chiesti
uomini
e
mezzi
?
Noi
faremo
tutto
quello
che
sarà
deciso
in
sede
Nato
.
Se
gli
inglesi
sono
già
operativi
è
perché
il
loro
rapporto
con
gli
Stati
Uniti
è
da
sempre
strettissimo
e
il
loro
potenziale
di
intervento
militare
è
assai
più
elevato
del
nostro
.
Ma
sarebbe
sbagliato
misurare
l
'
affidabilità
dell
'
Italia
sulla
base
del
numero
di
mezzi
che
ci
sarà
richiesto
.
Questo
regolamento
di
conti
con
il
terrorismo
internazionale
non
potrà
limitarsi
solo
ad
aspetti
militari
.
Appunto
.
È
significativo
constatare
che
sulla
legittimità
della
risposta
militare
concordano
tutti
.
Ed
è
estremamente
importante
quel
che
ha
detto
la
gerarchia
cattolica
.
Ma
la
lotta
al
terrorismo
dovrà
servirsi
necessariamente
anche
di
altri
strumenti
come
l
'
individuazione
dei
santuari
finanziari
e
l
'
adozione
di
alcune
misure
di
embargo
.
Anche
qui
l
'
Italia
è
chiamata
a
fare
la
sua
parte
.
StampaQuotidiana ,
Il
popolo
italiano
ha
seguito
la
cerimonia
d
'
apertura
della
XXVI
legislatura
con
la
stessa
curiosità
con
la
quale
ha
seguito
la
corsa
ciclistica
per
il
giro
d
'
Italia
.
Ha
guardato
alla
coreografia
,
non
ha
meditato
sul
discorso
,
perché
sapeva
che
quel
discorso
stava
a
completare
la
coreografia
,
quindi
non
poteva
essere
che
insincero
ed
irreale
?
Gli
stessi
uomini
politici
manifestano
segni
di
nausea
e
stanchezza
.
Ma
malgrado
ciò
il
discorso
della
Corona
è
stato
sventrato
,
frugato
da
capo
a
fondo
,
ed
ogni
partito
si
è
sforzato
di
trarre
da
esso
il
tema
per
qualche
discorso
brillante
sia
in
laude
che
in
opposizione
al
contenuto
.
Ma
mentre
sulla
scena
politica
si
seguono
queste
banali
rappresentazioni
,
nelle
quali
tutte
le
ambizioni
umane
intessono
la
loro
menzogna
,
sullo
sfondo
giganteggia
la
maschera
sghignazzante
della
realtà
.
Ardono
per
le
vie
,
nelle
case
,
nell
'
intimità
tutte
le
passioni
di
cui
si
sente
capace
l
'
anima
umana
.
L
'
individualismo
ha
preso
il
sopravvento
sull
'
armonia
delle
collettività
operanti
ad
un
fine
.
La
vita
collettiva
si
è
spezzata
in
tante
singole
tragedie
.
Delitti
che
abbassano
e
riconducono
l
'
uomo
allo
stato
selvaggio
;
violenze
truccate
di
legalità
che
rivelano
,
sotto
la
mano
inguantata
dell
'
uomo
colto
e
aristocratico
,
il
callo
e
l
'
artiglio
del
negriero
;
torture
morali
e
materiali
che
strappano
gli
ultimi
veli
alle
ipocrisie
del
diritto
;
arbitrii
che
spezzano
i
rapporti
sociali
ma
non
osano
mettere
a
parte
i
ciarpami
delle
tradizioni
e
lanciare
la
grande
definitiva
parola
di
sfida
.
In
quest
'
ambiente
arroventato
,
slegato
,
tentennante
,
distratto
,
si
leva
un
ministro
della
monarchia
a
ripetere
,
con
la
puntualità
di
un
burocrate
,
le
menzogne
costituzionali
,
ed
a
colui
che
simboleggia
e
riassume
il
potere
monarchico
si
fanno
dire
pensieri
che
suonano
beffa
e
insulto
.
Beffa
ed
insulto
l
'
invocazione
all
'
equilibrio
delle
energie
di
lavoro
,
all
'
ordinato
ascendere
delle
classi
lavoratrici
,
alla
collaborazione
per
il
rafforzamento
dell
'
autorità
dello
Stato
!
Questo
Stato
che
vuol
farsi
paciere
fra
le
classi
a
condizione
che
la
lotta
della
classe
lavoratrice
segni
il
passo
col
cronometro
degli
interessi
di
classe
borghese
,
non
si
accorge
di
vivere
fuori
della
realtà
?
La
realtà
non
rivela
forse
tutto
un
popolo
buono
e
laborioso
sanguinante
per
mille
ferite
,
per
disoccupazione
,
fame
e
miseria
,
mentre
tutto
l
'
affarismo
agrario
e
siderurgico
minaccia
,
se
non
si
salvano
i
suoi
privilegi
,
di
affamare
l
'
Italia
del
lavoro
?
La
realtà
non
ci
fa
vedere
navi
di
emigranti
che
ritornano
,
onuste
di
proletariato
,
in
patria
,
perché
altrove
non
s
'
accettano
quelle
bestie
da
soma
?
Questo
spettro
di
Stato
incarognito
in
mille
delitti
,
questi
ministri
adusati
nell
'
arte
della
menzogna
e
del
cinismo
,
questo
canagliume
che
vuol
pontificare
dalla
cattedra
del
diritto
e
della
morale
crede
di
bendarci
gli
occhi
e
di
sollazzarci
per
non
vedere
in
faccia
la
realtà
?
La
sovranità
dello
Stato
per
placare
le
passioni
esorbitanti
?
Ma
chi
se
non
lo
Stato
ha
mandato
in
briciole
quel
poco
che
era
rimasto
di
puro
nei
rapporti
sociali
?
Lo
stesso
governo
s
'
è
fatto
brigante
e
non
osa
confessarlo
.
Il
delinquente
che
grida
viva
l
'
Italia
,
mentre
consuma
il
suo
delitto
,
spezza
tutti
gli
ostacoli
del
codice
e
non
va
in
galera
,
ma
ci
va
colui
che
vuol
tenere
fede
ad
un
'
idea
che
ha
sposato
fra
i
dolori
e
le
privazioni
e
sotto
il
giogo
del
lavoro
.
Non
si
parli
di
libertà
!
Bando
agli
omaggi
per
gli
uomini
che
dettarono
leggi
e
codificarono
i
rapporti
sociali
.
Siamo
giunti
al
punto
culminante
dei
contrasti
di
classe
,
e
la
realtà
ci
dimostra
come
il
potere
statale
vada
sempre
più
assumendo
carattere
di
oppressione
e
di
dominio
di
classe
.
Noi
non
ci
lasciamo
fuorviare
dalle
esteriorità
,
legga
o
non
legga
il
re
un
discorso
,
abbia
o
non
abbia
fiducia
un
ministero
,
si
battano
o
non
si
battano
i
partiti
per
un
progetto
di
legge
,
a
noi
la
realtà
dà
la
sensazione
che
tutto
ciò
serva
per
fare
indugiare
le
masse
operaie
,
per
farle
desistere
dagli
assalti
violenti
al
regime
.
Poiché
la
realtà
ha
gettato
per
le
vie
la
violenza
,
poiché
questa
è
partorita
dai
contrasti
di
classe
,
poiché
questa
classe
è
la
borghesia
in
orgasmo
per
ricacciare
indietro
il
proletariato
,
poiché
ovunque
trionfa
il
forte
in
barba
alle
leggi
e
alle
tradizioni
,
poiché
la
vendetta
sta
in
agguato
ovunque
porti
la
sua
attività
la
classe
operaia
,
poiché
tutto
questo
è
e
non
è
fantasia
che
valga
a
diminuire
la
portata
e
l
'
importanza
di
questi
fatti
,
noi
preferiamo
la
sincerità
dei
violenti
,
mercenari
o
non
della
borghesia
,
perché
,
rotte
le
menzogne
,
essi
stanno
insegnando
a
tutti
come
può
esercitarsi
il
dominio
di
classe
all
'
ombra
della
legalità
.
Chi
ha
fede
,
chi
solo
alla
realtà
attinge
l
'
energia
necessaria
per
combattere
le
lotte
sociali
deve
rimanere
sul
terreno
della
violenza
contro
la
violenza
e
non
subirà
umiliazioni
.
Se
vi
è
forza
nel
produrre
,
si
può
,
si
deve
usare
la
stessa
forza
perché
non
sia
conculcato
il
proprio
diritto
.
StampaQuotidiana ,
La
grande
stagione
degli
«
scherzi
per
famiglia
»
durò
quindici
anni
:
dal
1900
al
1915
.
Una
breve
estate
di
San
Martino
dei
giochetti
«
esilaranti
»
e
delle
«
divertenti
sorprese
»
Si
ebbe
nel
quinquennio
attorno
alla
marcia
su
Roma
.
Fautori
di
quelle
«
amenità
»
erano
certi
scapoli
«
impenitenti
»
,
sbarazzini
fino
alle
soglie
della
vecchiaia
,
oggi
rari
quanto
gli
orsi
in
Abruzzo
,
e
certi
signori
di
mezza
età
,
apparentemente
austeri
,
ma
pieni
di
nascosta
goliardia
.
Le
tasche
di
quei
campioni
,
insostituibili
animatori
delle
vecchie
villeggiature
,
specialmente
in
settembre
,
erano
sempre
piene
di
munizioni
:
finte
mosche
e
finti
ragni
da
gettare
di
soppiatto
nelle
pietanze
,
polvere
per
dare
il
prurito
,
sigarette
esplosive
,
bocchini
detonanti
,
fiammiferi
pirotecnici
,
cucchiaini
solubili
nel
caffè
,
finte
piaghe
da
applicarsi
alle
mani
o
al
viso
,
pompette
di
gomma
per
far
sussultare
i
piatti
da
sotto
la
tovaglia
,
bombolette
di
vetro
capaci
di
sprigionare
puzze
irresistibili
eccetera
.
Gli
specialisti
di
quarant
'
anni
fa
erano
nichilisti
in
embrione
.
Non
risparmiavano
nessuno
.
Non
li
arrestava
né
la
bellezza
femminile
,
né
la
severità
dei
senatori
.
Io
stesso
rammento
,
una
sera
d
'
estate
,
a
Viareggio
,
donna
Franca
Florio
,
considerata
allora
regina
di
avvenenza
ed
eleganza
,
grattarsi
furiosamente
per
una
buona
dose
di
polvere
cavallina
soffiatale
nel
décolleté
dal
barone
Donnorso
.
Lo
stesso
gentiluomo
che
un
'
altra
volta
aveva
bruciacchiato
i
baffi
del
generale
Petitti
di
Loreto
,
aiutante
di
campo
del
re
,
accendendogli
un
falso
avana
esplosivo
.
Quei
giochetti
,
talvolta
arditissimi
,
non
avevano
mai
conseguenze
preoccupanti
o
spiacevoli
.
Il
buonumore
costava
meno
,
un
po
'
di
cattivo
gusto
non
era
peccato
mortale
.
Una
gran
dama
,
un
generale
,
un
ministro
si
sentivano
troppo
al
sicuro
e
troppo
sicuri
di
sé
,
per
temere
quei
piccoli
attentati
.
Altri
tempi
.
L
'
altra
sera
,
un
distinto
giovanotto
mi
raccontava
,
con
tristezza
un
po
'
sbalordita
,
di
essere
stato
cacciato
di
casa
dalla
findanzata
(
nozze
già
fissate
a
ottobre
)
e
dai
futuri
suoceri
,
facoltosi
borghesi
,
per
aver
sparso
un
po
'
di
polvere
per
far
grattare
in
salotto
,
durante
un
ricevimento
,
e
aver
gettato
un
paio
di
bombette
pestilenziali
sul
pianerottolo
.
«
Domando
e
dico
,
che
male
c
'
è
?
»
ripeteva
il
giovane
.
«
Non
si
può
più
scherzare
.
»
Già
.
Non
si
può
.
O
,
perlomeno
,
non
più
come
una
volta
.
Da
qualche
anno
a
questa
parte
il
verbo
«
grattare
»
è
diventato
una
cosa
estremamente
seria
.
Durante
una
conferenza
-
stampa
,
il
leader
del
partito
algerino
pro
-
Francia
,
Sidi
Cara
,
ha
illustrato
il
libero
arbitrio
maomettano
dicendo
:
«
Allah
ha
dato
le
noci
agli
uomini
,
ma
non
gliele
rompe
»
.
StampaQuotidiana ,
Il
fascismo
è
stata
l
'
ultima
"
rappresentazione
"
offerta
dalla
piccola
borghesia
urbana
nel
teatro
della
vita
politica
nazionale
.
La
miserevole
fine
dell
'
avventura
fiumana
è
l
'
ultima
scena
della
rappresentazione
.
Essa
può
assumersi
come
l
'
episodio
più
importante
del
processo
di
intima
dissoluzione
di
questa
classe
della
popolazione
italiana
.
Il
processo
di
sfacelo
della
piccola
borghesia
si
inizia
nell
'
ultimo
decennio
del
secolo
scorso
.
La
piccola
borghesia
perde
ogni
importanza
e
scade
da
ogni
funzione
vitale
nel
campo
della
produzione
,
con
lo
sviluppo
della
grande
industria
e
del
capitale
finanziario
:
essa
diventa
pura
classe
politica
e
si
specializza
nel
"
cretinismo
parlamentare
"
.
Questo
fenomeno
che
occupa
una
gran
parte
della
storia
contemporanea
italiana
,
prende
diversi
nomi
nelle
sue
varie
fasi
:
si
chiama
originalmente
"
avvento
della
sinistra
al
potere
"
,
diventa
giolittismo
,
è
lotta
contro
i
tentativi
kaiseristici
di
Umberto
I
,
dilaga
nel
riformismo
socialista
.
La
piccola
borghesia
si
incrosta
nell
'
istituto
parlamentare
:
da
organismo
di
controllo
della
borghesia
capitalistica
sulla
Corona
e
sull
'
Amministrazione
pubblica
,
il
Parlamento
diviene
una
bottega
di
chiacchiere
e
di
scandali
,
diviene
un
mezzo
al
parassitismo
.
Corrotto
fino
alle
midolla
,
asservito
completamente
al
potere
governativo
,
il
Parlamento
perde
ogni
prestigio
presso
le
masse
popolari
.
Le
masse
popolari
si
persuadono
che
l
'
unico
strumento
di
controllo
e
di
opposizione
agli
arbitri
del
potere
amministrativo
è
l
'
azione
diretta
,
è
la
pressione
dall
'
esterno
.
La
settimana
rossa
del
giugno
1914
contro
gli
eccidi
,
è
il
primo
grandioso
intervento
delle
masse
popolari
nella
scena
politica
,
per
opporsi
direttamente
agli
arbitrii
del
potere
,
per
esercitare
realmente
la
sovranità
popolare
,
che
non
trova
più
una
qualsiasi
espressione
nella
Camera
rappresentativa
:
si
può
dire
che
nel
giugno
1914
il
parlamentarismo
è
,
in
Italia
,
entrato
nella
via
della
sua
organica
dissoluzione
e
col
parlamentarismo
la
funzione
politica
della
piccola
borghesia
.
La
piccola
borghesia
,
che
ha
definitivamente
perduto
ogni
speranza
di
riacquistare
una
funzione
produttiva
(
solo
oggi
una
speranza
di
questo
genere
si
riaffaccia
,
coi
tentativi
del
Partito
popolare
per
ridare
importanza
alla
piccola
proprietà
agricola
e
coi
tentativi
dei
funzionari
della
Confederazione
generale
del
Lavoro
per
galvanizzare
il
morticino
-
controllo
sindacale
)
cerca
in
ogni
modo
di
conservare
una
posizione
di
iniziativa
storica
:
essa
scimmieggia
la
classe
operaia
,
scende
in
piazza
.
Questa
nuova
tattica
si
attua
nei
modi
e
nelle
forme
consentiti
ad
una
classe
di
chiacchieroni
,
di
scettici
,
di
corrotti
:
lo
svolgimento
dei
fatti
che
ha
preso
il
nome
di
"
radiose
giornate
di
maggio
"
,
con
tutti
i
loro
riflessi
giornalistici
,
oratori
,
teatrali
,
piazzaioli
durante
la
guerra
,
è
come
la
proiezione
nella
realtà
di
una
novella
della
jungla
del
Kipling
:
la
novella
del
Bandar
-
Log
,
del
popolo
delle
scimmie
,
il
quale
crede
di
essere
superiore
a
tutti
gli
altri
popoli
della
jungla
,
di
possedere
tutta
l
'
intelligenza
,
tutta
l
'
intuizione
storica
,
tutto
lo
spirito
rivoluzionario
,
tutta
la
sapienza
di
governo
,
ecc
.
,
ecc
.
Era
avvenuto
questo
:
la
piccola
borghesia
,
che
si
era
asservita
al
potere
governativo
attraverso
la
corruzione
parlamentare
,
muta
la
forma
della
sua
prestazione
d
'
opera
,
diventa
antiparlamentare
e
cerca
di
corrompere
la
piazza
.
Nel
periodo
della
guerra
il
Parlamento
decade
completamente
:
la
piccola
borghesia
cerca
di
consolidare
la
sua
nuova
posizione
e
si
illude
di
aver
realmente
ucciso
la
lotta
di
classe
,
di
aver
preso
la
direzione
della
classe
operaia
e
contadina
,
di
aver
sostituito
l
'
idea
socialista
,
immanente
nelle
masse
,
con
uno
strano
e
bislacco
miscuglio
ideologico
di
imperialismo
nazionalista
,
di
"
vero
rivoluzionarismo
"
,
di
"
sindacalismo
nazionale
"
.
L
'
azione
diretta
delle
masse
nei
giorni
2-3-
dicembre
,
dopo
le
violenze
verificatesi
a
Roma
da
parte
degli
ufficiali
contro
i
deputati
socialisti
,
pone
un
freno
all
'
attività
politica
della
piccola
borghesia
,
che
da
quel
momento
cerca
di
organizzarsi
e
di
sistemarsi
intorno
a
padroni
più
ricchi
e
più
sicuri
che
non
sia
il
potere
di
Stato
ufficiale
,
indebolito
e
esaurito
dalla
guerra
.
L
'
avventura
fiumana
è
il
motivo
sentimentale
e
il
meccanismo
pratico
di
questa
organizzazione
sistematica
,
ma
appare
subito
evidente
che
la
base
solida
dell
'
organizzazione
è
la
diretta
difesa
della
proprietà
industriale
e
agricola
dagli
assalti
della
classe
rivoluzionaria
degli
operai
e
dei
contadini
poveri
.
Questa
attività
della
piccola
borghesia
,
divenuta
ufficialmente
"
il
fascismo
"
,
non
è
senza
conseguenza
per
la
compagine
dello
Stato
.
Dopo
aver
corrotto
e
rovinato
l
'
istituto
parlamentare
,
la
piccola
borghesia
corrompe
e
rovina
gli
altri
istituti
,
i
fondamentali
sostegni
dello
Stato
:
l
'
esercito
,
la
polizia
,
la
magistratura
.
Corruzione
e
rovina
condotte
in
pura
perdita
,
senza
alcun
fine
preciso
(
l
'
unico
fine
preciso
avrebbe
dovuto
essere
la
creazione
di
un
nuovo
Stato
:
ma
il
"
popolo
delle
scimmie
"
è
caratterizzato
appunto
dall
'
incapacità
organica
a
darsi
una
legge
,
a
fondare
uno
Stato
)
:
il
proprietario
,
per
difendersi
,
finanzia
e
sorregge
una
organizzazione
privata
,
la
quale
per
mascherare
la
sua
reale
natura
,
deve
assumere
atteggiamenti
politici
"
rivoluzionari
"
e
disgregare
la
più
potente
difesa
della
proprietà
,
lo
Stato
.
La
classe
proprietaria
ripete
,
nei
riguardi
del
potere
esecutivo
,
lo
stesso
errore
che
aveva
commesso
nei
riguardi
del
Parlamento
:
crede
di
potersi
meglio
difendere
dagli
assalti
della
classe
rivoluzionaria
,
abbandonando
gli
istituti
del
suo
Stato
ai
capricci
isterici
del
"
popolo
delle
scimmie
"
,
della
piccola
borghesia
.
La
piccola
borghesia
,
anche
in
questa
ultima
incarnazione
politica
del
"
fascismo
"
,
si
è
definitivamente
mostrata
nella
sua
vera
natura
di
serva
del
capitalismo
e
della
proprietà
terriera
,
di
agente
della
controrivoluzione
.
Ma
ha
anche
dimostrato
di
essere
fondamentalmente
incapace
a
svolgere
un
qualsiasi
compito
storico
:
il
popolo
delle
scimmie
riempie
la
cronaca
,
non
crea
storia
,
lascia
traccia
nel
giornale
,
non
offre
materiali
per
scrivere
libri
.
La
piccola
borghesia
,
dopo
aver
rovinato
il
Parlamento
,
sta
rovinando
lo
Stato
borghese
:
essa
sostituisce
,
in
sempre
più
larga
scala
,
la
violenza
privata
all
'
"
autorità
"
della
legge
,
esercita
(
e
non
può
fare
altrimenti
)
questa
violenza
caoticamente
,
brutalmente
,
e
fa
sollevare
contro
lo
Stato
,
contro
il
capitalismo
,
sempre
più
larghi
strati
della
popolazione
.
StampaQuotidiana ,
Giorni
fa
,
a
San
Antonio
,
nel
Texas
,
due
sorelle
di
sangue
indio
,
Inecita
e
Ines
,
hanno
festeggiato
il
loro
centesimo
compleanno
.
Circa
tremila
cittadini
si
sono
riuniti
attorno
alle
vegliarde
e
il
sindaco
ha
pronunciato
un
discorso
:
mettendo
fra
l
'
altro
in
rilievo
che
per
la
prima
volta
due
gemelli
raggiungevano
insieme
il
traguardo
del
secolo
.
Vi
è
di
più
:
le
vecchie
sorelle
sconvolgono
,
con
la
loro
biografia
e
le
loro
abitudini
,
ogni
opinione
sulla
longevità
.
Ines
si
è
sposata
tre
volte
e
ha
avuto
,
complessivamente
,
14
figli
;
Inecita
è
rimasta
nubile
,
nonostante
diverse
proposte
di
matrimonio
.
Ines
è
sempre
stata
sobria
,
non
ha
mai
bevuto
alcoolici
,
si
è
nutrita
prevalentemente
di
latte
e
verdura
,
assaggiando
un
po
'
di
carne
soltanto
a
Natale
e
Pasqua
;
Inecita
non
può
fare
a
meno
della
carne
due
volte
al
giorno
,
preferibilmente
al
sangue
,
pasteggia
indifferentemente
con
vino
o
birra
,
va
matta
per
i
liquori
forti
.
Una
punta
di
zenzero
o
un
acino
di
pepe
bastano
a
sconvolgere
lo
stomaco
dell
'
Ines
,
mentre
Inecita
ha
un
debole
per
i
peperoni
infuocati
e
seppellisce
le
sue
bistecche
nel
pepe
di
Cajenna
e
nelle
salse
piccanti
.
Ines
è
piuttosto
apprensiva
e
malinconica
;
Inecita
,
a
dispetto
del
nubilato
,
fu
instancabile
ballerina
,
e
ha
tuttora
un
carattere
allegro
e
spensierato
.
Sembra
,
dunque
,
che
le
strade
per
arrivare
senza
troppi
guasti
a
tardissima
età
siano
diverse
e
perfino
opposte
,
anche
per
creature
concepite
e
generate
assieme
,
biologicamente
omogenee
.
Del
resto
,
a
parte
l
'
età
,
i
famosi
fratelli
Ciang
,
originari
del
Siam
e
in
seguito
cittadini
americani
(
dopo
i
quali
tutti
i
fratelli
attaccati
assieme
furono
detti
«
siamesi
»
)
,
rappresentarono
,
nella
seconda
metà
del
secolo
scorso
,
un
vero
enigma
:
non
soltanto
dal
punto
di
vista
genetico
,
ma
anche
psicologico
e
morale
.
Uno
era
religiosissimo
,
l
'
altro
miscredente
:
uno
sobrio
fino
alla
mortificazione
,
l
'
altro
dedito
al
gioco
e
all
'
alcool
.
Essendo
indissolubilmente
legati
,
s
'
erano
messi
d
'
accordo
:
quello
morigerato
,
seduto
di
traverso
sulla
panca
della
bettola
o
della
bisca
,
leggeva
la
Bibbia
mentre
l
'
altro
sbevazzava
whisky
o
rilanciava
a
poker
;
il
dissoluto
,
in
chiesa
,
guardava
distrattamente
cose
e
persone
,
mentre
il
fratello
pregava
.
Il
buono
,
fatto
incredibile
,
era
di
«
costituzione
più
forte
»
:
ma
fu
«
costretto
»
a
morire
sessantenne
in
seguito
a
una
polmonite
doppia
buscata
dal
fratello
.
Tutto
ciò
fa
pensare
che
l
'
eguaglianza
fra
gli
uomini
sia
un
nobile
obiettivo
,
ma
alquanto
difficile
da
raggiungere
.
I
giocattoli
di
moda
a
Londra
rappresentano
animali
preistorici
in
gomma
:
brontosauri
,
tirannosauri
,
plesiosauri
eccetera
.
Sembra
che
i
bambini
provino
speciale
simpatia
per
i
dinosauri
.
StampaQuotidiana ,
Tutte
le
grandi
questioni
che
il
nuovo
governo
dovrà
affrontare
e
realizzare
costituiscono
problemi
di
massa
e
la
loro
risoluzione
risulterà
tanto
migliore
quanto
più
accurata
ne
sarà
la
conoscenza
.
Quest
'
ultima
,
a
sua
volta
,
si
può
ottenere
soltanto
attraverso
l
'
informazione
statistica
.
È
ben
noto
che
i
due
più
importanti
Stati
del
mondo
-
America
e
Russia
-
hanno
statistiche
eccellenti
;
purtroppo
,
in
Italia
,
la
situazione
è
ben
diversa
.
Non
esiste
affatto
una
"
coscienza
statistica
"
non
solo
nella
massa
,
ma
,
forse
,
negli
stessi
membri
delle
grandi
istituzioni
pubbliche
,
finché
non
giungano
al
livello
dell
'
Esecutivo
:
qui
si
rendono
disperatamente
conto
della
necessità
di
avere
dei
dati
numerici
decisionali
che
mancano
del
tutto
o
sono
incerti
ed
incompleti
.
La
massa
o
non
crede
nelle
cifre
e
le
ritiene
pura
invenzione
o
,
per
contro
,
le
accetta
senza
il
minimo
accenno
ad
una
critica
.
Chi
sa
come
siano
costruite
e
quale
attendibilità
abbiano
le
scale
mobili
dei
salari
,
che
pretendono
di
misurare
un
punto
o
mezzo
punto
di
variazione
?
O
come
sono
gli
indici
dei
prezzi
e
del
costo
della
vita
,
sui
quali
basterebbe
mutare
una
formula
-
senza
il
minimo
errore
scientifico
nel
farlo
-
perché
tutto
cambiasse
?
Chi
sa
che
essi
perdono
continuamente
valore
,
man
mano
che
si
allontanano
dal
loro
momento
iniziale
?
Chi
conosce
l
'
errore
di
stima
cui
è
soggetto
il
calcolo
del
reddito
nazionale
?
Bisognerebbe
combattere
il
pregiudiziale
rifiuto
critico
da
un
lato
,
e
creare
una
possibilità
di
giudizio
critico
dall
'
altro
.
Uno
dei
problemi
che
dovrà
esaminare
il
Parlamento
è
quello
del
divorzio
:
avrà
più
importanza
la
battaglia
che
la
vittoria
o
la
sconfitta
delle
parti
.
Si
andrà
a
toccare
una
questione
delicatissima
senza
avere
la
più
vaga
notizia
della
sua
realtà
concreta
.
Basta
leggere
le
cifre
che
sparano
-
è
,
purtroppo
,
l
'
esatta
parola
-
divorzisti
e
antidivorzisti
,
per
rendersi
conto
della
generale
,
completa
ignoranza
della
vera
situazione
.
Eppure
,
un
'
indagine
campionaria
ufficiale
sarebbe
,
se
non
facile
,
perfettamente
possibile
.
Altri
temi
del
programma
governativo
sono
la
scuola
,
le
pensioni
,
le
Regioni
,
il
fondo
di
solidarietà
nazionale
per
i
contadini
.
Sottofondo
di
ogni
questione
è
la
programmazione
nazionale
e
regionale
.
Che
cosa
conosciamo
,
ad
esempio
,
della
relazione
tra
rendimento
ed
estrazione
sociale
dell
'
alunno
?
Inoltre
,
è
lecito
dubitare
che
qualcuno
sappia
esattamente
chi
siano
i
contadini
:
è
assai
dubbio
che
si
sapesse
quanti
fossero
e
quali
fossero
i
pensionati
.
Le
divergenze
di
più
d
'
un
paio
di
migliaia
di
miliardi
tra
il
programma
minimo
e
quello
massimo
delle
pensioni
,
fanno
dubitare
che
si
tratti
solo
di
aliquote
.
La
programmazione
regionale
si
basa
su
dati
per
non
piccola
parte
inattendibili
;
il
calcolo
del
reddito
delle
regioni
viene
fatto
mediante
indici
,
sul
valore
dei
quali
si
possono
sollevare
molti
dubbi
.
Inoltre
,
esiste
un
fortissimo
divario
tra
le
informazioni
in
materia
economico
-
aziendale
ed
economico
-
generale
,
di
cui
si
dispone
nell
'
Italia
industriale
del
nord
ed
in
quella
in
via
di
sviluppo
del
Sud
.
Chi
dovrebbe
provvedere
a
queste
deficienze
?
Sarebbe
,
intanto
,
utile
che
le
grandi
aziende
private
non
considerassero
segreti
i
loro
dati
;
ma
sarebbe
anche
utile
una
riorganizzazione
delle
rilevazioni
ufficiali
.
È
poco
noto
che
esse
,
in
settori
apparentemente
attendibili
,
sono
invece
imprecise
.
In
molte
regioni
è
assai
dubbio
quale
sia
il
vero
tasso
di
natalità
o
di
mortalità
infantile
.
Nel
1961
,
ci
si
trovò
con
quasi
un
milione
di
italiani
in
meno
di
quel
che
si
credeva
.
Solo
dal
1968
cominciamo
a
conoscere
l
'
esatto
ammontare
della
criminalità
in
Italia
.
Quando
il
Presidente
della
Repubblica
ebbe
necessità
di
dati
sull
'
attività
della
magistratura
,
si
dovette
condurre
una
difficile
e
precipitosa
inchiesta
.
Le
statistiche
degli
iscritti
agli
uffici
di
collocamento
,
se
usate
come
misura
della
disoccupazione
,
non
hanno
significato
alcuno
.
E
così
via
.
Delle
rilevazioni
ufficiali
si
occupa
l
'
Istituto
Centrale
di
Statistica
,
egregiamente
presieduto
e
diretto
,
ma
sempre
carente
di
fondi
.
Esso
andrebbe
,
quindi
,
molto
potenziato
e
dovrebbe
poter
esercitare
severamente
quella
potestà
teorica
di
controllo
che
ha
sulle
statistiche
raccolte
da
Enti
pubblici
di
ogni
tipo
,
evitando
doppioni
e
pubblicazioni
inutili
e
costose
.
Bisogna
rendersi
conto
che
le
grandi
indagini
statistiche
di
"
universo
"
che
ancora
si
conducono
,
seguendo
antichi
modelli
,
per
non
rinunciare
alla
confrontabilità
dei
dati
odierni
con
quelli
di
un
lontano
passato
,
dovrebbero
cedere
il
posto
a
quelle
sul
tipo
,
ad
esempio
,
della
bellissima
ricerca
sulle
forme
di
lavoro
.
Altrimenti
avviene
che
i
dati
definitivi
per
i
censimenti
si
abbiano
con
sei
o
sette
anni
di
ritardo
,
quando
tutto
è
mutato
,
e
che
le
nostre
pubblicazioni
ufficiali
uscite
nel
1968
riguardino
per
la
maggior
parte
,
indagini
del
periodo
1963-1965
.
Certe
grandi
rilevazioni
vanno
ridotte
:
800
pagine
di
dati
meteorologici
sembrano
troppe
.
Concludendo
,
il
nuovo
governo
dovrebbe
ricordare
il
detto
di
Luigi
Einaudi
"
conoscere
per
decidere
"
;
e
conoscere
i
problemi
di
massa
significa
potenziare
le
statistiche
,
se
necessario
sacrificando
la
loro
completezza
o
la
loro
continuità
a
vantaggio
del
loro
numero
e
della
loro
tempestività
,
della
loro
attualità
.
StampaQuotidiana ,
La
polemica
è
chiusa
.
Possiamo
smettere
la
nostra
guerra
contro
la
sudicia
e
conigliesca
neutralità
dei
preti
rossi
e
neri
.
Sta
per
cominciare
,
e
più
presto
che
non
s
'
immagini
,
un
'
altra
e
più
seria
guerra
.
L
'
intervento
è
deciso
.
Chi
doveva
persuadersi
s
'
è
persuaso
.
Tutto
è
pronto
.
La
risoluzione
che
sola
doveva
scegliersi
è
stata
presa
.
Dentro
gennaio
,
verso
la
fine
di
gennaio
,
non
più
tardi
del
mese
di
gennaio
entreremo
,
in
ritardo
,
ma
non
troppo
tardi
,
in
campagna
.
Avremo
circa
un
milione
e
mezzo
di
soldati
di
prima
linea
;
la
Rumenia
ne
metterà
fuori
,
nello
stesso
momento
,
un
altro
mezzo
milione
.
Due
milioni
di
giovanotti
freschi
e
ben
armati
si
presenteranno
su
diversi
punti
contro
gli
sbattuti
austriaci
e
,
se
occorre
,
contro
gli
scossi
germanici
.
Quando
poi
,
in
aprile
,
sbarcherà
sul
continente
l
'
altro
esercito
inglese
di
un
milione
e
più
d
'
uomini
l
'
anello
di
fuoco
attorno
alla
doppia
tedescheria
sarà
chiuso
per
bene
e
guai
a
chi
ci
sarà
dentro
.
Prima
che
s
'
arrivi
un
'
altra
volta
all
'
agosto
,
i
conti
saranno
saldati
e
gli
alti
malfattori
di
Vienna
e
di
Berlino
si
saranno
avvisti
che
l
'
Europa
non
è
ancora
matura
o
marcia
per
la
civiltà
del
bastone
,
dell
'
elmo
a
punta
,
della
forca
e
del
bigottismo
civico
o
cattolico
o
protestante
che
sia
.
Finalmente
!
Dopo
cinque
mesi
d
'
ansia
e
di
attesa
;
dopo
giornate
d
'
angoscia
e
di
vergogna
;
dopo
settimane
di
falsi
allarmi
e
di
abbattimenti
;
dopo
tanto
battere
,
picchiare
,
dimostrare
e
,
ripetere
,
ragionare
,
urlare
e
strepitare
siamo
arrivati
alla
vigilia
vera
del
giorno
che
ci
riscatterà
dal
disonore
passato
e
ci
assicurerà
le
strade
per
la
libertà
futura
.
Ce
n
'
è
voluto
a
farli
muovere
,
quei
signori
di
Roma
.
Non
che
avessero
poi
tutti
i
torti
ad
aspettare
.
Ma
se
avessero
aspettato
di
più
o
avessero
davvero
ceduto
agl
'
inabili
approcci
dei
nemici
del
nord
e
dell
'
est
e
all
'
accomodante
vigliaccheria
paesana
sarebbe
stato
un
po
'
troppo
.
Avrebbero
fatto
male
i
conti
per
oggi
e
per
domani
e
avrebbero
messo
in
pericolo
proprio
quel
che
volevan
salvare
.
L
'
esercito
non
era
pronto
:
lo
sanno
tutti
.
Ma
ora
hanno
avuto
carta
bianca
e
centinaia
di
milioni
e
cinque
mesi
di
tempo
per
prepararlo
.
Ormai
è
quasi
pronto
.
Non
ci
son
più
scuse
.
Non
c
'
è
più
tempo
da
perdere
.
Potremo
aspettare
un
altro
mese
ma
non
di
più
.
Dopo
mezz
'
anno
di
preparazione
intensa
con
mezzi
larghissimi
non
esistono
altri
pretesti
possibili
e
ragionevoli
per
rinviar
la
partita
.
Infatti
l
'
hanno
capito
.
A
Roma
sono
ormai
d
'
accordo
.
Il
re
vuol
la
guerra
.
Salandra
è
per
la
guerra
.
Anche
Sonnino
s
'
è
rivelato
diverso
da
quel
che
i
più
e
i
suoi
amici
medesimi
temevano
.
Anche
lui
è
persuaso
.
Martini
era
persuaso
da
un
pezzo
.
I
nostri
ambasciatori
più
sperimentati
hanno
fatto
quel
ch
'
era
in
loro
per
rinforzare
e
giustificare
questa
persuasione
.
Allo
stato
maggiore
non
vi
sono
più
dubbi
e
si
lavora
per
le
ultime
riforniture
e
perché
tutto
sia
preveduto
e
provvisto
in
tempo
.
Il
Cadorna
ha
la
fiducia
del
re
e
dell
'
esercito
meno
qualche
generale
scontento
e
sembra
che
perfino
il
nuovo
ed
ignoto
ministro
della
guerra
si
sia
rivelato
una
buona
testa
organizzatrice
.
S
'
è
rimediato
per
l
'
artiglieria
e
s
'
è
ricevuto
materiale
dall
'
America
e
,
pare
,
anche
da
altri
paesi
.
Non
manca
più
nulla
o
mancano
cose
che
si
posson
mettere
insieme
in
tempo
breve
.
Non
mancherà
,
speriamo
,
neppur
l
'
animo
alla
nazione
che
deve
per
forza
superare
questa
prova
se
vuol
viver
tranquilla
e
sicura
in
casa
sua
e
pensare
,
in
seguito
,
a
cose
più
importanti
e
fruttifere
della
guerra
.
Ma
oggi
,
piaccia
o
dispiaccia
alle
diverse
categorie
di
cretini
,
qui
ed
altrove
più
volte
frustati
,
non
c
'
è
cosa
più
urgente
di
questa
.
Lo
stato
d
'
Europa
è
tale
che
dobbiamo
muoverci
o
ci
saranno
altri
che
penseranno
a
farci
muovere
colle
cattive
e
se
non
ci
si
volesse
muovere
a
nessun
patto
l
'
Italia
si
renderebbe
complice
del
più
mostruoso
tamerlanismo
de
'
tempi
moderni
e
dovrebbe
pagare
la
sua
immobilità
colle
più
dure
taglie
che
rammenti
la
storia
.
Colla
diminuzione
,
coll
'
invasione
,
colla
soggezione
,
colla
decadenza
della
civiltà
a
cui
appartiene
e
collabora
,
coll
'
impossibilità
di
svilupparsi
nel
senso
di
una
maggior
libertà
all
'
interno
e
all
'
esterno
,
col
disonore
che
ci
vuoi
secoli
a
sbiadirlo
e
si
traduce
poi
in
sanzioni
offensive
e
materialissime
in
mille
casi
.
Sanzioni
che
toccherebbero
tutti
,
signori
e
poveri
,
alti
e
bassi
,
e
quelle
stesse
idee
o
idealità
per
le
quali
combattemmo
e
combattiamo
e
che
non
son
da
buttarsi
via
se
la
vita
degli
individui
ne
viene
,
ad
ogni
momento
,
migliorata
e
magnificata
.
Ma
,
come
ripeto
,
le
esitazioni
son
finite
.
Si
sta
per
marciare
.
Si
può
indire
la
tregua
che
è
necessaria
alla
concordia
della
vigilia
e
dell
'
azione
.
Le
contese
passano
ormai
alla
storia
dello
spirito
pubblico
italiano
della
seconda
metà
dell
'
anno
1914
.
Comincia
,
coll
'
anno
nuovo
,
la
nuova
certezza
.
Quelli
stessi
che
hanno
tentato
di
far
argine
,
pagati
o
no
,
al
sentimento
irrompente
che
portava
il
nostro
popolo
verso
il
vero
suo
posto
hanno
detto
e
ridetto
,
a
scusa
del
loro
appariscente
o
ipocrita
germanismo
,
che
nell
'
ora
decisiva
sarebbero
stati
coll
'
Italia
e
avrebbero
dimenticato
e
fatto
dimenticare
i
loro
suggerimenti
sospetti
e
pericolosi
.
Vediamoli
alla
prova
.
Il
momento
è
venuto
che
per
salvare
non
soltanto
l
'
idea
italiana
e
la
missione
italiana
ma
lo
stesso
fondamento
della
civiltà
che
fu
liberazione
e
sempre
più
sarà
liberazione
per
tutti
e
per
il
corpo
e
per
lo
spirito
occorre
,
spaventosa
necessità
,
metter
peso
di
carne
e
di
piombo
sulla
bilancia
che
ora
oscilla
dalla
Fiandra
alla
Polonia
.
È
venuto
il
momento
:
li
aspettiamo
all
'
opera
.
Noi
siamo
disposti
a
lasciarli
stare
e
magari
a
scordarci
del
male
che
hanno
tentato
di
fare
al
nostro
popolo
e
alla
civiltà
del
mondo
ma
loro
devon
risolversi
e
stare
attenti
a
rigar
diritti
.
Ché
in
tempo
di
guerra
i
primi
nemici
sono
i
traditori
che
si
trovassero
per
caso
tra
noi
.
È
passata
o
sta
per
passare
la
finta
battaglia
della
discussione
,
della
propaganda
e
della
teoria
.
Domani
parleranno
i
fatti
ed
è
bene
che
tutti
siano
avvertiti
e
preparati
.
Preti
farneticanti
di
restaurazioni
e
di
vendette
;
senatori
rammolliti
o
spinitici
che
non
ebbero
neppur
la
pudicizia
del
silenzio
;
socialisti
imbecilli
che
non
vedono
come
ora
si
combatta
in
grande
la
guerra
da
loro
tanto
desiderata
contro
il
militarismo
,
il
clericalismo
e
il
cattedrismo
addormentatore
;
mariti
passivi
di
mogli
troppo
attive
;
contrabbandieri
titolati
e
ben
remunerati
,
signoracci
e
lazzaroni
tremanti
per
il
portafoglio
o
la
trippa
tutti
quanti
avete
chiesta
,
desiderata
,
imposta
ed
aiutata
questa
neutralità
che
minacciava
di
farci
servi
ed
infami
per
tutta
la
vita
,
la
vostra
ora
è
passata
,
il
vostro
sforzo
è
fallito
e
potete
andare
a
nascondervi
in
cantina
o
in
sagrestia
a
tremar
di
paura
e
di
rabbia
.
Noi
non
abbiamo
nulla
da
rimproverarci
.
I
fatti
e
gli
uomini
ci
hanno
dato
ragione
.
Io
credo
,
e
me
ne
vanto
,
di
essere
stato
il
primo
,
fin
dai
primi
d
'
agosto
si
veda
il
mio
articolo
«
Il
dovere
d
'
Italia
»
uscito
in
«
Lacerba
»
il
15
ma
scritto
diversi
giorni
innanzi
a
dire
«
chiaramente
»
ciò
che
molti
pensavano
fin
d
'
allora
ma
non
osavano
scrivere
,
ciò
che
ora
i
più
fra
i
pensanti
pensano
e
i
governanti
finalmente
vogliono
.
Il
dovere
che
additavo
esplicitamente
cinque
mesi
fa
l
'
Italia
sta
per
compierlo
.
Mentre
molti
,
che
ora
battono
il
ferro
e
gridano
all
'
armi
,
allora
tacevano
o
rinvoltavano
l
'
indeciso
pensiero
in
mille
fascie
di
precauzioni
e
sottintesi
io
vidi
fin
da
quei
giorni
,
quel
che
bisognava
fare
e
lo
feci
capire
,
e
lo
stampai
in
tutte
le
lettere
salve
le
righe
minacciate
dalla
censura
e
non
ho
mai
smesso
fino
ad
oggi
.
insieme
ai
miei
amici
,
di
proclamarlo
con
tutte
le
insistenze
e
dilucidazioni
necessarie
.
Non
son
pazzo
fino
al
punto
di
credere
che
le
mie
parole
abbiano
avuto
una
qualunque
influenza
sul
cambiamento
di
opinione
che
si
va
delineando
nel
paese
e
nel
governo
,
ma
oggi
sono
contento
e
orgoglioso
di
non
avere
sbagliato
.
Ormai
la
prima
guerra
,
quell
'
interna
a
colpi
d
'
idee
contro
la
bestialità
e
la
bassezza
dei
neutralisti
,
è
vinta
.
Ora
ne
comincia
un
'
altra
,
senza
confronti
,
più
grave
,
ma
ho
ferma
speranza
che
il
popolo
italiano
,
finalmente
pronto
e
convinto
,
vincerà
anche
questa
.
StampaQuotidiana ,
Mentre
Montecitorio
e
Palazzo
Madama
aprono
i
battenti
agli
eletti
per
la
terza
Legislatura
,
la
legione
degli
«
antiriservatisti
»
affila
le
armi
.
Si
tratta
di
quei
cittadini
,
numerosissimi
e
compatti
,
che
,
a
prescindere
dall
'
orientamento
politico
,
dalle
condizioni
sociali
e
dalla
cultura
,
sono
accomunati
dalla
medesima
,
irriducibile
avversione
per
i
posti
riservati
sui
treni
ai
deputati
e
ai
senatori
.
Al
ritorno
da
un
viaggio
,
lungo
o
breve
,
gli
«
antiriservatisti
»
hanno
sempre
da
raccontare
ai
conoscenti
una
storia
di
vagoni
affollati
fino
all
'
inverosimile
,
pieni
di
vecchi
gementi
,
di
spose
incinte
,
di
bambini
esangui
,
costretti
a
pigiarsi
nei
corridoi
e
sulle
piastre
di
congiunzione
,
mentre
vuoti
,
beffardi
,
inaccessibili
,
i
posti
riservati
«
a
quei
signori
di
Roma
»
fiammeggiano
come
troni
.
La
plebe
ferroviaria
,
nonostante
le
imprecazioni
soffocate
e
lo
sdegno
,
non
oserebbe
protestare
e
partire
all
'
assalto
degli
strapuntini
privilegiati
,
se
l
'
«
antiriservatista
»
non
fosse
lì
,
vigile
e
fremente
,
per
«
mettere
le
cose
a
posto
»
.
«
Siccome
il
controllore
faceva
il
furbo
»
,
egli
racconta
,
«
andai
diritto
dal
capotreno
.
Lo
trovo
spaparanzato
sul
suo
comodo
sedile
,
a
fumare
.
Un
emiliano
grosso
e
rosso
in
faccia
.
«
"
Con
le
tasse
che
paghiamo
,
è
un
'
indecenza
!
"
gli
dico
.
«
Lui
mi
squadra
con
un
'
aria
da
generale
,
poi
mi
fa
:
«
"
Cosa
c
'
entrano
le
tasse
?
"
«
Capito
?
Se
invece
di
trovare
uno
che
sa
il
fatto
suo
,
avesse
trovato
un
disgraziato
qualsiasi
,
lo
avrebbe
smontato
.
Con
me
,
cari
miei
,
invitava
la
lepre
a
correre
.
Non
sto
a
dirvi
cosa
mi
è
uscito
dalla
bocca
!
"
Cosa
c
'
entrano
le
tasse
?
E
a
voi
,
lo
stipendio
con
che
soldi
ve
lo
pagano
?
E
a
'
quei
signori
di
Roma
'
,
che
hanno
sempre
il
posto
bello
pronto
,
mentre
noi
viaggiamo
come
le
bestie
?
Sissignore
,
come
le
bestie
!
E
questa
sarebbe
la
democrazia
?
Ma
mi
faccia
il
santo
piacere
,
mi
faccia
!
Ho
viaggiato
in
Svizzera
,
Francia
,
Svezia
,
Olanda
,
Inghilterra
,
Danimarca
,
caro
signore
!
Neppure
in
vagone
bestiame
succede
quello
che
qui
succede
in
prima
!
Vergogna
!
Vada
di
là
,
a
vedere
,
vada
!
Come
si
fa
,
in
questi
casi
,
domando
e
dico
,
a
tenere
posti
riservati
.
"
Insomma
,
mi
meraviglio
che
non
mi
abbiano
arrestato
.
Invece
,
sia
pure
in
malo
modo
,
hanno
dato
il
permesso
di
sedersi
.
Bisognava
sentire
le
benedizioni
!
Per
poco
,
una
vecchia
signora
,
distintissima
,
non
mi
ha
baciato
le
mani
.
È
inutile
,
ragazzi
.
Gli
italiani
,
gira
e
rigira
,
sono
troppo
buoni
!
»
Ho
tuttavia
conosciuto
un
famoso
«
antiriservatista
»
che
licenziò
su
due
piedi
la
domestica
perché
usava
il
gabinetto
dei
padroni
anziché
quello
della
servitù
.
Negli
Stati
Uniti
è
in
vendita
una
pillola
che
permette
di
esporsi
in
pieno
sole
senza
pericolo
di
insolazioni
.
Evita
,
in
parte
,
anche
le
scottature
.
StampaQuotidiana ,
L
'
interesse
che
aveva
suscitato
la
discussione
,
su
questo
giornale
,
relativa
ai
problemi
paranormali
,
dopo
le
trasmissioni
televisive
e
il
libro
di
Piero
Angela
,
pare
spegnersi
,
malgrado
l
'
intervento
di
illustri
personalità
come
Jemolo
,
Granone
,
Barone
e
Vacca
.
Essa
sta
esaurendosi
in
seguito
alla
risposta
negativo
-
evasiva
di
Rol
ed
alla
rassegnata
replica
dello
storico
e
giurista
romano
,
e
cioè
di
Temolo
stesso
.
Credo
che
il
lasciar
morire
la
discussione
costituisca
un
errore
sociologico
e
psico
-
sociologico
,
tanto
più
che
,
nel
libro
Angela
,
si
parla
di
un
Comitato
scientifico
per
l
'
esame
dei
problemi
paranormali
.
Sono
dell
'
opinione
che
la
scienza
ufficiale
non
debba
rifiutare
,
sdegnosamente
,
di
occuparsi
dei
fenomeni
paranormali
,
lasciando
,
a
chi
ne
afferma
l
'
esistenza
,
l
'
onere
della
prova
.
In
teoria
ciò
è
più
che
giusto
.
In
pratica
,
se
i
fenomeni
esistessero
,
un
«
sensitivo
»
povero
non
avrebbe
mai
la
possibilità
di
dimostrare
le
proprie
qualità
,
perché
non
potrebbe
istallare
un
laboratorio
con
complessi
strumenti
che
le
provino
.
La
presenza
di
un
prestigiatore
,
infatti
,
può
avallare
l
'
inesistenza
di
trucchi
,
ma
non
può
sancire
la
realtà
,
né
determinare
,
se
possibile
,
la
causa
di
tali
strani
eventi
.
Se
è
perfettamente
inutile
occuparsi
dei
molti
inventori
che
ogni
anno
scoprono
il
moto
perpetuo
,
può
costituire
una
perdita
di
tempo
un
po
'
meno
inutile
il
cercar
di
indagare
su
chi
può
aver
eventualmente
ritenuto
,
in
quella
filogenesi
di
cui
è
frutto
,
alcune
qualità
che
esseri
più
in
basso
di
noi
nella
scala
zoologica
indubbiamente
possiedono
e
noi
abbiamo
presumibilmente
perduto
(
la
percezione
di
ultrasuoni
,
quella
del
magnetismo
terrestre
,
ecc
.
)
.
La
segnalazione
dell
'
importanza
psico
-
sociologica
e
sociologica
di
problemi
del
genere
,
da
un
lato
,
e
l
'
esempio
della
necessità
di
far
luce
,
anche
a
costo
di
distruggere
illusioni
,
dall
'
altro
,
ci
vengono
rispettivamente
dall
'
affluenza
dei
visitatori
all
'
ostensione
della
Sindone
e
dal
Convegno
che
ne
è
seguito
-
con
discussioni
a
livello
nettamente
scientifico
,
salvo
un
paio
di
interventi
soltanto
fideistici
-
e
ancor
più
dalla
coraggiosa
appendice
di
una
indagine
da
condursi
con
i
più
moderni
metodi
d
'
ogni
scienza
per
provare
,
con
procedura
non
difficile
,
l
'
antichità
del
«
lenzuolo
»
e
,
qualora
risulti
possibile
,
la
genesi
delle
macchie
.
I
tre
milioni
di
visitatori
dimostrano
quale
sia
l
'
interesse
per
i
fenomeni
paranormali
,
che
esiste
nella
massa
dell
'
opinione
pubblica
.
La
Sindone
,
infatti
,
costituisce
un
fenomeno
paranormale
anche
per
chi
ne
ammetta
l
'
origine
divina
,
normale
essendo
tutto
ciò
che
può
essere
spiegato
con
le
conoscenze
che
,
in
un
certo
momento
storico
,
la
scienza
possiede
.
Il
normale
è
,
quindi
,
un
concetto
relativo
al
tempo
.
Ad
esempi
,
mezzo
secolo
fa
,
sarebbe
stato
paranormale
il
sentire
e
vedere
a
colori
,
in
Europa
,
una
persona
che
stessa
parlando
nel
Sud
-
America
.
Non
v
'
è
dubbio
che
molte
tra
le
persone
passate
davanti
alla
Sindone
o
compivano
un
atto
di
venerazione
fideistica
,
verso
un
oggetto
in
cui
credevano
,
o
si
impegnavano
nella
lunga
fatica
,
pensando
di
poter
rinforzare
una
fede
vacillante
.
Ma
altri
visitatori
erano
certamente
e
semplicemente
mossi
dalla
curiosità
di
vedere
qualcosa
di
paranormale
,
divino
od
umano
che
fosse
,
per
quel
residuo
di
educazione
magica
esistente
in
ciascuno
di
noi
,
che
ci
porta
a
rifugiarci
in
un
mondo
nel
quale
speriamo
che
forze
ignote
agiscano
in
modo
più
giusto
,
più
umano
,
più
onesto
.
Con
l
'
indagine
scientifica
sulla
Sindone
la
Chiesa
dimostra
molto
coraggio
nel
disilludere
,
eventualmente
,
la
prima
fascia
di
visitatori
e
nel
togliere
un
supporto
alla
fede
dei
dubbiosi
,
se
il
risultato
riuscirà
negativo
.
Ma
compie
un
'
opera
sociologica
altamente
positiva
ed
educativa
nell
'
eliminare
dalla
religione
tutto
ciò
che
di
apparentemente
paranormale
può
esistere
,
ben
distinguendo
tra
la
fede
vera
e
quanto
ha
,
in
sé
,
ancora
di
«
magico
»
,
nel
senso
prettamente
scientifico
di
questa
parola
.
Il
libro
di
Piero
Angela
,
in
un
campo
che
ha
da
fare
con
la
religione
più
di
quanto
si
creda
(
la
parapsicologia
è
,
spesso
,
un
sostituto
della
religione
)
,
ha
grande
importanza
sociologica
perché
può
essere
determinante
per
la
formazione
culturale
di
masse
di
popolazione
molto
più
vaste
di
quel
che
generalmente
si
pensa
.
A
mio
modesto
giudizio
,
perciò
,
occorrerebbe
che
qualcuno
si
muovesse
per
invitare
eventuali
«
sensitivi
»
in
buona
fede
a
mostrare
,
sotto
controllo
scientifico
(
ivi
compreso
il
prestigiatore
)
quali
siano
o
non
siano
i
loro
poteri
paranormali
.
Se
in
un
solo
caso
si
provasse
l
'
esistenza
di
un
sola
forza
che
non
rientrasse
in
quelle
conosciute
,
tutto
il
problema
del
paranormale
sarebbe
risolto
.
E
se
,
invece
,
non
si
riuscisse
a
dimostrarla
mai
,
la
fascia
dei
credenti
sarebbe
molto
disillusa
-
pur
continuando
molti
a
coltivare
la
propria
illusione
-
;
quella
dei
dubbiosi
smetterebbe
i
tentativi
di
ricerca
e
la
grande
massa
di
persone
che
agisce
senza
riflettere
,
facendosi
anche
ingannare
da
eventuali
imbroglioni
,
man
mano
imparerebbe
a
ragionare
con
la
logica
e
non
in
base
a
soli
desideri
ed
a
vane
speranze
.
Perciò
occorre
che
qualcuno
concretamente
si
muova
per
chiarire
una
situazione
che
ha
tanta
importanza
psico
-
sociologica
o
che
qualche
«
sensitivo
»
se
crede
,
in
buona
fede
,
di
possedere
poteri
paranormali
,
li
renda
noti
,
ammettendo
qualsiasi
tipo
di
controllo
sui
fenomeni
che
può
produrre
.
StampaQuotidiana ,
I
provvedimenti
contro
la
disoccupazione
sono
stati
discussi
alla
Camera
per
ultimi
,
come
un
affare
qualunque
che
interessasse
una
ristretta
categoria
di
una
piccola
borgata
.
Dal
modo
con
cui
essi
sono
stati
discussi
ed
approvati
,
un
fatto
risulta
evidente
:
la
certezza
che
i
provvedimenti
lasceranno
il
tempo
che
trovano
e
che
la
loro
approvazione
ha
solo
valore
formale
,
per
gli
sciocchi
che
ancora
si
illudono
sull
'
utilità
dei
tornei
accademici
parlamentari
.
La
Camera
è
,
nella
sua
maggioranza
,
persuasa
che
la
disoccupazione
non
ha
rimedi
e
che
quelli
proposti
devono
solo
servire
a
mostrare
l
'
apparente
buona
volontà
del
governo
a
risolvere
la
crisi
.
Non
ci
sono
ormai
che
i
socialisti
,
i
quali
credono
che
il
governo
con
una
saggia
politica
di
lavori
pubblici
possa
far
qualche
cosa
per
il
milione
di
operai
disoccupati
.
Governo
e
rappresentanza
parlamentare
borghese
sanno
ottimamente
che
la
crisi
non
può
avere
altra
soluzione
che
l
'
affamamento
di
una
parte
della
classe
operaia
e
contadina
.
Certo
essi
trovano
legittimo
che
questo
avvenga
,
poiché
per
loro
entra
nel
corso
naturale
delle
cose
.
Essi
spiegano
la
crisi
come
una
calamità
sociale
alla
quale
gli
operai
devono
sottomettersi
con
lo
stesso
animo
con
cui
affrontano
una
carestia
.
Il
governo
,
come
rappresentanza
borghese
,
e
tanto
più
in
quanto
vuole
apparire
di
essere
con
tutto
il
popolo
,
studia
progetti
,
presenta
disegni
di
legge
,
li
approva
,
per
far
credere
che
esso
si
interessa
realmente
alla
vita
degli
operai
e
contadini
.
Esiste
un
limite
però
:
esiste
il
limite
della
proprietà
privata
,
che
non
può
essere
violato
.
L
'
affamamento
degli
operai
non
può
giustificare
che
si
debba
ridurre
il
profitto
capitalistico
o
meglio
violare
il
diritto
della
proprietà
privata
.
Governo
e
rappresentanza
borghesi
sono
dunque
coerenti
,
quando
approvano
disegni
di
legge
che
lasciano
il
tempo
che
trovano
.
Essi
hanno
sempre
una
scusa
a
portata
di
mano
:
la
difesa
del
proprio
privilegio
e
l
'
impossibilità
di
fare
di
più
,
senza
correre
il
rischio
di
perire
.
Facendo
rispettare
questo
limite
,
i
governi
borghesi
sono
convinti
di
agire
realmente
anche
nell
'
interesse
dei
lavoratori
.
Ora
ai
socialisti
,
come
rappresentanza
proletaria
,
se
non
fossero
quello
che
sono
sarebbe
spettato
di
smascherare
questa
politica
di
classe
dei
governi
borghesi
e
d
'
opporvi
una
politica
propria
,
la
quale
non
potesse
lasciare
più
alcun
dubbio
nell
'
animo
dei
lavoratori
.
Ma
i
socialisti
si
pongono
anch
'
essi
sul
piano
delle
illusioni
e
perdono
il
loro
tempo
a
discutere
questo
o
quell
'
altro
articolo
di
progetto
di
legge
,
come
se
la
disoccupazione
,
specie
nel
periodo
attuale
,
possa
davvero
trovare
la
soluzione
nella
proposta
di
uno
o
più
emendamenti
,
che
accrescano
magari
il
sussidio
giornaliero
all
'
operaio
senza
lavoro
.
Far
credere
alle
grandi
masse
di
operai
disoccupati
che
essi
possono
guardare
con
fiducia
nell
'
opera
di
aiuto
del
governo
,
è
volerle
mantenere
nell
'
inganno
.
Oggi
che
il
numero
dei
disoccupati
va
rapidamente
crescendo
e
che
la
classe
padronale
non
ha
più
alcuno
scrupolo
nel
mettere
sul
lastrico
centinaia
di
migliaia
di
famiglie
operaie
,
altra
parola
d
'
ordine
si
richiederebbe
da
coloro
che
hanno
ricevuto
il
loro
mandato
dalla
classe
lavoratrice
.
Ma
la
realtà
è
fuori
del
Parlamento
.
Gli
organizzatori
operai
che
in
questo
avrebbero
dovuto
far
risuonare
forte
la
voce
di
protesta
dei
lavoratori
,
che
soffrono
nella
fame
e
nella
miseria
,
si
sono
limitati
invece
a
proporre
qualche
emendamento
al
disegno
di
legge
governativo
.
Intanto
che
gli
operai
disoccupati
crescono
e
che
la
fame
miete
sempre
maggiori
vittime
in
mezzo
alle
loro
famiglie
,
questa
condotta
parlamentare
degli
organizzatori
operai
non
può
che
giudicarsi
ingannevole
e
traditrice
.
Essa
ribadisce
l
'
illusione
che
si
tratti
di
uomini
di
governo
e
d
'
indirizzo
politico
,
mentre
la
quistione
sostanziale
è
nel
regime
.
E
'
questo
che
si
deve
additare
alle
masse
operaie
come
la
causa
dei
loro
mali
che
si
deve
prima
togliere
di
mezzo
,
per
giungere
alla
loro
liberazione
da
essi
.
Tutto
il
resto
è
retorica
,
accademia
;
ora
che
la
Camera
ha
di
fatto
approvato
i
provvedimenti
contro
la
disoccupazione
,
non
siamo
cattivi
profeti
dicendo
che
la
crisi
continuerà
a
rendersi
più
acuta
nel
paese
.
A
questo
non
ci
prepara
forse
l
'
offensiva
degli
industriali
per
la
riduzione
dei
salari
?
Già
i
tessili
sono
alla
vigilia
del
loro
sciopero
generale
in
tutta
Italia
,
se
i
padroni
non
accedono
alle
proposte
della
Federazione
.
Anche
in
ciò
non
bisogna
creare
illusioni
.
Nessun
aiuto
gli
operai
hanno
da
sperare
dall
'
intervento
dello
Stato
.
Gli
operai
ricordano
a
che
cosa
è
servito
l
'
intervento
di
Giolitti
nella
vertenza
metallurgica
;
né
hanno
dimenticato
i
frutti
che
ha
portato
in
Inghilterra
l
'
intervento
di
Lloyd
George
nella
vertenza
dei
minatori
.
Nel
primo
come
nell
'
altro
caso
,
il
governo
non
è
intervenuto
che
per
sviare
dai
suoi
propositi
di
lotta
e
di
resistenza
la
classe
operaia
,
consegnandola
,
con
la
complicità
dei
suoi
organizzatori
,
alla
volontà
padronale
.
La
classe
operaia
non
ha
nulla
da
sperare
da
questo
o
da
quell
'
altro
ministro
;
la
classe
operaia
non
può
fare
affidamento
che
in
se
stessa
.
Ogni
decreto
,
ogni
disegno
di
legge
non
sono
che
pezzi
di
carta
per
i
padroni
,
la
cui
volontà
può
trovare
un
limite
solo
nella
forza
medesima
degli
operai
e
non
mai
negli
organi
dello
Stato
.
Chi
dalla
tribuna
parlamentare
o
in
un
comizio
,
si
vale
della
sua
autorità
,
del
suo
prestigio
,
per
far
credere
alle
masse
che
oggi
la
soluzione
della
crisi
possa
essere
all
'
infuori
dell
'
abbattimento
dello
Stato
borghese
,
non
si
merita
titolo
diverso
da
quello
di
traditore
.
Tanto
se
si
tratti
di
combattere
contro
la
disoccupazione
che
contro
la
riduzione
dei
salari
,
il
governo
e
i
suoi
organi
non
possono
essere
che
coi
padroni
.
Gli
operai
ricordino
il
decreto
di
controllo
com
'
è
andato
a
finire
e
stiano
in
guardia
da
qualunque
intervento
dello
Stato
nelle
loro
lotte
contro
la
classe
padronale
.
La
sola
verità
che
essi
non
devono
dimenticare
mai
è
che
dai
padroni
otterranno
sempre
tanto
per
quanto
saranno
forti
e
che
oggi
l
'
unica
via
di
salvezza
consiste
non
nell
'
attendersi
aiuti
e
provvedimenti
dai
governi
della
borghesia
,
ma
nel
lottare
per
il
loro
abbattimento
definitivo
.
Non
è
inutile
se
si
ripete
una
volta
di
più
che
tutti
i
problemi
inerenti
alla
vita
della
classe
operaia
oggi
possono
trovare
la
loro
soluzione
solo
nella
conquista
del
potere
politico
da
parte
di
essa
.
Ogni
altra
via
non
può
condurre
che
a
soluzioni
parziali
ed
ingannevoli
per
la
classe
operaia
.